{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025","title":"UNICEF: 38.558 gravi violazioni accertate ai danni dei bambini nel 2025","paragraph":"<p>L’ultimo rapporto del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati documenta <strong>38.558 gravi violazioni accertate ai danni dei bambini nel 2025.</strong> Dietro quel numero ci sono <strong>bambini uccisi e mutilati…, reclutati e utilizzati da forze armate e gruppi armati…, rapiti…, sottoposti a violenze sessuali</strong>…, a cui è stata negata l’assistenza umanitaria… e privati dell’istruzione, della salute e della protezione.<br><br>Queste cifre allarmanti raccontano solo una parte della storia. Molte altre violazioni non vengono segnalate a causa dell’insicurezza, delle difficoltà di accesso, del timore di ripercussioni e delle immense difficoltà nel documentare gli abusi nelle zone di guerra attive. Questi dati dimostrano che le tutele previste dal diritto internazionale a favore dei minori vengono violate con maggiore frequenza e con conseguenze sempre più gravi.<br><br>Il rapporto evidenzia inoltre uno sviluppo profondamente preoccupante: <strong>per la prima volta, le forze governative e gli attori ad esse affiliati sono responsabili</strong> di violazioni più gravi nei confronti dei minori rispetto ai gruppi armati non statali.. Gli Stati hanno la responsabilità di far rispettare i principi giuridici e politici che tutelano i bambini … di garantire che le loro forze armate si attengano al diritto internazionale … e di indagare e assicurare alla giustizia i responsabili di gravi violazioni.<br><br>Dobbiamo agire con l’urgenza e la coerenza che questa realtà richiede.</p>","coverImage":{"alt":"Famiglie palestinesi in cammino lungo la costa verso il nord di Gaza, circondate da infrastrutture gravemente distrutte.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLChULFRYNFg0VDhYNDhENFxMaGBYTFiEaHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHAoNHC8dFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAABBQAAAAAAAAAAAAAAAAAFAAECAwT/xAAdEAACAgIDAQAAAAAAAAAAAAABAgAEAwURQVIx/8QAFAEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA//EABgRAAMBAQAAAAAAAAAAAAAAAAABAwIT/9oADAMBAAIRAxEAPwAbZ2gDcyzHtEyoATMOaorJyTI16ijuI4ZD7MKNscSJ9igqxVHqPCcMiqzP/9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-06-25T10:20:06+02:00"},{"slug":"libano-247-bambini-uccisi-e-992-feriti-a-oltre-100-giorni-dallinizio-del-conflitto","title":"Libano: 247 bambini uccisi e 992 feriti a oltre 100 giorni dall'inizio del conflitto","paragraph":"<p>Da oltre tre mesi, <strong>i bambini in Libano</strong> vivono esperienze che nessun bambino dovrebbe mai sopportare. Molti<strong> sono fuggiti dalle loro case più volte</strong>, hanno assistito in prima persona alla violenza, <strong>hanno perso i propri cari </strong>e hanno visto le loro scuole, le loro comunità e il loro senso di sicurezza andare in frantumi.<br><br>Dopo oltre 100 giorni di intensificazione delle ostilità – a partire dal 2 marzo – <strong>247 bambini sono stati uccisi e 992 feriti, con una media di 12 bambini uccisi o mutilati ogni giorno</strong>. Dietro queste cifre sconcertanti si trovano vite stroncate o cambiate per sempre, e famiglie che affrontano perdite profonde, traumi e incertezza.<br><br>I numeri da soli non possono trasmettere la portata completa della crisi. Oltre a coloro che sono stati uccisi e mutilati, <strong>un’intera generazione di bambini ha visto la propria infanzia stravolta</strong>. Il loro senso di sicurezza – di cui ogni bambino ha bisogno per crescere e prosperare – rimane profondamente compromesso.<br><br>Con una rinnovata speranza che le ostilità cessino, i bambini hanno bisogno di qualcosa di più della semplice fine della violenza: necessitano di protezione, di un sostegno continuativo per ripristinare l’accesso ai servizi essenziali e di un percorso costante verso la ripresa e un futuro più sicuro.