{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/triplicati-gli-attacchi-ai-sistemi-idrici-nelle-zone-di-conflitto-fra-il-2021-e-il-2025-nuovo-rapporto-water-under-fire/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"triplicati-gli-attacchi-ai-sistemi-idrici-nelle-zone-di-conflitto-fra-il-2021-e-il-2025-nuovo-rapporto-water-under-fire","title":"Triplicati gli attacchi ai sistemi idrici nelle zone di conflitto fra il 2021 e il 2025 – Nuovo rapporto “Water Under Fire”","paragraph":"<p>Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF pubblicato oggi, <strong>gli attacchi segnalati che hanno danneggiato o distrutto i sistemi idrici e igienico-sanitari nelle zone di conflitto sono triplicati tra il 2021 e il 2025</strong>, aumentando il rischio per i bambini di epidemie, malnutrizione e violenza.<br><br>Il rapporto “<strong><em>Water Under Fire - Volume 4</em></strong>” documenta<strong> gli attacchi che hanno danneggiato i sistemi idrici e igienico-sanitari (<a href=\"https://www.unicef.it/programmi/acqua-igiene/\">WASH</a>), gli operatori e gli utenti in 23 paesi e territori tra gennaio 2021 e giugno 2026.</strong> Il rapporto rileva una tendenza crescente degli attacchi, con episodi sempre più frequenti e diversificati che interessano aree geografiche sempre più estese a livello globale.<br><br>Il rapporto descrive sette tipi di attacchi: dai bombardamenti contro impianti di trattamento, condutture e pozzi alla contaminazione delle fonti idriche, fino alle restrizioni sui pezzi di ricambio e sui prodotti chimici utilizzati per il trattamento. <strong>In Sudan, a marzo 2024, solo uno dei 13 impianti di trattamento dell’acqua dello Stato di Khartoum era ancora funzionante.</strong> In <strong>Burkina Faso</strong>, tra il 2020 e il 2025, <strong>più di 145 punti di approvvigionamento idrico erano stati distrutti</strong> in seguito ad attacchi, interrompendo l’accesso all’acqua a circa 830.000 persone, di cui oltre la metà erano bambini. A <strong>Gaza</strong>, dall’ottobre 2023, <strong>più di 130.000 metri di condotte fognarie sono stati danneggiati</strong> e le acque reflue non trattate venivano scaricate nel Mar Mediterraneo o in bacini di raccolta temporanei.</p>","coverImage":{"alt":"Bambini trasportano acqua potabile alle loro tende nel campo di Beach Camp, a Gaza City, dopo una distribuzione dell’UNICEF.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoSExILEBINDhgODQ0OFxEQFg4YFxMZGBYVFhUaHysjGikoHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLAg0OHA0QHDscFh0vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAEAAwAAAAAAAAAAAAAAAAAEAAMF/8QAGhAAAgMBAQAAAAAAAAAAAAAAAAECAwQSEf/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIB/8QAFxEAAwEAAAAAAAAAAAAAAAAAAQMFAP/aAAwDAQACEQMRAD8AMrUqSuO3lM0Z4ILOwUcMGmUPo4lMzD0beokEywV+EAXUMwqbv//Z","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431182-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156560-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene"}},"publicationDate":"2026-11-05T10:14:02+01:00"},{"slug":"lunicef-su-giornata-mondiale-del-lavaggio-delle-mani-global-handwashing-day","title":"L'UNICEF su Giornata mondiale del lavaggio delle mani Global Handwashing Day","paragraph":"<p>Oggi, in occasione della <strong>Giornata mondiale del lavaggio delle mani </strong>(Global Handwashing Day), dedicata al tema “<em>Diventa un eroe nel lavaggio delle mani!</em>”, l’UNICEF ricorda che<strong> ogni anno muoiono 1,4 milioni di persone, tra cui quasi 400.000 bambini sotto i cinque anni, a causa di malattie prevenibili attribuibili a condizioni inadeguate in materia di acqua, igiene e servizi igienico-sanitar</strong><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/acqua-igiene/\">i</a> (WASH), tra cui la diarrea e le infezioni respiratorie acute.