{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/l-unicef-su-giornata-mondiale-dellalimentazione/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"l-unicef-su-giornata-mondiale-dellalimentazione","title":"L'UNICEF su Giornata Mondiale dell’alimentazione","paragraph":"<p>Oggi, in occasione della <strong>Giornata Mondiale dell’alimentazione</strong> l’UNICEF ricorda che la crisi climatica e la malnutrizione infantile sono indissolubilmente legate. Secondo un recente rapporto dell’UNICEF si stima che entro il 2050<strong> i cambiamenti climatici causeranno, a livello globale, ulteriori 28 milioni di bambini colpiti da malnutrizione </strong>e 40 milioni di bambini con ritardo della crescita. Con l’aumento delle emissioni di gas serra il mondo continuerà a riscaldarsi, determinando profondi cambiamenti climatici che influenzeranno tutti i fattori determinanti della nutrizione infantile.<br><br>Anche il numero di bambini colpiti da carenze di micronutrienti e proteine potrebbe aumentare di centinaia di milioni entro il 2050 a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, con ripercussioni su tutte le fasce d’età, compresi i bambini in età scolare e gli adolescenti. Si prevede inoltre che i cambiamenti climatici determinino <strong>un aumento dell’obesità infantile ben oltre quello causato da fattori non climatici</strong>, poiché il caldo estremo riduce l’attività fisica e le abitudini alimentari tendono a fare maggiore affidamento su alimenti ultra-trasformati.<br><br>Inoltre, si stima che l’El Niño previsto per il 2026-2027 – un fenomeno climatico ricorrente che riscalda alcune zone dell’Oceano Pacifico e altera i sistemi meteorologici in tutto il mondo – diventerà uno dei più intensi mai registrati. Per i bambini che vivono in paesi in crisi e colpiti da conflitti, come l’<strong>Afghanistan </strong>o il <strong>Ciad,</strong> El Niño può rappresentare una minaccia diretta alla sopravvivenza, aggravando la fame e la malnutrizione in contesti in cui i conflitti, gli sfollamenti e l’accesso limitato ai servizi essenziali hanno già reso i bambini estremamente vulnerabili.<br><br>Per maggiori informazioni:</p>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\">Nutrizione</a></li>\n<li><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/clima-ambiente/\">Clima e Ambiente</a></li>\n</ul>\n<p></p>\n<p></p>","coverImage":{"alt":"Nepal - Neetu (11 anni) e Rita (14 anni) trasportano secchi d’acqua verso campi colpiti dalla siccità a causa della mancanza di piogge","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQEASABIAAD/4gHwSUNDX1BST0ZJTEUAAQEAAAHgbGNtcwQgAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4gADABQACQAOAB1hY3NwTVNGVAAAAABzYXdzY3RybAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWhhbmR56b9WWj4BtoMjhVVG90+qAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAACRjcHJ0AAABIAAAACJ3dHB0AAABRAAAABRjaGFkAAABWAAAACxyWFlaAAABhAAAABRnWFlaAAABmAAAABRiWFlaAAABrAAAABRyVFJDAAABwAAAACBnVFJDAAABwAAAACBiVFJDAAABwAAAACBtbHVjAAAAAAAAAAEAAAAMZW5VUwAAAAgAAAAcAHMAUgBHAEJtbHVjAAAAAAAAAAEAAAAMZW5VUwAAAAYAAAAcAEMAQwAwAABYWVogAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLXNmMzIAAAAAAAEMPwAABd3///MmAAAHkAAA/ZL///uh///9ogAAA9wAAMBxWFlaIAAAAAAAAG+gAAA48gAAA49YWVogAAAAAAAAYpYAALeJAAAY2lhZWiAAAAAAAAAkoAAAD4UAALbEcGFyYQAAAAAAAwAAAAJmaQAA8qcAAA1ZAAAT0AAAClv/2wEEEAAJAAsACwANABEADQASABQAFAASABgAGgAYABoAGAAkACEAHgAeACEAJAA2ACcAKQAnACkAJwA2AFEAMwA7ADMAMwA7ADMAUQBHAFYARwBCAEcAVgBHAIAAZQBZAFkAZQCAAJQAfAB2AHwAlACzAKAAoACzAOEA1QDhASUBJQGKEQAJAAsACwANABEADQASABQAFAASABgAGgAYABoAGAAkACEAHgAeACEAJAA2ACcAKQAnACkAJwA2AFEAMwA7ADMAMwA7ADMAUQBHAFYARwBCAEcAVgBHAIAAZQBZAFkAZQCAAJQAfAB2AHwAlACzAKAAoACzAOEA1QDhASUBJQGK/8IAEQgAEQAfAwEiAAIRAQMRAf/EAC8AAAIDAQAAAAAAAAAAAAAAAAACAwQGBQEAAwEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAECAwX/2gAMAwEAAhADEAAAAFfX1uReRob16XQhB6tXAP/EACUQAAEDAwQABwAAAAAAAAAAAAEAAhEDMXEEEhUhEyIzQUJRwf/aAAgBAQABPwDiGyS9oJC4+RG3yzaSjoJjbAtBvhVtFqC7ukx4FuzPeU5oENXgb3yCIaCIymUQ1rQbgDv7RpNtAQ9Qqjc5/U/3wV8l/8QAGxEAAgEFAAAAAAAAAAAAAAAAASEAEBEiMTL/2gAIAQIBAT8AyJ6Mbd4N0//EABgRAAIDAAAAAAAAAAAAAAAAAAASAQIQ/9oACAEDAQE/AEqJG//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3072 