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Basilicata

Dal 12 Maggio al 23 Giugno 2020 si terranno 7 incontri in video conferenza con i Minori Stranieri Non Accompagnati

10 maggio 2020 - Nel mondo ci sono milioni di Minori che soffrono situazioni di emergenza e l’UNICEF è sempre attenta ai loro Bisogni e Diritti.

Oggi siamo noi a vivere una vera e propria emergenza, non solo sanitaria ma anche esistenziale, sociale, collettiva e individuale. Ciascuno di noi è chiamato al senso civico e a una responsabilità sociale”, è quanto ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’UNICEF, Francesco Samengo.
 
Innanzitutto come persone e, poi, per il ruolo che ricopre, l’Unicef Basilicata non può rimanere indifferente di fronte a quello che sta accadendo nel mondo e in Italia. Il pensiero va ai tanti bambini e ragazzi, in particolare ai Minori Stranieri Non Accompagnati (M.S.N.A) e ai Minori Messi alla prova (M.A.P.) nel progetto dell’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni (USSM), che stanno vivendo una difficile condizione di isolamento sociale ed educativo.
 
Per questo come l’UNICEF della Basilicata - dichiara la Presidente Granata - abbiamo accolto con piacere il suggerimento della Presidente del Tribunale per i Minorenni di Potenza Dr.ssa Valeria Montaruli e d’intesa anche con la Prefettura di Potenza e l’USSM di Potenza, in collaborazione con il Garante per l’Infanzia, Vincenzo Giuliano, e le strutture ospitanti, Società Cooperativa Il Sicomoro S.Chirico Raparo, Cooperativa Novass San Fele, Società Cooperativa Città della Pace Sant’Arcangelo, Associazione Arci Rionero in Vulture, Società Cooperativa Eurisa San Severino (SPRAR) e Associazione Lo Scoiattolo Campomaggiore e Fondazione Ave Maria Pignola (Enti Locali), abbiamo pensato di organizzare degli incontri in video conferenza per far sentire il più possibile la nostra vicinanza solidale non solo ai Minori “Messi Alla Prova” ma anche ai M.S.N.A. Da tempo in Basilicata abbiamo avviato un Progetto di Ricerca-Azione per seguire il flusso dei Minori migranti nella nostra regione, di cui abbiamo recentemente comunicato i dati - in totale i MSNA sono 77 ospitati negli SPRAR e nelle Strutture di Accoglienza predisposte dagli Enti Locali -, dati ricevuti come sempre, grazie ad un ormai consolidato rapporto di collaborazione, dalla Prefettura di Potenza, che pur in un momento di grande impegno per far fronte all’attuale situazione di emergenza covid-19, li ha forniti con tempestività. Dalla Ricerca dei dati ora si passa all’Azione, - conclude la Presidente Granata - con la finalità di essere vicini, in questo momento di emergenza, oltre che sanitaria, sociale ed esistenziale a Minori che quotidianamente vivono una condizione difficile spesso fatta di solitudine e incertezze. L’azione prevede un ciclo di 7 incontri in video conferenza su temi condivisi dai Minori. Il 12 Maggio si tiene il 1° incontro dedicato alla Presentazione del Progetto, cui parteciperanno anche il Presidente Nazionale dell’UNICEF, Francesco Samengo, il Prefetto di Potenza, Annunziato Vardé, e giornalista, caporedattore Tgr Basilicata, Oreste Lo Pomo. Partecipano agli incontri programmati, tra gli altri, Anna Riatti, in rappresentanza dell’Unicef Internazionale, e Nino Cutro, Presidente dell’Associazione Il cielo nella stanza. Non posso non ringraziare Antonio Califano, che ha messo a disposizione le sue competenze tecnologiche per rendere possibili le video conferenze.”.
 
L’intento del progetto – afferma la Presidente del Tribunale per i Minorenni di Potenza, Montaruli - è quello di coinvolgere i minori che si trovano ad affrontare un’emergenza sanitaria come quella attuale, senza precedenti, che già rappresenta una dura prova per bambini e per i giovani, improvvisamente privati della scuola, della compagnia dei coetanei e delle possibilità di scambio relazionale così importanti per la loro crescita, ma che, per i minori che già si trovano in condizioni personali e familiari di disagio, è ulteriormente aggravata dall’inevitabile rallentamento dei percorsi educativi e di cura a loro dedicati. Abbiamo cercato di utilizzare la tecnologia on line, per realizzare una piattaforma rivolta a un significativo numero di ragazzi, per approfondire e dibattere su temi che li riguardano da vicino. Alcuni incontri saranno destinati a circa 30 ragazzi entrati nel circuito penale e per cui sono in corso progetti di messa alla prova, basati sull’inserimento scolastico e lavorativo, sul volontariato e sui percorsi di giustizia riparativa che possano aiutarli a prendere coscienza delle conseguenze negative dei loro agiti e a modificare il loro stile di vita. Un’altra serie di incontri è rivolta a una diversa tipologia di ragazzi, i minori stranieri non accompagnati, giovani anche prossimi alla maggiore età, accolti in comunità a loro dedicate e in cui sono attivati progetti di alfabetizzazione, di scolarizzazione e di inserimento lavorativo. Si discuterà – conclude la Presidente Montaruli - anche della nuova esperienza dei tutori volontari, che sono professionisti e volontari che hanno scelto, senza alcun compenso, di stare a fianco di questi ragazzi, assisterli e rappresentarli nel difficile percorso di integrazione in una realtà così diversa da quella dei loro Paesi di origine.”.
 
A fondo pagina il progetto.


 
 
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"Il progetto in rete 2020"

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