{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/in-salvo-ma-non-al-sicuro-la-storia-di-omer-in-fuga-dal-conflitto-in-sudan/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"in-salvo-ma-non-al-sicuro-la-storia-di-omer-in-fuga-dal-conflitto-in-sudan","title":"In salvo ma non al sicuro. La storia di Omer, in fuga dal conflitto in Sudan","paragraph":"<p><em>“Quando ho raggiunto mio figlio, stava perdendo molto sangue: la sua mano era gravemente ferita” </em>ricorda <strong>Najeh Abdul-Hai</strong> dopo l'esplosione che ha quasi distrutto la mano del figlio Omer. <br><br>Nel 2025, <strong>Omer aveva 10 anni</strong> ed è stato costretto a fuggire con il resto della famiglia da Al Nahud, Kordofan occidentale, verso Khartoum, in cerca di sicurezza. <br><br>Alcuni <strong>uomini armati </strong>erano entrati in casa loro, <strong>uccidendo il nonno</strong> di Omer davanti ai suoi occhi. La famiglia è scappata inizialmente in un villaggio vicino, anche lì però non era al sicuro. <br><br>Hanno quindi intrapreso il lungo ed estenuante viaggio verso Kartum:<strong> 28 giorni di cammino, perlopiù a piedi.</strong></p>","coverImage":{"alt":"Sudan:  Omer, 10 anni, racconta le conseguenze dell’incidente che lo ha ferito mentre si trovava nella sua abitazione temporanea. 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Questo porta ad almeno 8 il numero totale di bambini che, secondo le notizie, sono stati uccisi o feriti nel mese di luglio.<br><br>Questo nuovo episodio è accaduto dopo le segnalazioni secondo cui<strong> almeno 10 bambini sono stati uccisi o feriti a maggio e almeno 30 a giugno</strong>, con il bambino più piccolo coinvolto che aveva appena due mesi.<br><br>\"<em>Altri quattro bambini hanno perso la vita in un conflitto che continua a mettere i bambini e le loro famiglie in grave pericolo\"</em>, ha dichiarato<strong> Sheldon Yett</strong>, rappresentante dell’UNICEF per il Sudan. \"<em>Dietro ogni numero c’è un bambino la cui vita è stata stroncata e una famiglia il cui futuro è stato stravolto per sempre. I bambini continuano a essere le vittime di questo conflitto. La loro sicurezza, i loro diritti e i servizi da cui dipendono devono essere protetti\"</em>.<br><br>In tutto il Sudan, i bambini subiscono le conseguenze più gravi di oltre tre anni di conflitto. Nei primi sei mesi dell’anno, secondo le notizie, almeno 330 bambini sono stati uccisi o feriti. Le violenze in corso, i ripetuti sfollamenti e i danni alle infrastrutture civili stanno mettendo a rischio la vita, il benessere e il futuro dei bambini.<br><br>L’UNICEF esorta tutte le parti a proteggere i civili, compresi i bambini, e a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario. È necessario adottare tutte le precauzioni possibili per preservare i bambini dagli effetti delle ostilità e per proteggere le infrastrutture e i servizi da cui dipendono, tra cui scuole, strutture sanitarie e reti idriche.</p>","coverImage":{"alt":"Al Obeid, Sudan, 17 luglio 2026. Bambini e donne in fila per l'acqua. Nelle settimane precedenti, l'intensificarsi degli attacchi con droni ha danneggiato abitazioni, mercati, scuole e infrastrutture idriche. 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I suoi figli pi&ugrave; grandi le passano ci&ograve; di cui ha bisogno: acqua, sale ed utensili, muovendosi lentamente al ritmo modellato dalla routine quotidiana.<br><br><strong>Alawiya convive con la disabilit&agrave; da quando ha 7 anni</strong>, eppure si prende cura dei suoi figli con una resilienza sorprendente. La figlia pi&ugrave; grande, Nariman, ha 13 anni e,la aiuta con le faccende domestiche e lava i piatti, mentre i pi&ugrave; piccoli fanno a turno per portare in braccio Rokaya, la figlia minore.&nbsp;<br><br>Come molte altre famiglie nel vicinato, Alawiya <strong>fatica a procurarsi il cibo necessario</strong>. <br>La famiglia dipende dal reddito irregolare del marito, vive alla giornata e deve fare i conti con il poco cibo disponibile.<br><br>Un pomeriggio, mentre era seduta in casa, Alawiya ha sentito l&rsquo;annuncio di <strong>un operatore di comunit&agrave;</strong> con un megafono portatile.