<br><br>In vaste aree del Paese si registra ancora una distruzione diffusa, che colpisce abitazioni, scuole e servizi essenziali – compresi i sistemi idrici e igienico-sanitari – aggravando ulteriormente le già gravi esigenze umanitarie.</p>","coverImage":{"alt":"Libano, la piccola Fatima, di 2 anni, in braccio a Fadak, 12 anni, presso la scuola Omar Faroukh di Beirut, dove centinaia di sfollati interni vivono dopo essere fuggiti dalla violenza.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLCgoLDhgQExcZGhYVEh0VHR8dGCIVFhUdJSslHR0oHRUiJDUlKC0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHA8NHC8cFhw7Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAACAwEAAAAAAAAAAAAAAAAFBwEEBgD/xAAdEAACAgIDAQAAAAAAAAAAAAABAgAFAxEEMUES/8QAFQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAAAwL/xAAYEQADAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAQMRAv/aAAwDAQACEQMRAD8AoWl6rWqjfsMYieQEcdRcW+VluE0fYxaZ91qse/mS2JKawIMBkUJudM+9rmTmlR1IlroDqK0//9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1781689925-uni964788-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-06-17T11:54:18+02:00"},{"slug":"l-aumento-dei-costi-di-trasporto-comporta-una-riduzione-dei-fondi-destinati-agli-aiuti-di-prima-necessita-di-cui-i-bambini-hanno-bisogno","title":"L'aumento dei costi di trasporto comporta una riduzione dei fondi destinati agli aiuti di prima necessità di cui i bambini hanno bisogno","paragraph":"<p>A quasi <strong>100 giorni dall&rsquo;inizio dell&rsquo;ultima escalation in Medio Oriente</strong>, le ripercussioni si estendono ben oltre i confini della regione. <strong>L&rsquo;interruzione delle catene di approvvigionamento umanitarie globali sta avendo un impatto sui bambini di tutto il mondo</strong>, con il persistere di congestioni nelle rotte di approvvigionamento globali e l&rsquo;aumento dei costi di trasporto a tutti i livelli.<br><br>L&rsquo;aumento dei costi di trasporto significa meno fondi per gli aiuti salvavita di cui i bambini hanno bisogno. Queste pressioni stanno rendendo precario il margine di errore per le organizzazioni come l&rsquo;UNICEF.<br><br>Ci&ograve; che inizia come <strong>un&rsquo;interruzione delle rotte marittime pu&ograve; trasformarsi in una crisi umanitaria</strong>. Per l&rsquo;UNICEF, i ritardi persistenti e i costi operativi pi&ugrave; elevati, nel contesto di una crisi globale dei finanziamenti, stanno gi&agrave; costringendo a scelte impossibili: quali bambini raggiungere per primi?<br><br>I soli costi di trasporto e logistica stanno avendo un impatto enorme. Le deviazioni marittime intorno a Capo di Buona Speranza allungano ora i tempi di spedizione da due a quattro settimane. La capacit&agrave; di trasporto aereo si &egrave; ridotta sulle rotte del Medio Oriente, mentre la congestione portuale si sta diffondendo in Africa e oltre. E dietro questa serie di interruzioni a catena c&rsquo;&egrave; un&rsquo;equazione semplice e brutale: ogni dollaro in pi&ugrave; che l&rsquo;UNICEF spende per il trasporto &egrave; un dollaro in meno da destinare agli aiuti per i bambini.<br><br><span>L&rsquo;impatto operativo negli ultimi mesi &egrave; gi&agrave; grave. <strong>I costi del trasporto aereo per i vaccini dall&rsquo;India verso l&rsquo;Etiopia, la Nigeria e la Repubblica Democratica del Congo sono aumentati dal 50 al 70%.</strong> I costi di trasporto su gomma per gli alimenti terapeutici pronti all&rsquo;uso (RUTF) dai produttori del Kenya verso la Somalia, il<strong> Sud Sudan</strong> e la<strong> RDC sono aumentati del 30%</strong>. Il trasporto marittimo di materiale didattico <strong>dalla Cina allo Yemen e al Mozambico</strong> &egrave; <strong>aumentato dal 100 al 150%</strong>.