{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/nuovo-rapporto-un-bambino-su-cinque-in-21-paesi-ovvero-20-milioni-ha-subito-abusi-e-sfruttamento-sessuale-facilitati-dalla-tecnologia/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"nuovo-rapporto-un-bambino-su-cinque-in-21-paesi-ovvero-20-milioni-ha-subito-abusi-e-sfruttamento-sessuale-facilitati-dalla-tecnologia","title":"Nuovo Rapporto: un bambino su cinque in 21 paesi - ovvero 20 milioni - ha subìto abusi e sfruttamento sessuale facilitati dalla tecnologia","paragraph":"<p>Secondo un nuovo rapporto pubblicato oggi dall’UNICEF, si stima che<strong> 20 milioni di bambini e adolescenti</strong> di età compresa tra i 12 e i 17 anni in 21 paesi– ovvero quasi 1 su 5 – siano stati <strong>vittime di almeno una forma di sfruttamento e abuso sessuale facilitato dalla tecnologia nel corso di un solo anno.<br><br></strong>«<strong><em>Through Children's Eyes: How Digital Technologies Enable Child Sexual Abuse</em></strong>» (Attraverso gli occhi dei bambini: come le tecnologie digitali favoriscono l’abuso sessuale sui minorenni) unisce le testimonianze dei bambini con una delle più vaste raccolte di dati di indagine disponibili per mettere in guardia da una tendenza diffusa di abuso e sfruttamento sessuale dei minorenni – sia online che offline – facilitata dalla tecnologia.<br><br>Il rapporto stima che oltre 15 milioni di bambini siano stati esposti a contenuti sessuali indesiderati, che a 9 milioni sia stato chiesto di partecipare a conversazioni a sfondo sessuale o di condividere immagini sessuali contro la loro volontà e che 4 milioni di bambini abbiano visto diffuse immagini sessuali che li ritraevano senza il loro consenso. Tuttavia, la reale portata del fenomeno è probabilmente molto più ampia a causa della mancata segnalazione da parte dei bambini.<br><br><span>\"<em>Il rapporto rivela una realtà dolorosa. Più di 20 milioni di bambini nei paesi oggetto dello studio sono stati esposti a contenuti sessuali espliciti indesiderati o a forme di sfruttamento online, spesso negli spazi digitali in cui imparano, giocano e interagiscono con gli amici</em>\", ha affermato <strong>Catherine Russell</strong>, Direttrice generale dell’UNICEF. \"<em>Queste esperienze causano un profondo disagio emotivo e psicologico. Molti bambini soffrono in silenzio, senza sapere a chi rivolgersi per chiedere aiuto. Non possiamo distogliere lo sguardo\"</em>.</span></p>","coverImage":{"alt":"Phnom Penh, Cambogia, 14 ottobre 2024: Pisey, sopravvissuta ad abusi sessuali online durante l'infanzia, cammina per una strada di Phnom Penh. 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Per la prima volta, le maggiori economie mondiali hanno concordato un obiettivo comune: garantire la sicurezza dei bambini online. Ci&ograve; che conta ora &egrave; trasformare questi principi ambiziosi in obblighi concreti per le aziende le cui scelte di progettazione e governance plasmano le esperienze quotidiane dei bambini, e farlo rapidamente</em>&rdquo;, ha dichiarato <strong>Kitty van der Heijden</strong>, vicedirettrice generale dell'UNICEF. &ldquo;<em>I pericoli online non sono inevitabili; sono il risultato di scelte di progettazione e governance, e tali scelte possono essere modificate. Siamo stati troppo lenti con i social media. Con l&rsquo;IA gi&agrave; presente nei feed e nelle aule dei bambini, abbiamo una finestra di opportunit&agrave; ristretta per agire nel modo giusto &ndash; integrando la sicurezza fin dall&rsquo;inizio, non aggiungendola a posteriori</em>&rdquo;, ha affermato van der Heijden.<br><br>Con oltre 100 milioni di bambini che vivono nei paesi del G7 e altri miliardi che utilizzano piattaforme plasmate da questi mercati, l&rsquo;accordo offre un&rsquo;occasione unica per garantire tutele a ogni bambino. In vista degli incontri, l&rsquo;UNICEF ha fornito ai ministri dati globali sui danni online e sulle risposte efficaci. L&rsquo;UNICEF invita ora i membri del G7 e l&rsquo;industria a passare rapidamente dai principi all&rsquo;azione, pubblicando e attuando il piano di implementazione concordato con scadenze chiare e responsabilit&agrave; definite. Con la pi&ugrave; ampia base di dati al mondo sui danni online, l&rsquo;UNICEF &egrave; pronta a sostenere i governi, l&rsquo;industria e i partner nel trasformare questo accordo in un cambiamento concreto per i bambini.