<br><br>Il lavaggio delle mani con il sapone può ridurre le malattie legate alla diarrea del 30% e le infezioni respiratorie acute fino al 20%. Nel 2024, 1,7 miliardi di persone non disponevano di servizi igienici di base, compresi 611 milioni che non disponevano di alcuna struttura per lavarsi le mani.<br><br>Nelle strutture sanitarie, <strong>una corretta igiene delle mani può prevenire fino al 50% delle infezioni contratte durante le cure mediche</strong>. Tuttavia, secondo un recente rapporto dell’OMS e dell’UNICEF, otto strutture sanitarie su nove (89%) disponevano di strutture funzionanti per l’igiene delle mani nei punti di cura, ma solo tre su quattro (75%) disponevano di strutture per il lavaggio delle mani con acqua e sapone nei servizi igienici.</p>","coverImage":{"alt":"Sudan - Gli alunni della Uhud Basic School partecipano a un’assemblea dedicata all’importanza del lavaggio delle mani, guidata dall’insegnante Firdous.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQEASABIAAD/4gHwSUNDX1BST0ZJTEUAAQEAAAHgbGNtcwQgAABtbnRyUkdCIFhZWiAH4gADABQACQAOAB1hY3NwTVNGVAAAAABzYXdzY3RybAAAAAAAAAAAAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLWhhbmR56b9WWj4BtoMjhVVG90+qAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAApkZXNjAAAA/AAAACRjcHJ0AAABIAAAACJ3dHB0AAABRAAAABRjaGFkAAABWAAAACxyWFlaAAABhAAAABRnWFlaAAABmAAAABRiWFlaAAABrAAAABRyVFJDAAABwAAAACBnVFJDAAABwAAAACBiVFJDAAABwAAAACBtbHVjAAAAAAAAAAEAAAAMZW5VUwAAAAgAAAAcAHMAUgBHAEJtbHVjAAAAAAAAAAEAAAAMZW5VUwAAAAYAAAAcAEMAQwAwAABYWVogAAAAAAAA9tYAAQAAAADTLXNmMzIAAAAAAAEMPwAABd3///MmAAAHkAAA/ZL///uh///9ogAAA9wAAMBxWFlaIAAAAAAAAG+gAAA48gAAA49YWVogAAAAAAAAYpYAALeJAAAY2lhZWiAAAAAAAAAkoAAAD4UAALbEcGFyYQAAAAAAAwAAAAJmaQAA8qcAAA1ZAAAT0AAAClv/2wEEEAAJAAsACwANABEADQASABQAFAASABgAGgAYABoAGAAkACEAHgAeACEAJAA2ACcAKQAnACkAJwA2AFEAMwA7ADMAMwA7ADMAUQBHAFYARwBCAEcAVgBHAIAAZQBZAFkAZQCAAJQAfAB2AHwAlACzAKAAoACzAOEA1QDhASUBJQGKEQAJAAsACwANABEADQASABQAFAASABgAGgAYABoAGAAkACEAHgAeACEAJAA2ACcAKQAnACkAJwA2AFEAMwA7ADMAMwA7ADMAUQBHAFYARwBCAEcAVgBHAIAAZQBZAFkAZQCAAJQAfAB2AHwAlACzAKAAoACzAOEA1QDhASUBJQGK/8IAEQgAEgAgAwEiAAIRAQMRAf/EAC0AAAMBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAEBQYDAQEBAQEAAAAAAAAAAAAAAAADBAEC/9oADAMBAAIQAxAAAABG9hQHfuK8DaXngrkTeDjP/8QALBAAAQMDAgQDCQAAAAAAAAAAAQIDEQAEIQUSFDFBUSJhcQYTMjNCcnPBwv/aAAgBAQABPwBq8vkMlhC5bQQtCgYO0/TPWDTV2L63AVO5CcgiNxHrWn2K1rflbbYCyEgQSfIUxfNMhy33JcKVeIqEcsdO1XNhwrTS+IUkFRSdxxIEiO1HVlIbCRciZjaeefSrcNN24uELQghUPCZ8MwTjqPOrm200XnEhxse9SAApexKgfiUTmvaUngmfzfyasW0cfZjaILQJxzOc1qeHXSMEvOAnuJ5VrXyLP7Ffqv/EAB4RAAEEAQUAAAAAAAAAAAAAAAEAAhESAzEyQVFx/9oACAECAQE/ADa3MFHG6TV0dShoU7c30r//xAAeEQACAgEFAQAAAAAAAAAAAAABAgADEhEhMUFRgf/aAAgBAwEBPwAVqRrlKnrXEOgPp3h5+xup/9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1792051445-un0939034-2x.png?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431182-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156560-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene"}},"publicationDate":"2026-10-15T09:47:41+02:00"},{"slug":"colera-in-africa-occidentale-e-centrale-6-paesi-colpiti-milioni-di-bambini-a-rischio","title":"Colera in Africa Occidentale e Centrale: 6 paesi colpiti, milioni di bambini a rischio","paragraph":"<p>Il colera si sta diffondendo rapidamente nell’Africa occidentale e centrale: <strong>i focolai hanno ormai colpito sei paesi e espongono milioni di bambini a rischi sempre maggiori</strong>. Le piogge stagionali, le inondazioni, gli sfollamenti della popolazione e la diffusione transfrontaliera stanno accelerando la propagazione di questa malattia prevenibile, minacciando la vita dei bambini e delle comunità in cui vivono.