</span></p>","coverImage":{"alt":"Ucraina - 30 tonnellate di forniture furono consegnate al magazzino UNICEF di Leopoli","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFBULDhgVERUVDh0VFg0OFxYdHRYTFhUaICsjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OFBAQHDsdFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAEAAwAAAAAAAAAAAAAAAAAGAAME/8QAHhAAAQQCAwEAAAAAAAAAAAAAAQACAwQFERITkSP/xAAWAQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAEAQD/xAAaEQACAgMAAAAAAAAAAAAAAAAAAQIUAxIT/9oADAMBAAIRAxEAPwBZBfqMjJ5hUxZOg6Y8nhFq0bpITt5WeOgXSO+pQHlihejGQv4t0+uweqIdTxXZbO5iorYibkz/2Q==","aspectRatio":1.7787659811006113,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1780472396-un0609460-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","slug":"bambini-e-guerre","name":"Bambini e guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","slug":"protezione-dell-infanzia","name":"Protezione dell’Infanzia"}},"publicationDate":"2026-06-03T09:42:39+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-O1LIO07ZRsiff5oO4uSo2Q-it","slug":"unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025","title":"UNICEF: 38.558 gravi violazioni accertate ai danni dei bambini nel 2025","paragraph":"<p>L’ultimo rapporto del Segretario Generale sui bambini e i conflitti armati documenta <strong>38.558 gravi violazioni accertate ai danni dei bambini nel 2025.</strong> Dietro quel numero ci sono <strong>bambini uccisi e mutilati…, reclutati e utilizzati da forze armate e gruppi armati…, rapiti…, sottoposti a violenze sessuali</strong>…, a cui è stata negata l’assistenza umanitaria… e privati dell’istruzione, della salute e della protezione.<br><br>Queste cifre allarmanti raccontano solo una parte della storia. 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In primo luogo,<strong> i bambini continuano a essere uccisi e mutilati in numero impressionante</strong> dalle armi esplosive nelle aree popolate.<strong> Nel 2025, quasi il 70% delle vittime tra i bambini</strong> è stato causato da armi esplosive. I numeri più elevati sono stati verificati in <strong>Ucraina, Afghanistan, Myanmar, Israele</strong>, nello<strong> Stato di Palestina</strong> e in <strong>Libano.<br><br></strong>Oltre a causare danni, queste armi <strong>distruggono scuole, ospedali, reti idriche, reti elettriche e altre infrastrutture civili</strong> essenziali per la sopravvivenza e il benessere dei bambini. Lasciano sul terreno ordigni inesplosi che possono continuare a uccidere e mutilare i bambini anche anni dopo la fine delle ostilità. Le parti in conflitto devono proteggere i civili … e non devono utilizzare armi esplosive nelle aree popolate. Gli Stati devono rafforzare — non indebolire — i quadri internazionali volti a proteggere i civili, compresi i bambini.<br><br><span>Una seconda tendenza allarmante è il numero crescente di <strong>bambini vittime di molteplici e gravi violazioni.</strong> Nel 2025, questo numero è nuovamente aumentato, <strong>superando i 3.100 bambini. </strong>Ciò significa che a un singolo bambino sono accadute diverse cose terribili. Viene rapito o reclutato e, in molti casi, è anche <strong>vittima di stupro</strong> o altre forme di violenza sessuale. Per le ragazze in particolare, il rapimento spesso non rappresenta una singola violazione. Segna l’inizio di un ciclo prolungato e orribile di abusi, sfruttamento ed esclusione sociale una volta liberate. I bambini che sopravvivono a queste esperienze necessitano di protezione, sostegno, reinserimento e supporto incentrato sulle loro necessità. Meritano inoltre che venga fatta giustizia.<br><br><span>Una terza fonte di grande preoccupazione è l’allarmante aumento dei casi in cui viene <strong>negato l’accesso umanitario.</strong> Nel 2025, le Nazioni Unite hanno verificato oltre<strong> 8.000 episodi che hanno comportato restrizioni alle operazioni umanitarie,</strong> attacchi al personale e alle risorse umanitarie e interferenze con la fornitura di assistenza. I numeri più elevati sono stati verificati in Israele e nello Stato di Palestina, in Libia e in Ucraina. Quando viene negato l’accesso umanitario, i bambini vengono privati di assistenza sanitaria, alimentazione, istruzione, servizi di protezione e altre forme di sostegno salvavita.