{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/cisgiordania-174-bambini-palestinesi-uccisi-e-oltre-1500-feriti-tra-gennaio-2024-e-luglio-2026-nello-stesso-periodo-3-bambini-israeliani-uccisi-e-15-feriti/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"cisgiordania-174-bambini-palestinesi-uccisi-e-oltre-1500-feriti-tra-gennaio-2024-e-luglio-2026-nello-stesso-periodo-3-bambini-israeliani-uccisi-e-15-feriti","title":"Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani uccisi e 15 feriti","paragraph":"<p>Dichiarazione di <strong>Hannan Sulieman,</strong> Vicedirettrice generale UNICEF in occasione della riunione del <strong>Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite</strong> sull’escalation di violenza in Cisgiordania.<br><br>\"[...] <strong>La situazione nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, continua a peggiorare</strong> [...] negli ultimi tre anni, la violenza dei coloni e le operazioni sempre più militarizzate hanno subìto una forte escalation in tutta la Cisgiordania.<br><br>[...] Tra gennaio 2024 e la fine di luglio di quest’anno, l’ONU ha verificato che <strong>174 bambini palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est: si tratta di più di un bambino alla settimana. Più di 1.500 sono rimasti feriti.</strong> Quasi la metà dei feriti è stata colpita da proiettili veri. <strong>Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani sono stati uccisi e 15 feriti</strong>. I ragazzi, in particolare gli adolescenti, costituiscono la maggior parte dei bambini uccisi e feriti. L'ONU continua a monitorare e verificare gravi violazioni ai danni dei bambini in Cisgiordania.<br><br>[...] Allo stesso tempo, <strong>stanno aumentando gli episodi di violenza da parte dei coloni</strong> [...] Tra gli episodi documentati figurano <strong>bambini colpiti da arma da fuoco, picchiati, accoltellati e spruzzati con spray al peperoncino [...] abitazioni e mezzi di sussistenza attaccati [...] e infrastrutture idriche danneggiate o distrutte</strong>.<br><br>E come indicato nell’ultimo rapporto annuale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, l'accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni contro i bambini rimane estremamente raro.<br><br>Questi episodi lasciano ben più che ferite fisiche. <strong>I bambini che sopravvivono a gravi lesioni potrebbero convivere con disabilità per il resto della loro vita</strong>. Alcuni rischiano l’arresto. Altri faticano a tornare a scuola. Esporre un bambino alla violenza, alle incursioni, alle intimidazioni e allo sfollamento comporta un profondo impatto psicologico.<br><br>[...] Secondo il cluster sull’istruzione, <strong>oltre 800.000 bambini in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, incontrano ostacoli all’accesso a un’istruzione sicura e continuativa a causa della chiusura delle scuole, dell’insicurezza, delle restrizioni alla circolazione e dei danni alle infrastrutture</strong>. Solo nel 2026 sono stati documentati 99 episodi legati all’istruzione, tra cui bambini uccisi, feriti o arrestati all’interno delle scuole o mentre si recavano a scuola; scuole demolite; edifici scolastici utilizzati dalle forze armate; e bambini a cui è stato negato l’accesso all’istruzione.<br><br>[...] Secondo l’OCHA, in tutta la Cisgiordania, negli ultimi due anni e mezzo sono state imposte oltre 900 ulteriori barriere e restrizioni alla circolazione. Molti varchi vengono chiusi frequentemente, il che comporta forti limitazioni alla libertà di movimento e all’accesso ai servizi essenziali, compresi i servizi sanitari e le fonti idriche.<br><br>[...] Secondo il Servizio penitenziario israeliano, <strong>almeno 355 bambini palestinesi della Cisgiordania sono attualmente detenuti nelle strutture militari israeliane</strong>: si tratta del numero più alto degli ultimi otto anni. Quasi la metà - 164 bambini - è sottoposta a detenzione amministrativa senza alcuna accusa né processo.I bambini detenuti continuano a denunciare violenze, maltrattamenti, trattamenti umilianti e degradanti, nonché condizioni di vita difficili - con una situazione di alimentazione e igiene inadeguate che provoca un’estrema perdita di peso e una diffusione dilagante della scabbia tra i minori detenuti [...]