{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/onu-ue-e-partner-linsicurezza-alimentare-acuta-e-la-malnutrizione-rimangono-a-livelli-allarmanti-mentre-le-crisi-si-aggravano/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"onu-ue-e-partner-linsicurezza-alimentare-acuta-e-la-malnutrizione-rimangono-a-livelli-allarmanti-mentre-le-crisi-si-aggravano","title":"ONU, UE e partner: l'insicurezza alimentare acuta e la malnutrizione rimangono a livelli allarmanti mentre le crisi si aggravano","paragraph":"<p>I livelli di insicurezza alimentare acuta e malnutrizione rimangono allarmanti e profondamente radicati, con crisi sempre pi&ugrave; concentrate in un gruppo ristretto di paesi, secondo il<strong> <a href=\"https://openknowledge.fao.org/server/api/core/bitstreams/86067cbb-9396-4e7d-8d19-e60ad00d2f73/content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto globale sulle crisi alimentari (GRFC) 2026,</a></strong> pubblicato oggi da un&rsquo;alleanza internazionale. Giunto alla sua decima edizione, il GRFC mostra che <strong>la fame acuta &egrave; raddoppiata nell'ultimo decennio</strong>, con due carestie dichiarate lo scorso anno per la prima volta nella storia del rapporto.<br><br>Il rapporto della Rete Globale contro le Crisi Alimentari rivela che l'insicurezza alimentare acuta rimane altamente concentrata. Dieci paesi &mdash; <strong>Afghanistan, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Sud Sudan, Sudan, Repubblica Araba Siriana</strong> e <strong>Yemen</strong> &mdash; rappresentavano i due terzi di tutte le persone che affrontano livelli elevati di fame acuta. Afghanistan, Sud Sudan, Sudan e Yemen hanno vissuto le crisi alimentari pi&ugrave; gravi sia in termini di diffusione che di numero assoluto di persone che affrontano livelli elevati di insicurezza alimentare acuta.<br><br>All&rsquo;estremit&agrave; pi&ugrave; grave della scala, nel 2025 il sistema di classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC) ha individuato <strong>una situazione di carestia nel Governatorato di Gaza e in alcune zone del Sudan</strong>. &Egrave; la prima volta, da quando il GRFC ha iniziato a pubblicare i propri rapporti, che la carestia viene confermata in due contesti distinti nello stesso anno. Ci&ograve; segnala un forte aggravamento delle forme pi&ugrave; estreme di fame e malnutrizione, causato principalmente dai conflitti e dalle limitazioni all&rsquo;accesso umanitario e aggravato dagli sfollamenti forzati.<br><br>In totale, <strong>nel 2025, 266 milioni di persone in 47 paesi/territori hanno subito livelli elevati di insicurezza alimentare</strong> acuta, rappresentando quasi il 23% della popolazione analizzata &ndash; una percentuale leggermente superiore a quella del 2024 e quasi il doppio di quella registrata nel 2016. Nel 2025, la gravit&agrave; dell'insicurezza alimentare acuta &egrave; stata la seconda pi&ugrave; alta mai registrata, con la percentuale di persone che hanno dovuto affrontare la fame estrema che &egrave; rimasta a uno dei livelli pi&ugrave; critici osservati negli ultimi vent&rsquo;anni. Il numero di persone che hanno dovuto affrontare una fame catastrofica (Fase 5 dell'IPC) &egrave; nove volte superiore a quello del 2016.<br><br><span>Allo stesso tempo, la malnutrizione acuta rimane una preoccupazione critica e crescente. <strong>Solo nel 2025, 35,5 milioni di bambini erano colpiti da malnutrizione acuta,</strong> di cui quasi 10 milioni in condizioni di malnutrizione acuta grave. Quasi la met&agrave; dei contesti di crisi alimentare ha dovuto affrontare anche crisi nutrizionali, a causa degli effetti combinati di diete inadeguate, carico di malattie e interruzioni dei servizi essenziali. Nei contesti pi&ugrave; gravi, tra cui Gaza, Myanmar, Sud Sudan e Sudan, questi shock combinati hanno portato a livelli estremi di malnutrizione e a un elevato rischio di mortalit&agrave;.