{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare","title":"LAMPEDUSA, UNHCR-OIM-UNICEF: rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare","paragraph":"<p>In occasione della <strong>Giornata della Memoria e dell’Accoglienza</strong>, istituita <strong>per commemorare le 368 vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013</strong>, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) sono presenti a Lampedusa per commemorare le vittime, insieme ai loro familiari e ai superstiti del naufragio, e per richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare.<br><br>I dati più recenti evidenziano una realtà complessa: a fronte di un dimezzamento degli arrivi via mare registrato nel corso del 2026 rispetto all’anno precedente, il rapporto tra il numero di morti e dispersi e di persone arrivate lungo la rotta del Mediterraneo Centrale rimane drammaticamente elevato.<br><br><strong>Da inizio anno a fine settembre, sono state registrate circa 1.000 persone morte o disperse lungo questa tratta</strong>, il che equivale a una media di quasi quattro vittime al giorno. Il tasso di rischio per chi intraprende la traversata è sensibilmente aumentato, passando da un decesso registrato ogni 60 arrivi nello stesso periodo dello scorso anno, a un rapporto stimato di uno ogni 23 nel 2026.<br><br>Dal 2014, anno in cui l’OIM ha iniziato una raccolta dati sistematica proprio in seguito alla tragedia di Lampedusa, <strong>sono quasi 27.000 le vittime documentate nel Mediterraneo Centrale</strong>. È come se un naufragio delle stesse proporzioni di quello del 3 ottobre 2013 si fosse ripetuto ogni due mesi, per tredici anni consecutivi. E questa è una stima per difetto, che non tiene conto delle innumerevoli tragedie fantasma, mai registrate. Questa rotta continua a rappresentare una delle traversate più pericolose a livello globale, concentrando circa il 75% di tutti i decessi documentati nel Mediterraneo negli ultimi dodici anni.<br><br>Per circa due terzi di queste persone (quasi 18.000) non è stato possibile procedere al recupero della salma, una circostanza che aggrava l'impatto del trauma sulle famiglie nei paesi d’asilo o di origine.</p>","coverImage":{"alt":"Lampedusa, la porta del mare","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFQoRDhgVDg0UDh0QDhEOFxUZHRYfFhUaHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAQHDscFhw7NS8vLzs7OzsvLy8vLy8vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAACAwEAAAAAAAAAAAAAAAAEBwEDBgD/xAAgEAABBAEEAwAAAAAAAAAAAAACAAEDBBEFEjKRExQh/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABAMB/8QAGhEAAQUBAAAAAAAAAAAAAAAABQACAwQRAf/aAAwDAQACEQMRAD8AJE64tjcyK0v1XsfSZYYbkpHydXxXZopMiTpk9g7qJFWHYmnHDSc8+RlCXMer2t3N+1y1s5vvFN1cfq//2Q==","aspectRatio":1.7767906718489728,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431266-it","slug":"minorenni-migranti-e-rifugiati","name":"Minorenni migranti e rifugiati","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-10-02T12:04:42+02:00"},{"slug":"giornata-della-memoria-e-dellaccoglienza-delegazione-unicef-a-lampedusa-con-beppe-convertini-conduttore-del-programma-rai-uno-mattina-in-famiglia-per-raccontare-il-lavoro-sul-campo","title":"Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, delegazione UNICEF a Lampedusa con Beppe Convertini, conduttore del programma RAI UnoMattina in famiglia, per raccontare il lavoro sul campo","paragraph":"<p>In questi giorni una delegazione dell'UNICEF sarà in missione a Lampedusa in occasione della <strong>Giornata della Memoria e dell’Accoglienza</strong> (3 ottobre) promosse dal Comitato 3 Ottobre e con l’obiettivo di visitare i principali luoghi di approdo e transito sull’isola.<br><br>Nella delegazione il conduttore RAI del programma UnoMattina in famiglia <strong>Beppe Convertini</strong>, accompagnato da Coordinatore della risposta rifugiati e migranti dell’UNICEF in Italia <strong>Nicola Dell’Arciprete</strong>, sarà testimone del lavoro sul campo nei luoghi di sbarco e prima accoglienza, incontrando le persone e gli operatori coinvolti nella risposta a favore di bambini, bambine e adolescenti migranti e rifugiati. Sarà inoltre presente il content creator <strong>Nik Contucci</strong>, che faciliterà i laboratori UNICEF per il Comitato 3 Ottobre, dedicati a fake news e discorsi d’odio online e parteciperà alla Marcia di commemorazione.