<br><br>Nonostante queste difficoltà, <strong>l’UNICEF e i suoi partner rimangono sul campo</strong>. Quando le famiglie sono costrette ad abbandonare le proprie case, l’UNICEF e i suoi partner forniscono assistenza di emergenza, servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale, denaro contante, acqua potabile e prodotti per l’igiene, oltre a sostegno per garantire la continuità dell’istruzione. Ma l’assistenza umanitaria può solo mitigare le conseguenze. Non può eliminare le cause. Ciò richiede un’azione politica.<br><br>Oggi, quindi, mi rivolgo a questo Consiglio con quattro richieste urgenti.<br><br>Primo: <strong>proteggere i bambini</strong>. Il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani devono essere rigorosamente osservati e rispettati. Le norme relative all’applicazione della legge devono essere rispettate e la forza letale deve essere utilizzata solo quando è strettamente inevitabile per proteggere la vita. Devono essere messe in atto misure di salvaguardia specifiche ovunque possano essere presenti dei bambini. La detenzione amministrativa dei bambini deve cessare e tutte le pratiche relative ai bambini palestinesi nel sistema di giustizia militare devono essere allineate agli standard internazionali in materia di giustizia minorile e diritti dei bambini.<br><br>Ci uniamo all’appello del Segretario Generale nell’esortare Israele ad concordare e attuare un piano d’azione con le Nazioni Unite per porre fine e prevenire gravi violazioni contro i bambini.<br><br>Secondo: <strong>porre fine allo sfollamento forzato dei bambini e delle famiglie palestinesi</strong>. Gli Stati membri devono esercitare la loro influenza politica e diplomatica per impedire ulteriori sfollamenti e manifestare tolleranza zero nei confronti della violenza contro i bambini, le famiglie e le comunità.<br><br>Terzo: <strong>garantire ai bambini l’accesso all’istruzione, all’assistenza sanitaria e ad altri servizi essenziali</strong>. I bambini devono poter raggiungere la scuola in sicurezza. E i bambini che necessitano di cure mediche devono poter raggiungere ospedali e strutture sanitarie.<br><br>Infine: <strong>proteggere le operazioni umanitarie.</strong> Le forniture essenziali devono poter entrare e transitare in Cisgiordania senza inutili ritardi. I servizi pubblici da cui dipendono i bambini e le famiglie devono essere protetti da eventuali interruzioni. E le organizzazioni umanitarie e i loro partner devono poter operare in sicurezza, in modo indipendente e senza misure amministrative che impediscano loro di raggiungere i bambini bisognosi.\"<br><br>[...] <strong>I bambini della Cisgiordania hanno gli stessi diritti dei bambini di tutto il mondo</strong>: il diritto di vivere, di imparare, di essere protetti e di immaginare un futuro al di là della violenza e della paura. L'UNICEF continuerà a impegnarsi per la tutela di tutti i bambini e a fornire assistenza umanitaria e protezione a ogni bambino che riusciamo a raggiungere.“ [...]</p>","coverImage":{"alt":"L'interventi della Vice Direttrice Esecutiva dell'UNICEF, Hannan Sulieman, alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull'escalation di violenza in Cisgiordania","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLChIVDhgWDhUZDhMLCxUYFxYdGBYTFhUaHyslGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHA4NHDscFhwvLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAABBQAAAAAAAAAAAAAAAAAGAAEDBAf/xAAaEAACAwEBAAAAAAAAAAAAAAABAwACBBEU/8QAFQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABAP/xAAcEQAABgMAAAAAAAAAAAAAAAAABREUMVEBAwT/2gAMAwEAAhEDEQA/AM5Rgeto7UyfbjYTUkQi0VpVw5USxfKtqwSIZyRrAS3NLA07Eb4wCIoTNxL84jRGOkjSBLOg0sf/2Q==","aspectRatio":1.7906976744186047,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1786529935-hannan-sulieman.jpeg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1786529935-hannan-sulieman.jpeg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=770 