</span></p>","coverImage":{"alt":"Ayan, 8 mesi, sottoposto a un controllo medico con sua madre presso il Centro Sanitario Al-Mamdara, ad Aden, Yemen, mentre combatte contro la Malnutrizione Acuta Grave (SAM).","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgXCgoLDhgQDhQRDhUVEhgNFx8ZGBYfFiEmHysjGikoHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHC8oHigvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAWAAEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAHBQD/xAAeEAABBAIDAQAAAAAAAAAAAAADAAECBAVRESJBEv/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAMC/8QAGBEAAwEBAAAAAAAAAAAAAAAAAQIRAAP/2gAMAwEAAhEDEQA/ADPEGmY8YvtJVMsq1CPOkT46zMFuHz66ThHcuLg76RdQLkSka9jnjbhy7rKNRuErj6rK1kxMhu//2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1777027706-uni972411-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-04-24T12:49:09+02:00"},{"slug":"somalia-la-direttrice-generale-dellunicef-chiede-un-sostegno-globale-urgente-mentre-i-bambini-affrontano-un-aggravamento-della-malnutrizione","title":"Somalia, la direttrice generale dell’UNICEF chiede un sostegno globale urgente mentre i bambini affrontano un aggravamento della malnutrizione","paragraph":"<p><strong>Quasi 2 milioni di bambini in tutta la Somalia sono a rischio di malnutrizione acut</strong>a, a testimonianza di una situazione in deterioramento mentre le crisi continuano a convergere, ha avvertito la Direttrice generale dell'UNICEF <strong>Catherine Russell</strong> al termine della sua missione nel Paese.<br><br>La Somalia sta affrontando un'emergenza sempre pi&ugrave; grave, causata da siccit&agrave;, conflitti, sfollamenti e severi tagli ai finanziamenti che esercitano una pressione crescente sulle famiglie e sui servizi essenziali.<br><br><strong>Nuove interruzioni derivanti dall&rsquo;escalation del conflitto in Medio Oriente</strong> stanno aumentando la pressione sulle catene di approvvigionamento globali, con <strong>gravi conseguenze per la Somalia</strong>. Il trasporto di cibo, medicinali, carburante e acqua sta diventando pi&ugrave; costoso, mettendo a dura prova le famiglie e i partner umanitari che gi&agrave; devono far fronte a bisogni urgenti. Data la forte dipendenza della Somalia dalle importazioni, i prezzi stanno salendo rapidamente. Nelle zone colpite dalla siccit&agrave;, i costi dell&rsquo;acqua sono pi&ugrave; che raddoppiati con l&rsquo;aumentare della scarsit&agrave; e il costo del carburante per le consegne sta diventando economicamente insostenibile.<br><br><strong>La scarsit&agrave; d&rsquo;acqua</strong> continua a essere uno dei fattori scatenanti pi&ugrave; gravi della crisi. Con i fiumi che si prosciugano, i pozzi che si esauriscono e le fonti idriche locali che diventano sempre meno affidabili, le comunit&agrave; vengono sradicate a una velocit&agrave; allarmante. Le epidemie, la perdita dei mezzi di sussistenza e la crescente insicurezza alimentare stanno stringendo sempre pi&ugrave; la morsa, in particolare nelle zone in cui la presenza umanitaria si sta riducendo a causa della carenza di fondi.<br><br>&ldquo;<em>Una delle cose pi&ugrave; inquietanti da vedere &egrave; fila dopo fila di letti con bambini malnutriti e madri ansiose che sperano solo che i loro figli sopravvivano</em>&rdquo;, ha detto la Direttrice generale dell&rsquo;UNICEF<strong> Catherine Russell</strong> dopo aver incontrato alcune famiglie a Dollow. &ldquo;<em>Le persone sono incredibilmente resilienti, ma hanno bisogno di maggiore sostegno in questo momento, poich&eacute; tutti i segnali di allarme sono al rosso, compreso l&rsquo;effetto a catena della guerra in Medio Oriente</em>&rdquo;.</p>","coverImage":{"alt":"in Somalia, la Direttrice Esecutiva dell'UNICEF Catherine Russell parla con una madre i cui figli ricevono cure presso il centro di stabilizzazione dell'Ospedale di Riferimento Dollow.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFQoUDhgPDA0VDh0MFhUNFx0dGBYTIhUmHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDsdIigvLy8vLy8vLy8vLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAACAwAAAAAAAAAAAAAAAAAGBwABBf/EAB4QAAEDBQEBAAAAAAAAAAAAAAEABAUCAwYRMRIT/8QAFgEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABAMC/8QAGREAAgMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAIBAxEE/9oADAMBAAIRAxEAPwDdj8ptucjA9BELiVoEnsVDiRTJ/esZMPNR6iWuecmXA2VNURjdiYF16f8AjkJO1Eu5GWvCa2qSI5awcn//2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1774602934-uni967335-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-03-27T10:16:41+01:00"},{"slug":"giornata-mondiale-dellobesita-188-milioni-di-bambini-in-eta-scolare-e-adolescenziale-obesi-nel-mondo","title":"Giornata Mondiale dell’Obesità, 188 milioni di bambini in età scolare e adolescenziale obesi nel mondo","paragraph":"<p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale dell&rsquo;Obesit&agrave;</strong>&nbsp;l&rsquo;UNICEF Italia ricorda che nel mondo <strong>188 milioni di bambini in et&agrave; scolare e adolescenziale &ndash; ovvero 1 bambino su 10 - nel mondo &egrave; obeso</strong> e dedica la giornata all&rsquo;importanza di una sana e corretta alimentazione, sin dalla nascita.