{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale","title":"Oltre 23 milioni di bambini in più a rischio di povertà mentre il conflitto in Medio Oriente provoca uno shock economico globale","paragraph":"<p>Secondo una nuova analisi dell’UNICEF pubblicata oggi, entro la fine dell’anno fino a <strong>23,4 milioni di bambini in più potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà economica,</strong> poiché le tensioni in corso in Medio Oriente e le conseguenti interruzioni delle rotte marittime continuano ad avere un impatto devastante e potenzialmente irreversibile sui bambini.<br><br>Il rapporto \"<em><a href=\"https://www.unicef.org/reports/middle-east-war-child-poverty\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>L’impatto della guerra in Medio Oriente sui bambini delle famiglie in condizioni di povertà economica</strong></a>\"</em>&nbsp;si basa su <strong>dati provenienti da oltre 167 paesi</strong> ed evidenzia come l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, nonché le più ampie ripercussioni economiche derivanti dall’escalation delle ostilità – comprese le interruzioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz – stiano erodendo il potere d’acquisto delle famiglie. I bambini delle famiglie più povere ne risentono in modo sproporzionato.<br><br>\"<em>I bambini stanno pagando il prezzo dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, compresi quelli che vivono ben oltre i confini della regione\"</em>, ha affermato <strong>Catherine Russell</strong>, Direttrice generale dell’UNICEF. \"<em>Più a lungo questa situazione continuerà, più gravi saranno le conseguenze. Il rapido aumento dei costi sta rendendo il cibo e l’istruzione inaccessibili per molte famiglie. Per i bambini che già vivono in condizioni di povertà, questi shock aggravano le privazioni e possono causare danni che durano per tutta la vita\"</em>.</p>","coverImage":{"alt":"Hisse Palmu Sherpa, 11 anni, studia nella sua casa di Chota Mangwa, nel distretto di Darjeeling. 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Gli Stati del<strong> Darfur </strong>e del<strong> Kordofan</strong> hanno continuato a registrare il numero più elevato di vittime tra i bambini.<br><br>La situazione ad <strong>Al Obeid</strong> e nei dintorni, e più in generale in tutto il Kordofan settentrionale, è particolarmente allarmante. Secondo le notizie, dal maggio 2026<strong> gli attacchi con droni e altri attacchi hanno causato più di 35 vittime tra i bambin</strong>i nello Stato, tra cui almeno 18 bambini uccisi e più di 17 feriti. L’età dei bambini colpiti variava da appena due mesi a 17 anni. Secondo le notizie, gli attacchi con i droni hanno rappresentato il 60% di queste vittime, evidenziando il crescente impatto di questo metodo di guerra sui bambini e sulle famiglie.<br><br>I ripetuti attacchi con droni e i bombardamenti hanno inoltre danneggiato le infrastrutture civili, tra cui abitazioni, scuole, strutture sanitarie, reti idriche e mercati; hanno interrotto le vie di rifornimento e messo a dura prova i servizi essenziali. Con circa 500.000 civili a rischio ad Al Obeid e nei dintorni, nonché in tutto il Kordofan settentrionale,<strong> un ulteriore peggioramento della situazione</strong> potrebbe esporre un numero ancora maggiore di bambini al rischio di morte, ferite, sfollamento e altri gravi pericoli per la loro incolumità.</p>","coverImage":{"alt":"Sudan, donne e bambini sfollati a causa dei combattimenti ad Al Obeid trovano rifugio presso il centro di accoglienza di Tagat per gli sfollati interni.