{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/libano-almeno-59-bambini-uccisi-o-feriti-negli-ultimi-8-giorni/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"libano-almeno-59-bambini-uccisi-o-feriti-negli-ultimi-8-giorni","title":"Libano: almeno 59 bambini uccisi o feriti negli ultimi 8 giorni","paragraph":"<p>I bambini in <strong>Libano</strong> continuano a subire in maniera diretta le conseguenze della violenza in corso, degli sfollamenti e dell&rsquo;esposizione a eventi traumatici.<strong> Solo negli ultimi otto giorni,</strong> nonostante il cessate il fuoco concordato il 17 aprile 2026, <strong>almeno 59 bambini sarebbero stati uccisi o feriti</strong>. Tra questi vi sono due bambini della stessa famiglia che sono stati uccisi ieri mattina, insieme alla madre, in un attacco che ha colpito la loro auto. Questi fatti rappresentano un duro promemoria delle gravi violazioni e dei rischi che i bambini continuano ad affrontare.<br><br>Secondo il Ministero della Sanit&agrave; Pubblica, <strong>dall&rsquo;entrata in vigore del cessate il fuoco sono stati uccisi almeno 23 bambini e 93 sono rimasti feriti, portando il totale a 200 bambini uccisi e 806 feriti dal 2 marzo</strong>, l&rsquo;equivalente di quasi 14 bambini uccisi o feriti ogni giorno.<br><br>&ldquo;<em>I bambini vengono uccisi e feriti quando invece dovrebbero tornare in classe, giocare con gli amici e riprendersi da mesi di paura e sconvolgimenti</em>&rdquo;, ha dichiarato <strong>Edouard Beigbeder</strong>, Direttore regionale dell&rsquo;UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa. &ldquo;<em>Circa un mese fa &egrave; stato raggiunto un accordo per far tacere le armi e porre fine alla violenza. La realt&agrave; si sta rivelando molto diversa. Gli attacchi continui stanno uccidendo e ferendo i bambini, aggravando il loro trauma e lasciando conseguenze devastanti che potrebbero durare per tutta la vita</em>&rdquo;.<br><br>Al di l&agrave; dell&rsquo;impatto immediato delle bombe e dei bombardamenti aerei, <strong>si stima che 770.000 bambini stiano vivendo un&rsquo;intensa sofferenza a causa della ripetuta esposizione alla violenza</strong>, alla perdita e allo sfollamento. I bambini e chi se ne prende cura riferiscono sintomi legati allo stress post-traumatico e al lutto, tra cui paura e ansia estreme, incubi, insonnia e sentimenti di disperazione. Senza un sostegno psicologico e psicosociale in contesti sicuri e protetti, questi bambini corrono un grave rischio di sviluppare disturbi mentali cronici o permanenti.</p>","coverImage":{"alt":"Libano -  Sobborghi meridionali dopo gli attacchi aerei nei primi 3 giorni di ottobre 2024","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLEwoLDhgZDg0NFRUNDQ0YFx8lGBYTFiEaHyslGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDsoIh0vNS8vOzsvLzsvLy8vLy8vLy8vNTUvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAABBAYF/8QAHBAAAgICAwAAAAAAAAAAAAAAAQMAAgQGBSFR/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAQIA/8QAGBEBAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAQACAxH/2gAMAwEAAhEDEQA/AKbN2QUt1Mh+x2YLGKNSGHsxPITVabkeTX2WFcwkpsOwXtlkCGTvLtJ5G48MEoXkEJ//2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1729668629-uni655537-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-05-14T10:25:56+02:00"},{"slug":"mali-garantire-protezione-ai-bambini-alle-scuole-e-alle-strutture-sanitarie","title":"Mali, garantire protezione ai bambini, alle scuole e alle strutture sanitarie","paragraph":"<p>I recenti <strong>attacchi a Bamako, Mopti, Gao, Kati e Kidal</strong>, iniziati il 25 aprile 2026, hanno dimostrato, ancora una volta, che <strong>sono i bambini a pagare il prezzo pi&ugrave; alto della violenza </strong>in corso in Mali.