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Con le scuole

A scuola di albi illustrati

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 Gli albi illustrati sono strumenti narrativi molto interessanti, perché propongono un dialogo aperto tra parole e immagini, le cui diverse interazioni, con i loro dettagli, creano storie che ampliano il contenuto dei singoli codici.

La lettura di un albo, che promuove l’ascolto da parte del bambino, suscita in lui riflessioni e rimandi, sollecitando una ricerca di senso che attraversa l’immaginazione e trova legami nella sua esperienza di vita.

Il momento della lettura di un albo illustrato, inoltre, offre all’adulto un’opportunità di ascolto e osservazione delle reazioni del bambino, la cui attenzione può essere talvolta attirata da un dettaglio dell’immagine o della storia, da un’emozione, da una particolare relazione tra personaggi, da un colore o un evento osservato, che si connettono in qualche modo alla memoria personale.

Nell’albo illustrato non solo immagini e testi si completano ed espandono a vicenda, ma anche il risguardo, la copertina, il formato di stampa, i caratteri grafici, il giro pagina, possono essere momenti narrativi che il nostro occhio e la nostra mente percepiscono anche inconsciamente.

Una lettura lenta, una rilettura, una lettura dialogata, una lettura silenziosa, sono i tanti modi in cui un albo illustrato può essere adoperato per creare una relazione più profonda con il bambino, comunicare con lui, ascoltare le sue emozioni, le sue paure, comprendere i suoi desideri. 

Se volete utilizzare questi bellissimi strumenti con i bambini, di seguito ecco una proposta di letture  suddivisa per fasce di età e composta da una video lettura e da una scheda che descrive l’attività nel dettaglio.

proposta albi illustrati

 Chi vuole un abbraccio

Destinatari: 3 - 5 anni

Trama: Oggi è la giornata degli abbracci: un grande papà orso e suo figlio decidono di girare nel bosco e abbracciare la volpe, il castoro, il lupo, l’alce, l’anaconda e perfino uno spaventato cacciatore.

E alla fine, chi resta da abbracciare ancora? Forse manca proprio l’abbraccio più importante … 

Ad ogni abbraccio, ogni personaggio che lo riceve apprezza questo gesto così particolare, ammettendo che essere abbracciati, per qualcuno, è un po’ strano ma anche bello e ti fa sentire meglio, l’alce pensa che abbracciarsi allunghi la vita.

Una tenera storia sull’importanza di un gesto così naturale, oggi purtroppo limitato dall’emergenza che stiamo affrontando.

Un modo per far esprimere i bambini, riconoscendo con loro l’importanza di questo gesto e di quanto possano mancare loro gli abbracci dei nonni, degli zii, delle e degli insegnanti e di tante altre persone.

 

Proposta:

Fase 1. Video lettura

A volte la distanza non può essere superata facilmente, o almeno non ogni volta che vogliamo. E così bisogna avere pazienza e aspettare il momento giusto per realizzare il desiderio di essere vicini ad una persona a cui vogliamo bene, per trascorrere così una bellissima giornata… ma non appena sarà possibile riprogrammare il tempo con le persone che amiamo incontrare, sarà ancora più emozionante scambiare con loro il più forte degli abbracci. 

Fase 2. Pensa a una o più persone che vorresti abbracciare in questo momento, ma adesso purtroppo non ti è possibile. Immagina il momento in cui potrai riabbracciarle e disegnalo. Possiamo aiutare il bambino con alcune domande: Che cosa dirai a chi abbraccerai? Come pensi che ti sentirai? E loro cosa proveranno?

Fase 3. Se non puoi abbracciare fisicamente qualcuno per un certo periodo, in attesa che il tuo desiderio si realizzi, come puoi fargli arrivare i tuoi pensieri e il tuo affetto? (Hai fatto dei disegni per lui o lei? Hai mandato bacini ai nonni per computer o telefono? Oppure…?)

Fase 4. Il gioco degli abbracci. Quanti tipi di abbraccio conosci? Stretto come l’anaconda… morbido come quello dei conigli, affettuoso come quello del papà e della mamma. Ritaglia coppie di cartoncini rettangolari (6 cm x 1 cm) e incolla alla fine di ogni cartoncino una manina, colorali come gli animali che conosci. Crea una catena di abbracci e uniscili tutti uno dopo l’altro. Usali per “abbracciare” i tuoi compagni e metterli intorno a chi vuoi bene. 

 

Federico

Destinatari 6 - 8 anni

Trama: Federico è un topolino particolare: mentre i suoi compagni raccolgono con grande operosità il cibo per l'inverno lui sembra perdersi dietro alla pigrizia. "Federico, perché non lavori?" chiedono gli altri topolini.