&nbsp;</p>","coverImage":{"alt":"Alawiya e i suoi cinque figli sono seduti fuori dalla loro capanna a Wasat AL Gadaref, nello Stato di Gedaref, Sudan","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLEgoODhgVFRkQDh0VFg0NHhUiGBYVIhoaMisjGh0oHSEiJDUlKC0vMjIyGSU4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDspIigvLy8vLzAyLy8vLy8vLy8vLy8vLzUvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABEAGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAADAAMAAAAAAAAAAAAAAAAABQYBAwT/xAAgEAACAgEDBQAAAAAAAAAAAAAAAgEEAwUGEhEyMzRx/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAwQC/8QAGREAAwEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAExAhEh/9oADAMBAAIRAxEAPwCnbfthsMyiL1+CO3v7UWfhEExUi8idGWTnttaXJEwgygWsvpUZtw6hnw8pgCasWdRWrHFJMBN+lGcvhRr2i635IABFDDpuzepAAALpQof/2Q==","aspectRatio":1.499866844207723,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.04&fm=jpg&w=5632 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.08&fm=jpg&w=5632 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.15&fm=jpg&w=5632 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.22&fm=jpg&w=5632 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.29&fm=jpg&w=5632 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=0.43&fm=jpg&w=5632 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1778841520-uni942021.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=5632 5632w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431320-it","slug":"sudan","name":"Sudan","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","slug":"progetti","name":"Progetti"}},"publicationDate":"2026-05-15T13:21:38+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-W0LgnojwQfWEYPozaBMPKg-it","slug":"in-salvo-ma-non-al-sicuro-la-storia-di-omer-in-fuga-dal-conflitto-in-sudan","title":"In salvo ma non al sicuro. 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Altre persone, provenienti da zone di conflitto come il Kordofan, si stavano spostando in aree relativamente più sicure: tra questi, la famiglia di Omer. <br><br>Il bambino era felice di trovarsi finalmente in <strong>un posto in cui si sentiva al sicuro</strong>. La famiglia aveva trovato una nuova casa a Omdurman, a pochi chilometri da Khartum centro.<br><br><strong>Lui e i suoi fratelli si stavano ambientando rapidamente. </strong>Si erano fatti nuovi amici, giocavano con qualsiasi cosa trovassero: pietre, bottiglie vuote, pezzi di metallo e quant’altro, creandosi da soli i loro giochi. Quando<strong> le scuole </strong>hanno riaperto, si sono iscritti in quella più vicina: Omer ha subito ottenuto ottimi voti, diventando il primo della sua classe.<o:p></o:p></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsMediumImage","id":"DatoCmsMediumImage-fOjUEXW9SZ-g6DGGpuHqMA-it","model":{"apiKey":"medium_image"},"marginTop":"default","marginBottom":"default","caption":"Omer è seduto sul letto, fuori casa, nel quartiere di Omdurman, poco fuori da Khartum. Si è stabilito lì con la famiglia in cerca di sicurezza e si è rapidamente ambientato nella nuova scuola.","image":{"alt":"Sudan: Omer, 10 anni, siede sul letto della sua abitazione temporanea mentre si riprende dalle ferite riportate dopo aver accidentalmente toccato e maneggiato un residuato bellico inesploso","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFgoLDhgQEA8NFBEODREYFxMZGBYVFiEaHysjGh0oHRUiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBANHDsdFigvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAEAAUD/8QAHRAAAgEEAwAAAAAAAAAAAAAAAQIAAwQFEQYUIf/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAQB/8QAFxEBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAQIAEf/aAAwDAQACEQMRAD8A7pyOsbzZEFmsob2sAYxrKkGJAmJXQd0iClXKSTAu1VT7KWTTTykZdOzv/9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1789720463-un0901017-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(min-width: 48em) 650px, (min-width: 85.375em) 850px, (min-width: 96em) 960px, 100vw"}}},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-eq0giTHqRMyVXcZcibhItw-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Una zona ancora troppo pericolosa","content":"<p class=\"MsoNoSpacing\">Ciò che la famiglia non sapeva è che la zona in cui si erano stabiliti, una volta sicura per vivere e giocare, era diventata pericolosa. Sebbene i combattimenti si fossero placati, <strong>gli ordigni esplosivi e il resto dei residui bellici erano rimasti inesplosi</strong>, sparpagliati in molti quartieri dove le famiglie stavano tornando e ricostruendo le loro vite.&nbsp;<br><br>Un giorno, mentre stavano giocando nel quartiere, <strong>Omer e i suoi amici hanno trovato un piccolo pezzo di metallo</strong>, lasciato in strada. Sembrava strano ma innocuo ai loro occhi. Si erano trovati spesso a giocare con i rottami ma questo era diverso. Ignaro del pericolo, Omer lo ha portato a casa. Alla fine della giornata lo aveva lasciato fuori casa.<br><br>Quella sera stessa, quando il resto della famiglia era ormai andato a letto, Omer è uscito a recuperare il nuovo “<em>giocattolo</em>”, preso dalla curiosità. <strong>Ha iniziato a giocarci, tenendolo tra le mani.