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786529935-hannan-sulieman.jpeg?auto=compress&dpr=0.52&fm=jpg&w=770 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786529935-hannan-sulieman.jpeg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=770 770w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-08-12T12:09:07+02:00"},{"slug":"gaza-almeno-300-bambini-uccisi-negli-ultimi-300-giorni","title":"Gaza, almeno 300 bambini uccisi negli ultimi 300 giorni","paragraph":"<p>Secondo le notizie, almeno <strong>300 bambini sarebbero stati uccisi a Gaza nei 300 giorni</strong> trascorsi dall’annuncio del cessate il fuoco nell’ottobre 2025. Ciò equivale a una media di un bambino al giorno, nonostante l’accordo per la sospensione delle operazioni militari e il pieno accesso degli aiuti umanitari e dei soccorsi risalga a quasi 10 mesi fa.</p>\n<p>\"Un cessate il fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno sta venendo meno alla sua funzione di proteggere i bambini\", ha dichiarato <strong>Edouard Beigbeder</strong>, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. \"<strong>Con altre centinaia di bambini feriti, molti dei quali gravemente, i bambini di Gaza stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa</strong>\",<br><br>Le famiglie sono ostrette a vivere in appena un terzo della superficie della Striscia di Gaza, rifugiandosi in condizioni insicure tra edifici distrutti, macerie e cumuli di rifiuti. In tutta la Striscia, i bambini&nbsp;continuano a soffrire la malnutrizione acuta e a fronteggiare la mancanza di acqua potabile.<br><br>\"Gli annunci fatti negli ultimi giorni hanno delineato una tabella di marcia per la prossima fase del cessate il fuoco, comprese le misure volte a porre fine alle ostilità e a potenziare gli aiuti umanitari. Ciò offre una nuova speranza e l’opportunità di porre finalmente fine all’uccisione dei bambini\", ha dichiarato <strong>Beigbeder</strong>. \"Per i bambini di Gaza, il vero banco di prova è semplice:&nbsp;<strong>cesseranno le uccisioni? Gli aiuti li raggiungeranno in misura adeguata?&nbsp;</strong>Gli ospedali riapriranno e l’acqua tornerà a scorrere? I bambini torneranno a scuola in sicurezza a settembre? I bambini hanno già sentito promesse in passato. Questa volta, gli accordi devono tradursi in azioni concrete\".<br><br>L’UNICEF esorta tutte le parti a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e quello relativo ai diritti umani. <strong>È necessario proteggere i bambini, garantire loro l’accesso a beni e servizi essenziali, tra cui assistenza sanitaria, istruzione, acqua potabile e cibo, nonché consentire e agevolare un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli ai bambini bisognosi</strong>.</p>","coverImage":{"alt":"Ospedale della Croce Rossa a Khan Younis Waffa, 31 anni, è una madre di tre figli sfollata da Khan Younis Est. Durante lo sfollamento, il suo giovane figlio Nedal, di 13 anni, è tornato nella loro casa danneggiata per raccogliere legna da ardere – contro il suo volere – ed è stato colpito alla testa. Ha perso una parte significativa del cuoio capelluto e ora ha difficoltà a parlare, necessitando di interventi chirurgici urgenti non disponibili a Gaza","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoQCAgTFBANDhUQDw0TGRIPFhENFxQZGBYVIiEaHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHRAQFi8cFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABEAGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAEAAgMAAAAAAAAAAAAAAAAABAUBAgb/xAAhEAACAQMDBQAAAAAAAAAAAAAAAwQBAgUSIjQGEyEyM//EABYBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAMCAf/EABkRAAIDAQAAAAAAAAAAAAAAAAABAhJBMf/aAAwDAQACEQMRAD8As5GWUq72I8jqHtq21OOycl1r6eSQrUxFuoh2LTiWE3LyJVm20G0diUp30AiUibRKPLci0nRuNQA3QmZd8gAMuBs//9k=","aspectRatio":1.4938053097345132,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.04&fm=jpg&w=5064 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.08&fm=jpg&w=5064 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.16&fm=jpg&w=5064 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.24&fm=jpg&w=5064 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.32&fm=jpg&w=5064 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=0.48&fm=jpg&w=5064 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1786003897-uni959778.