{"componentChunkName":"component---src-templates-single-post-template-js","path":"/media/xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online/","result":{"data":{"allDatoCmsNews":{"nodes":[{"slug":"xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online","title":"Xiaomi e UNICEF Italia: Vita digitale in famiglia, 8 genitori su 10 vigilano le attività dei figli online, ma quasi il 60% dei ragazzi ammette di non sapersi disconnettere","paragraph":"<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">Smartphone a tavola, tablet sul divano, scroll e gioco online. Nell'attuale panorama digitale, i dispositivi tech sono diventati compagni inseparabili dei più giovani, sollevando sfide inedite per i genitori. <br><br><o:p></o:p></span><span lang=\"it\">In Italia il livello di attenzione è altissimo: <b>oltre l’80% dei genitori monitora attivamente le attività digitali dei ragazzi</b>*</span><span lang=\"it\">, superando la media europea dove il 64% delle madri e dei padri ricorre a software di Parental Control per filtrare siti, limitare i tempi di utilizzo e monitorare le app. <br><br><o:p></o:p></span><span lang=\"it\">Per approfondire questo scenario, <b>Xiaomi ha promosso un’indagine condotta dall'istituto di ricerca Bilendi</b></span><span lang=\"it\">** </span><span lang=\"it\">sull'approccio alla tecnologia nella fascia d'età 6-14 anni. Per restituire un quadro ancora più completo, i risultati sono stati affiancati alle evidenze emerse dal <b>sondaggio dell’UNICEF Italia</b> ***(realizzato tramite la piattaforma digitale U-Report su un panel di ragazzi tra i 14 e i 17 anni)</span><span lang=\"it\">. Un incrocio di dati che mette a confronto le aspettative e le preoccupazioni degli adulti con il vissuto reale dei giovanissimi.<o:p></o:p></span></p>","coverImage":{"alt":"Madre e figli sul telefono sono impegnati tra tablet e smartphone","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLDxUPGSQVCxUVDh0QEhEWFxcZGCIVIiEaHysjGh0oHSEiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHA0OHC8cFhwyOy8vLy8vLy8vLy8vLzYvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABIAGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAADAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABQYHAf/EACIQAAEDAwMFAAAAAAAAAAAAAAEAAgMEBREhMaEGEhQiJP/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIB/8QAFxEBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAECA//aAAwDAQACEQMRAD8AU9PwwtcMlVvzsaMuCzO1XZsZGXp/PeGOpwRJyjg+uYqLjbKS40w9ghSdP1GyJmHS8oSozMZ9TE926bOJ8bcriFMr0LZHHXUoQhUI/9k=","aspectRatio":1.3333333333333333,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.06&fm=jpg&w=3776 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.11&fm=jpg&w=3776 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.22&fm=jpg&w=3776 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.32&fm=jpg&w=3776 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.43&fm=jpg&w=3776 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.64&fm=jpg&w=3776 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3776 3776w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-Ou0tXQbFS9yLyXtixQwz_g-it","slug":"sicurezza-in-rete","name":"Sicurezza in Rete","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-11-04T12:57:10+01:00"},{"slug":"per-chi-labbiamo-creata-prima-di-rispondere-ai-bambini-lintelligenza-artificiale","title":"Per chi l'abbiamo creata? Prima di rispondere ai bambini, l'intelligenza artificiale dovrebbe ascoltarli","paragraph":"<p class=\"MsoNormal\">Che sia per fare i compiti, per guardare contenuti di intrattenimento o per chiedere consigli personali, <strong>l’intelligenza artificiale è già parte della quotidianità</strong> di milioni di ragazze e ragazzi. <br><br>Secondo una recente ricerca dell’UNICEF, nei dieci Paesi analizzati (Armenia, Brasile, Colombia, Giordania, Macedonia del Nord, Messico, Montenegro, Pakistan, Repubblica Dominicana e Serbia) tra il 18% e il 50% delle persone di minore età ha utilizzato l’AI almeno una