</strong></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsQuote","id":"DatoCmsQuote-e_jCspN6S6GAJ9sab3eNow-it","model":{"apiKey":"quote"},"marginTop":"default","marginBottom":"default","title":"Il rumore è stato terrificante. Pensavo che la casa fosse stata bombardata.\n","description":"<p><strong>Najeh Abdul-Hai</strong>, madre di Omer, racconta l'impatto dell'esplosione</p>","image":{"alt":"Omdurman (Stato di Khartoum, Sudan), 29 luglio. Omer, 10 anni, svolge i compiti nella sua abitazione temporanea sotto lo sguardo della madre. 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Assistere all'<strong>esplosione ha lasciato cicatrici psicologiche</strong> durature sui fratelli e sui genitori. Adesso hanno paura di uscire di casa, temendo ciò che potrebbe essere nascosto nell'ambiente circostante.<br><br><o:p></o:p><strong>La guarigione di Omer è ancora lunga e impegnativa</strong>, ma la sua determinazione continua ad ispirare tutti quelli che lo circondano. Passa il tempo a studiare i suoi appunti e ad esercitarsi a scrivere con la mano sinistra, chiedendo i compiti ai suoi amici di scuola per non restare indietro.&nbsp;<o:p></o:p></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-eX2F8Ll3SwyjgqaeXN3c1Q-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"L'aiuto dell’UNICEF","content":"<p class=\"MsoNoSpacing\">L’UNICEF, in collaborazione con il National Mine Action Centre (NMAC) e altri partner umanitari, sta aiutando<strong> i bambini e le famiglie colpiti dai residuati bellici</strong>.&nbsp;<br><br><o:p></o:p>Insieme, le organizzazioni:<o:p></o:p></p>\n<ul>\n<li class=\"MsoNoSpacing\"><o:p>F</o:p>orniscono supporto psicosociale;<o:p></o:p></li>\n<li class=\"MsoNoSpacing\">Offrono servizi di gestione dei casi e assistenza alle vittime;<o:p></o:p></li>\n<li class=\"MsoNoSpacing\">Agevolano l'invio a strutture sanitarie e il supporto alle visite durante il percorso di recupero;<o:p></o:p></li>\n<li class=\"MsoNoSpacing\">Formano e impiegano squadre dedicate all'educazione sui rischi legati agli ordigni esplosivi (EORE) e volontari della comunità per diffondere messaggi di prevenzione salvavita nelle aree colpite.<o:p></o:p></li>\n</ul>\n<p class=\"MsoNoSpacing\">Mentre <strong>Omer si riprende dalle sue ferite</strong>, il team del Centro Nazionale di Azione Mine e quello dell'Educazione al Rischio degli Ordigni Esplosivi continuano a <strong>seguire da vicino la sua famiglia</strong>, per ridurre il disagio emotivo e aiutarli a riprendersi.<br><br><strong>I sogni di Omer</strong> sono tornare a scuola, giocare a calcio con i suoi amici e ricominciare ad utilizzare la mano destra, senza dolore.<o:p></o:p><o:p></o:p></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsQuote","id":"DatoCmsQuote-TSYD-BtjSou8dKVjvGAvCw-it","model":{"apiKey":"quote"},"marginTop":"default","marginBottom":"default","title":"Siamo scappati dalla guerra per proteggere i nostri figli. La guerra ci ha seguito fin qui, attraverso questi ordigni pericolosi.","description":"<p>Najeh riflette sull’esperienza traumatica che hanno vissuto</p>","image":null,"imageMobile":null},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-cWFfxzdvTm2dsbJEvVkstQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"","content":"<p class=\"MsoNoSpacing\">Dall’inizio del conflitto, <strong>l’UNICEF sta rafforzando sia il sistema di prevenzione che di risposta ai pericoli delle mine</strong> terrestri e degli ordigni inesplosi in tutte le aree colpite e più difficili da raggiungere del Sudan. <br><br>Ciò è possibile grazie ai finanziamenti dell'Unione Europea per l'Aiuto Umanitario (ECHO), del Ministero Federale degli Esteri tedesco (GFFO), della Cooperazione Tedesca tramite la Banca di Sviluppo KfW, dei governi degli Stati Uniti d'America, della Svezia e della Norvegia e del finanziamento umanitario globale a tema UNICEF.<br><br><o:p></o:p><strong>Per saperne di più: </strong>leggi l’ultimo rapporto sull’utilizzo delle <a href=\"https://www.unicef.it/media/l-unicef-sull-utilizzo-di-armi-esplosive-in-aree-popolate/\">armi esplosive in zone popolate</a>, o visita la sezione <a href=\"https://www.unicef.it/programmi/protezione-infanzia/\">Protezione dell’Infanzia</a>.<o:p></o:p></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431320-it","name":"Sudan","slug":"sudan","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431103-it","name":"Progetti","slug":"progetti"}},"format":{"name":"Storie","slug":"storie","id":"DatoCmsFormatNews-5156419-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Sudan:  Omer, 10 anni, racconta le conseguenze dell’incidente che lo ha ferito mentre si trovava nella sua abitazione temporanea. 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