<br><br>Secondo un recente rapporto dell'UNICEF,<strong> lo scorso anno l'obesit&agrave; ha superato per la prima volta il sottopeso</strong> come forma pi&ugrave; diffusa di malnutrizione e supera ora il sottopeso in tutte le regioni del mondo, ad eccezione dell'Africa subsahariana e dell'Asia meridionale. L&rsquo;obesit&agrave; tra i bambini e le bambine di et&agrave; compresa tra i 5 e i 19 anni dal 2000 &egrave; aumentata dal 3% al 9,4%, mentre la diffusione del sottopeso &egrave; diminuita, passando da quasi il 13% al 9,2%. Secondo gli ultimi dati disponibili, 1 bambino e adolescente su 5 di et&agrave; compresa tra i 5 e i 19 anni a livello globale, ovvero 391 milioni, &egrave; in condizione di sovrappeso, di cui una percentuale significativa ora &egrave; classificata come persone che vivono con obesit&agrave;. <br><br>&ldquo;<em>In Italia la percentuale di bambini e bambine di et&agrave; compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con sovrappeso &egrave; diminuita dal 32% nel 2000 al 27% nel 2022. La percentuale di bambini di et&agrave; compresa tra i 5 e i 19 anni che vivono con obesit&agrave; &egrave; rimasta stabile, con il 10% nel 2022</em>&rdquo; &ndash; ha dichiarato <strong>Nicola Graziano</strong>, Presidente dell&rsquo;UNICEF Italia. \"<em>Come UNICEF sosteniamo una sana e corretta alimentazione per ogni bambina e bambino sin dalla nascita, anche attraverso l&rsquo;allattamento, pratica naturale e fondamentale per la salute, universalmente riconosciuta come uno dei principali strumenti di prevenzione dell&rsquo;obesit&agrave;</em>\".</p>","coverImage":{"alt":"Panama - gli studenti comprano il pranzo nella mensa della loro scuola a Panama City,  Karlos, 13 anni, studente della scuola dice \"Nella mia scuola c'è un chiosco che vende cibo spazzatura,\"","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFBUXDhUTDA0XFh0ODRENFxUZGBYfFhUmIysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OFRAQHDsoFigvLy8vLy87Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAaAAABBQEAAAAAAAAAAAAAAAAEAQIDBQYA/8QAHBAAAQUBAQEAAAAAAAAAAAAAAQACAwQRBRQS/8QAFQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAwT/xAAYEQADAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAgMBEf/aAAwDAQACEQMRAD8AoeN0Ja78IU9i66WwSQmwRt9GYiJ6rPtNWeqTSurGfs2w22UiMdzY5bR0rkeMw/EP/9k=","aspectRatio":1.7772222222222223,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3199 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3199 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=3199 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3199 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.51&fm=jpg&w=3199 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.76&fm=jpg&w=3199 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772616711-uni629736-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3199 3199w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-03-04T10:34:11+01:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-edUQjD88SiKI5CkrPL3nGQ-it","slug":"onu-ue-e-partner-linsicurezza-alimentare-acuta-e-la-malnutrizione-rimangono-a-livelli-allarmanti-mentre-le-crisi-si-aggravano","title":"ONU, UE e partner: l'insicurezza alimentare acuta e la malnutrizione rimangono a livelli allarmanti mentre le crisi si aggravano","paragraph":"<p>I livelli di insicurezza alimentare acuta e malnutrizione rimangono allarmanti e profondamente radicati, con crisi sempre pi&ugrave; concentrate in un gruppo ristretto di paesi, secondo il<strong> <a href=\"https://openknowledge.fao.org/server/api/core/bitstreams/86067cbb-9396-4e7d-8d19-e60ad00d2f73/content\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto globale sulle crisi alimentari (GRFC) 2026,</a></strong> pubblicato oggi da un&rsquo;alleanza internazionale. Giunto alla sua decima edizione, il GRFC mostra che <strong>la fame acuta &egrave; raddoppiata nell'ultimo decennio</strong>, con due carestie dichiarate lo scorso anno per la prima volta nella storia del rapporto.