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DIRITTI DELL'INFANZIA

"Posso essere quello che voglio?", il video UNICEF per un #8marzodellebambine

©UNICEF/UNI309186
©UNICEF/UNI309186
7 marzo 2020 – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che si celebra domani in tutto il mondo, l’UNICEF Italia rilancia la sua campagna #8marzodellebambine con il nuovo video "Posso essere quello che voglio?" per ricordare che, nel mondo, il futuro di milioni di bambine, ragazze e donne è a rischio, e dipende anche dall'impegno di ciascuno di noi.
 
A fronte di notizie positive per le bambine e le adolescenti (negli ultimi 20 anni il numero di ragazze che non vanno a scuola è diminuito di 79 milioni, e nei 31 paesi in cui vengono ancora praticate le mutilazioni genitali femminili, la percentuale di adolescenti 15-19 anni che le subiscono è scesa dal 47% del 1995 al 34% di oggi) ancora oggi la violenza contro donne e ragazze è molto diffusa.
 
Nel 2016, le donne e le ragazze rappresentavano il 70% delle vittime di tratta a livello globale registrate, la maggior parte per sfruttamento sessuale.
 
Una ragazza su 20 fra i 15-19 anni – circa 13 milioni in numeri assoluti – ha subito uno stupro nella sua vita, una delle più violente forme di abuso sessuale che le donne e le ragazze possano vivere.
 
Tra le adolescenti tra i 15 e i 19 anni il suicidio è attualmente la seconda causa principale di morte. Prima ancora, però, a provocare la morte delle ragazze è una gravidanza in età precoce

Sono 970.000 le ragazze tra i 10 e i 19 anni, nel mondo, che convivono con l’HIV: in aumento preoccupante rispetto alle 740.000 del 1995. 

E ogni anno 12 milioni di ragazze sono costrette a matrimoni in età adolescenziale.

«Con la campagna #8marzodellebambine intendiamo ricordare a voce alta che se garantiamo gli strumenti adeguati per poter sviluppare le proprie potenzialità, ogni bambina, ragazza o donna nel mondo può fare la differenza nella vita della sua comunità.
 
Quest’anno inoltre vogliamo dedicare idealmente questa giornata alle ricercatrici che in Italia hanno raggiunto importanti risultati nella ricerca su Covid-19», ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

"Posso essere quello che voglio?"

 

 
 
Il video affianca le immagini di icone femminili ribelli, coraggiose, che hanno fatto la storia dell’umanità – come Greta Thunberg, Malala Yousafzai, Frida Khalo, Anna Frank, Madre Teresa di Calcutta, Audrey Hepburn - ad immagini di bambine di tutto il mondo, che hanno davanti un futuro tutto da costruire.
 
La domanda che il video pone è: possono queste bambine essere quello che vogliono in un mondo dove cambiamenti climatici, conflitti e migrazioni mettono a rischio la vita e lo sviluppo dei bambini e in particolare delle bambine?