{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili","title":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili","paragraph":"<p>Milioni di persone in tutta la <strong>Somalia</strong> continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al <strong>fenomeno El Niño</strong> previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026, come hanno avvertito il Governo Federale della Somalia e le Agenzie delle Nazioni Unite <strong>UNICEF//WFP/FAO.</strong><br><br>L’ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC)* prevede che 5,4 milioni di persone si troveranno ad affrontare livelli di fame o peggiori tra ottobre e dicembre 2026, tra cui 1,5 milioni di persone che dovranno affrontare livelli di emergenza di fame o peggiori. Secondo l’analisi IPC, 1,92 milioni di bambini sotto i cinque anni avranno bisogno di cure per la <strong>malnutrizione</strong> acuta tra luglio 2026 e giugno 2027, tra cui 433.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave – la forma più letale. Quasi il 62% del tasso di malnutrizione del Paese è concentrato tra le popolazioni rurali, mentre si prevede che gli sfollati interni a <strong>Belet Weyne</strong> e in alcune zone all’interno dei campi di sfollamento di Baidoa raggiungano livelli estremamente critici (Fase 5 di malnutrizione acuta dell’IPC), poiché le inondazioni previste interromperanno l’accesso ai servizi.<br><br>Secondo l'analisi,<strong><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\"> la malnutrizione acuta</a> </strong>nel distretto di <strong>Burhakaba</strong>, nella regione di Bay, che ad aprile era a rischio di carestia, <strong>è migliorata grazie all’effetto combinato delle piogge di Gu e al potenziamento della risposta umanitaria</strong> in quel distretto. L’analisi attuale, tuttavia, indica <strong>un rischio di carestia a Baidoa, </strong>sempre nella regione di Bay, dove gli sfollati interni (IDP) devono affrontare sia un rischio catastrofico di fame sia livelli di malnutrizione estremamente critici. Poiché la valutazione del rischio di carestia per gli sfollati interni di Baidoa si basa su dati raccolti nell’aprile 2026, è prevista una valutazione di follow-up per ottobre 2026 al fine di raccogliere nuove prove e confermare il livello di rischio.</p>","coverImage":{"alt":"Somalia - Maida Abdullahi, 18 mesi, viene sottoposta a uno screening nutrizionale MUAC presso l'ospedale distrettuale di Deyniile. 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L’impatto sui bambini è stato immediato: nei primi sei mesi di quest’anno, la Somalia ha registrato un aumento del 32% (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) dei bambini ricoverati nei centri di stabilizzazione con malnutrizione acuta grave e complicanze.<br><br>Un numero inferiore di strutture comporta spostamenti più lunghi per le mamme e i loro bambini; spostamenti più lunghi significano un ritardo nelle cure; un ritardo nelle cure comporta un aggravamento della malattia e un rischio maggiore di decessi evitabili.<br><br>Questo non è il momento giusto per tirarsi indietro. <strong>La Somalia sta affrontando una crisi climatica in peggioramento – grave siccità in alcune zone del nord, conflitti e sfollamenti e, sulla scia della guerra in Iran, l’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti</strong>. Inoltre, un fenomeno El Niño di intensità record minaccia di aggravare l’attuale crisi umanitaria in Somalia con gravi inondazioni, il cui picco è previsto nei prossimi mesi.<br><br>È una contraddizione brutale: le risorse per proteggere i bambini vulnerabili vengono tagliate proprio nel momento in cui si intensificano le pressioni che spingono i bambini somali verso la crisi – proprio mentre cresce la necessità di un generoso sostegno da parte dei donatori.<br><br>La scorsa settimana ho incontrato decine di bambini malnutriti nei centri di stabilizzazione, giunti in ospedale in condizioni gravi perché le strutture comunitarie avevano chiuso. Le famiglie che hanno perso i raccolti e il bestiame sono alla ricerca di aiuto per i propri figli malnutriti.