<br><br>I focolai attivi stanno aumentando rapidamente nella <strong>Repubblica Democratica del Congo (RDC), nella Repubblica del Congo, in Nigeria, in Ciad, in Camerun e nella Repubblica Centrafricana (RCA)</strong>, dove i bambini rappresentano un’alta percentuale delle persone colpite. Nella Repubblica Centrafricana, i bambini sotto i 10 anni rappresentano il 44% dei casi segnalati, mentre in Ciad quasi due terzi dei contagi riguardano bambini sotto i 15 anni. In Camerun, l’età mediana dei pazienti è di appena 10 anni.<br><br>La Nigeria registra attualmente il più grave focolaio di colera segnalato nella regione, con oltre 50.000 casi cumulativi di colera e 338 decessi segnalati dal 1° gennaio 2026 in tutto il Paese, con un focolaio particolarmente grave nello Stato di Borno alla fine di luglio 2026. La Repubblica Democratica del Congo ha segnalato oltre 30.400 casi e quasi 700 decessi, il numero più elevato di vittime tra i paesi colpiti.<br><br>La diffusione è concentrata lungo due principali corridoi di trasmissione: il bacino del Lago Ciad, dove lo stesso ceppo di Vibrio cholerae O1 Ogawa sta colpendo il Ciad, il Camerun e la Nigeria, e il bacino del fiume Congo, che collega i focolai nella Repubblica Democratica del Congo, nella Repubblica del Congo e nella Repubblica Centrafricana. In entrambi i corridoi, le inondazioni stagionali aumentano il rischio di trasmissione contaminando le fonti idriche, danneggiando le infrastrutture igienico-sanitarie e limitando l’accesso alle comunità vulnerabili.<br><br>\"Questa epidemia non è più limitata dai confini. Si sta diffondendo lungo i fiumi che scorrono in più paesi, le rotte commerciali e i flussi migratori, mettendo a rischio milioni di bambini. Ogni nuovo caso di infezione ci ricorda che a milioni di bambini viene ancora negato uno dei loro diritti più fondamentali: l’accesso all’acqua potabile. Sappiamo come fermare il colera. Ciò che serve ora è urgenza, investimenti e solidarietà regionale per agire prima che altri bambini perdano la vita a causa di una malattia che è del tutto prevenibile”, ha dichiarato <strong>Gilles Fagninou</strong>, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Africa occidentale e centrale.<br><br>Sotto la guida delle autorità nazionali e subnazionali, <strong>l’UNICEF e i suoi partner stanno sostenendo iniziative fondamentali per ampliare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, rafforzare la sorveglianza delle malattie, fornire forniture sanitarie essenziali, sostenere le campagne di vaccinazione orale contro il colera e mobilitare le comunità per prevenire la trasmissione</strong>. L’UNICEF sta inoltre collaborando con i paesi, gli enti regionali e i partner, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Africa CDC, per&nbsp;rafforzare il coordinamento transfrontaliero lungo le principali vie di trasmissione. L’azione coordinata sta contribuendo a salvare vite umane, ma un investimento costante in acqua potabile, servizi igienico-sanitari, igiene e vaccinazioni è fondamentale per fermare le epidemie ricorrenti e proteggere i bambini da questa malattia prevenibile, concentrandosi al contempo sul rafforzamento a lungo termine dei sistemi sanitari. <br><br>L’UNICEF chiede con urgenza ulteriori finanziamenti pari a 15 milioni di dollari USA per potenziare gli interventi salvavita contro il colera in tutta l’Africa occidentale e centrale nei prossimi 6 mesi.</p>","coverImage":{"alt":"on il supporto dell'UNICEF e in collaborazione con il Ministero della Salute Pubblica e della Popolazione, una campagna per il vaccino orale contro il colera (OCV) a Lahj, Yemen. Come parte del programma di vaccinazione porta a porta, un bambino riceve il vaccino orale contro il colera e ha il dito segnato.