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=5064 5064w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-08-06T10:23:09+02:00"},{"slug":"faounicefwfp-gaza-persistono-le-crisi-legate-alla-sicurezza-alimentare-e-alla-nutrizione-infantile-nuovo-analisi-ipc","title":"FAO/UNICEF/WFP - Gaza: persistono le crisi legate alla sicurezza alimentare e alla nutrizione infantile – nuova analisi IPC","paragraph":"<p>Una nuova analisi pubblicata oggi mostra miglioramenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione infantile in tutta la <strong>Striscia di Gaza</strong>. Tuttavia, le Nazioni Unite hanno avvertito che<strong> i progressi, determinati in gran parte dal maggiore accesso agli aiuti umanitari in materia di alimentazione, nutrizione, agricoltura e salute, rimangono fragili.</strong> Sebbene l’accesso a Gaza sia migliorato, rimane aperto un solo valico – Kerem Shalom/Abu Salem – nel sud di Gaza, il che limita il flusso di beni essenziali che potrebbero contribuire alla ripresa e lascia la maggior parte della popolazione dipendente dagli aiuti umanitari. La popolazione di Gaza sta ancora lottando per recuperare i propri mezzi di sussistenza, i sistemi alimentari locali e i servizi essenziali.<br><br>L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (<strong>FAO</strong>), l’UNICEF e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (<strong>WFP</strong>) hanno sottolineato che i miglioramenti negli indicatori di sicurezza alimentare e nutrizione dimostrano quanto rapidamente le condizioni possano migliorare quando si intensificano la risposta umanitaria e l’attività commerciale. Tuttavia, le agenzie hanno avvertito che le famiglie di Gaza continuano a lottare per soddisfare i propri bisogni primari e che i miglioramenti potrebbero essere rapidamente inverti senza aiuti umanitari costanti, la ripresa del settore privato, finanziamenti e investimenti nella ricostruzione.<br><br>L’ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC) ha individuato le popolazioni più bisognose e ha evidenziato<strong> miglioramenti nella sicurezza alimentare e nella nutrizione infantile</strong> a partire da dicembre 2025.<br><br></p>\n<ul>\n<li><strong>Si stima che 1,4 milioni di persone – il 67% della popolazione di Gaza – si trovino attualmente in una situazione di crisi o livelli più gravi di insicurezza alimentare acuta</strong> <strong>(Fase 3 dell’IPC o superiore).</strong> Si tratta di una diminuzione rispetto agli 1,6 milioni di persone, pari al 77% della popolazione, registrati alla fine dello scorso anno.</li>\n<li><strong>Si stima che 212.000 persone si trovino ancora in condizioni di emergenza (Fase 4 dell’IPC)</strong>, molte delle quali vivono in aree vicine alla linea di controllo militare israeliana, dove l’accesso agli aiuti e ai servizi umanitari rimane particolarmente difficile.</li>\n<li><strong>Si prevede che quattro governatorati (Gaza Nord, Gaza, Deir Al-Balah e Khan Younis) raggiungano livelli di malnutrizione “di allerta” (fase 2 dell’IPC).</strong> Alcune aree vicine alla “linea gialla” sono rimaste inaccessibili agli analisti durante il periodo di rilevamento, rendendo i dati insufficienti per una classificazione</li>\n</ul>","coverImage":{"alt":"Saja Khas con sua figlia ricevono supporto alimentare rafforzato durante la distribuzione HEP dell'UNICEF a Gaza. Luglio 2026","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLEAoXDhgQFQ0NDhUNFg0eFxsZIhYTFiEdHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAMHDsdFh0vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAGBwAEBf/EAB8QAAEDAwUAAAAAAAAAAAAAAAEAAgUDBBEGEhNBYf/EABYBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAQFA//EABsRAAICAwEAAAAAAAAAAAAAAAEFAAMTQVEC/9oADAMBAAIRAxEAPwCvHSDzIDJRE2T23TRlKKhqC4ZfggdrWo6iuXyDAUOulgJU9WJDqMiRkDuByog6Slq3G0+KLfGxhiUXJ//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784813934-un0886825-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-dWpRv0yeQQaKw3Lp93OB9w-it","slug":"palestina","name":"Stato di Palestina","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160816-it","slug":"emergenze","name":"Emergenze"}},"publicationDate":"2026-07-23T15:40:13+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-PrQ07K-YSbmLeSuFiDpoXQ-it","slug":"cisgiordania-174-bambini-palestinesi-uccisi-e-oltre-1500-feriti-tra-gennaio-2024-e-luglio-2026-nello-stesso-periodo-3-bambini-israeliani-uccisi-e-15-feriti","title":"Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. 