<br><br>Di seguito un’analisi programma per programma in Somalia:</p>\n<p></p>\n<ul>\n<li>Nel settore sanitario: i tagli ai finanziamenti hanno già contribuito a una riduzione del 30% della copertura dei servizi sanitari e nutrizionali. E la portata potenziale di ulteriori interruzioni è preoccupante. In scenari di grave carenza di fondi, ben 618 strutture sanitarie potrebbero chiudere in tutto il Paese.</li>\n<li>Nel settore nutrizionale: quasi un milione di bambini sotto i cinque anni, ragazze adolescenti e donne rischiano di perdere l’accesso ai servizi nutrizionali in Somalia. L’aumento del 32% dei bambini nei centri di stabilizzazione – che ho menzionato in precedenza – non è dovuto al fatto che un numero maggiore di bambini si ammali. È dovuto al fatto che i servizi nutrizionali preventivi e basati sulla comunità sono stati tagliati, il che significa che è meno probabile che i bambini vulnerabili vengano identificati e curati precocemente. Quando raggiungono le strutture specializzate, spesso sono già in condizioni di salute molto più gravi. E il loro trattamento è certamente più costoso.</li>\n<li>Tutto ciò si affianca a una realtà terrificante in Somalia: quest’anno si prevede che quasi 1,9 milioni di bambini saranno colpiti dalla malnutrizione, di cui quasi mezzo milione affetti da malnutrizione acuta grave, la forma più letale. E anche fornire assistenza salvavita ai bambini che ne hanno bisogno sta diventando più difficile: il bilancio destinato all’UNHAS in Somalia, il servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite che garantisce collegamenti aerei fondamentali per i trasporti e le operazioni salvavita dell’UNICEF, è stato ridotto del 40% tra il 2025 e il 2026.</li>\n</ul>\n<p></p>\n<p>\"Questi tagli devono essere considerati nel contesto di ciò che è stato realizzato e, di conseguenza, di ciò che è a rischio.&nbsp;<strong>Tra il 2021 e il 2025, l’UNICEF ha sostenuto oltre 2,25 milioni di ricoveri di bambini affetti da malnutrizione acuta grave. Nel 2025 il tasso di guarigione è stato del 97,6%.</strong> Nel 2024, una campagna di vaccinazione orale contro il colera sostenuta dall’UNICEF <strong>ha raggiunto oltre 885.000 persone a rischio</strong>, superando così l’obiettivo fissato di oltre il 90%.<br><br>Abbiamo i programmi. Abbiamo i partner. Ciò che manca sono i finanziamenti.</p>\n<p></p>\n<ul>\n<li>Acqua: l’attuale siccità è gravemente aggravata dalla mancanza degli aiuti. Più di 1,6 milioni di persone hanno bisogno di accedere all’acqua potabile, mentre oltre 800.000 rischiano di rimanere senza prodotti igienici essenziali. Nel frattempo, il prezzo dell’acqua nelle zone rurali e pastorali è quadruplicato: un barile da 200 litri che costava circa 2 dollari USA ora ne costa 8. Ciononostante, l’UNICEF ha raggiunto più di un milione di persone grazie a servizi idrici di emergenza e sostenibili. Ma senza finanziamenti costanti, anche questi risultati sono a rischio.</li>\n<li>L’istruzione protegge i bambini dallo sfruttamento, dai matrimoni precoci e dal lavoro minorile, offrendo loro – e alle loro comunità – una via d’uscita dalla povertà. Tuttavia, anni di generosi investimenti da parte dei donatori nel futuro dei bambini vengono vanificati a un ritmo molto più rapido di quanto ci sia voluto per costruirli. Il settore dell’istruzione ha perso 30 milioni di dollari nel 2025 e si prevede che i principali donatori ridurranno i contributi di oltre la metà nel 2026. Oltre 78.000 studenti hanno già abbandonato la scuola, mentre altri 660.000 ragazzi e ragazze sono a rischio. Ricordiamo che durante la siccità del 2022, il sostegno dell’UNICEF ha permesso a più di 130.000 bambini di continuare a frequentare la scuola.</li>\n<li>“Nel settore della protezione: ancora una volta, gli attuali tagli devono essere considerati nel contesto di ciò che è stato realizzato e, di conseguenza, di ciò che è a rischio. Nel 2024 e nel 2025 migliaia di bambini precedentemente associati a gruppi armati, o a rischio di reclutamento, hanno ricevuto sostegno per il reinserimento.