volta, per un totale stimato di oltre <strong>20 milioni di bambine, bambini e adolescenti</strong>. Tra gli utilizzi più frequenti emergono il <strong>supporto ai compiti</strong> e <strong>la ricerca di informazioni</strong>: nei tre paesi con l’utilizzo più alto per attività scolastiche, il 76% delle e dei giovani dichiara di ricorrervi come supporto all’apprendimento. <br><br>Se da un lato l’adozione dell’AI è in rapida crescita, dall’altro emerge un<strong> divario globale</strong>. In Europa circa 7 ragazzi su 10 utilizzano forme di intelligenza artificiale generativa, mentre negli Stati Uniti il 95% delle e degli adolescenti tra 13 e 17 anni conosce i chatbot basati sull'AI e, nel 64% dei casi, li ha già utilizzati. <br><o:p></o:p></p>","coverImage":{"alt":"Una donna ed una bambina guardano lo schermo del telefono mentre aspettano un evento organizzato dall'UNICEF in Ucraina","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAoNDRYLDhUQDg0ZDhINFg0OIBUZGBYfFhUdHysjGh0oHSEWJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQEC8cFigvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABAAGAMBIgACEQEDEQH/xAAWAAEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAFAAP/xAAcEAACAwEAAwAAAAAAAAAAAAABAwACBAURE0H/xAAWAQEBAQAAAAAAAAAAAAAAAAAFBAP/xAAaEQACAgMAAAAAAAAAAAAAAAAAAwEEAhET/9oADAMBAAIRAxEAPwA+mVF3C4+RK/QQqlVQHn9JNj4M12aEBgtELioyMEs0K6mo9ItKE6OlnOcCUFmpBb2P/9k=","aspectRatio":1.5,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.04&fm=jpg&w=6000 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.07&fm=jpg&w=6000 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.14&fm=jpg&w=6000 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.2&fm=jpg&w=6000 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.27&fm=jpg&w=6000 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=0.4&fm=jpg&w=6000 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1783069950-uni427667.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=6000 6000w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-Ou0tXQbFS9yLyXtixQwz_g-it","slug":"sicurezza-in-rete","name":"Sicurezza in Rete","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-07-03T11:29:55+02:00"},{"slug":"i-bambini-stanno-utilizzando-le-tecnologie-di-intelligenza-artificiale-a-un-ritmo-tre-volte-superiore-rispetto-agli-adulti","title":"I bambini stanno utilizzando le tecnologie di intelligenza artificiale a un ritmo tre volte superiore rispetto agli adulti","paragraph":"<p>Dichiarazione dell’UNICEF sull’<strong>uso dell’intelligenza artificiale da parte dei bambini</strong> in vista del primo Dialogo globale sulla governance dell’IA</p><p>“L’IA è ormai una realtà. È una parte sempre più importante delle nostre vite. E sta già plasmando l’infanzia in tutto il mondo – nel bene e nel male. Nuovi dati stanno mettendo in luce la portata e la rapidità con cui i bambini di tutto il mondo la stanno utilizzando, evidenziando al contempo i rischi e le disparità che ne derivano.<br><br>Un’analisi dell’UNICEF, basata su nuovi dati provenienti da 10 paesi, stima che a<strong>lmeno 20 milioni di bambini abbiano utilizzato l’intelligenza artificiale (IA)</strong>. Molti stanno superando gli adulti, utilizzandola<strong> </strong>con una frequenza oltre tre volte superiore.<br><br>Oltre <strong>2 milioni di bambini </strong>– ovvero 1 su 10 – hanno dichiarato di rivolgersi all’IA per chiedere consiglio <strong>su questioni che li preoccupano</strong>, mentre circa 1<strong>3 milioni di bambini hanno affermato di utilizzarla per supportare il proprio apprendimento e i compiti a casa</strong>.<br><br>Mentre l’uso dell’IA da parte dei bambini accelera, le norme che ne regolano l’utilizzo – comprese le misure di tutela dei minori – faticano a stare al passo.<br><br><strong>I bambini sono maggiormente esposti ai sistemi di IA</strong> – ivi compresi il modo in cui sono progettati, i <strong>modelli di business </strong>sottostanti e <strong>l’utilizzo dei dati personali</strong> – eppure hanno molto meno potere per evitarli o contestarli. <strong>Sono i primi a subire gli effetti di una governance carente e saranno quelli che ne subiranno le conseguenze più a lungo.