<br><br>Le prime notizie indicano che durante gli attacchi sono stati uccisi e feriti dei civili, tra cui dei bambini. I bambini feriti sono attualmente in cura presso le strutture sanitarie locali.<br><br>L&rsquo;UNICEF &egrave; preoccupata dalle notizie secondo cui <strong>una scuola nella regione di Mopti &egrave; stata colpita</strong>, anche a causa dell&rsquo;occupazione da parte di persone armate e della presenza di un ordigno esplosivo nelle vicinanze, compromettendo il diritto all&rsquo;istruzione di almeno 300 bambini. Inoltre, secondo quanto riferito, un centro sanitario comunitario a Gao &egrave; stato attaccato, compromettendo l&rsquo;accesso ai servizi sanitari di base per quasi 2.700 bambini. Le scuole e le strutture sanitarie dovrebbero essere luoghi sicuri e non devono mai diventare obiettivi.<br><br>L&rsquo;UNICEF chiede che venga <strong>garantita con urgenza protezione alle infrastrutture civili e il rispetto degli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario</strong>. L&rsquo;UNICEF chiede inoltre che venga posta fine e si prevengano gravi violazioni ai danni dei bambini, tra cui uccisioni e mutilazioni, attacchi a scuole e centri sanitari e il diniego dell&rsquo;accesso umanitario. Gli operatori umanitari devono poter raggiungere i bambini e le famiglie in sicurezza e senza ostacoli.<br><br>In risposta ai recenti episodi di insicurezza, l&rsquo;UNICEF continua a sostenere le popolazioni colpite attraverso interventi mirati nei <strong>settori della protezione dell&rsquo;infanzia, della sanit&agrave;, della nutrizione, dell&rsquo;igiene e dell&rsquo;acqua (WASH) e dell&rsquo;istruzione</strong>, in stretta collaborazione con le autorit&agrave; competenti e i partner. L&rsquo;UNICEF ha mantenuto la fornitura di servizi essenziali di protezione dell&rsquo;infanzia a Kidal, dove <strong>60 minori non accompagnati stanno attualmente ricevendo assistenza tramite famiglie affidatarie</strong>, mentre altri tre ragazzi separati dalle loro famiglie sono stati individuati a seguito dei recenti attacchi. Parallelamente, sono operative tre cliniche sanitarie mobili per facilitare l&rsquo;accesso ai servizi sanitari essenziali, compreso lo screening nutrizionale, mentre sono in corso iniziative per sostenere l&rsquo;apprendimento dei bambini colpiti dalla violenza nella regione di Gao. Kit per l&rsquo;acqua e i servizi igienico sanitari e materiali didattici sono stati preposizionati e sono pronti per la distribuzione a Gao, M&eacute;naka e Mopti.<br><br>L&rsquo;UNICEF continua a impegnarsi a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite da questi attacchi, nonch&eacute; a fornire assistenza per far fronte alla situazione umanitaria in rapida evoluzione. <strong>Ogni bambino in Mali deve essere protetto da ogni forma di violenza</strong>.</p>","coverImage":null,"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-05-02T10:37:54+02:00"},{"slug":"sudan-a-ventanni-dalle-proteste-internazionali-i-bambini-del-darfur-affrontano-una-crisi-ancora-piu-grave-e-ricevono-molta-meno-attenzione","title":"Sudan: a vent'anni dalle proteste internazionali, i bambini del Darfur affrontano una crisi ancora più grave e ricevono molta meno attenzione","paragraph":"<p>A vent'anni da quando il Darfur ha catturato l'attenzione mondiale a causa della violenza che ha devastato le comunit&agrave; e causato lo sfollamento di milioni di persone in Sudan, i bambini della regione sono nuovamente intrappolati in una crisi catastrofica, ma con minore attenzione e aiuti internazionali, ha avvertito l'UNICEF in un nuovo Child Alert pubblicato oggi. <br><br>Il rapporto, &ldquo;<a href=\"https://www.unicef.org/media/180271/file/FINAL_2026_Child%20Alert_Darfur.pdf.