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLERAVDhYNDg4TDhEQFg4NFx8lGBYVFiEaIisjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHBAQHDsoIig7NS8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAACAwEAAAAAAAAAAAAAAAAFBgECBAD/xAAeEAABAwQDAAAAAAAAAAAAAAACAAEDBAYRIQUyQf/EABcBAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAIEBQH/xAAaEQACAgMAAAAAAAAAAAAAAAACBQABAwQS/9oADAMBAAIRAxEAPwBuiuoyid0LrrvmEsCyo1MEdO+EHkjEpdt6kTyOrlbVwKaGNnEXPVTB1XLDxDjEGhZSsonMEwU9T//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783325869-un0876232-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-07-06T10:10:42+02:00"},{"slug":"libano-100000-bambini-rischiano-di-perdere-il-prossimo-anno-scolastico","title":"Libano, 100.000 bambini rischiano di perdere il prossimo anno scolastico","paragraph":"<p>Almeno<strong> 100.000 bambini in Libano potrebbero ritrovarsi senza scuola all'inizio del prossimo anno scolastico</strong>, a meno che non vengano intraprese misure urgenti prima di settembre per <strong>riparare e ripristinare le scuole danneggiate</strong> dal recente conflitto.<br><br>Una valutazione complessiva a livello nazionale condotta dal Ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore nel mese di giugno ha rivelato l’impatto devastante causato dal recente conflitto sul sistema educativo libanese. L’analisi ha rilevato che <strong>340 scuole</strong> pubbliche, private e per l’istruzione e la formazione tecnica e professionale (<strong>TVET</strong>) <strong>hanno subito danni, tra cui 17 scuole che sono state completamente distrutte.</strong> La valutazione è stata elaborata con il supporto tecnico dell’UNICEF attraverso il Fondo per l’istruzione, la transizione e la resilienza (<strong>TREF</strong>), sostenuto dall’Unione Europea, dalla Germania, dalla Francia e dalla Svizzera.<br><br>I danni interessano molte delle province più colpite dal conflitto, tra cui<strong> Nabatiyeh</strong>, il Libano meridionale, la<strong> Bekaa, Baalbek-Hermel, Beirut</strong> e <strong>il Monte Libano</strong>. Sebbene alcune scuole abbiano subito danni lievi, molte necessitano di interventi di ripristino su vasta scala o di una ricostruzione completa prima di poter accogliere nuovamente in sicurezza studenti e insegnanti. <br><br>“<em>Le scuole sono molto più che semplici edifici</em>”, ha dichiarato <strong>Marcoluigi Corsi</strong>, rappresentante dell’UNICEF in Libano. “<em>Sono luoghi in cui i bambini imparano, si sentono al sicuro e iniziano a riprendersi dalla crisi. Questa valutazione fornisce il primo quadro completo dell’entità dei danni subiti dal sistema scolastico libanese. Con l’avvicinarsi del nuovo anno accademico, sono necessari investimenti urgenti per ripristinare le scuole danneggiate e garantire che i bambini possano tornare a studiare senza ritardi</em>”.</p>","coverImage":{"alt":"La scuola Jaafari di Aitaroun, nel Libano meridionale, gravemente danneggiata dal conflitto. La guerra ha interrotto l’istruzione di migliaia di bambini e costretto alla chiusura di centinaia di scuole nel Paese.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFRYVDhUVDhUNDhgVFhEYFxcaGBYVFhUdHysjGh0oHRUiJDUlKC0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHAUQHDsdFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAABAMFB//EAB4QAAEEAQUAAAAAAAAAAAAAAAMAAQIEIRETIjEy/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAgMB/8QAFxEAAwEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAECEf/aAAwDAQACEQMRAD8AzOqM0h9KYQDyniKepkZgPxTFUzbvlDZEO0aViQmwhWVe88BtpFCqnJh//9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783067852-uni753036-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-07-03T10:38:04+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-Q5RqCvP3S1Onx2aUDjXl1Q-it","slug":"oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale","title":"Oltre 23 milioni di bambini in più a rischio di povertà mentre il conflitto in Medio Oriente provoca uno shock economico globale","paragraph":"<p>Secondo una nuova analisi dell’UNICEF pubblicata oggi, entro la fine dell’anno fino a <strong>23,4 milioni di bambini in più potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà economica,</strong> poiché le tensioni in corso in Medio Oriente e le conseguenti interruzioni delle rotte marittime continuano ad avere un impatto devastante e potenzialmente irreversibile sui bambini.