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.14&fm=jpg&w=3072 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.27&fm=jpg&w=3072 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.4&fm=jpg&w=3072 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.53&fm=jpg&w=3072 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=0.79&fm=jpg&w=3072 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792074058-uni846333-2x.png?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3072 3072w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-10-16T09:00:00+02:00"},{"slug":"unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili","title":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili","paragraph":"<p>Milioni di persone in tutta la <strong>Somalia</strong> continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al <strong>fenomeno El Niño</strong> previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026, come hanno avvertito il Governo Federale della Somalia e le Agenzie delle Nazioni Unite <strong>UNICEF//WFP/FAO.</strong><br><br>L’ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC)* prevede che 5,4 milioni di persone si troveranno ad affrontare livelli di fame o peggiori tra ottobre e dicembre 2026, tra cui 1,5 milioni di persone che dovranno affrontare livelli di emergenza di fame o peggiori. Secondo l’analisi IPC, 1,92 milioni di bambini sotto i cinque anni avranno bisogno di cure per la <strong>malnutrizione</strong> acuta tra luglio 2026 e giugno 2027, tra cui 433.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave – la forma più letale. Quasi il 62% del tasso di malnutrizione del Paese è concentrato tra le popolazioni rurali, mentre si prevede che gli sfollati interni a <strong>Belet Weyne</strong> e in alcune zone all’interno dei campi di sfollamento di Baidoa raggiungano livelli estremamente critici (Fase 5 di malnutrizione acuta dell’IPC), poiché le inondazioni previste interromperanno l’accesso ai servizi.<br><br>Secondo l'analisi,<strong><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\"> la malnutrizione acuta</a> </strong>nel distretto di <strong>Burhakaba</strong>, nella regione di Bay, che ad aprile era a rischio di carestia, <strong>è migliorata grazie all’effetto combinato delle piogge di Gu e al potenziamento della risposta umanitaria</strong> in quel distretto. L’analisi attuale, tuttavia, indica <strong>un rischio di carestia a Baidoa, </strong>sempre nella regione di Bay, dove gli sfollati interni (IDP) devono affrontare sia un rischio catastrofico di fame sia livelli di malnutrizione estremamente critici. Poiché la valutazione del rischio di carestia per gli sfollati interni di Baidoa si basa su dati raccolti nell’aprile 2026, è prevista una valutazione di follow-up per ottobre 2026 al fine di raccogliere nuove prove e confermare il livello di rischio.</p>","coverImage":{"alt":"Somalia - Maida Abdullahi, 18 mesi, viene sottoposta a uno screening nutrizionale MUAC presso l'ospedale distrettuale di Deyniile. 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L’impatto sui bambini è stato immediato: nei primi sei mesi di quest’anno, la Somalia ha registrato un aumento del 32% (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) dei bambini ricoverati nei centri di stabilizzazione con malnutrizione acuta grave e complicanze.<br><br>Un numero inferiore di strutture comporta spostamenti più lunghi per le mamme e i loro bambini; spostamenti più lunghi significano un ritardo nelle cure; un ritardo nelle cure comporta un aggravamento della malattia e un rischio maggiore di decessi evitabili.