</li>\n</ul>\n<p></p>\n<p>La Somalia è uno dei paesi con il più alto tasso di violazioni segnalate contro i bambini. Tuttavia, i tagli ai finanziamenti hanno comportato la chiusura di almeno 65 centri e strutture di protezione dell’infanzia, mentre altri servizi – gestione dei casi, sostegno psicologico, ricerca delle famiglie e reinserimento – sono tutti minacciati dai tagli ai finanziamenti<br><br>In un mondo interconnesso, <strong>i tagli agli aiuti minacciano la sicurezza e la prosperità economica ovunque</strong>. Questo vale per la Somalia come per qualsiasi altra parte del mondo. Pertanto, la questione non è se la Somalia abbia bisogno di meno aiuti perché il mondo è diventato più difficile. La questione è se il mondo possa permettersi di rendere la Somalia più fragile mentre tali difficoltà si moltiplicano. <strong>La risposta dovrebbe essere no</strong>.<br><br>Di fronte a queste sfide, il popolo e le istituzioni somale continuano ad adattarsi. Il Governo sta rafforzando le politiche, la regolamentazione e i sistemi nazionali, mentre gli attori umanitari cercano incessantemente modalità operative più efficienti, locali e sostenibili.</p>\n<p>Tuttavia, la Somalia non dovrebbe essere costretta a scegliere tra la risposta alla siccità e lo sviluppo, tra curare i bambini malati e prevenire la malnutrizione, o tra l’approvvigionamento idrico di emergenza e i sistemi idrici sostenibili.<br><br>E il mondo non dovrebbe comportarsi come se le crisi si fermassero ai confini. Un mondo caratterizzato da economie interconnesse, shock climatici, reclutamento di minorenni nei conflitti che si estendono oltre i confini e sfollamenti non può permettersi di smantellare i sistemi che proteggono le persone più esposte a tali rischi.<br><br>Proteggere i bambini non è una spesa discrezionale. Prevenire la sofferenza non è un’inefficienza. E smantellare aiuti efficaci nel momento di maggiore bisogno non è un risparmio: è una decisione che comporterà un costo maggiore in seguito, in termini di denaro, sicurezza, sviluppo perduto e, per alcuni bambini, di vite umane.<br><br>L’UNICEF, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia, opera per proteggere i diritti di ogni bambino, ovunque, in particolare dei bambini più svantaggiati e in luoghi difficili da raggiungere. In oltre 190 paesi e territori, facciamo tutto il necessario per aiutare i bambini a sopravvivere, a crescere e a realizzare il loro potenziale”.</p>","coverImage":{"alt":"@UNICEF/UN0910308/Sewunet Mogadiscio, Somalia, agosto 2026: Maida Abdullahi, 18 mesi, guarda verso la macchina fotografica nel distretto di Deyniile, a Mogadiscio. È ritratta durante una visita all'ospedale distrettuale di Deyniile, dove madri e bambini provenienti da comunità sfollate cercano servizi sanitari e nutrizionali in un'area che subisce una pressione crescente a causa degli sfollamenti interni e del limitato accesso ai servizi di base.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLFgoLDhgODhYQDhcPFhENIx8lJBwVIhUdHysjGh0oIioeJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHC8oIig7Ozs7Oy8vLy8vOy8vLy8vLzsvLy8vLy8vLzUvLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABAAGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAEAAwAAAAAAAAAAAAAAAAAFAAQG/8QAHRAAAQQDAQEAAAAAAAAAAAAAAQACAwQFBhEhEv/EABcBAAMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAEDBQD/xAAZEQADAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAARICEQP/2gAMAwEAAhEDEQA/ACNEyDpR0lIbRO2To+gsPqN2WAvDT4reXvTzPd1xWljcQmKa49jLR9UQOCtyNtkdURhlPOvPh//Z","aspectRatio":1.5009746588693957,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=0.26&fm=jpg&w=770 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=0.52&fm=jpg&w=770 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1787334427-un0910308.jpeg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=770 770w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-08-21T19:47:31+02:00"},{"slug":"plumpynut","title":"Plumpynut, la pasta di arachidi che salva vita dei bambini malnutriti","paragraph":"<p><span><span>Da sempre l'UNICEF è alla ricerca di soluzioni efficaci e a basso costo per alleviare il problema della <strong class=\"userFormat1\"><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\"><span style=\"color: #0061a6;\">malnutrizione infantile</span></a></strong> nei paesi in via di sviluppo. <br>&nbsp;<br>Negli ultimi decenni è stata messa a punto, con l'indispensabile ausilio di ricercatori, aziende e di altre Agenzie ONU, una vasta gamma di metodi e strumenti di successo: dalle farine arricchite come <strong class=\"userFormat1\">l'UNIMIX</strong> o la <strong class=\"userFormat1\">CSB (Corn-Soya Blend)</strong>&nbsp;ai latti terapeutici <strong class=\"userFormat1\">F-75 e F-100</strong>, passando per gli integratori da aggiungere agli altri cibi (<strong class=\"userFormat1\"><span style=\"color: #0061a6;\">micronutrienti</span></strong>).&nbsp;<br>&nbsp;<br>Nel 1996 viene sviluppato uno speciale alimento altamente proteico: la pasta di arachidi arricchita con proteine e sali minerali conosciuta con il nome di <span class=\"userFormat1\"><strong>Plumpynut</strong>. Si tratta del primo cibo terapeutico pronto all’uso,&nbsp;<strong>Ready-to-Use Therapeutic Food</strong>&nbsp;(RUTF), per la riabilitazione nutrizionale di bambini a partire dai sei mesi che ha consentito</span> interventi di straordinaria efficacia nelle situazioni di emergenza umanitaria.&nbsp;</span></span></p>","coverImage":{"alt":"Un bambino malnutrito viene nutrito con l'alimento terapeutico pronto all'uso.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICBQXDQ4LDhgSDg0NDhENFg0eFxYeGhYfIhUdHysjGh0oHRUWJDUlKC0vMjIyHSU4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDsoFig7Ozs7LzUvLzsvLy8vLy81Ly8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAXAAADAQAAAAAAAAAAAAAAAAAABAUD/8QAIBAAAQMDBQEAAAAAAAAAAAAAAQACBAMGEhETIUFhBf/EABYBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAUEA//EABkRAAMAAwAAAAAAAAAAAAAAAAABAhESE//aAAwDAQACEQMRAD8AwkwcimYcLDQqTI+nVTcKfUezlTasW6zgg35TGyPEJK9pD3gA9lC2lPAddJs//9k=","aspectRatio":1.7761194029850746,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=0.11&fm=jpg&w=1904 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=0.22&fm=jpg&w=1904 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=0.43&fm=jpg&w=1904 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=0.64&fm=jpg&w=1904 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=0.85&fm=jpg&w=1904 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1602601051-sostienici-confezione-alimento-terapeutico-unicef.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=1904 1904w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","slug":"malnutrizione","name":"Malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","slug":"nutrizione","name":"Nutrizione"}},"publicationDate":"2026-07-27T00:00:00+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-U7hGsO6ORTG9NsVd6lhkVg-it","slug":"unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili","title":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili","paragraph":"<p>Milioni di persone in tutta la <strong>Somalia</strong> continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al <strong>fenomeno El Niño</strong> previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026, come hanno avvertito il Governo Federale della Somalia e le Agenzie delle Nazioni Unite <strong>UNICEF//WFP/FAO.</strong><br><br>L’ultima analisi della Classificazione integrata delle fasi di sicurezza alimentare (IPC)* prevede che 5,4 milioni di persone si troveranno ad affrontare livelli di fame o peggiori tra ottobre e dicembre 2026, tra cui 1,5 milioni di persone che dovranno affrontare livelli di emergenza di fame o peggiori. Secondo l’analisi IPC, 1,92 milioni di bambini sotto i cinque anni avranno bisogno di cure per la <strong>malnutrizione</strong> acuta tra luglio 2026 e giugno 2027, tra cui 433.000 bambini affetti da malnutrizione acuta grave – la forma più letale. Quasi il 62% del tasso di malnutrizione del Paese è concentrato tra le popolazioni rurali, mentre si prevede che gli sfollati interni a <strong>Belet Weyne</strong> e in alcune zone all’interno dei campi di sfollamento di Baidoa raggiungano livelli estremamente critici (Fase 5 di malnutrizione acuta dell’IPC), poiché le inondazioni previste interromperanno l’accesso ai servizi.