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Darfur: 20 anni dopo, i bambini sono ancora in pericolo</em></strong></a>&rdquo; (Darfur: 20 Years On, Children Under Threat), evidenzia come il conflitto in corso in Sudan ha riacceso violenze su larga scala, sfollamenti di massa, fame acuta e gravi violazioni contro i bambini in tutto il Darfur. Come nel 2005, le case sono state bruciate, i mercati attaccati, le scuole e le strutture sanitarie danneggiate o distrutte e le famiglie costrette a fuggire &ndash; ma oggi l&rsquo;entit&agrave; dei bisogni &egrave; maggiore e le reazioni di indignazione a livello globale sono molto pi&ugrave; contenute.<br><br>Dall&rsquo;inizio della guerra, le Nazioni Unite hanno verificato <strong>pi&ugrave; di 5.700 gravi violazioni commesse dalle parti in conflitto contro i bambini in tutto il Sudan</strong>, che hanno colpito almeno 5.100 bambini, con oltre 4.300 uccisi o mutilati. La tendenza sta peggiorando. Solo nei primi tre mesi del 2026, secondo le notizie, almeno 160 bambini sono stati uccisi e 85 feriti, segnando un aumento significativo rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno scorso.<br><br><span>I bambini stanno affrontando un&rsquo;escalation allarmante di violenza estrema. In nessun altro luogo l&rsquo;impatto &egrave; stato pi&ugrave; grave che ad <strong>Al Fasher. Da aprile 2024, ad Al Fasher sono state verificate pi&ugrave; di 1.500 gravi violazioni contro i bambini</strong>* attribuite alle parti in conflitto, tra cui l&rsquo;uccisione e la mutilazione di oltre 1.300 bambini, molte delle quali causate da armi esplosive e droni, nonch&eacute; violenze sessuali, rapimenti, reclutamento e impiego da parte di gruppi armati. Eppure, queste cifre strazianti quasi certamente sottostimano la reale portata degli abusi, con situazioni simili in altre parti del paese.</span></p>","coverImage":{"alt":"Sudan  un bambino mordicchia 'dell'ambaz' ad Al Fasher, nel Nord del Darfur.  Soffre di malnutrizione. 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Gli attacchi continui stanno uccidendo e ferendo i bambini, aggravando il loro trauma e lasciando conseguenze devastanti che potrebbero durare per tutta la vita</em>&rdquo;.<br><br>Al di l&agrave; dell&rsquo;impatto immediato delle bombe e dei bombardamenti aerei, <strong>si stima che 770.000 bambini stiano vivendo un&rsquo;intensa sofferenza a causa della ripetuta esposizione alla violenza</strong>, alla perdita e allo sfollamento. I bambini e chi se ne prende cura riferiscono sintomi legati allo stress post-traumatico e al lutto, tra cui paura e ansia estreme, incubi, insonnia e sentimenti di disperazione. 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Da allora, il protrarsi della violenza e dell&rsquo;instabilit&agrave; ha aggravato ulteriormente queste conseguenze, privando i bambini del tempo, della sicurezza e del sostegno necessari per riprendersi.<br><br>\"<em>L&rsquo;impatto di un&rsquo;esposizione ripetuta ai conflitti sulla salute mentale dei bambini pu&ograve; essere profondo e duraturo\", </em>ha aggiunto Beigbeder<em>. \"I bambini in Libano hanno subito ondate di violenza, sfollamenti e incertezza, spesso senza avere il tempo di riprendersi. Senza un sostegno urgente, le cicatrici psicologiche di </em>q<em>uesta crisi aggravata potrebbero accompagnarli per anni, compromettendo non solo il loro benessere, ma anche il loro futuro e quello del Paese\"</em>.<br><br>&Egrave; fondamentale investire con urgenza nei servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale per aiutare i bambini a superare le conseguenze psicologiche del conflitto e prevenire danni a lungo termine. L&rsquo;UNICEF sta potenziando i servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale in tutto il Libano, anche attraverso spazi sicuri e programmi a livello comunitario. 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