</span></span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-NgYqAPFXT1CRlz6zgsV9kQ-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Nuove minacce e attacchi agli operatori, ma segnali di progresso per i bambini","content":"<p><span>Inoltre, gli stessi operatori umanitari sono sempre più spesso oggetto di attacchi. La maggior parte delle persone uccise, ferite o detenute sono operatori umanitari locali in prima linea nelle crisi che colpiscono le loro stesse comunità.</span><br><br>Le parti in conflitto devono garantire agli attori umanitari un accesso sicuro, tempestivo e senza ostacoli. Gli Stati membri devono esercitare la propria influenza per salvaguardare un’azione umanitaria basata su principi e per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario.<br><br>Il rapporto evidenzia una sfida più ampia… ovvero che la natura della guerra sta evolvendo rapidamente. Il crescente utilizzo di droni, sistemi autonomi e telecomandati e l’individuazione degli obiettivi supportata dall’intelligenza artificiale suscita serie preoccupazioni… in particolare quando queste tecnologie e armi vengono impiegate in aree popolate dove i bambini vivono, studiano e ricevono assistenza.<br><br>Al di là del rischio immediato di morte o ferite, <strong>i droni possono anche avere</strong> <strong>gravi ripercussioni psicologiche sui bambini.</strong> La presenza costante e terrificante dei droni può privare i bambini di ogni senso di sicurezza, mentre vanno a scuola, giocano o cercano di dormire. Man mano che la natura della guerra si evolve, il nostro impegno a proteggere i bambini deve rimanere incrollabile. E dobbiamo garantire che le misure di tutela dei bambini vengano rispettate.<br><br>Nonostante queste tendenze preoccupanti, ci sono alcuni motivi di speranza. L’agenda sui bambini e i conflitti armati continua a dimostrare che il progresso è possibile. Nel 2025, <strong>oltre 13.000 bambini hanno lasciato le forze armate o i gruppi armati.</strong> Questi bambini hanno ricevuto sostegno per il reinserimento e la protezione dall’UNICEF e dai nostri partner. I governi e i gruppi armati non statali hanno collaborato con le Nazioni Unite… hanno negoziato impegni… hanno attuato misure preventive… e hanno adottato provvedimenti per liberare i bambini e prevenire future violazioni..</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-aP9xtmWETwmJMWwgclhmwA-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Rafforzare la protezione dei bambini nei conflitti: priorità urgente","content":"<p>Permettetemi di concludere con sei raccomandazioni:</p>\n<ul>\n<li>In primo luogo, <strong>gli Stati membri devono esercitare la propria influenza per garantire che tutte le parti in conflitto adempiano ai propri obblighi</strong> di rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani. Alla luce delle informazioni contenute nel presente rapporto, nessuno può dichiararsi ignaro dell'impatto della guerra sui bambini…</li>\n<li>In secondo luogo, <strong>tutte le parti in conflitto devono adottare misure concrete per proteggere i bambini.</strong> Ciò include la protezione delle scuole, degli studenti, degli insegnanti e del personale scolastico… porre fine agli attacchi contro l’istruzione… astenersi dall’uso militare delle scuole… emanare ordini di comando chiari per proteggere l’istruzione… e garantire che vi sia responsabilità per le violazioni…</li>\n<li>In terzo luogo, <strong>i bambini associati alle forze armate o ai gruppi armati devono essere considerati innanzitutto come vittime.</strong> Dovrebbero essere rilasciati tempestivamente e affidati a soggetti civili che si occupano di protezione dell’infanzia per l’assistenza, il ricongiungimento familiare e il reinserimento.