"Ma io sto lavorando! Raccolgo parole" risponde Federico. Una storia sull’importanza dei sentimenti, delle parole scandite lentamente, della poesia come cura e attenzione ai dettagli più belli della natura, momenti importanti che nutrono l’anima oltre che il corpo.

I raggi di sole dell’estate, il colore dei papaveri in fiore, catturati nelle parole di Federico, diventeranno preziosi cibi per la mente per salvare i topolini dal rigido, lungo inverno nella grotta in cui sono chiusi...

 

Proposta

Fase 1. Video lettura.

Fase 2. Parole d’inverno. Il periodo che stiamo vivendo è simile all’inverno per gli animali che devono affrontarlo nelle loro tane, stando al calduccio per aspettare la primavera. Immagina di essere per un giorno il topolino Federico: che cosa vorresti portare nel tuo rifugio per vivere al meglio questo periodo con chi ti è vicino? Quali sono le cose che più ti piacciono di cui vuoi parlare agli altri?

Fase 3. Parole che aiutano. In che modo possono le parole aiutare gli altri? Hai mai aiutato un amico in difficoltà o qualcuno ha aiutato te con le parole? Ora che trascorri tutto il tuo tempo a casa, quali parole per te importanti hai condiviso con gli altri? (i tuoi familiari, la tua maestra, i tuoi compagni). Quali hai ricevuto che ti hanno fatto piacere? Scegli alcune parole importanti e rappresentale in un disegno.

Fase 4. Parole morbide, parole dure. Durante questo periodo hai sentito molte parole. Parole belle e parole brutte. Parole che ti hanno fatto star bene, ti hanno confortato e parole che ti hanno fatto paura o ti hanno fatto star male. Vuoi provare a scriverle? Parole morbide come bacio della mamma, abbraccio, carezza, libro, merenda, parole divertenti come gioco, cartone, ma anche parole dure o pungenti o parole paurose. Raccontale nel modo che preferisci, descrivendole o disegnandole, poi se vuoi, condividile con i tuoi compagni.

 

C'è sempre un posto speciale

Destinatari 8 - 11 anni

Trama: "C'è sempre un posto speciale" ricorda ai bambini l'importanza delle piccole cose, cose semplici e meravigliose che abbiamo intorno e che a volte non vediamo, per la velocità con la quale la nostra vita va avanti.

Una storia “cornice”, dove ogni immagine invita il bambino e l’adolescente a riflettere, a riempirla di un proprio significato. Una storia che racconta tante storie, tutte quelle che i bambini vorranno vederci… la ricerca e il coraggio, il valore dell'amicizia, la paura dell'ignoto, il riposo e la tranquillità.

Importante è allora lo Sguardo, il sapersi meravigliare davanti alle cose bellissime che abbiamo intorno o dentro di noi, ma anche il coraggio che serve a sperimentare l'inedito, ad attraversare il mondo sconosciuto, a soffermarsi in silenzio. Un cammino che ci invita a guardare oltre, per raggiungere quella semplicità e quella condizione dell'esistere che ci rende così umani in ogni fase della vita: lo stupore. Lo stupore per aver visto una piccola cosa che ci tocca il cuore, una foglia a forma di mano, un piccolo insetto...il valore di un abbraccio, il tempo di un sorriso che dura un attimo...” 


Proposta

Questa proposta desidera dedicare attenzione alla prospettiva e allo sguardo rivolto verso luoghi apparentemente ordinari per gli altri ma che diventano speciali se vissuti da noi.

Fase 1 Video lettura

Fase 2 Scegli una delle immagini del libro, che per te è particolarmente significativa, e prova ad inventare una tua storia.

Fase 3. Sensazioni ed emozioni sono molto collegate tra loro. Le immagini raccontano sensazioni ed emozioni. Prova ad osservarle attentamente, a descriverle. Scegli una sensazione e un’emozione e racconta  un episodio della tua memoria in cui le hai provate.

Fase 4 Qual è “tuo posto speciale”? Disegnalo, individuando un luogo/un’emozione/una cosa che ritieni importante, descrivilo se vuoi anche con un testo breve.

 Fase 5. Cosa vuol dire meravigliarsi? C’è qualcosa che ti ha meravigliato nella natura o intorno a te? Disegnalo e ritaglia la tua meraviglia, mettici un filo e appendilo in camera tua. 

Fase 6. Quanto è importante secondo te l’immaginazione nella vita? Che differenza credi ci sia tra sogno, immaginazione, fantasia?

 Fase 7. Nell’immagine della porta rossa aperta che vedi nel libro, potendo uscire o entrare, cosa ti immagini o desidereresti vedere o trovare dietro la porta? Immagina di essere lì, di aprirla… cosa vedi? Potrebbe essere una cosa che ti piace, o che vorresti vedere, o legata ad un desiderio, ad un tuo bisogno di cui gli altri non si accorgono o ad tua una sofferenza.