<br><br>Secondo l'analisi,<strong><a href=\"https://www.unicef.it/programmi/nutrizione/\"> la malnutrizione acuta</a> </strong>nel distretto di <strong>Burhakaba</strong>, nella regione di Bay, che ad aprile era a rischio di carestia, <strong>è migliorata grazie all’effetto combinato delle piogge di Gu e al potenziamento della risposta umanitaria</strong> in quel distretto. 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Poiché la valutazione del rischio di carestia per gli sfollati interni di Baidoa si basa su dati raccolti nell’aprile 2026, è prevista una valutazione di follow-up per ottobre 2026 al fine di raccogliere nuove prove e confermare il livello di rischio.</p>","publicationDate":"2026-09-24T17:50:46+02:00","author":"","seoMetaTags":{"tags":[{"tagName":"title","content":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili"},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:title","content":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:title","content":"UNICEF/WFP/FAO–Somalia: persistono le crisi legate alla fame e alla malnutrizione, mentre le previsioni di inondazioni e la carenza di fondi minacciano le popolazioni vulnerabili"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"description","content":"Milioni di persone in tutta la Somalia continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al fenomeno El Niño previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:description","content":"Milioni di persone in tutta la Somalia continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al fenomeno El Niño previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:description","content":"Milioni di persone in tutta la Somalia continuano a soffrire di livelli elevati di fame, mentre la malnutrizione acuta tra i bambini è destinata a peggiorare nei prossimi mesi, poiché le forti inondazioni associate al fenomeno El Niño previsto dovrebbero aggravare la situazione tra ottobre e dicembre 2026"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:site","content":"@https://twitter.com/UNICEF_Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:card","content":"summary"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:modified_time","content":"2026-09-24T16:03:43Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:published_time","content":"2026-09-24T15:50:46Z"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"article:publisher","content":"https://www.facebook.com/UNICEF-Italia"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:locale","content":"it_IT"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:type","content":"article"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:site_name","content":"Una donazione per aiutare i bambini "}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:image","content":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?w=1000&fit=max&fm=jpg"}}]},"visualComposer":[{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-XkU1ZQBMSjamgR_gUEIICA-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"El Niño minaccia milioni di persone già colpite dalla fame","content":"<p>\"<em>La crisi umanitaria in Somalia rimane grave e milioni di persone sono a rischio a causa di questi elevati livelli di fame e malnutrizione</em>\", ha affermato<strong> George Conway,</strong> Coordinatore umanitario per la Somalia. \"<em>La minaccia prevista di inondazioni legate a El Niño comprometterà ulteriormente i mezzi di sussistenza già fragili, causerà lo sfollamento di comunità vulnerabili e aumenterà il rischio di malattie. Chiediamo un intervento urgente e risorse aggiuntive per proteggere le vite, rafforzare la preparazione e impedire che questa crisi si aggravi ulteriormente</em>\".<br><br>Il periodo da ottobre a dicembre 2026 presenta il rischio più elevato, poiché sono previste inondazioni dovute alle forti piogge indotte da El Niño che colpiranno più duramente le comunità rurali lungo i fiumi e quelle agropastorali — distruggendo raccolti e bestiame, isolando le famiglie dai mercati e dalle fonti di reddito e innescando nuove ondate di sfollamento. Secondo l’Agenzia somala per la gestione delle catastrofi <strong>(SODMA)</strong>, da 2,5 a 3,5 milioni di persone potrebbero essere esposte alle inondazioni, con 1 milione di persone che rischiano di essere sfollate dalle aree in cui coltivano la terra e allevano il bestiame, aumentando il numero di persone che già soffrono di fame acuta.