<br><br>Tra gli appuntamenti in programma, un incontro con la <strong>Guardia Costiera Italiana</strong>, <strong><a href=\"https://www.unicef.it/ambasciatori-unicef/\">Goodwill Ambassador del Comitato Italiano per l’UNICEF</a></strong> dal 2016, che lo scorso anno ha rinnovato un Protocollo di collaborazione con l’UNICEF per rafforzare gli standard di protezione delle persone di minore età e delle persone in condizioni di vulnerabilità soccorse in mare. A seguire, sono previste una visita al Molo Papa Francesco e all’hotspot.<br><br>La delegazione visiterà inoltre la Porta d’Europa, monumento dedicato alla memoria delle vittime dei naufragi e simbolo di accoglienza e speranza.<br><br>In agenda anche la tavola rotonda organizzata dal Comitato 3 ottobre a cui parteciperà, la sera del 2, il Coordinatore UNICEF Nicola dell’Arciprete.<br><br>L’UNICEF è operativo a Lampedusa con un programma di protezione a favore dei <a href=\"https://www.unicef.it/emergenze/rifugiati-migranti-europa//\"><strong>minorenni migranti e rifugiat</strong>i</a> che arrivano in Italia, delle donne sopravvissute o a rischio di violenza di genere e dei nuclei familiari.<br><br>I momenti e le esperienze della missione saranno raccontati sui canali UNICEF nei giorni successivi alla visita</p>","coverImage":{"alt":"da sinistra Beppe Convertini,  Nicola dell'Arciprete e Nik Contucci","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLDQoVDhgQDhMVDigODRUPFx8dGCIVFhUdHysjGh0oHRUiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAOHDsdFhw7Ly8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAABBQAAAAAAAAAAAAAAAAAGAAIDBQf/xAAdEAACAwADAQEAAAAAAAAAAAABBAACAxESMRUF/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABAMB/8QAGhEAAQUBAAAAAAAAAAAAAAAAEQACBAYxA//aAAwDAQACEQMRAD8AgoqpdgDuJa6oL5L8iw8mcrv7h+o7n2Ge2ulvzRY2PkfykWgagdGV44n4JLbbHmwigl9PfFmwrYxTHSbSdVWsroX/2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790842331-dsc_3476-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431266-it","slug":"minorenni-migranti-e-rifugiati","name":"Minorenni migranti e rifugiati","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-10-01T10:13:47+02:00"},{"slug":"creare-connessioni-costruire-risposte-rispettare-le-scelte-il-lavoro-delle-case-manager-in-italia","title":"Creare connessioni. Costruire risposte. Rispettare le scelte. Il lavoro delle Case Manager in Italia","paragraph":"<p><br>Durante un incontro con un gruppo di ragazzi migranti provenienti dal Bangladesh, uno di loro si alza per parlare. Racconta quanto sia stato importante poter entrare in relazione con altre persone, al di là delle loro origini e delle circostanze che li avevano portati fin lì. <br><br>In un momento della sua vita segnato dall’incertezza e dalle aspettative della famiglia rispetto al suo percorso migratorio, quel legame era stato per lui come “un raggio di sole”. <br><br>Per un bambino, bambina o un adolescente che arriva in Italia senza la propria famiglia, l’identificazione di una situazione di vulnerabilità è un passaggio fondamentale. Ma è solo l’inizio di un percorso. <br><br>Comprendere i suoi bisogni, individuare l’accoglienza e i servizi più adeguati, assicurare che le informazioni necessarie arrivino a chi può intervenire e mettere in comunicazione i diversi attori del sistema di protezione sono alcuni dei passaggi che possono fare la differenza. <br><br><strong>È in questo spazio che si inserisce il lavoro delle Case Manager, impegnate nell’ambito del progetto PROTECT+ a supporto delle Prefetture in diversi territori italiani.</strong> <br><br>A raccontarlo <strong>Anna Lisa Pantusa,</strong> Case Management Coordinator dell’UNICEF in Italia: le Case Manager contribuiscono a facilitare la presa in carico di minori stranieri non accompagnati, con particolare attenzione agli under 14 e alle ragazze, ma anche di famiglie con figli minorenni, donne e ragazze sopravvissute o a rischio di violenza di genere e giovani in transizione verso la maggiore età. <br><br>Per una persona minorenne è necessario individuare <strong>una struttura di accoglienza adeguata</strong>, <strong>attivare i servizi di protezione dell’infanzia o, quando appropriato, facilitare un percorso di affido familiare</strong>. In altri casi può essere necessario <strong>attivare servizi sanitari o di supporto psicosociale</strong>. Per una ragazza sopravvissuta a violenza, la risposta può richiedere <strong>il raccordo con i servizi antiviolenza e, in presenza di indicatori di tratta, con gli enti territoriali specializzati</strong>.