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Calabria

Tropea (VV), al Presidente UNICEF Francesco Samengo il premio "Culture a Confronto" 2019

Il presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo riceve a Tropea il premio
Il presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo riceve a Tropea il premio "Culture a Confronto" 2019 - ©UNICEF Italia/2019
23 agosto 2019 - Dichiarazione del Presidente dell'UNICEF Italia, Francesco Samengo, a seguito del conferimento del premio "Culture a Confronto", ricevuto nella serata di ieri a Tropea (VV).

«Questo importante riconoscimento – di cui ringrazio il Presidente di Culture a Confronto Andrea Addolorato e tutti i membri della Commissione - mi rende orgoglioso come calabrese e come italiano proprio perché coniuga i valori delle tradizioni popolari e dell’impegno sociale. Nel conferimento del Premio, la motivazione è legata all'impegno per il dialogo interculturale. Conoscenza delle diverse culture, confronto, accettazione, dialogo non sono per noi dell’UNICEF parole retoriche, ma temi e valori importanti.

In Italia vivono circa 10 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età e a seconda della regione in cui un bambino nasce o cresce avrà maggiori o minori possibilità di vedere realizzati i propri diritti. Come UNICEF Italia, vogliamo portare l’attenzione anche sul tema delle disparità regionali e l’impatto che le differenze del livello dei servizi tra le varie zone del nostro paese hanno sui bambini e i giovani.

Da poco più di un anno sono Presidente dell’UNICEF Italia: in questo periodo non ho mai dimenticato i bambini e gli adolescenti che vivono in Calabria, dove ho effettuato la prima missione come Presidente nazionale e dove collaboriamo strettamente con tante istituzioni ed enti, come il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Consiglio Regionale della Calabria, il Tribunale per i Minorenni e l’Università degli Studi ‘Mediterranea’ di Reggio Calabria.

Sono particolarmente felice di ricevere questo riconoscimento proprio nell'anno in cui celebriamo i 30 anni dall'approvazione da parte delle Nazioni Unite della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Come UNICEF da sempre il nostro compito è quello di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita. 

La Convenzione, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo e, forse, il più violato, è la nostra bussola.»