</p>","coverImage":{"alt":"Un adolescente di 10 anni studia a casa davanti al pc","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLCgoLDhgQDg0NDh0bFh0VJh8ZGBYaFh0dJSsjGh0tHSEdMDUlKC0vMj4yHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDscIh47NS8vLzs1Oy81Ly8vLy8vLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABgcE/8QAIRAAAQIGAgMAAAAAAAAAAAAAAgABAwQFBhExIVEHEhX/xAAVAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAADAv/EABcRAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAABAiH/2gAMAwEAAhEDEQA/AFezK4Izw57VTCrQYji7k2lCbXZ/obVAKNEAeCfSmqQ0LDD5FqsuRegll+kJNuiIcSfyRO6FarAqWn//2Q==","aspectRatio":1.7767906718489728,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1633946450-saferinternetday-uni353153-2x-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431263-it","slug":"bullismo-e-cyberbullismo","name":"Bullismo e cyberbullismo","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-06-03T09:49:08+02:00"},{"slug":"unicef-e-osservatorio-nazionale-sul-bullismo-e-sul-disagio-giovanile-firmato-protocollo","title":"UNICEF e Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile, firmato Protocollo d’Intesa","paragraph":"<p>Oggi l&rsquo;UNICEF Italia e l&rsquo;<strong>Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile</strong>, hanno firmato un Protocollo di Intesa della durata di due anni per promuovere i Diritti dell&rsquo;Infanzia e dell&rsquo;Adolescenza con particolare riferimento alle tematiche del bullismo e del cyber bullismo.<br><br>La firma &egrave; avvenuta alla presenza del Presidente dell&rsquo;UNICEF Italia<strong> Nicola Graziano</strong> e del Presidente dell&rsquo; Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile <strong>Luca Massaccesi,</strong> nel corso della Maratona Bullismo, in piazza Mastai a Roma, promossa dall&rsquo;Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile in collaborazione con Adnkronos.<br><br>&ldquo;<em>Il bullismo e il cyberbullismo sono comportamenti aggressivi, intenzionali e ripetuti, caratterizzati da uno squilibrio di potere tra chi lo esercita e chi lo subisce che possono causare gravi disagi emotivi alle vittime e compromettere la loro crescita e le relazioni. I bambini e le bambine che subiscono bullismo e abusi online presentano livelli significativamente pi&ugrave; alti di ansia, pensieri suicidari e comportamenti autolesionistici\"</em>, ha dichiarato <strong>Nicola Graziano</strong>, Presidente dell&rsquo;UNICEF Italia. \"<em>Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano sfide cruciali e richiedono interventi educativi per proteggere i giovani e promuovere comportamenti sani e un uso responsabile delle tecnologie. Siamo certi che grazie a questo Protocollo riusciremo a realizzare attivit&agrave; e iniziative concrete a favore di tanti bambini, bambine e giovani che meritano la nostra attenzione e supporto</em>.&rdquo;<br><br>&ldquo;<em>Questo Protocollo con UNICEF Italia rappresenta per me, come Presidente dell&rsquo;Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile ma anche come uomo, un grande privilegio umano e istituzionale. Oggi non possiamo limitarci a parlare soltanto di bullismo e cyberbullismo: dobbiamo avere il coraggio di guardare pi&ugrave; a fondo, dentro il disagio emotivo e la solitudine che coinvolgono sempre pi&ugrave; ragazze e ragazzi. &Egrave; l&igrave; che dobbiamo intervenire, costruendo ascolto, presenza e responsabilit&agrave; condivise</em>.&rdquo; &ndash; ha dichiarato <strong>Luca Massaccesi</strong>, Presidente dell&rsquo;Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile. &ldquo;<em>Per questo &egrave; fondamentale unire istituzioni, scuola, famiglie, sport e terzo settore in un&rsquo;alleanza educativa concreta, capace di restituire ai giovani fiducia, relazioni e futuro.</em>&rdquo;</p>","coverImage":{"alt":"L'intervento del Presidente Nicola Graziano duranre la Maratona Bullismo","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFg4VDhgVDhUMDh0VDhUYFxMZGBYTFiEaHysjGh0oHRoWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHA4OHDscFhwvLy8vLy87Oy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAABBQACBP/EACAQAAEDAwUBAAAAAAAAAAAAAAQAAQIDESEGEhYxMwX/xAAVAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAADAv/EABcRAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAACEgH/2gAMAwEAAhEDEQA/ADTBJ3YZCsCXu6SwTVhMqmYKxerCIVGtBDSiwxuj80tnvZFLeYks3moqpQdRj//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1779269365-whatsapp-image-2026-05-20-at-11-07-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431263-it","slug":"bullismo-e-cyberbullismo","name":"Bullismo