</li>\n<li>In quarto luogo,<strong> il Consiglio di Sicurezza deve continuare a difendere e rafforzare l’agenda sui bambini e i conflitti armati. </strong>Ciò include preservare il Meccanismo di monitoraggio e rendicontazione … garantire che le decisioni rimangano basate su dati concreti … mantenere un Gruppo di lavoro tempestivo e pienamente operativo … e utilizzare tutti gli strumenti disponibili per esercitare pressioni sulle parti affinché si impegnino a favore dell’agenda e proteggano i bambini.</li>\n<li>In quinto luogo, <strong>gli Stati membri devono salvaguardare l’azione umanitaria</strong>. L’aumento degli attacchi contro il personale umanitario e il crescente diniego di accesso umanitario sono sconcertanti e dovrebbero spingere questo Consiglio ad agire con urgenza.</li>\n<li>Infine, <strong>gli Stati membri dovrebbero rafforzare i quadri giuridici e politici</strong> che proteggono i bambini nei conflitti armati...</li>\n</ul>\n<p><br>In un momento in cui i bambini subiscono livelli di violenza senza precedenti nei conflitti, l’agenda sui bambini e i conflitti armati necessita di un forte sostegno politico e finanziario. I tagli ai finanziamenti stanno indebolendo le capacità di protezione dei bambini proprio nel momento in cui i bisogni crescono. Stanno riducendo il sostegno ai bambini vittime di gravi violazioni… tra cui la ricerca e il ricongiungimento familiare, il sostegno psicologico e psicosociale, i servizi di reinserimento, l’assistenza incentrata sui sopravvissuti e l’accesso sicuro all’istruzione e all’assistenza sanitaria.<br><br>I bambini non iniziano le guerre e non hanno il potere di fermarle. Muoiono, soffrono e portano le cicatrici della guerra per decenni. Dobbiamo loro molto di più. Dobbiamo loro un mondo in cui la guerra sia appannaggio di chi combatte e i bambini siano liberi di crescere, imparare e sognare in pace. È davvero chiedere troppo?<br><br><br><span>Dichiarazione di <strong>Catherine Russell,</strong> Direttrice Generale dell'UNICEF</span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-12431151-it","name":"Bambini e guerre","slug":"bambini-e-guerre","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5160810-it","name":"Protezione dell’Infanzia","slug":"protezione-dell-infanzia"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Famiglie palestinesi in cammino lungo la costa verso il nord di Gaza, circondate da infrastrutture gravemente distrutte.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLChULFRYNFg0VDhYNDhENFxMaGBYTFiEaHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyHSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHAoNHC8dFhwvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAZAAABBQAAAAAAAAAAAAAAAAAFAAECAwT/xAAdEAACAgIDAQAAAAAAAAAAAAABAgAEAwURQVIx/8QAFAEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA//EABgRAAMBAQAAAAAAAAAAAAAAAAABAwIT/9oADAMBAAIRAxEAPwAbZ2gDcyzHtEyoATMOaorJyTI16ijuI4ZD7MKNscSJ9igqxVHqPCcMiqzP/9k=","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782376236-uni876926-1-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":{"id":"DatoCmsWidgetCard-12919869-it","title":"ISCRIVITI","description":"Se sei un giornalista","colorTheme":"azzurro","email":"","phone":"","iconImageModularContent":[{"__typename":"DatoCmsIcon","id":"DatoCmsIcon-12919868-it","iconType":"email"}],"buttonModularContent":[{"labelButton":{"value":"Compila il form"},"url":"https://unicef.it/form-media-giornalisti"}]}}},"pageContext":{"slug":"unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025","topicSlug":"bambini-e-guerre","id":"DatoCmsNews-O1LIO07ZRsiff5oO4uSo2Q-it","pathname":"/media/unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025","canonical":"https://www.unicef.it/media/unicef-38558-gravi-violazioni-accertate-ai-danni-dei-bambini-nel-2025/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}