<br><br>Questo non è il momento giusto per tirarsi indietro. <strong>La Somalia sta affrontando una crisi climatica in peggioramento – grave siccità in alcune zone del nord, conflitti e sfollamenti e, sulla scia della guerra in Iran, l’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti</strong>. Inoltre, un fenomeno El Niño di intensità record minaccia di aggravare l’attuale crisi umanitaria in Somalia con gravi inondazioni, il cui picco è previsto nei prossimi mesi.<br><br>È una contraddizione brutale: le risorse per proteggere i bambini vulnerabili vengono tagliate proprio nel momento in cui si intensificano le pressioni che spingono i bambini somali verso la crisi – proprio mentre cresce la necessità di un generoso sostegno da parte dei donatori.<br><br>La scorsa settimana ho incontrato decine di bambini malnutriti nei centri di stabilizzazione, giunti in ospedale in condizioni gravi perché le strutture comunitarie avevano chiuso. Le famiglie che hanno perso i raccolti e il bestiame sono alla ricerca di aiuto per i propri figli malnutriti.<br><br>Di seguito un’analisi programma per programma in Somalia:</p>\n<p></p>\n<ul>\n<li>Nel settore sanitario: i tagli ai finanziamenti hanno già contribuito a una riduzione del 30% della copertura dei servizi sanitari e nutrizionali. E la portata potenziale di ulteriori interruzioni è preoccupante. In scenari di grave carenza di fondi, ben 618 strutture sanitarie potrebbero chiudere in tutto il Paese.</li>\n<li>Nel settore nutrizionale: quasi un milione di bambini sotto i cinque anni, ragazze adolescenti e donne rischiano di perdere l’accesso ai servizi nutrizionali in Somalia. L’aumento del 32% dei bambini nei centri di stabilizzazione – che ho menzionato in precedenza – non è dovuto al fatto che un numero maggiore di bambini si ammali. È dovuto al fatto che i servizi nutrizionali preventivi e basati sulla comunità sono stati tagliati, il che significa che è meno probabile che i bambini vulnerabili vengano identificati e curati precocemente. Quando raggiungono le strutture specializzate, spesso sono già in condizioni di salute molto più gravi. E il loro trattamento è certamente più costoso.</li>\n<li>Tutto ciò si affianca a una realtà terrificante in Somalia: quest’anno si prevede che quasi 1,9 milioni di bambini saranno colpiti dalla malnutrizione, di cui quasi mezzo milione affetti da malnutrizione acuta grave, la forma più letale. E anche fornire assistenza salvavita ai bambini che ne hanno bisogno sta diventando più difficile: il bilancio destinato all’UNHAS in Somalia, il servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite che garantisce collegamenti aerei fondamentali per i trasporti e le operazioni salvavita dell’UNICEF, è stato ridotto del 40% tra il 2025 e il 2026.</li>\n</ul>\n<p></p>\n<p>\"Questi tagli devono essere considerati nel contesto di ciò che è stato realizzato e, di conseguenza, di ciò che è a rischio.&nbsp;<strong>Tra il 2021 e il 2025, l’UNICEF ha sostenuto oltre 2,25 milioni di ricoveri di bambini affetti da malnutrizione acuta grave. Nel 2025 il tasso di guarigione è stato del 97,6%.</strong> Nel 2024, una campagna di vaccinazione orale contro il colera sostenuta dall’UNICEF <strong>ha raggiunto oltre 885.000 persone a rischio</strong>, superando così l’obiettivo fissato di oltre il 90%.<br><br>Abbiamo i programmi. Abbiamo i partner. Ciò che manca sono i finanziamenti.</p>\n<p></p>\n<ul>\n<li>Acqua: l’attuale siccità è gravemente aggravata dalla mancanza degli aiuti. Più di 1,6 milioni di persone hanno bisogno di accedere all’acqua potabile, mentre oltre 800.000 rischiano di rimanere senza prodotti igienici essenziali. Nel frattempo, il prezzo dell’acqua nelle zone rurali e pastorali è quadruplicato: un barile da 200 litri che costava circa 2 dollari USA ora ne costa 8. Ciononostante, l’UNICEF ha raggiunto più di un milione di persone grazie a servizi idrici di emergenza e sostenibili. Ma senza finanziamenti costanti, anche questi risultati sono a rischio.