<br><br>Gran parte di questo lavoro, ricorda Anna Lisa, avviene lontano dai riflettori. Dietro una presa in carico ci sono informazioni da raccogliere, servizi da conoscere e attivare, interlocutori da mettere in contatto e percorsi da seguire nel tempo. <br><br>Le Case Manager lavorano per facilitare questo raccordo tra Prefetture e servizi del territorio. Contribuiscono inoltre a mappare le risorse disponibili e a rafforzare i meccanismi di referral con i servizi di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza, i servizi sanitari e di supporto psicosociale, i servizi antiviolenza e anti-tratta. <br><br>Significa lavorare sul singolo percorso, ma anche contribuire a rafforzare il sistema che deve essere in grado di rispondere quando emerge una nuova situazione di vulnerabilità. <br><br><strong>Ma proteggere non significa decidere al posto di un bambino o di un adolescente. <br><br></strong>Anna Lisa lo ha compreso anche attraverso uno dei momenti più difficili della sua esperienza professionale. Una ragazza nigeriana di 16 anni, sopravvissuta alla tratta, aveva intrapreso un percorso di protezione. Anna Lisa e il suo team avevano lavorato per sostenerla, proteggerla e costruire con lei una relazione di fiducia. Poi la ragazza ha scelto di lasciare quel percorso. Per Anna Lisa, e per tutto il team, è stato un momento difficile. Si è chiesta cosa fosse mancato e cosa avrebbero potuto fare diversamente. <br><br>Quell’esperienza le ha lasciato anche un insegnamento importante: chi lavora nella protezione non può prendere le decisioni al posto delle persone che accompagna. Il suo ruolo è ascoltare, esserci e sostenerle nelle loro scelte. <br><br>È questo per il team dell’UNICEF uno dei principi alla base del lavoro di protezione: <strong>non fermarsi alla vulnerabilità, ma vedere la persona</strong>.<br><br>Significa ascoltare bambini e adolescenti e considerarne bisogni, esperienze e punti di vista. Significa sostenerli nell’accesso ai loro diritti e creare le condizioni perché possano partecipare alle decisioni che riguardano la loro vita.&nbsp;<br><br>Per questo il case management non si esaurisce con una segnalazione o con l’attivazione di un servizio. Richiede <strong>continuità, collaborazione tra istituzioni e territorio e una risposta capace di adattarsi alle esigenze di ogni persona</strong>. <br><br>In ciascun percorso di protezione e accompagnamento, c’è qualcosa che il lavoro umanitario non può perdere di vista: ogni bambino, bambina e ogni adolescente ha il diritto di essere ascoltato e di vedere rispettata la propria dignità. <br><br>In occasione del World Humanitarian Day, raccontare il lavoro delle Case Manager significa rendere visibile anche questa dimensione dell’azione umanitaria: un lavoro quotidiano fatto di competenze, ascolto e collaborazione, per rafforzare sistemi capaci di proteggere bambini e adolescenti e di accompagnarli nel pieno rispetto dei loro diritti.<br><br><em>Questo articolo racconta un lavoro realizzato nell’ambito del progetto <strong>PROTECT+</strong>, cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.&nbsp;</em></p>","coverImage":{"alt":"Operatrice UNICEF con Minori Migranti non Accompagnati","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLChYLDhgQDhUWDhsVDRUOFx0ZHSIfFhUaHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAOHDsdFh0vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAWAAADAAAAAAAAAAAAAAAAAAAABQb/xAAeEAABBAIDAQAAAAAAAAAAAAABAAIDBQQRIjJBEv/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAME/8QAGBEBAQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAQADEwL/2gAMAwEAAhEDEQA/AF1dZT5EBbpMqx08L3PISKlyPkdVTQT7jPHxByap9hTV7cTDLIAQiwjbLmHYQlMmB1L/2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=0.11&fm=jpg&w=1920 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=0.21&fm=jpg&w=1920 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=0.42&fm=jpg&w=1920 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=0.63&fm=jpg&w=1920 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=0.84&fm=jpg&w=1920 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1710924843-unicef_antonioli_38-1.webp?