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Città amiche dei bambini

Nuovi stili di vita per l'ambiente: un progetto UNICEF-Dipartimento della Gioventù

Loghi dell'UNICEF Italia e del Dipartimento della Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Di fronte all'acuirsi di fenomeni globali quali i cambiamenti climatici, l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, la cattiva alimentazione, la scarsità di movimento fisico e tante altre espressioni di stili di vita non più sostenibili per il futuro del Pianeta, l'UNICEF Italia ha lanciato il progetto pilota intitolato "Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l'ambiente”, che ha ricevuto il sostegno finanziario del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
Forte dell'esperienza maturata negli ultimi vent'anni nella promozione del protagonismo dei bambini e degli adolescenti attraverso iniziative e percorsi partecipativi nell'ambito del programma UNICEF "Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, questo nuovo progetto vede la partecipazione di 400 ragazzi e adolescenti (12-19 anni) in quattro province italiane Varese, Milano, Bologna e Forlì-Cesena) che sono impegnati in un percorso di formazione e di educazione fra coetanei (peer education) centrato proprio sui propri stili di vita, comportamenti e abitudini.

Le giovani generazioni di oggi hanno ereditato un mondo in grave crisi, sia economica-sociale che ambientale, ma molti giovani richiedono di essere parte della soluzione e non più parte del problema. Acquisendo strumenti e conoscenze sulle problematiche in atto, questi giovani possono cominciare ad individuare uno stile di vita più sostenibile e salutare.

Logo dell'iniziativa Stili di Vita

Obiettivi del progetto

Il percorso di formazione dei 400 giovani ha come obiettivo di munirli di strumenti e metodologie affinché siano loro a coinvolgere i propri coetanei in una riflessione sui propri stili di vita e alla definizione di azioni e comportamenti che possono contribuire a “fare la differenza”. Nello stesso tempo, il progetto prevede un coinvolgimento delle amministrazioni comunali e delle associazioni del territorio per realizzare alcune azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica promosse dagli stessi ragazzi. 

Parte integrante del progetto è anche l'adozione, da parte dei ragazzi, di un bene comune da recuperare attraverso un percorso di progettazione partecipata. Anche in questo caso, fare la differenza significa prendersi cura dei beni comuni e fare un percorso di cittadinanza attiva.

Il progetto, lanciato nel 2012, è entrato nel vivo della sua realizzazione con le prime manifestazioni pubbliche, in concomitanza con la fine dell'anno scolastico 2012/2013. 
 
Nella seconda fase del progetto, i ragazzi sono impegnati nell'adozione di un bene comune e nell'elaborazione di proposte concreterivolte ai Comuni e alle loro scuole, per salvaguardare l’ambiente e per promuovere stili di vita eco-sostenibili.
 
 
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Per informazioni sul progetto "Stili di Vita" contattare: 
  • Christoph Baker - c.baker@unicef.it
  • Giovanni Puleo - g.puleo@unicef.it


 
 
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