e cyberbullismo","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-05-20T09:37:44+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-evkW7loiT4Scaw9slV5xEg-it","slug":"nuovo-rapporto-un-bambino-su-cinque-in-21-paesi-ovvero-20-milioni-ha-subito-abusi-e-sfruttamento-sessuale-facilitati-dalla-tecnologia","title":"Nuovo Rapporto: un bambino su cinque in 21 paesi - ovvero 20 milioni - ha subìto abusi e sfruttamento sessuale facilitati dalla tecnologia","paragraph":"<p>Secondo un nuovo rapporto pubblicato oggi dall’UNICEF, si stima che<strong> 20 milioni di bambini e adolescenti</strong> di età compresa tra i 12 e i 17 anni in 21 paesi– ovvero quasi 1 su 5 – siano stati <strong>vittime di almeno una forma di sfruttamento e abuso sessuale facilitato dalla tecnologia nel corso di un solo anno.<br><br></strong>«<strong><em>Through Children's Eyes: How Digital Technologies Enable Child Sexual Abuse</em></strong>» (Attraverso gli occhi dei bambini: come le tecnologie digitali favoriscono l’abuso sessuale sui minorenni) unisce le testimonianze dei bambini con una delle più vaste raccolte di dati di indagine disponibili per mettere in guardia da una tendenza diffusa di abuso e sfruttamento sessuale dei minorenni – sia online che offline – facilitata dalla tecnologia.<br><br>Il rapporto stima che oltre 15 milioni di bambini siano stati esposti a contenuti sessuali indesiderati, che a 9 milioni sia stato chiesto di partecipare a conversazioni a sfondo sessuale o di condividere immagini sessuali contro la loro volontà e che 4 milioni di bambini abbiano visto diffuse immagini sessuali che li ritraevano senza il loro consenso. 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In <strong>Montenegro</strong>, oltre l’80% dei casi segnalati ha coinvolto piattaforme di social media, mentre in <strong>Colombia</strong> queste erano collegate a più della metà dei casi.<br><br>Nei paesi oggetto dell’indagine, <strong>il 57% dei casi ha coinvolto una persona che il minorenne già conosceva</strong>, tra cui coetanei, partner sentimentali, amici e familiari, mettendo in discussione l’idea che gli abusi online siano perpetrati principalmente da estranei. Allo stesso tempo, il 38% dei minori ha incontrato per la prima volta l’autore dell’abuso online, con prove che dimostrano come gli abusi siano facilitati, ad esempio, da account falsi e dalle funzionalità di messaggistica privata.<br><br>Lo sfruttamento e gli abusi sessuali facilitati dalla tecnologia possono avere un impatto profondo sul benessere emotivo dei bambini, sul loro senso di sicurezza e sulla fiducia che ripongono negli altri. Le esperienze descritte dai bambini durante le interviste condotte nell’ambito della ricerca si sono spesso concentrate su paura, vergogna, confusione e isolamento, con molti di loro che faticavano a comprendere cosa fosse successo o dove cercare aiuto.<br><br>\"<em>Non sapevo come reagire... mi sentivo un po’ sotto shock</em>\", ha raccontato una giovane donna della Repubblica Dominicana, dopo che, all’età di 14 anni, alcune sue immagini private erano state diffuse senza il suo consenso. Un’altra partecipante alla ricerca, riflettendo su un’esperienza simile, ha affermato di essersi sentita \"<em>la persona più sfruttata, la più sporca, la peggiore</em>\".</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-ejIeCzBfS4qoD-lFAw8LkQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Abusi online sui minori: oltre il 40% delle vittime non ne parla con nessuno.","content":"<p>Secondo l’analisi, i<strong> bambini vittime di sfruttamento facilitato dalla tecnologia erano quattro volte più inclini a riferire pensieri o comportamenti suicidi e autolesionismo</strong>, e riportavano livelli significativamente più elevati di ansia. In Messico o in Macedonia del Nord, ad esempio, il rischio di pensieri o comportamenti suicidi era più di otto volte superiore tra i bambini che avevano subìto abusi, mentre in Pakistan il rischio di autolesionismo era oltre sette volte superiore.<br><br><strong>Oltre il 40% dei casi</strong> di abusi facilitati dalla tecnologia <strong>non è mai stato condiviso con nessuno</strong>, mentre meno dell’1% è stato segnalato alle autorità, quali la polizia, gli assistenti sociali o le linee di assistenza. A livello globale, il motivo più comune per cui i bambini sono rimasti in silenzio è stato il non sapere a chi rivolgersi o a chi raccontarlo. In alcuni paesi oggetto dell’indagine, i tassi di mancata segnalazione erano ancora più elevati, tra cui l’Armenia, dove più della metà dei casi non è mai stata condivisa con nessuno.