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Mani lavate, vite salvate: le cifre della prevenzione



Scheda informativa sulla 4° Giornata Mondiale per la pulizia delle mani - 15 ottobre 2011

Ogni anno circa 1,1 milioni di bambini sotto i 5 anni - circa 3.000 al giorno - muoiono a causa della diarrea. Questa è la seconda causa di mortalità infantile al mondo.

Ci sono solide prove che lavarsi le mani con sapone prima di preparare i pasti o dopo essere stati in gabinetto possa ridurre il rischio di diarrea del 45% circa e l'incidenza di affezioni respiratorie acute del 23%: tra queste vi è la polmonite, prima causa di mortalità infantile.

Una recente indagine in Nepal ha evidenziato che il corretto lavaggio delle mani da parte di madri e levatrici al momento del parto abbia ridotto la mortalità neonatale del 40-44%.

Questa pratica igienica contribuisce anche a prevenire il tracoma e le infezioni da ascaridi, la SARS e la pandemia da influenza. Studi condotti nel 2006, all'epoca della pandemia SARS, suggeriscono che lavarsi le mani più di 10 volte al giorno può ridurre fino al 55% la diffusione del virus.

Uno studio condotto in 11 Paesi di Asia e Africa ha rivelato che soltanto il 17% delle madri lava le mani ai figli con sapone dopo che sono andati in bagno, e il 45% le lava solo con l'acqua, senza sapone. Appena il 13% delle madri si lava le mani prima di cucinare.

La stessa indagine svela che il problema non è la carenza di sapone, presente nel 95% delle famiglie: il detergente viene usato per lavare panni o stoviglie, non è ritenuto prioritario per l'igiene delle mani.

Il sapone è indispensabile: una ricerca effettuata in Inghilterra mostra che l'uso della sola acqua corrente riduce la presenza di batteri fecali sulle mani solo del 23%.



https://www.unicef.it//doc/3143/mani-lavate-vite-salvate-le-cifre-della-prevenzione.htm

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