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L'UNICEF per le elezioni: #votaperibambini, punto 6: scuola di qualità per tutti

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In Italia 4 scuole su 10 non sono in sicurezza, i tagli di bilancio assediano la didattica e i docenti sono svalorizzati. L'UNICEF presenta ai candidati premier le sue proposte per una scuola che sia di qualità e per tutti

«Il 4% degli edifici censiti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) risulta costruito prima del 1900, il 44% tra 50 e 30 anni fa.
 
Desta allarme che [Dati ufficiali  MIUR-Anagrafe edilizia scolastica, dati  2012] solo il 17,7% degli edifici scolastici ha il certificato di prevenzione incendi (CPI): il 66,5% delle scuole possiede un impianto idrico antincendio; il 49,3% dispone di una scala interna di sicurezza; il 61,5% ha la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico; il 63% è munito di un sistema di allarme*» ha ricordato il presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera, che proprio sul tema dell’istruzione ha rilanciato il Documento “#vota per i bambini – Diritti in Parlamento”, che verrà presentato durante alcuni faccia a faccia organizzati dall'UNICEF con i leader candidati premier dei principali schieramenti.
 
Ad essi sarà richiesta la sottoscrizione del documento e un impegno a dare priorità all'infanzia nella prossima agenda di governo.
 
“Scuola di qualità per tutti” è uno dei 10 punti del documento, sul quale l'UNICEF Italia chiede al futuro Governo alcuni precisi impegni: 
 

Investimenti adeguati per la scuola pubblica

  • Non effettuare ulteriori tagli 
  • garantire che gli istituti scolastici siano strutturalmente idonei e dotati di adeguate risorse umane, tecniche e finanziarie per assicurare un'educazione di qualità
  • prestare particolare attenzione alla valorizzazione dello status degli insegnanti e del personale che lavora a diretto contatto con gli alunni
  • assicurare che gli edifici scolastici rispettino la normativa sulla sicurezza delle strutture.

Contrasto alla dispersione scolastica

Scuole amiche dei bambini e degli adolescenti 

  • Il Governo agisca affinché le istituzioni scolastiche operino in sinergia con i servizi, gli enti e le amministrazioni preposti all’educazione e alla formazione dei minorenni
  • promuovere la partecipazione di tutti i bambini e adolescenti alla vita scolastica
  • In questo quadro andrebbe finalmente introdotta in modo sistematico nel sistema scolastico l’educazione ai diritti umani.

Dieci proposte da votare

«L'UNICEF monitorerà il rispetto dell'impegno sottoscritto analizzando l’operato del futuro governo: le leggi, le politiche, le prassi sull’infanzia che verranno adottate. Invitiamo infine tutti - adulti e bambini - a esprimere la propria preferenza sulle priorità dell'infanzia domenica 10 febbraio, durante la grande iniziativa di piazza "Vota per i bambini»  ha concluso il presidente Guerrera.

Il documento “#vota per i bambini – Diritti in Parlamento” contiene proposte nelle 10 aree nelle quali è prioritario intervenire per la realizzazione della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. 

Questi i 10 temi oggetto di proposte:
  1. Nessuno escluso: proteggere dalla povertà
  2. Tutti uguali di fronte alle leggi: non discriminazione e cittadinanza
  3. Investire sull'infanzia: costruire il futuro
  4. L'Italia per i bambini nel mondo: l'aiuto allo sviluppo
  5. Giustizia a misura di bambini e ragazzi
  6. Scuola di qualità per tutti
  7. L'ambiente giusto per crescere
  8. Contro ogni violenza
  9. Professionisti per l'infanzia: la formazione
  10. I Ragazzi protagonisti: ascolto e partecipazione


https://www.unicef.it//doc/4554/vota-per-i-bambini-scuola-di-qualita.htm

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