&nbsp; </strong>Eppure, la maggior parte delle politiche di governance dell’IA non dà priorità ai bambini.<br><br>Sebbene l’IA abbia il potenziale di offrire ai bambini opportunità di apprendimento, gioco e creatività, le prove relative al suo ruolo nello sviluppo cognitivo, nella dipendenza emotiva e nell’esposizione a rischi stanno appena emergendo. Così, <strong>una generazione sta crescendo all’interno di un esperimento globale</strong>.<br><br><strong>Sono gli stessi bambini a riconoscere i rischi.</strong> Nei 10 paesi*, un terzo dei bambini ha espresso preoccupazione riguardo all’uso dell’IA per truffare e ingannare gli altri, o per diffondere disinformazione, mentre un quarto ha dichiarato di temere che le proprie immagini o i propri video potessero essere manipolati per creare deepfake a contenuto sessualmente esplicito. Troppi sistemi raggiungono i bambini senza alcuna protezione: la sicurezza, a quanto pare, è un aspetto secondario.</p><p>In vista del primo <strong>Dialogo globale sulla governance dell’IA</strong>, l’UNICEF invita i governi, il settore privato e i partner a integrare i diritti dei bambini, in particolare il diritto alla sicurezza e alla protezione, nella governance globale dell’IA attraverso:<br><br>- l'investimento nella ricerca sull’impatto dell’IA sullo sviluppo e sul benessere dei bambini, in particolare sui rischi.</p><p>- il rafforzamento delle leggi, i quadri normativi e la responsabilità delle imprese per porre fine allo sfruttamento e agli abusi sessuali facilitati dall’IA.<br><br>- la garanzia che i sistemi di IA siano progettati con la massima sicurezza e trasparenza, affinché tutti i bambini abbiano la possibilità di essere protetti pur beneficiando delle opportunità offerte.<br><br>- la promozione dell’alfabetizzazione in materia di IA e fornire sostegno ai bambini e ai loro genitori o tutori affinché possano prosperare nell’ambiente digitale.</p><p>- l'investimento in infrastrutture digitali e in una connettività adeguata per ogni bambino e per i suoi genitori o tutori, a casa e a scuola, al fine di colmare il divario digitale relativo all’IA tra i paesi e all’interno degli stessi.<br><br>Questo <strong>è un momento decisivo</strong>. Le scelte compiute oggi in materia di IA determineranno la sicurezza, la privacy, il benessere dei bambini e la loro parità di accesso alle opportunità per i decenni a venire.\"<br><br>Scarica il documento dell’UNICEF: \"<a href=\"https://www.datocms-assets.com/30196/1782812358-unicef-innocenti-ai-brief-2026.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Snapshot of AI Usage and Concerns Among Children and Parents</a>\".<br><br>*I dati contenuti nel presente documento sono stati rilevati in Armenia, Brasile, Colombia, Repubblica Dominicana, Giordania, Messico, Montenegro, Macedonia del Nord, Pakistan e Serbia, rappresentando un’ampia gamma di situazioni e contesti regionali.<br><br>**Le stime qui presentate si basano su indagini sulle famiglie rappresentative a livello nazionale condotte dall’UNICEF e da IPSOS in questi 10 paesi. Per ogni paese sono stati intervistati circa 1.000 bambini di età compresa tra i 12 e i 17 anni che utilizzano Internet e 1.000 tra i loro genitori o tutori, utilizzando un disegno di campionamento volto a raggiungere una copertura nazionale completa o quasi completa (91–100 per cento).</p>","coverImage":{"alt":"Giovani ragazze che usano i computer presso la scuola secondaria di biotecnologie di Aleksinac, Serbia.  