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DIRITTI DELL'INFANZIA

UNICEF e Associazione S. Benedetto Abate, un impegno per i bambini e contro le mafie in Calabria

Da sin. il presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo e il presidente dell'Ass. S. Benedetto Abate, don Ennio Stamile - ©UNICEF Italia/2019/G.Ferzi
Da sin. il presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo e il presidente dell'Ass. S. Benedetto Abate, don Ennio Stamile - ©UNICEF Italia/2019/G.Ferzi
10 settembre 2019 - Oggi a Roma è stato firmato un Protocollo d’intesa triennale tra l’UNICEF Italia e l’Associazione San Benedetto Abate per l’attuazione del progetto di riconversione e riutilizzo sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata volto alla realizzazione dell’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno UniRiMI “Rossella Casini" di Limbadi (Vibo Valentia).

Alla cerimonia di firma erano presenti il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo e il Presidente dell’Associazione San Benedetto Abate Don Ennio Stamile

Il Protocollo prevede la realizzazione di azioni culturali, formative e di sensibilizzazione volte alla promozione della tutela dei minori, della giustizia sociale e di una cultura della legalità, della solidarietà e dell’ambiente, basate sui principi della Costituzione e delle fonti internazionali in materia di diritti sui minori, sulla memoria delle persone che hanno operato contro le mafie e sulle storie delle vittime. 

Tra le attività previste: 
  • realizzare un raccordo proficuo finalizzato alla educazione/formazione continua di bambine, bambini e giovani studenti sui temi dei diritti e della tutela dei bambini, della cultura della legalità, della prevenzione e repressione dei fenomeni mafiosi e della illegalità diffusa, dei diritti umani, della giustizia riparativa rivolta al minore autore di reato
  • favorire collaborazioni inter-istituzionali, regionali e nazionali, finalizzate ad incentivare l’educazione alla cittadinanza nelle scuole, negli enti e nel contesto territoriale, attraverso la costruzione di percorsi di didattica e ricerca che incentivino la coscienza critica anche con la valorizzazione della memoria delle vittime di mafie
  • collaborare per far attivare borse e premi di studio che offrano opportunità ai giovani provenienti dal contesto giudiziario minorile onde valorizzarne l’impegno e le finalità specificatamente educative
  • sostenere iniziative culturali e di approfondimento, compresi percorsi di formazione per i volontari UNICEF, nonché tavole rotonde, convegni, giornate di studio, di carattere interregionale e nazionale. 

«Con il progetto ‘Liberi di Scegliere’ - attuato dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria - possiamo aiutare e accogliere madri e minorenni che vogliono uscire dal circuito mafioso; con questo nuovo progetto facciamo un ulteriore passo verso l’applicazione concreta dei principi fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, di cui quest’anno ricorre il 30° anno dall’approvazione, nella quale specificatamente viene riconosciuto ‘il diritto del minore di godere del miglior trattamento possibile […] con particolare attenzione per la tutela e la promozione dei propri diritti» ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo. 

«Esprimo a nome di tutta l’Organizzazione di volontariato San Benedetto Abate, profonda gratitudine nei riguardi di UNICEF Italia e del suo Presidente Francesco Samengo» ha affermato don Ennio Stamile, Presidente dell’Associazione San Benedetto Abate. «La sottoscrizione del protocollo d’Intesa per la realizzazione dell’Università della ricerca della memoria e dell’impegno dedicata a Rossella Casini, è ulteriore segno d’impegno da parte dell’UNICEF per la formazione delle nuove generazioni ad una cittadinanza attiva e responsabile, che passa necessariamente attraverso la conoscenza e l’approfondimento scientifico dei fenomeni criminali mafiosi e corruttivi, di pratiche per l’educazione alla legalità e di valorizzazione dei beni confiscati.» 

L’Associazione di volontariato “San Benedetto Abate” ha partecipato all’avviso pubblico per l’affidamento in concessione di beni confiscati alla criminalità organizzata di proprietà’ del Comune di Limbadi, aggiudicandoselo.