<br><br>\"<em>Siamo profondamente preoccupati per l’aggravarsi della situazione di insicurezza alimentare e malnutrizione, in particolare mentre ci prepariamo ad affrontare i potenziali impatti di El Niño\"</em>, ha affermato <strong>Mohamuud Moallim Abdullahi</strong>, commissario dell’Agenzia somala per la gestione delle catastrofi (SODMA). \"<em>Il Governo sta lavorando a stretto contatto con i partner umanitari e le autorità statali per affrontare le molteplici crisi che la Somalia sta affrontando. Esortiamo tutti i partner e i donatori a sostenere questi sforzi affinché possiamo agire tempestivamente, proteggere vite umane e mezzi di sussistenza e ridurre le sofferenze della popolazione\"</em>.</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-TLuyVPI9TyutcTd2B8zV4w-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Servono fondi urgenti prima dell'arrivo delle inondazioni","content":"<p>Il Governo federale della Somalia e l’ONU chiedono<strong> un intervento immediato per garantire e finanziare la continuità sia dell’assistenza alimentare </strong>e in denaro in generale, sia delle cure per la malnutrizione acuta grave e moderata; preposizionare scorte alimentari, mezzi di sussistenza di emergenza e forniture nutrizionali, nonché potenziare la disponibilità di contante nelle aree rurali e soggette a inondazioni prima che queste ultime limitino l’accessibilità stradale nel mese di ottobre; e potenziare le iniziative integrate di sicurezza alimentare, nutrizione, salute, acqua e servizi igienico-sanitari, nonché lo screening sia per le comunità rurali ospitanti che per gli sfollati interni nei distretti a più alto rischio.<br><br>A fronte di <strong>finanziamenti limitati</strong>, è urgentemente necessario un investimento costante nelle valutazioni e nel monitoraggio stagionali della sicurezza alimentare, della nutrizione e della mortalità, al fine di orientare le decisioni sulle priorità e sostenere un intervento tempestivo. Le decisioni di finanziamento prese nelle prossime settimane determineranno se sia il cibo che le cure saranno disponibili quando inizierà il peggioramento delle condizioni a ottobre — e se questi potranno ancora raggiungere le comunità una volta che le strade saranno interrotte.<br><br>Le comunità agropastorali in tutto il Paese, già indebolite da stagioni consecutive di scarso raccolto, tra cui le piogge di Gu del 2026 inferiori alla media, sono tra le più colpite. Le aree rurali rappresentano i due terzi dei casi di malnutrizione.<strong> Si prevede che le inondazioni causate da El Niño, attese durante la stagione Deyr</strong> (da ottobre a dicembre), <strong>aggraveranno le vulnerabilità esistenti</strong>, interromperanno la produzione alimentare e provocheranno ulteriori sfollamenti, insicurezza alimentare e malnutrizione</p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-BK84-yxUTqOGn6vyZ-ggbA-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"L'appello delle agenzie ONU per prevenire una catastrofe","content":"<p>“<em>Le famiglie che già soffrono la fame non possono permettersi di perdere i propri raccolti o il bestiame a causa delle inondazioni</em>”, ha affermato <strong>Etienne Peterschmitt</strong>, Rappresentante della FAO in Somalia. “<em>Sono necessari finanziamenti urgenti per tradurre gli allarmi precoci in azioni concrete, per salvare vite umane, proteggere i mezzi di sussistenza e sostenere una rapida ripresa delle popolazioni rurali man mano che questa crisi si aggrava</em>”.<br><br>“<em>Milioni di persone in tutta la Somalia stanno lottando per riprendersi dalla siccità, dall’insicurezza e dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari, e molte famiglie hanno ormai esaurito le risorse su cui contavano</em>”, ha affermato <strong>Hameed Nuru,</strong> Rappresentante e Direttore nazionale del WFP in Somalia. «<em>Mentre le inondazioni minacciano di provocare un ulteriore shock, il WFP si sta preparando per i mesi a venire, fornendo assistenza alle comunità più bisognose e sostenendo interventi tempestivi per proteggere vite umane e mezzi di sussistenza. Il sostegno che riceviamo ora determinerà quante famiglie potremo aiutare prima che la crisi si aggravi\"</em>.