</li>\n<li>L’istruzione protegge i bambini dallo sfruttamento, dai matrimoni precoci e dal lavoro minorile, offrendo loro – e alle loro comunità – una via d’uscita dalla povertà. Tuttavia, anni di generosi investimenti da parte dei donatori nel futuro dei bambini vengono vanificati a un ritmo molto più rapido di quanto ci sia voluto per costruirli. Il settore dell’istruzione ha perso 30 milioni di dollari nel 2025 e si prevede che i principali donatori ridurranno i contributi di oltre la metà nel 2026. Oltre 78.000 studenti hanno già abbandonato la scuola, mentre altri 660.000 ragazzi e ragazze sono a rischio. Ricordiamo che durante la siccità del 2022, il sostegno dell’UNICEF ha permesso a più di 130.000 bambini di continuare a frequentare la scuola.</li>\n<li>“Nel settore della protezione: ancora una volta, gli attuali tagli devono essere considerati nel contesto di ciò che è stato realizzato e, di conseguenza, di ciò che è a rischio. Nel 2024 e nel 2025 migliaia di bambini precedentemente associati a gruppi armati, o a rischio di reclutamento, hanno ricevuto sostegno per il reinserimento.</li>\n</ul>\n<p></p>\n<p>La Somalia è uno dei paesi con il più alto tasso di violazioni segnalate contro i bambini. Tuttavia, i tagli ai finanziamenti hanno comportato la chiusura di almeno 65 centri e strutture di protezione dell’infanzia, mentre altri servizi – gestione dei casi, sostegno psicologico, ricerca delle famiglie e reinserimento – sono tutti minacciati dai tagli ai finanziamenti<br><br>In un mondo interconnesso, <strong>i tagli agli aiuti minacciano la sicurezza e la prosperità economica ovunque</strong>. Questo vale per la Somalia come per qualsiasi altra parte del mondo. Pertanto, la questione non è se la Somalia abbia bisogno di meno aiuti perché il mondo è diventato più difficile. La questione è se il mondo possa permettersi di rendere la Somalia più fragile mentre tali difficoltà si moltiplicano. <strong>La risposta dovrebbe essere no</strong>.<br><br>Di fronte a queste sfide, il popolo e le istituzioni somale continuano ad adattarsi. Il Governo sta rafforzando le politiche, la regolamentazione e i sistemi nazionali, mentre gli attori umanitari cercano incessantemente modalità operative più efficienti, locali e sostenibili.</p>\n<p>Tuttavia, la Somalia non dovrebbe essere costretta a scegliere tra la risposta alla siccità e lo sviluppo, tra curare i bambini malati e prevenire la malnutrizione, o tra l’approvvigionamento idrico di emergenza e i sistemi idrici sostenibili.<br><br>E il mondo non dovrebbe comportarsi come se le crisi si fermassero ai confini. Un mondo caratterizzato da economie interconnesse, shock climatici, reclutamento di minorenni nei conflitti che si estendono oltre i confini e sfollamenti non può permettersi di smantellare i sistemi che proteggono le persone più esposte a tali rischi.<br><br>Proteggere i bambini non è una spesa discrezionale. Prevenire la sofferenza non è un’inefficienza. E smantellare aiuti efficaci nel momento di maggiore bisogno non è un risparmio: è una decisione che comporterà un costo maggiore in seguito, in termini di denaro, sicurezza, sviluppo perduto e, per alcuni bambini, di vite umane.<br><br>L’UNICEF, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, opera per proteggere i diritti di ogni bambino, ovunque, in particolare dei bambini più svantaggiati e in luoghi difficili da raggiungere. In oltre 190 paesi e territori, facciamo tutto il necessario per aiutare i bambini a sopravvivere, a crescere e a realizzare il loro potenziale”.</p>","coverImage":{"alt":"@UNICEF/UN0910308/Sewunet Mogadiscio, Somalia, agosto 2026: Maida Abdullahi, 18 mesi, guarda verso la macchina fotografica nel distretto di Deyniile, a Mogadiscio. È ritratta durante una visita all'ospedale distrettuale di Deyniile, dove madri e bambini provenienti da comunità sfollate cercano servizi sanitari e nutrizionali in un'area che subisce una pressione crescente a causa degli sfollamenti interni e del limitato accesso ai servizi di base.