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=1920 1920w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431266-it","slug":"minorenni-migranti-e-rifugiati","name":"Minorenni migranti e rifugiati","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-08-19T09:00:00+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-FQrbjk_zT4uEweqFyYohxQ-it","slug":"lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare","title":"LAMPEDUSA, UNHCR-OIM-UNICEF: rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare","paragraph":"<p>In occasione della <strong>Giornata della Memoria e dell’Accoglienza</strong>, istituita <strong>per commemorare le 368 vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013</strong>, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) sono presenti a Lampedusa per commemorare le vittime, insieme ai loro familiari e ai superstiti del naufragio, e per richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare.<br><br>I dati più recenti evidenziano una realtà complessa: a fronte di un dimezzamento degli arrivi via mare registrato nel corso del 2026 rispetto all’anno precedente, il rapporto tra il numero di morti e dispersi e di persone arrivate lungo la rotta del Mediterraneo Centrale rimane drammaticamente elevato.<br><br><strong>Da inizio anno a fine settembre, sono state registrate circa 1.000 persone morte o disperse lungo questa tratta</strong>, il che equivale a una media di quasi quattro vittime al giorno. 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Questa rotta continua a rappresentare una delle traversate più pericolose a livello globale, concentrando circa il 75% di tutti i decessi documentati nel Mediterraneo negli ultimi dodici anni.<br><br>Per circa due terzi di queste persone (quasi 18.000) non è stato possibile procedere al recupero della salma, una circostanza che aggrava l'impatto del trauma sulle famiglie nei paesi d’asilo o di origine.</p>","publicationDate":"2026-10-02T12:04:42+02:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"LAMPEDUSA, UNHCR-OIM-UNICEF: rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"LAMPEDUSA, UNHCR-OIM-UNICEF: rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"LAMPEDUSA, UNHCR-OIM-UNICEF: rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"description","content":"In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita per commemorare le 368 vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) "}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:description","content":"In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita per commemorare le 368 vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) "}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:description","content":"In occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita per commemorare le 368 vittime del tragico naufragio del 3 ottobre 2013, l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF) "}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:site","content":"@https://twitter.com/UNICEF_Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:card","content":"summary"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:modified_time","content":"2026-10-02T10:20:19Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:published_time","content":"2026-10-02T10:04:42Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:publisher","content":"https://www.facebook.com/UNICEF-Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:locale","content":"it_IT"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:type","content":"article"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:site_name","content":"Una donazione per aiutare i bambini "}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}}]},"visualComposer":[{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-e_qP5-K5S1KeEOutFPmLrQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Più cooperazione per prevenire nuove tragedie nel Mediterraneo","content":"<p>A cambiare non è solo la mortalità della rotta, ma anche il profilo di chi la attraversa. Sono sempre di più le bambine, i bambini e le/gli adolescenti che affrontano il mare da soli.