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLCgoLDhUQDg0NDiAhFRkYIx8ZJBYfICYaJSsjJiUoHSEiJDUlLS0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDsoIh07Ly8vNTs7OzsvLzUvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABAUG/8QAHhAAAgICAgMAAAAAAAAAAAAAAQMAAgQRBQYUIjH/xAAWAQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAEAgD/xAAYEQADAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAQIhA//aAAwDAQACEQMRAD8AgllCfso8MvGZke1hMkjIuyp2Y7xTWeVoWMTznC2O96thKqALAmEhdxVYsqw33qELU6Ztn//Z","aspectRatio":1.7772222222222223,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3199 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3199 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=3199 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3199 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.51&fm=jpg&w=3199 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.76&fm=jpg&w=3199 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1770290229-uni839009-jpg-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3199 3199w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431182-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156560-it","slug":"acqua-e-igiene","name":"Acqua e igiene"}},"publicationDate":"2026-08-13T20:40:50+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-L3EMcSJtRCqW47XM-hyS3g-it","slug":"triplicati-gli-attacchi-ai-sistemi-idrici-nelle-zone-di-conflitto-fra-il-2021-e-il-2025-nuovo-rapporto-water-under-fire","title":"Triplicati gli attacchi ai sistemi idrici nelle zone di conflitto fra il 2021 e il 2025 – Nuovo rapporto “Water Under Fire”","paragraph":"<p>Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF pubblicato oggi, <strong>gli attacchi segnalati che hanno danneggiato o distrutto i sistemi idrici e igienico-sanitari nelle zone di conflitto sono triplicati tra il 2021 e il 2025</strong>, aumentando il rischio per i bambini di epidemie, malnutrizione e violenza.<br><br>Il rapporto “<strong><em>Water Under Fire - Volume 4</em></strong>” documenta<strong> gli attacchi che hanno danneggiato i sistemi idrici e igienico-sanitari (<a href=\"https://www.unicef.it/programmi/acqua-igiene/\">WASH</a>), gli operatori e gli utenti in 23 paesi e territori tra gennaio 2021 e giugno 2026.</strong> Il rapporto rileva una tendenza crescente degli attacchi, con episodi sempre più frequenti e diversificati che interessano aree geografiche sempre più estese a livello globale.<br><br>Il rapporto descrive sette tipi di attacchi: dai bombardamenti contro impianti di trattamento, condutture e pozzi alla contaminazione delle fonti idriche, fino alle restrizioni sui pezzi di ricambio e sui prodotti chimici utilizzati per il trattamento. <strong>In Sudan, a marzo 2024, solo uno dei 13 impianti di trattamento dell’acqua dello Stato di Khartoum era ancora funzionante.</strong> In <strong>Burkina Faso</strong>, tra il 2020 e il 2025, <strong>più di 145 punti di approvvigionamento idrico erano stati distrutti</strong> in seguito ad attacchi, interrompendo l’accesso all’acqua a circa 830.000 persone, di cui oltre la metà erano bambini. A <strong>Gaza</strong>, dall’ottobre 2023, <strong>più di 130.000 metri di condotte fognarie sono stati danneggiati</strong> e le acque reflue non trattate venivano scaricate nel Mar Mediterraneo o in bacini di raccolta temporanei.