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFgoLDhgODhYQDhcPFhENIx8lJBwVIhUdHysjGh0oIioeJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHC8oIig7Ozs7Oy8vLy8vOy8vLy8vLzsvLy8vLy8vLzUvLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABAAGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAEAAwAAAAAAAAAAAAAAAAAFAAQG/8QAHRAAAQQDAQEAAAAAAAAAAAAAAQACAwQFBhEhEv/EABcBAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAEDBQD/xAAZEQADAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAARICEQP/2gAMAwEAAhEDEQA/ACNEyDpR0lIbRO2To+gsPqN2WAvDT4reXvTzPd1xWljcQmKa49jLR9UQOCtyNtkdURhlPOvPh//Z","aspectRatio":1.5009746588693957,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=770 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=0.52&fm=jpg&w=770 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=770 770w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-08-21T19:47:31+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-TpnHJRcDTZGvSuPUXiaNeg-it","slug":"l-unicef-su-giornata-mondiale-dellalimentazione","title":"L'UNICEF su Giornata Mondiale dell’alimentazione","paragraph":"<p>Oggi, in occasione della <strong>Giornata Mondiale dell’alimentazione</strong> l’UNICEF ricorda che la crisi climatica e la malnutrizione infantile sono indissolubilmente legate. Secondo un recente rapporto dell’UNICEF si stima che entro il 2050<strong> i cambiamenti climatici causeranno, a livello globale, ulteriori 28 milioni di bambini colpiti da malnutrizione </strong>e 40 milioni di bambini con ritardo della crescita. Con l’aumento delle emissioni di gas serra il mondo continuerà a riscaldarsi, determinando profondi cambiamenti climatici che influenzeranno tutti i fattori determinanti della nutrizione infantile.<br><br>Anche il numero di bambini colpiti da carenze di micronutrienti e proteine potrebbe aumentare di centinaia di milioni entro il 2050 a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, con ripercussioni su tutte le fasce d’età, compresi i bambini in età scolare e gli adolescenti. Si prevede inoltre che i cambiamenti climatici determinino <strong>un aumento dell’obesità infantile ben oltre quello causato da fattori non climatici</strong>, poiché il caldo estremo riduce l’attività fisica e le abitudini alimentari tendono a fare maggiore affidamento su alimenti ultra-trasformati.<br><br>Inoltre, si stima che l’El Niño previsto per il 2026-2027 – un fenomeno climatico ricorrente che riscalda alcune zone dell’Oceano Pacifico e altera i sistemi meteorologici in tutto il mondo – diventerà uno dei più intensi mai registrati. Per i bambini che vivono in paesi in crisi e colpiti da conflitti, come l’<strong>Afghanistan </strong>o il <strong>Ciad,</strong> El Niño può rappresentare una minaccia diretta alla sopravvivenza, aggravando la fame e la malnutrizione in contesti in cui i conflitti, gli sfollamenti e l’accesso limitato ai servizi essenziali hanno già reso i bambini estremamente vulnerabili.<br><br>Per maggiori informazioni:</p>\n<ul>\n<li><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\">Nutrizione</a></li>\n<li><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/clima-ambiente/\">Clima e Ambiente</a></li>\n</ul>\n<p></p>\n<p></p>","publicationDate":"2026-10-16T09:00:00+02:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"L'UNICEF su Giornata Mondiale dell’alimentazione"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"L'UNICEF su Giornata Mondiale dell’alimentazione"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"L'UNICEF su Giornata Mondiale dell’alimentazione"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"description","content":"Oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’alimentazione l’UNICEF ricorda che la crisi climatica e la malnutrizione infantile sono indissolubilmente legate. 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