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Minorenni migranti e rifugiati

Rendere visibile l'invisibile: un'analisi sulle ragazze che migrano sole in Europa

© UNICEF/2019/Italia/Sammartino
© UNICEF/2019/Italia/Sammartino (la foto non ritrae persone nominate in questa storia)
La migrazione è un fenomeno con una forte connotazione di genere.

Le rotte migratorie sono notoriamente pericolose per le ragazze adolescenti. Molte di loro sono in fuga da violenze e abusi nei propri paesi di origine, oppure sono vittime della tratta di esseri umani, elemento che accresce la loro vulnerabilità a violenza e sfruttamento. 

Tutte loro affrontano elevati rischi connessi alla violenza di genere prima, durante e dopo la migrazione.

"Come rendere Visibile l'Invisibile: l'identificazione delle minori straniere non accompagnate in Bulgaria, Grecia, Italia e Serbia" è un'analisi realizzata dall'Ufficio UNICEF per l'Europa e l'Asia centrale (ECARO) sulle minorenni non accompagnate che punta a mettere in evidenza come la mancanza di comprensione delle dinamiche di genere e dei loro bisogni, insieme alla mancanza di adeguati sistemi di identificazione e supporto, stiano rendendo molte ragazze "invisibili" ai sistemi di accoglienza e di tutela. 

Questa condizione ostacola il loro accesso ai diritti e ai servizi di base, e le lascia esposte al pericolo di subire ulteriori abusi, sfruttamento e violenza. 

Il report include una scheda informativa per gli operatori che aiuta a identificare attraverso appositi indizi una minore non accompagnata. Infine, vengono proposte raccomandazioni indirizzate alle Istituzioni europee e alle autorità nazionali di Bulgaria, Italia, Grecia e Serbia e alle Agenzie delle Nazioni Unite.


 
 
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"Rapporto UNICEF "Come rendere visibile l'invisibile" "

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