</p>","publicationDate":"2026-11-05T10:14:02+01:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"Triplicati gli attacchi ai sistemi idrici nelle zone di conflitto fra il 2021 e il 2025 – Nuovo rapporto “Water Under Fire”"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"Triplicati gli attacchi ai sistemi idrici nelle zone di conflitto fra il 2021 e il 2025 – Nuovo rapporto “Water Under Fire”"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"Triplicati gli attacchi ai sistemi idrici nelle zone di conflitto fra il 2021 e il 2025 – Nuovo rapporto “Water Under Fire”"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"description","content":"Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF pubblicato oggi, gli attacchi segnalati che hanno danneggiato o distrutto i sistemi idrici e igienico-sanitari nelle zone di conflitto sono triplicati tra il 2021 e il 2025, aumentando il rischio per i bambini di epidemie, malnutrizione e violenza."}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:description","content":"Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF pubblicato oggi, gli attacchi segnalati che hanno danneggiato o distrutto i sistemi idrici e igienico-sanitari nelle zone di conflitto sono triplicati tra il 2021 e il 2025, aumentando il rischio per i bambini di epidemie, malnutrizione e violenza."}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:description","content":"Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF pubblicato oggi, gli attacchi segnalati che hanno danneggiato o distrutto i sistemi idrici e igienico-sanitari nelle zone di conflitto sono triplicati tra il 2021 e il 2025, aumentando il rischio per i bambini di epidemie, malnutrizione e violenza."}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:site","content":"@https://twitter.com/UNICEF_Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:card","content":"summary"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:modified_time","content":"2026-11-05T09:29:34Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:published_time","content":"2026-11-05T09:14:02Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:publisher","content":"https://www.facebook.com/UNICEF-Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:locale","content":"it_IT"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:type","content":"article"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:site_name","content":"Una donazione per aiutare i bambini "}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1793869740-uni773244-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}}]},"visualComposer":[{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-TM9vo1PoTOevqQ3ggXgNsQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Acqua e servizi essenziali nel mirino dei conflitti","content":"<p>\"<em>Gli attacchi ai sistemi idrici e igienico-sanitari privano i bambini dell’acqua potabile sicura e dei servizi essenziali che dipendono dall’acqua per funzionare efficacemente</em>\", ha dichiarato<strong> Catherine Russell</strong>, Direttrice Generale dell’UNICEF. \"<em>Gli operatori umanitari fanno del loro meglio per garantire il flusso dell’acqua nonostante il crescente numero di attacchi. Tuttavia, le riparazioni non possono sostituire la protezione di queste strutture, prevista dal diritto internazionale umanitario</em>\".<br><br>Il rapporto mostra come l’approvvigionamento idrico possa essere interrotto anche laddove tubature e pompe siano intatte. In<strong> Ucraina,</strong> a dicembre 2022<strong>, gli attacchi alle infrastrutture energetiche avevano lasciato quasi 7 milioni di bambini senza accesso costante all’elettricità, al riscaldamento e all’acqua</strong>. In Iraq, un attacco con droni a un giacimento di gas nel novembre 2025 ha ridotto la produzione di elettricità in tutta la Regione del<strong> Kurdistan</strong> di circa l’80% e le autorità hanno dovuto razionare l’energia tra progetti idrici, ospedali e città.