Cappuccetto Rosso, una fiaba moderna

Destinatari: 12 - 14 anni

Trama: Questo albo illustrato è una riscrittura contemporanea della fiaba classica Cappuccetto Rosso.

La protagonista infatti si trova a dover attraversare il bosco-città pieno di pericoli per arrivare a casa della nonna.

L’ambientazione ha un ruolo chiave nell’evoluzione della narrazione, racconta il degrado delle nostre città, il consumismo sfrenato che ogni giorno ci viene apparecchiato con cura e di cui anche i bambini e i ragazzi sono vittime.

La figura di Cappuccetto Rosso è delineata con aspetti molto in linea con le caratteristiche degli adolescenti. 


Proposta

fase 1: Video lettura

fase 2: condivisione dei diversi punti di vista sulla fiaba attraverso domande :

  • Perché secondo te l’autore ha deciso di narrare la fiaba di Cappuccetto Rosso in una grande città?
  • Rispetto al bosco, quali sono le differenze e quali le analogie con l’ambiente in cui si svolge? Quali altre differenze o analogie con l’originale riusciamo a rintracciare dalla storia che abbiamo letto?
  • Hai mai visto nella tua città situazioni di degrado come si vedono nel libro?
  • Hai notato la quantità dei messaggi pubblicitari. La rappresentazione del centro commerciale, la varietà delle offerte commerciali. Innocenti ha utilizzato molti simboli, ne hai individuati alcuni? Come mai l’autore li ha sottolineati così tanto? Che cosa voleva farci notare secondo te? 
  • Ti sei mai sentito in pericolo o sperduto come si è sentita la protagonista durante il suo viaggio?

fase 3: Le fiabe da sempre hanno veicolato significati simbolici e sociali. Proporre alla classe di scegliere una fiaba molto conosciuta e ambientarla in un contesto attuale, introducendo nella storia alcune riflessioni sociali legata alla contemporaneità. Chiedere di raccontarla tramite un testo narrativo, oppure un fumetto, oppure un albo illustrato. Riflettere sugli aspetti e l’importanza dell’ambiente, la sua cura, la bellezza, per la vita e il benessere umano. (Stili di vita, benessere, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030)

fase 4: Raccontare per capire. Costruire delle carte da fiaba scegliendo le storie emerse nella fase 3. Mescolare le carte. Giocare a inventare altre storie e cercare altre contaminazioni utili a raccontare il presente (nuove carte che si possono realizzare, collegate a tematiche e problematiche sociali ed ecologiche a cui i ragazzi tengono particolarmente, emozioni, situazioni difficili da risolvere, Obiettivi dell’Agenda 2030).

 

L'albero rosso

Destinatari: 14 - 18 anni

Trama: Un albo illustrato profondo e intenso. Le pochissime parole che lo accompagnano decantano e sedimentano nel lettore e lo introducono ad una riflessione sul senso della vita e del proprio posto nel mondo.

Un viaggio alla ricerca di se stessi, il confronto con le proprie emozioni, la paura che ha volte possiamo avere di qualcosa che ci sembra più grande di noi, il timore di non essere compresi dagli altri o il senso di spaesamento e dolore rispetto a emozioni e momenti della vita difficili da capire.

Ma da ogni giornata più nera può nascere un piccolo fiore, rosso, che cresce e riporta la speranza del futuro e la gioia che una nuova giornata porta con sé.
 

Proposta
fase 1: Video lettura

fase 2: riflessioni

  • Ci sono dei dettagli nelle immagini, ognuno può descrivere il più significativo, il più evocativo rispetto alla propria percezione.
  • Una foglia rossa dell’albero è presente in tutte le immagini. Perché l’illustratore ha usato questo espediente narrativo? Quali pensi possano essere state le sue ragioni?
  • Individua tre parole chiave della narrazione. Si possono indicare oggetti, situazioni, personaggi ma anche emozioni. Perché ti appaiono così importanti?

fase 3: le storie parlano di noi
Alcune parole scelte dall’autore potrebbero essere utilizzate anche per raccontare quel che stiamo vivendo in questa difficile, complessa e inquietante emergenza? Quali?

La stessa riflessione proponiamo per le immagini, che veicolano simboli ed esprimono emozioni, tessono fili che connettono, creano spazi vuoti che il lettore può riempire di propri significati. Ognuno può scegliere un’immagine, un dettaglio e, come per le parole, può associarlo ad emozioni e situazioni vissute in questo difficile periodo.



 
 
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"Proposta albi illustrati"

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