<br><br>I risultati evidenziano l’urgente necessità di un intervento da parte dei Governi, delle aziende tecnologiche e delle altre parti interessate per proteggere meglio i bambini nell’era digitale. Il rapporto chiede un intervento urgente per:</p>\n<ul>\n<li><strong>Rendere le piattaforme digitali più sicure</strong> fin dalla progettazione, con maggiori tutele della privacy per i minorenni, restrizioni sui contatti non richiesti da parte di adulti, sistemi di riferimento più sicuri e un miglioramento dei meccanismi di individuazione e segnalazione degli abusi.</li>\n<li><strong>Rafforzare le leggi, la regolamentazione e la responsabilità</strong>, garantendo che i Governi dispongano degli strumenti e delle misure di applicazione necessarie per affrontare le forme di abuso in continua evoluzione, tra cui l’estorsione sessuale e il materiale pedopornografico generato dall’intelligenza artificiale.</li>\n<li><strong>Creare sistemi di segnalazione e di sostegno </strong>di cui i minorenni possano fidarsi, compresi investimenti nella protezione dell’infanzia, nella sanità, nella giustizia e nei servizi sociali.</li>\n<li>Spostare l’onere della protezione dai bambini, assicurando che le famiglie, le scuole e le comunità reagiscano alle segnalazioni offrendo sostegno e aiutino i bambini a cercare assistenza in modo sicuro.</li>\n<li><strong>Ridurre le vulnerabilità economiche </strong>di cui approfittano gli autori di abusi, rafforzando il sostegno alle famiglie e ampliando le opportunità di istruzione e occupazione per bambini e giovani.</li>\n<li>Affrontare le norme sociali e di genere che normalizzano la sessualizzazione delle ragazze e stigmatizzano le sopravvissute alla violenza sessuale.</li>\n</ul>\n<p><br>\"<em>Tutti noi, compresi i Governi e le aziende tecnologiche, dobbiamo fare di più per proteggere i bambini online</em>\", ha affermato Russell.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-X81p2GCETGOVQQ8h4LEg0Q-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Note","content":"<p>Per “<strong><em>sfruttamento e abuso sessuale dei minorenni facilitati dalla tecnologia</em></strong>” si intendono le modalità con cui le tecnologie e le piattaforme digitali vengono utilizzate per consentire o amplificare l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minorenni, sia in contesti online che di persona.<br><br>Il rapporto *<em>Through Children's Eyes: How Digital Technologies Enable Child Sexual Abuse</em>* (Attraverso gli occhi dei bambini: come le tecnologie digitali favoriscono l’abuso sessuale sui minorenni) si basa su indagini rappresentative a livello nazionale condotte su circa 21.000 bambini e bambine di età compresa tra i 12 e i 17 anni che utilizzano Internet in 21 paesi, oltre che su interviste approfondite a 100 giovani che hanno subito abusi durante l’infanzia. Poiché il campione dell’indagine comprende solo bambini che utilizzano solo Internet, i risultati sono rappresentativi dei bambini che utilizzano Internet piuttosto che di tutti i bambini, in particolare nei paesi con una minore connettività a Internet. La ricerca è stata condotta dall’UNICEF nell’ambito del progetto “Disrupting Harm”, realizzato congiuntamente dall’UNICEF, da ECPAT International e dall’INTERPOL.<br><br>Il presente rapporto riunisce i dati emersi da due cicli di ricerca del progetto “<em>Disrupting Harm</em>” condotti in 21 paesi. La prima fase, con dati raccolti principalmente nel periodo 2020–2021, ha riguardato<strong> Cambogia, Etiopia, Indonesia, Kenya, Malesia, Mozambico, Namibia, Filippine, Tanzania, Thailandia, Uganda e Vietnam. La seconda fase, nel periodo 2024–2025, ha esteso la ricerca ad Armenia, Brasile, Colombia, Repubblica Dominicana, Messico, Montenegro, Macedonia del Nord, Pakistan e Serbia.</strong></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431263-it","name":"Bullismo e cyberbullismo","slug":"bullismo-e-cyberbullismo","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","name":"Diritti dei bambini in Italia","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Phnom Penh, Cambogia, 14 ottobre 2024: Pisey, sopravvissuta ad abusi sessuali online durante l'infanzia, cammina per una strada di Phnom Penh. 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