<br><br>“<em>Tra il 2021 e il 2025, l’UNICEF, insieme al Governo della Somalia e ai partner, ha sostenuto oltre 2,25 milioni di ricoveri di bambini colpiti da malnutrizione acuta grave. L’accesso tempestivo alle cure ha salvato vite umane e ha dato ai bambini l’opportunità di riprendersi e crescere in salute</em>”, ha affermato<strong> Sandra Lattouf</strong>, Rappresentante dell’UNICEF in Somalia. “<em>Oggi, questi servizi fondamentali sono sottoposti a una pressione crescente a causa della carenza di fondi. È necessario un sostegno urgente per aiutare le autorità somale e i partner a mantenere i servizi di cura fino alla fine dell’anno e garantire che le forniture nutrizionali essenziali raggiungano i bambini e le comunità che ne hanno più bisogno prima che le vie di accesso diventino ancora più limitate</em>\".<br><br>L’ONU in Somalia sta potenziando l’assistenza integrata in materia di nutrizione, salute, acqua e servizi igienico-sanitari e sicurezza alimentare nei distretti a più alto rischio, dando priorità alle aree classificate in Fase 4 e superiori e agli insediamenti di sfollati a Beledweyne e Baidoa.<br><br>Per l'emergenza Somalia: <strong><a href=\"https://www.unicef.it/emergenze/bambini-in-fuga/\">Bambini in Fuga</a></strong></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-11602725-it","name":"Malnutrizione","slug":"malnutrizione","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-5156558-it","name":"Nutrizione","slug":"nutrizione"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Somalia - Maida Abdullahi, 18 mesi, viene sottoposta a uno screening nutrizionale MUAC presso l'ospedale distrettuale di Deyniile. Lo screening consente di individuare precocemente la malnutrizione acuta nei bambini.","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICBIXEAoTDhgcDQ0WDhUOFg4OFxglGBYVIiEaHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHA0QHC8dFhw7Oy8vLy8vLy8vLy8vOy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIAA4AGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAEAAwEAAAAAAAAAAAAAAAAEAQUGAP/EAB0QAAEFAAMBAAAAAAAAAAAAAAIAAQMEBRIhcRH/xAAXAQADAQAAAAAAAAAAAAAAAAADBAUA/8QAGREAAgMBAAAAAAAAAAAAAAAAAQIAEiED/9oADAMBAAIRAxEAPwDNatzn0hwWHiIXVjq0wGVviHZhEAB2WL7CoopH6tl5c0fFCHflcc5lyeRskXqguZ//2Q==","aspectRatio":1.7777777777777777,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=3200 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.13&fm=jpg&w=3200 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.25&fm=jpg&w=3200 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.38&fm=jpg&w=3200 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.5&fm=jpg&w=3200 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=0.75&fm=jpg&w=3200 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1790264652-un0910310-2x.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3200 3200w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":{"id":"DatoCmsWidgetCard-12919869-it","title":"ISCRIVITI","description":"Se sei un giornalista","colorTheme":"azzurro","email":"","phone":"","iconImageModularContent":[{"__typename":"DatoCmsIcon","id":"DatoCmsIcon-12919868-it","iconType":"email"}],"buttonModularContent":[{"labelButton":{"value":"Compila il form"},"url":"https://unicef.it/form-media-giornalisti"}]}}},"pageContext":{"slug":"unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili","topicSlug":"malnutrizione","id":"DatoCmsNews-U7hGsO6ORTG9NsVd6lhkVg-it","pathname":"/media/unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili","canonical":"https://www.unicef.it/media/unicefwfpfao-somalia-persistono-le-crisi-legate-alla-fame-e-alla-malnutrizione-mentre-le-previsioni-di-inondazioni-e-la-carenza-di-fondi-minacciano-le-popolazioni-vulnerabili/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}