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I ragazzi, in particolare gli adolescenti, costituiscono la maggior parte dei bambini uccisi e feriti. L'ONU continua a monitorare e verificare gravi violazioni ai danni dei bambini in Cisgiordania.<br><br>[...] Allo stesso tempo, <strong>stanno aumentando gli episodi di violenza da parte dei coloni</strong> [...] Tra gli episodi documentati figurano <strong>bambini colpiti da arma da fuoco, picchiati, accoltellati e spruzzati con spray al peperoncino [...] abitazioni e mezzi di sussistenza attaccati [...] e infrastrutture idriche danneggiate o distrutte</strong>.<br><br>E come indicato nell’ultimo rapporto annuale del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati, l'accertamento delle responsabilità per le gravi violazioni contro i bambini rimane estremamente raro.<br><br>Questi episodi lasciano ben più che ferite fisiche. <strong>I bambini che sopravvivono a gravi lesioni potrebbero convivere con disabilità per il resto della loro vita</strong>. Alcuni rischiano l’arresto. Altri faticano a tornare a scuola. Esporre un bambino alla violenza, alle incursioni, alle intimidazioni e allo sfollamento comporta un profondo impatto psicologico.<br><br>[...] Secondo il cluster sull’istruzione, <strong>oltre 800.000 bambini in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, incontrano ostacoli all’accesso a un’istruzione sicura e continuativa a causa della chiusura delle scuole, dell’insicurezza, delle restrizioni alla circolazione e dei danni alle infrastrutture</strong>. Solo nel 2026 sono stati documentati 99 episodi legati all’istruzione, tra cui bambini uccisi, feriti o arrestati all’interno delle scuole o mentre si recavano a scuola; scuole demolite; edifici scolastici utilizzati dalle forze armate; e bambini a cui è stato negato l’accesso all’istruzione.<br><br>[...] Secondo l’OCHA, in tutta la Cisgiordania, negli ultimi due anni e mezzo sono state imposte oltre 900 ulteriori barriere e restrizioni alla circolazione. 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E i bambini che necessitano di cure mediche devono poter raggiungere ospedali e strutture sanitarie.<br><br>Infine: <strong>proteggere le operazioni umanitarie.</strong> Le forniture essenziali devono poter entrare e transitare in Cisgiordania senza inutili ritardi. I servizi pubblici da cui dipendono i bambini e le famiglie devono essere protetti da eventuali interruzioni. E le organizzazioni umanitarie e i loro partner devono poter operare in sicurezza, in modo indipendente e senza misure amministrative che impediscano loro di raggiungere i bambini bisognosi.\"<br><br>[...] <strong>I bambini della Cisgiordania hanno gli stessi diritti dei bambini di tutto il mondo</strong>: il diritto di vivere, di imparare, di essere protetti e di immaginare un futuro al di là della violenza e della paura. L'UNICEF continuerà a impegnarsi per la tutela di tutti i bambini e a fornire assistenza umanitaria e protezione a ogni bambino che riusciamo a raggiungere.“ [...]</p>","publicationDate":"2026-08-12T12:09:07+02:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani uccisi e 15 feriti"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. Nello stesso periodo, 3 bambini israeliani uccisi e 15 feriti"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"Cisgiordania, 174 bambini palestinesi uccisi e oltre 1.500 feriti tra gennaio 2024 e luglio 2026. 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