Minori di origine straniera

Minori di origine straniera

Secondo dati UNICEF e Nazioni Unite, nel mondo ci sono circa 33 milioni di migranti sotto i 20 anni di età, che rappresentano circa il 16% del totale della popolazione migrante;
 
I ragazzi compresi nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni rappresentano il gruppo più ampio tra i bambini e gli adolescenti migranti: tra i 33 milioni di migranti sotto i 20 anni di età, coloro che hanno tra i 15 e i 19 anni costituiscono il 34% (pari a 11 milioni), seguiti da coloro che hanno tra i 10 e i 14 anni, che costituiscono il 26% (pari a 9 milioni); i minorenni tra i 5 e i 9 anni di età rappresentano il 22% (pari a 7 milioni) e quelli tra gli 0 e i 4 anni il 18% (pari a 6 milioni) del totale della popolazione migrante al di sotto dei 20 anni di età;
 
I Paesi in via di sviluppo detengono le percentuali più alte di bambini e adolescenti migranti; circa 20 milioni di migranti sotto i 20 anni di età risiedono in Paesi meno sviluppati o in Paesi in via di sviluppo, detenendo il 60% del totale della popolazione migrante di età inferiore ai 20 anni. Viceversa, circa 13 milioni di bambini e adolescenti migranti risiedono in Paesi industrializzati, rappresentando circa il 40% dei migranti al di sotto dei 20 anni di età;
 
Esistono significative differenze geografiche relativamente ai flussi migratori composti da giovani e adolescenti: la percentuale maggiore di adolescenti e giovani migranti proviene dall’Africa (28%), seguita dall'Asia (21%), dall'Oceania(11%) e dall'Europa (11%) e dalle Americhe (10%).
 
Un altro fattore di differenziazione interna della popolazione migrante sotto i 20 anni è la composizione di genere: globalmente, tra gli adolescenti e i giovani migranti, i maschi superano in numero le femmine (a livello globale ci sono 95 bambine e adolescenti ogni 100 ragazzi migranti al di sotto dei 20 anni di età), con qualche eccezione. 

In America del Nord ci sono (fra i migranti) 89 ragazze ogni 100 ragazzi, mentre in America Latina e Caraibi tale proporzione è di 95 su 100.  In Asia e Oceania ci sono rispettivamente 91 e 97 ragazze ogni 100 ragazzi, mentre in Europa la proporzione è più equilibrata poiché ci sono 99 ragazze migranti ogni 100 ragazzi. Al contrario in Africa ci sono 108 ragazze ogni 100 ragazzi migranti al di sotto dei 20 anni di età.

La situazione dei migranti in Italia

In Italia, secondo i dati ISTAT presentati a fine luglio 2012 al 1° gennaio 2012 risultavano regolarmente soggiornanti in Italia 3.637.724 cittadini non comunitari.

I minorenni non comunitari presenti in Italia rappresenterebbero in questo momento il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2011 essi costituivano il 21,5%. I minori di 18 anni nati nel nostro Paese sono ormai più di 500 mila, poco meno del 60% del totale.

Secondo i dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, al 31 marzo 2014 i minori stranieri non accompagnati (MSNA) segnalati sul territorio italiano risultavano 7.865, di cui 5.899 tuttora presenti nelle comunità d’accoglienza e 1.966 irreperibili, poiché dopo l’arrivo avevano fatto perdere le loro tracce.
 
Oltre il 93% del totale dei MSNA presenti sul territorio nazionale (5.510 unità) è costituito da maschi mentre quasi il 54% del totale (3.178) è composto da diciassettenni di entrambi i sessi.
 
I Paesi di provenienza degli MSNA presenti sono principalmente Egitto (21,7% dei presenti), Albania (16,4%), Bangladesh (13%), Somalia (8,2%) e Afghanistan (5,9%).

Le Regioni che accolgono il numero più altro di MSNA sono Sicilia (31,2% dei presenti), Lombardia (12,9%), Lazio (10,9%), Emilia Romagna (8,3%) e Puglia (6,7%). 
 
I bambini e gli adolescenti di origine straniera presenti a vario titolo sul territorio italiano spesso affrontano sfide educative ed economiche maggiori e tassi di povertà più alti, il loro benessere è quindi compromesso in molti ambiti tra cui la sanità, l’istruzione, la sicurezza economica e abitativa e le future opportunità lavorative.

Questo contesto, aggravato dalla conseguenze sociali della crisi economica, ha favorito linguaggi e comportamenti che sempre più spesso hanno come risultato episodi di aperto razzismo nei confronti del “diverso” e del “più vulnerabile”. Per questo motivo l’UNICEF Italia ha lanciato nel 2010 la campagna "IO come TU" per l’uguaglianza di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono, studiano e crescono in Italia.

Una campagna che si rivolge anche a te, affinché ciascuno diventi protagonista di un cambiamento sociale positivo nei confronti dei bambini e degli adolescenti di origine straniera.

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