<br><br>Il rapporto della Rete Globale contro le Crisi Alimentari rivela che l'insicurezza alimentare acuta rimane altamente concentrata. Dieci paesi &mdash; <strong>Afghanistan, Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Sud Sudan, Sudan, Repubblica Araba Siriana</strong> e <strong>Yemen</strong> &mdash; rappresentavano i due terzi di tutte le persone che affrontano livelli elevati di fame acuta. 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Ci&ograve; segnala un forte aggravamento delle forme pi&ugrave; estreme di fame e malnutrizione, causato principalmente dai conflitti e dalle limitazioni all&rsquo;accesso umanitario e aggravato dagli sfollamenti forzati.<br><br>In totale, <strong>nel 2025, 266 milioni di persone in 47 paesi/territori hanno subito livelli elevati di insicurezza alimentare</strong> acuta, rappresentando quasi il 23% della popolazione analizzata &ndash; una percentuale leggermente superiore a quella del 2024 e quasi il doppio di quella registrata nel 2016. Nel 2025, la gravit&agrave; dell'insicurezza alimentare acuta &egrave; stata la seconda pi&ugrave; alta mai registrata, con la percentuale di persone che hanno dovuto affrontare la fame estrema che &egrave; rimasta a uno dei livelli pi&ugrave; critici osservati negli ultimi vent&rsquo;anni. Il numero di persone che hanno dovuto affrontare una fame catastrofica (Fase 5 dell'IPC) &egrave; nove volte superiore a quello del 2016.<br><br><span>Allo stesso tempo, la malnutrizione acuta rimane una preoccupazione critica e crescente. <strong>Solo nel 2025, 35,5 milioni di bambini erano colpiti da malnutrizione acuta,</strong> di cui quasi 10 milioni in condizioni di malnutrizione acuta grave. Quasi la met&agrave; dei contesti di crisi alimentare ha dovuto affrontare anche crisi nutrizionali, a causa degli effetti combinati di diete inadeguate, carico di malattie e interruzioni dei servizi essenziali. 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Nel 2025, oltre 85 milioni di persone sono state costrette a sfollare in contesti di crisi alimentare, tra cui sfollati interni, richiedenti asilo e rifugiati; le persone costrette a fuggire hanno costantemente dovuto affrontare livelli di fame acuta pi&ugrave; elevati rispetto alle comunit&agrave; ospitanti.<br><br>&ldquo;<em>I conflitti rimangono la causa principale dell&rsquo;insicurezza alimentare acuta e della malnutrizione per milioni di persone in tutto il mondo, con una vera e propria carestia che &egrave; scoppiata in due aree colpite da conflitti nello stesso anno &mdash; uno sviluppo senza precedenti</em>&rdquo;, ha affermato il Segretario Generale delle Nazioni Unite<strong> Ant&oacute;nio Guterres</strong> nella prefazione al rapporto. \"<em>Questo rapporto &egrave; un appello all&rsquo;azione che esorta i leader mondiali a trovare la volont&agrave; politica di aumentare rapidamente gli investimenti negli aiuti salvavita e a lavorare per porre fine ai conflitti che infliggono tanta sofferenza a cos&igrave; tante persone\"</em>.<br><br>\"<em>I milioni di bambini sull'orlo della fame devono rappresentare un campanello d'allarme per il mondo. Nel 2025, oltre 35 milioni di bambini in 23 paesi erano ancora colpiti da malnutrizione acuta, con quasi 10 milioni che soffrivano di malnutrizione acuta grave. Non si tratta di scarsit&agrave; di cibo, ma della mancanza di volont&agrave; politica di garantire che i bambini di tutto il mondo abbiano accesso all&rsquo;alimentazione di base, all&rsquo;acqua potabile e ai servizi essenziali di cui dipendono per sopravvivere e crescere. In un mondo di abbondanza, non c&rsquo;&egrave; motivo per cui un bambino debba soffrire o morire a causa della malnutrizione\"</em>, ha dichiarato <strong>Catherine Russell</strong>, Direttrice generale dell'UNICEF.