<br><br>Il rapporto \"<em><a href=\"https://www.unicef.org/reports/middle-east-war-child-poverty\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>L’impatto della guerra in Medio Oriente sui bambini delle famiglie in condizioni di povertà economica</strong></a>\"</em>&nbsp;si basa su <strong>dati provenienti da oltre 167 paesi</strong> ed evidenzia come l’aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, nonché le più ampie ripercussioni economiche derivanti dall’escalation delle ostilità – comprese le interruzioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz – stiano erodendo il potere d’acquisto delle famiglie. 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Lo scenario di condizioni avverse riflette uno shock economico moderato che potrebbe far precipitare altri 18,3 milioni di bambini nella povertà monetaria, mentre lo scenario di povertà grave ipotizza sconvolgimenti più forti e prolungati a livello di prezzi e attività economica e prevede che<strong> altri 23,4 milioni di bambini potrebbero essere spinti nella povertà</strong> monetaria se la guerra dovesse continuare.<br><br>L’analisi mostra che<strong> la povertà monetaria infantile è altamente sensibile agli shock macroeconomici</strong>. L’aumento dei costi dei generi alimentari e dell’energia, unito al limitato margine di manovra fiscale in molti paesi, sta riducendo direttamente la capacità delle famiglie di soddisfare i bisogni primari. La quota maggiore dell’aumento globale della povertà monetaria si registra in <strong>Asia e in Africa, con le due regioni che rappresentano circa l’80% dell’aumento totale</strong>. Entrambi i continenti presentano tassi di povertà di base elevati e un’elevata vulnerabilità agli shock esterni.<br><br>Ad esempio, in <strong>Somalia </strong>la crisi del Medio Oriente ha avuto conseguenze immediate. I prezzi del carburante a <strong>Mogadiscio</strong> sono più che raddoppiati nel giro di pochi giorni dall’escalation del conflitto, aumentando il costo di cibo, acqua, trasporti e assistenza umanitaria mentre il Paese è alle prese con una crisi di malnutrizione sempre più grave<br><br>In <strong>Etiopia</strong>, le interruzioni legate allo Stretto di Hormuz hanno fatto lievitare i costi del carburante, con ripercussioni sui beni di prima necessità.<strong> I prezzi del gasolio sono aumentati del 31%</strong> e i costi del carburante per gli aiuti umanitari sono saliti del 50-70%, rendendo più difficile fornire assistenza alle comunità difficili da raggiungere.<br><br>In <strong>Nigeria</strong>, gli shock economici hanno aggravato la povertà. <strong>Le famiglie a basso reddito spendono tra il 60 e il 70% del proprio reddito in cibo e trasporti,</strong> il che significa che anche un leggero aumento dei prezzi riduce il loro potere d’acquisto.<br><br>In tutto il <strong>Bangladesh</strong>, l’aumento del costo dei generi alimentari di prima necessità, quali riso, lenticchie, olio da cucina, verdure, pesce e pollame, sta esercitando una pressione crescente sulle famiglie, e <strong>si stima che altri 1,2 milioni di persone potrebbero cadere in povertà.</strong></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-B-4K9170SUSnBBdazMTg_g-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Servono misure urgenti per i bambini più vulnerabili","content":"<p>Il rapporto avverte che <strong>le ripercussioni della guerra stanno determinando un'inversione di tendenza rispetto agli anni di progressi globali</strong> e, senza risposte politiche tempestive e mirate, la crisi spingerà milioni di bambini ancora più indietro, aumentando il divario di povertà e rendendo più difficile la ripresa delle famiglie. Ciò sta limitando l’accesso delle famiglie al cibo, all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ai servizi di protezione, necessari per garantire lo sviluppo fisico e cognitivo dei bambini.