17.06.2024  Aleksinac, Serbia  UNICEF Serbia/2024/Dojcinovic","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLCgoLDhgQFQ0NDiYVFhUVLx8dGBYWGhUmKy0vGh0oHR0dJDUlLS0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHBAQHDscIig7Ozs7Ozs7Oy87OzsvNS8vNTs7Oy87Lzs7Ly8vLy8vNS87Oy81Oy8vOy87LzUvLy8vL//AABEIABAAGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAEAAwEAAAAAAAAAAAAAAAAGAQQHAP/EACAQAAEDBAIDAAAAAAAAAAAAAAEAAgMEBhEhBUEHEhT/xAAVAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAADAf/EABkRAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAhQhEf/aAAwDAQACEQMRAD8AQxeQY31ga0AhXOUuozUbgxmMhZvbUcM9YHO3hKK6sposxAdKVQGeXwL013fBzTzJra5Ebn9RyTnM1lQjS9LlhH//2Q==","aspectRatio":1.5,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.03&fm=jpg&w=6720 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.06&fm=jpg&w=6720 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.12&fm=jpg&w=6720 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.18&fm=jpg&w=6720 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.24&fm=jpg&w=6720 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=0.36&fm=jpg&w=6720 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1782811749-uni712730.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=6720 6720w","sizes":"(max-width: 1920px) 300px"}},"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-Ou0tXQbFS9yLyXtixQwz_g-it","slug":"sicurezza-in-rete","name":"Sicurezza in Rete","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia","name":"Diritti dei bambini in Italia"}},"publicationDate":"2026-06-30T11:35:15+02:00"}]},"datoCmsNewsArchive":{"slug":"media"},"datoCmsNews":{"id":"DatoCmsNews-GiJfzVS9TeGPZSC89pR6fQ-it","slug":"xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online","title":"Xiaomi e UNICEF Italia: Vita digitale in famiglia, 8 genitori su 10 vigilano le attività dei figli online, ma quasi il 60% dei ragazzi ammette di non sapersi disconnettere","paragraph":"<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">Smartphone a tavola, tablet sul divano, scroll e gioco online. 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Un confronto al centro di uno speciale episodio podcast in collaborazione con l’UNICEF Italia.\n"}},{"tagName":"meta","attributes":{"property":"og:description","content":"La nuova ricerca Xiaomi e un nuovo sondaggio dell’UNICEF Italia svelano le paure delle famiglie e le sfide dei ragazzi: tra ansia da disconnessione, bisogno di regole e la richiesta di piattaforme più sicure.  Un confronto al centro di uno speciale episodio podcast in collaborazione con l’UNICEF Italia.\n"}},{"tagName":"meta","attributes":{"name":"twitter:description","content":"La nuova ricerca Xiaomi e un nuovo sondaggio dell’UNICEF Italia svelano le paure delle famiglie e le sfide dei ragazzi: tra ansia da disconnessione, bisogno di regole e la richiesta di piattaforme più sicure.  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l'esperienza tecnologica di Xiaomi con <strong>Andrea Crociani</strong>, Marketing Manager di Xiaomi Italia, dall'altro l'attenzione dell’UNICEF ai diritti dell'infanzia e dell'adolescenza con il contributo di <strong>Arianna Braga</strong>, Specialista Advocacy dell’UNICEF Italia.<o:p></o:p></span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsVideo","id":"DatoCmsVideo-JR7ICPvBQ1CWXiIGj2GUTg-it","coverImage":{"alt":"Arianna Braga, puntata podcast 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Un divario che nasce dalla percezione che questi strumenti siano complessi o che limitino eccessivamente la libertà dei figli. Eppure, i ragazzi sembrano molto più propensi ad accettarli di quanto si pensi: secondo i dati dell’UNICEF Italia, <b>l'84% dei giovani tra i 14 e i 17 anni riconosce l'utilità di strumenti come limiti di tempo e filtri</b>. Nello specifico, il 23,6% li ritiene \"<i>utili per proteggere bambini e ragazzi</i>\", mentre il 61,1% ne riconosce l’importanza, pur chiedendo che non limitino troppo la loro autonomia</span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-E16G2xG4SMSyyI9mKRRLXg-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Le ombre del mondo digitale: cosa spaventa davvero i genitori?","content":"<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">La principale preoccupazione per i genitori che emerge dallo studio Xiaomi, è l’eccessivo tempo trascorso online e il conseguente rischio di dipendenza, seguito dal timore di contatti con persone sconosciute o malintenzionate e dall’accesso a contenuti non adeguati all’età. A questi si aggiunge il timore per le derive più estreme della vita in rete:&nbsp;<b>oltre il 40%</b> dei genitori teme infatti fenomeni di radicale isolamento sociale (Hikikomori) e di Cyberbullismo.