<br><br>Le conseguenze vanno ben oltre l’accesso all’acqua potabile. Senza acqua pulita, le strutture sanitarie non possono sterilizzare le attrezzature, assistere in sicurezza i parti né preparare il latte terapeutico utilizzato per curare i bambini gravemente malnutriti. La diarrea ricorrente causata dall’acqua non potabile impedisce ai bambini di assorbire le sostanze nutritive di cui hanno bisogno e indebolisce la loro capacità di combattere le infezioni che si moltiplicano quando l’acqua è contaminata o inaccessibile.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-aktjqU9oR4KCT-LKl8txKw-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Proteggere l’acqua significa proteggere i bambini","content":"<p>Nei campi profughi del <strong>Ciad</strong> orientale che ospitano rifugiati provenienti dal Sudan, l’OMS ha collegato un’epidemia di epatite E allo scarso accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. La metà dei 2.092 casi sospetti registrati tra gennaio e aprile 2024 riguardava bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni.<br><br><strong>Il rapporto documenta inoltre come alcuni bambini siano stati uccisi</strong>, feriti o abbiano subito danni mentre erano in fila per l’acqua, con numerosi esempi documentati a Gaza. Nei casi in cui le famiglie devono andare a prendere l’acqua fuori casa, in sette famiglie su dieci sono le donne e le ragazze a occuparsene. Percorsi più lunghi e pericolosi aumentano il rischio di violenza sessuale e sottraggono tempo alla scuola.<br><br><strong>Anche chi garantisce l’erogazione dell’acqua è a rischio</strong>: l’ONU ha registrato l’uccisione di 14 membri del personale delle Autorità idriche libanesi durante il conflitto del 2024. Il rapporto illustra come le squadre umanitarie si stiano adattando. In Afghanistan, circa il 65% dei sistemi idrici sostenuti dall’UNICEF funziona ora a energia solare, il che riduce la dipendenza dal carburante e dalla rete elettrica nazionale. In altri contesti, le squadre stanno formando meccanici locali, stoccando pezzi di ricambio prima che si verifichino danni e costruendo sistemi locali più piccoli, in modo che un singolo attacco non interrompa l’approvvigionamento a tutti.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-TN0-I7wfSryH84XEL2Po0w-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Senza fondi, a rischio l’accesso all’acqua per milioni di bambini.","content":"<p>Tuttavia, questo lavoro è a rischio a causa di gravi tagli ai finanziamenti.&nbsp;<strong>Nei paesi in cui è in atto una risposta umanitaria coordinata in materia di WASH, 137,9 milioni di persone hanno bisogno di assistenza WASH</strong>, ma è stato ricevuto solo il 26% dei fondi necessari per il 2026.<br><br>L’UNICEF esorta le parti in conflitto, gli Stati membri, i donatori e gli attori umanitari e dello sviluppo a:</p>\n<ul>\n<li><strong>Considerare i sistemi WASH nelle zone di conflitto come indispensabili </strong>per la sopravvivenza dei civili, in particolare dei bambini, e la loro protezione come essenziale per la realizzazione dei loro diritti fondamentali.</li>\n<li><strong>Creare un meccanismo per raccogliere sistematicamente dati sugli attacchi che colpiscono i sistemi WASH</strong> nelle zone di conflitto.</li>\n<li><strong>Proteggere i bambini e le comunità che ricorrono ai servizi WASH</strong>, nonché gli operatori del settore WASH e dell’energia.</li>\n<li><strong>Garantire agli operatori umanitari, del settore WASH e dell’energia un accesso sicuro</strong>, tempestivo e senza ostacoli alle persone bisognose e alle forniture essenziali necessarie per mantenere in funzione i sistemi idrici ed energetici.</li>\n<li><strong>Investire in approcci WASH resilienti ai conflitti</strong> e in misure di continuità dei servizi gestite a livello 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