GARANTIAMO DIRITTI
PER I BAMBINI IN PERICOLO.

Nei primi nove mesi di quest’anno, 215.000 bambini e ragazzi hanno cercato asilo in Europa. Sono solo una piccola parte dei circa 30 milioni di minori che, nel mondo, hanno dovuto abbandonare il proprio paese a causa di guerre, violenze o persecuzioni, ma sono i loro volti e le loro storie che hanno scosso, attraverso le immagini televisive, le nostre coscienze.

In questi stessi mesi, almeno 700 bambini, fra cui molti neonati, hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo. Storie come quella del piccolo Aylan (il bambino ritrovato senza vita sulla spiaggia turca di Bodrum, a settembre) hanno commosso il mondo, rivelando il duro prezzo delle migrazioni.

Ma per chi decide di intraprendere questo viaggio, da solo o con la propria famiglia, restare nella propria casa e nella propria terra comporta rischi e sofferenze ancora maggiori di quanti ne presenti la fuga.

L’Italia, seconda solo alla Grecia per numero di arrivi, è al centro di questo fenomeno. Da gennaio a novembre 2015 sono stati oltre 142mila i migranti sbarcati sulle nostre coste, spesso in fuga da persecuzioni e conflitti come quelli che insanguinano Eritrea, Nigeria, Somalia, Sudan o Siria.


In questo stesso periodo, sono stati soccorsi in mare 14.109 minorenni: ben il 73% di essi era in fuga senza genitori o parenti.

Quasi tutti i bambini e i ragazzi che compiono questi viaggi giungono esausti, affamati e traumatizzati. Spesso hanno bisogno di cure mediche immediate. Quelli che viaggiano non accompagnati sono particolarmente a rischio di cadere vittime di abusi, violenze e sfruttamento economico.

Tutti i bambini e adolescenti hanno diritto alla sopravvivenza e alla protezione così come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato nella storia, di cui il 20 novembre ricorre il 26° anniversario dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.



L'UNICEF in azione per i bambini migranti e rifugiati

Una giovane soccorsa in mare

L’UNICEF ha a cuore la sorte di ogni bambino che affronta queste terribili esperienze.

Nei paesi di origine dei profughi l’UNICEF sta portando avanti una delle più grandi operazioni della sua storia, assistendo milioni di bambini con aiuti umanitari. Nei paesi di transito e in quelli di destinazione, l’UNICEF ha allestito centri per l’infanzia e ha messo a disposizione dei Governi la propria assistenza ed esperienza.

In Italia L’UNICEF conduce attività di pressione, consulenza e monitoraggio nei confronti delle istituzioni per fare sì che i diritti dei bambini e degli adolescenti migranti e rifugiati siano rispettati adottando e attuando leggi, politiche e prassi conformi alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Anche tu puoi contribuire a questo impegno, donando per la campagna “Bambini in pericolo” e firmando la nostra Petizione per chiedere al Governo italiano di prendere impegni precisi per garantire i diritti di tutti i bambini e gli adolescenti coinvolti nelle migrazioni.

I bambini che arrivano sulle coste italiane ed europee non sono numeri. Sono il volto umano delle statistiche che ogni giorno ci vengono comunicati su questo impressionante movimento di persone a livello globale. Aiutaci a proteggere i loro diritti. GRAZIE!