<o:p></o:p></span></p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">Ma cosa preoccupa i diretti interessati? Guardando i dati dell’UNICEF Italia, i ragazzi confermano i pericoli della rete: la loro paura più grande è la <b>diffusione senza consenso di foto, video o informazioni personali (36,1%)</b>, seguita proprio dai contatti indesiderati o dai profili fake (22,2%). Un ambiente digitale in cui un ragazzo su due (circa il 50%) ammette di aver già vissuto situazioni spiacevoli almeno una volta.<o:p></o:p></span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsParagraph","id":"DatoCmsParagraph-EKq89pGeQvSHwe-6b4QL_w-it","model":{"apiKey":"paragraph"},"subtitle":"Oltre i divieti: perché i ragazzi fanno fatica a disconnettersi?","content":"<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">Un dato sorprendente della ricerca Xiaomi svela un evidente \"ottimismo illusorio\" degli adulti:&nbsp;<b>ben il 70% dei genitori di bambini e pre-adolescenti (6-14 anni)</b> è convinto che i propri figli usino i dispositivi in modo corretto e consapevole. Secondo i genitori, il problema risiede semplicemente nella difficoltà dei ragazzi di autogestire il proprio tempo online (56%) e nella mancanza di regole chiare in famiglia (45%).<o:p></o:p></span></p>\n<p class=\"MsoNormal\"><b><span lang=\"it\">Una visione che cambia drasticamente ascoltando gli adolescenti<o:p></o:p></span></b></p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">Nell’indagine dell’UNICEF Italia: <b>solo il 19,4%</b> dichiara infatti di riuscire a gestire il proprio rapporto con la tecnologia e le piattaforme in modo consapevole. Quasi il 60% dei 14-17enni ammette di fare fatica, mentre un ulteriore 18% ammette di non riuscirci affatto o di usarli molto più del dovuto. Quando provano a staccarsi da un'app o da un gioco, a trattenere i ragazzi online sono principalmente la noia (27,7%), le continue notifiche o il fatto di stare interagendo in quel momento con i propri coetanei. E per quanto riguarda le regole domestiche, c'è ancora molto da lavorare: <b>ben il 30,5% dei ragazzi dichiara che in casa ci sono \"poche regole o non ce ne sono</b>\".<o:p></o:p></span></p>","contentAccordion":"","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"},{"__typename":"DatoCmsNumber","id":"DatoCmsNumber-LWG87ITIQza5QMxQxrrzng-it","model":{"apiKey":"number"},"label":"Dati UNICEF","title":"Secondo il sondaggio U-Report i ragazzi confermano i pericoli della rete. 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Una richiesta che si sposa con l'attuale panorama normativo italiano: le linee guida AGCOM (DL 159/2023) sanciscono infatti l'obbligo, che entrerà in vigore nel 2026, di offrire sistemi di Parental Control gratuiti e facilmente accessibili.<o:p></o:p></span></p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span lang=\"it\">È qui che entra in gioco l'efficacia degli strumenti digitali nativi. La ricerca Xiaomi ha infatti evidenziato che, <b>per il 70% dei genitori che ha attivato il Parental Control sui dispositivi, i risultati sono tangibili</b>: il 43% ha riscontrato una reale riduzione del tempo passato davanti allo schermo e un maggiore rispetto delle regole pattuite. Tuttavia, il gap di quel 30% di genitori che conosce lo strumento ma non lo utilizza evidenzia un'opportunità di miglioramento: evolvere l'idea di 'controllo' unilaterale verso un approccio più collaborativo. Quando la tecnologia si propone come una risorsa semplice e intuitiva, riesce infatti a mostrare benefici effettivi per tutta la famiglia.