<strong> Negli ultimi tredici anni, oltre 190.000 minorenni hanno raggiunto l'Italia attraverso il Mediterraneo Centrale; più del 75% di loro non era accompagnato</strong>.<br><br>Nello stesso periodo di riferimento del 2026 (da gennaio a metà settembre), si registra inoltre <strong>un numero consistente di persone intercettate in mare e riportate in Libia</strong>, pari a<strong> 17.067 individui</strong>, una cifra che si attesta su livelli simili a quelli degli arrivi registrati sulle coste italiane nello stesso lasso temporale, confermando la persistente centralità della rotta e la necessità di una risposta internazionale coordinata.<br><br>I dati confermano una verità scomoda: <strong>la crisi umanitaria nel Mediterraneo non si è mai conclusa</strong>, si è solo allontanata dai nostri occhi. Le grandi tragedie attirano l'attenzione mediatica, ma molte persone hanno perso la vita in centinaia di piccoli, costanti naufragi.<br><br>Nel giorno della ricorrenza del 3 ottobre, UNHCR, OIM e UNICEF riconoscono il costante impegno delle autorità competenti e della comunità di Lampedusa nel soccorso e nell'assistenza alle persone che giungono sull'isola e invitano tutti gli Stati e i partner regionali a rafforzare un sistema di ricerca e soccorso in mare che sia tempestivo e strutturato su base multilaterale. Le tre agenzie sottolineano l'importanza di ampliare i canali regolari e sicuri di ingresso come strumento fondamentale per offrire alternative concrete ai viaggi irregolari e per supportare i paesi di primo approdo nella gestione umana, sicura e ordinata dei flussi migratori.<br><br><strong>Per approfondire:</strong> <a class=\"fui-Link ___b4qm3y0 f2hkw1w f3rmtva f1ewtqcl fyind8e f1k6fduh f1w7gpdv f1mo0ibp fjoy568 ff5ikls f1s184ao f1mk8lai fnbmjn9 f1o700av f13mvf36 f1cmlufx f9n3di6 f1ids18y f1tx3yz7 f1deo86v f1eh06m1 f1iescvh fhgqx19 f1olyrje f1p93eir f1nev41a f132whgj f1v74mp6\" href=\"https://www.unicef.it/emergenze/rifugiati-migranti-europa//\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-tabster=\"{&quot;restorer&quot;:{&quot;type&quot;:1}}\" tabindex=\"0\">Bambini e minori rifugiati e migranti in Europa</a></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431266-it","name":"Minorenni migranti e rifugiati","slug":"minorenni-migranti-e-rifugiati","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","name":"Diritti dei bambini in Italia","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Lampedusa, la porta del mare","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFQoRDhgVDg0UDh0QDhEOFxUZHRYfFhUaHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAQHDscFhw7NS8vLzs7OzsvLy8vLy8vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAACAwEAAAAAAAAAAAAAAAAEBwEDBgD/xAAgEAABBAEEAwAAAAAAAAAAAAACAAEDBBEFEjKRExQh/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABAMB/8QAGhEAAQUBAAAAAAAAAAAAAAAABQACAwQRAf/aAAwDAQACEQMRAD8AJE64tjcyK0v1XsfSZYYbkpHydXxXZopMiTpk9g7qJFWHYmnHDSc8+RlCXMer2t3N+1y1s5vvFN1cfq//2Q==","aspectRatio":1.7767906718489728,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790935343-foto-sbarchi-01-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":{"id":"DatoCmsWidgetCard-12919869-it","title":"ISCRIVITI","description":"Se sei un giornalista","colorTheme":"azzurro","email":"","phone":"","iconImageModularContent":[{"__typename":"DatoCmsIcon","id":"DatoCmsIcon-12919868-it","iconType":"email"}],"buttonModularContent":[{"labelButton":{"value":"Compila il form"},"url":"https://unicef.it/form-media-giornalisti"}]}}},"pageContext":{"slug":"lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare","topicSlug":"minorenni-migranti-e-rifugiati","id":"DatoCmsNews-FQrbjk_zT4uEweqFyYohxQ-it","pathname":"/media/lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare","canonical":"https://www.unicef.it/media/lampedusa-unhcr-oim-unicef-rafforzare-il-multilateralismo-e-la-cooperazione-internazionale-per-prevenire-ulteriori-perdite-di-vite-umane-in-mare/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}