<br><br>Le prospettive per il 2026 rimangono cupe: guardando al futuro, <strong>il rapporto avverte che nel 2026 livelli gravi di insicurezza alimentare acuta</strong> rimarranno critici in numerosi contesti. I conflitti in corso, la variabilit&agrave; climatica e l&rsquo;incertezza economica globale &mdash; compresi i rischi per i mercati alimentari &mdash; potrebbero mantenere invariate o aggravare le condizioni in molti paesi.<br><br>In particolare, sebbene una valutazione completa sia prematura, l'escalation del conflitto in Medio Oriente &ndash; oltre a causare ulteriori sfollamenti in una regione che ospita gi&agrave; milioni di persone costrette a sfollare e rimpatriati &ndash; espone i paesi/territori con crisi alimentari a rischi sia diretti che indiretti di interruzioni del mercato agroalimentare globale.<br><br>Le implicazioni immediate per la sicurezza alimentare sono principalmente regionali, data la dipendenza del Medio Oriente dalle importazioni alimentari, ma stanno avendo un impatto immediato sul potere d&rsquo;acquisto delle comunit&agrave; gi&agrave; vulnerabili a causa dell&rsquo;aumento dei costi energetici e logistici. Allo stesso tempo, i paesi del Golfo sono importanti esportatori di energia e fertilizzanti, e le continue interruzioni dei trasporti potrebbero creare rischi di ricaduta pi&ugrave; ampi per i mercati agroalimentari globali, avverte il rapporto</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-by9F5N-MTpG53te9ggzVcQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Calo dei finanziamenti mette a rischio la risposta alla fame globale","content":"<p><strong>Il calo dei finanziamenti minaccia la capacit&agrave; di risposta:</strong> una delle principali preoccupazioni evidenziate nel rapporto di quest&rsquo;anno &egrave; il forte calo dei finanziamenti destinati alle crisi alimentari nel settore umanitario e dello sviluppo. I fondi destinati alle risposte alle crisi alimentari, alla sicurezza alimentare e alla nutrizione sono scesi a livelli che non si registravano da quasi un decennio, limitando la capacit&agrave; dei governi e degli attori umanitari di intervenire in modo efficace. Anche la raccolta dei dati ne ha risentito, con un numero minore di paesi in grado di fornire stime affidabili e disaggregate in materia di sicurezza alimentare e nutrizione.<br><br><strong>Gravi lacune nei dat</strong>i: l&rsquo;apparente calo del numero di persone che affrontano alti livelli di grave insicurezza alimentare &egrave; in gran parte dovuto alla minore disponibilit&agrave; di dati piuttosto che a un reale miglioramento. Il GRFC 2026 registra il numero pi&ugrave; basso di paesi con dati conformi ai requisiti tecnici degli ultimi dieci anni. Nel 2025, 18 paesi e territori non disponevano di dati comparabili, tra cui diverse aree colpite da gravi crisi come il Burkina Faso, la Repubblica del Congo e l&rsquo;Etiopia, che da sole contavano oltre 27 milioni di persone in condizioni di grave insicurezza alimentare bisognose di assistenza urgente nel 2024. Ci&ograve; si riflette nel numero totale di persone che affrontano una grave insicurezza alimentare, come indicato nel rapporto. Sebbene questo numero sia inferiore a quello riportato nel rapporto dello scorso anno, non riflette necessariamente un miglioramento delle condizioni di sicurezza alimentare, ma piuttosto l&rsquo;assenza e la mancanza di accesso a dati affidabili.<br><br><strong>Appello all&rsquo;azione</strong>: la Rete globale contro le crisi alimentari sottolinea che le crisi alimentari e nutrizionali non sono pi&ugrave; shock temporanei, ma fenomeni persistenti, prevedibili e sempre pi&ugrave; concentrati in contesti di crisi prolungata.<br><br>Per affrontarle &egrave; necessario potenziare un&rsquo;azione sostenuta e coordinata che riduca i bisogni umanitari, rafforzi la resilienza e affronti le cause profonde. I governi, i donatori,le istituzioni finanziarie internazionali e i partner devono aumentare gli investimenti in sistemi agroalimentari resilienti, nell'adattamento climatico, nei mezzi di sussistenza rurali e nelle opportunit&agrave; economiche inclusive, rafforzando al contempo i sistemi di allerta precoce e consentendo un'azione preventiva. 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