<br><br></span><i><span lang=\"it\">“I dati della nostra ricerca, uniti alla voce diretta dei ragazzi raccolta dall’UNICEF Italia, ci restituiscono un quadro chiarissimo: i giovani sono consapevoli delle proprie difficoltà nel gestire il tempo online e chiedono un ecosistema più sicuro, mentre i genitori vivono talvolta una rassicurante illusione e hanno bisogno di strumenti semplici ed efficaci per supportarli,”</span></i><span lang=\"it\"> ha dichiarato <b>Andrea Crociani, Marketing manager di Xiaomi Italia</b>. <i>“In Xiaomi crediamo che la tecnologia debba essere un alleato prezioso per le famiglie. Il nostro impegno non si limita a fornire dispositivi all’avanguardia, ma punta a trasformare il Parental Control da un mero strumento di 'blocco' a un vero e proprio 'coach digitale', estremamente intuitivo e facile da configurare anche per i genitori meno esperti.”<o:p></o:p></i></span></p>","contentAccordion":"<p><strong>Fonti:&nbsp;</strong></p>\n<p>*Dato estrapolato dalla ricerca promossa da Xiaomi e condotta da Bilend i(vedi nota 2)</p>\n<p>** L'indagine quantitativa promossa da Xiaomi e condotta da Bilendi è stata effettuata nel mese di settembre 2026 su un campione rappresentativo di 202 genitori (quote per genere, età e area geografica) di bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni in Italia.</p>\n<p>*** I dati UNICEF citati nel comunicato fanno riferimento alle rilevazioni effettuate tramite la piattaforma digitale U-Report, lo strumento di partecipazione e ascolto giovanile di UNICEF. Le percentuali riportate in questo testo si riferiscono allo specifico segmento demografico dei rispondenti di età compresa tra i 14 e i 17 anni.</p>","colorTheme":"titolo-nero","marginTop":"default","marginBottom":"default"}],"topic":{"id":"DatoCmsTopicNews-Ou0tXQbFS9yLyXtixQwz_g-it","name":"Sicurezza in Rete","slug":"sicurezza-in-rete","categoryNews":{"id":"DatoCmsCategoryNews-12431105-it","name":"Diritti dei bambini in Italia","slug":"diritti-dei-bambini-in-italia"}},"format":{"name":"Comunicati stampa","slug":"comunicati-stampa","id":"DatoCmsFormatNews-5156417-it"},"model":{"apiKey":"news","name":"News"},"coverImage":{"alt":"Madre e figli sul telefono sono impegnati tra tablet e smartphone","fluid":{"base64":"data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAoHBwgHBgoICAgLDxUPGSQVCxUVDh0QEhEWFxcZGCIVIiEaHysjGh0oHSEiJDUlKC0vMjIyGSI4PTcwPCsxMi8BCgsLDg0OHA0OHC8cFhwyOy8vLy8vLy8vLy8vLzYvLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vLy8vL//AABEIABIAGAMBIgACEQEDEQH/xAAYAAADAQEAAAAAAAAAAAAAAAAABQYHAf/EACIQAAEDAwMFAAAAAAAAAAAAAAEAAgMEBREhMaEGEhQiJP/EABUBAQEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIB/8QAFxEBAQEBAAAAAAAAAAAAAAAAAAECA//aAAwDAQACEQMRAD8AU9PwwtcMlVvzsaMuCzO1XZsZGXp/PeGOpwRJyjg+uYqLjbKS40w9ghSdP1GyJmHS8oSozMZ9TE926bOJ8bcriFMr0LZHHXUoQhUI/9k=","aspectRatio":1.3333333333333333,"src":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=3&fm=jpg","srcSet":"https://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.06&fm=jpg&w=3776 200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.11&fm=jpg&w=3776 400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.22&fm=jpg&w=3776 800w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.32&fm=jpg&w=3776 1200w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.43&fm=jpg&w=3776 1600w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=0.64&fm=jpg&w=3776 2400w,\nhttps://www.datocms-assets.com/30196/1772706002-uni914112.jpg?auto=compress&dpr=1&fm=jpg&w=3776 3776w","sizes":"(max-width: 1920px) 100vw, 100vw"}},"coverImageMobile":null,"documents":[],"newsRelated":[],"widgetCard":null}},"pageContext":{"slug":"xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online","topicSlug":"sicurezza-in-rete","id":"DatoCmsNews-GiJfzVS9TeGPZSC89pR6fQ-it","pathname":"/media/xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online","canonical":"https://www.unicef.it/media/xiaomi-e-unicef-italia-vita-digitale-in-famiglia-8-genitori-su-10-vigilano-online/"}},"staticQueryHashes":["2289165570","3301097801","3711801676"]}