<br><br>L’UNICEF esorta i governi nazionali, i paesi donatori e le istituzioni finanziarie internazionali a proteggere i bambini dagli effetti più gravi della crisi. Tra le azioni prioritarie figurano:</p>\n<ul>\n<li><strong>Garantire i finanziamenti nazionali e internazionali per i servizi e le forniture di cui i bambini hanno bisogno,</strong> tra cui salute, nutrizione, istruzione e protezione dell’infanzia.</li>\n<li><strong>Potenziare e sostenere i sistemi di protezione sociale,</strong> compresi i trasferimenti in denaro mirati ai bambini, garantendo la continuità del sostegno prima che i sussidi vengano revocati.</li>\n<li><strong>Facilitare l’accesso ininterrotto dei bambini e delle famiglie a servizi e aiuti essenziali a prezzi accessibili,&nbsp;</strong>anche attraverso soglie minime di spesa che aumentino di pari passo con l’inflazione.</li>\n<li><strong>Ampliare lo spazio fiscale per proteggere gli investimenti nazionali </strong>nei servizi essenziali, anche attraverso la sospensione del servizio del debito o la ristrutturazione del debito nei contesti in cui il servizio del debito supera la spesa per la salute, l’istruzione o la protezione sociale.</li>\n<li><strong>Istituire e attuare sistemi di preparazione incentrati sui bambini</strong> che consentano al sostegno di raggiungere i bambini rapidamente e su larga scala quando si verificano crisi, anche attraverso la cooperazione globale per mitigare l’impatto delle crisi in atto e future.</li>\n</ul>\n<p><br>\"<em>Questa crisi sta mettendo a rischio la vita e il futuro dei bambini. Se il mondo non agirà rapidamente, gli effetti combinati dei conflitti, dell’instabilità economica e dell’aumento dei costi spingeranno milioni di bambini in una povertà ancora più profonda\"</em>, ha affermato Russell. \"<em>Potremmo assistere al crollo dei risultati di sviluppo ottenuti con tanta fatica\"</em>.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","name":"Bambini e guerre","slug":"bambini-e-guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","name":"Protezione dell’Infanzia","slug":"protezione-dell-infanzia"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Hisse Palmu Sherpa, 11 anni, studia nella sua casa di Chota Mangwa, nel distretto di Darjeeling. Nella sua comunità, la crescente scarsità d’acqua influisce sempre più sulla vita quotidiana delle famiglie e dei bambini.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLDQ0ODg8NDQ0NDRsNFg0YFxMZGBYTFhUaHysjHR0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLBQUFEAUFEC8cFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAEBQACBv/EABwQAAEFAAMAAAAAAAAAAAAAAAMAAQIEERIhMf/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIA/8QAFBEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAP/aAAwDAQACEQMRAD8AxtVhPHNRkhCiPdQlKqzkZtTi1Ri1dn1Eio4QyH6oqWgcRdSUUn//2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1784195905-uni973163-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":{"id":"DatoCmsWidgetCard-12919869-it","title":"ISCRIVITI","description":"Se sei un giornalista","colorTheme":"azzurro","email":"","phone":"","iconImageModularContent":[{"__typename":"DatoCmsIcon","id":"DatoCmsIcon-12919868-it","iconType":"email"}],"buttonModularContent":[{"labelButton":{"value":"Compila il form"},"url":"https://unicef.it/form-media-giornalisti"}]}}},"pageContext":{"slug":"oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale","topicSlug":"bambini-e-guerre","id":"DatoCmsNews-Q5RqCvP3S1Onx2aUDjXl1Q-it","pathname":"/media/oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale","canonical":"https://www.unicef.it/media/oltre-23-milioni-di-bambini-in-piu-a-rischio-di-poverta-mentre-il-conflitto-in-medio-oriente-provoca-uno-shock-economico-globale/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}