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Città amiche dei bambini

Progetto "Nuovi stili di vita": le esperienze realizzate dai ragazzi

Loghi dell'UNICEF Italia e del Dipartimento della Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Il progetto UNICEF Italia - Dipartimento della Gioventù "Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l'ambiente" ha visto come protagonisti centinaia di alunni e studenti di diversi Comuni italiani, impegnati dapprima in una fase laboratoriale e successivamente nell'elaborazione di proposte concrete per la sostenibilità ambientale, da sottoporre all'attenzione delle rispettive scuole e municipalità.

Di seguito presentiamo una panoramica delle attività realizzate nel biennio del progetto (2012-2013), tutte caratterizzate da una metodologia di progettazione partecipata.

I risultati di queste attività possono essere visionati con maggiore dettaglio nelle due Relazioni che alleghiamo: quella relativa alle scuole nelle province di Milano e Varese e quella delle scuole nelle province di Bologna e Forlì-Cesena.

 

Besozzo (VA) 

I ragazzi del Centro di Formazione Professionale, dopo averne studiato forme e finalità,  hanno iniziato il loro percorso adottando i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) quale strumento di consumo responsabile, attribuendo ad esso un'importanza strategica verso la completa sostenibilità delle pratiche quotidiane. 

Le attività dei ragazzi si concluderanno con iniziative pubbliche all’interno delle quali mostreranno alla popolazione locale tutti i materiali prodotti nelle attività di laboratorio.

 

Mesenzana (VA)

Gli studenti della 2° A dell’Istituto Comprensivo Statale “Domenico Zuretti” hanno realizzato un'indagine sugli stili di vita maggiormente diffusi fra i loro coetanei e hanno individuato la mobilità e l’impatto che essa determina sull’ambiente quale problema prioritario sul quale intervenire, attraverso una campagna di sensibilizzazione finalizzata a favorire nuove e buone pratiche, spostamenti con mezzi collettivi e ove possibile a piedi o in bicicletta, per una mobilità sostenibile.
 

Saronno (VA)

La classe 2° B della Scuola secondaria di primo grado "Angelo Bascapè" ha ragionato sulla promozione al corretto uso delle risorse energetiche.  
 
Gli alunni della Scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci” hanno invece scelto di approfondire il tema dell’uso corretto delle risorse idriche

Sempre nello stesso territorio un gruppo informale di ragazzi, provenienti dalle scuole superiori ha approfondito il tema di un più corretto ed efficace smaltimento dei rifiuti.

Cesena

Alcune classi della Scuola superiore di primo grado "Tito Maccio Plauto” e dell’Istituto professionale statale per l'industria e l'artigianato “Ubaldo Comandini” hanno dato vita a una serie di laboratori, all’interno dei quali si è discusso sull’estrema importanza degli stili di vita personali e su come ciascuno di questi influisca sull’ambiente.
 
È stato realizzato il "diario" di una giornata tipo, per analizzare come ogni semplice gesto della giornata abbia un importante riflesso sull’ambiente e sulla vita dell’intero pianeta.
 

Forlì

I ragazzi della Scuola Media Statale "P. Zangheri" hanno individuato nel tema della mobilità la chiave di lettura della sostenibilità, ponendo al centro dell’attenzione la conservazione della piazza storica della città come espressione di una cultura da preservare e salvaguardare, e nel quale organizzare un  evento pubblico incentrato sulla mobilità dolce, rispettosa cioè della cultura del territorio in tutte le sue espressioni.
 

Bologna

Gli alunni dell’Istituto tecnico agrario “Arrigo Serpieri”, dopo aver svolto alcune attività di laboratorio, hanno individuato la mobilità pedonale e ciclabile come alternativa praticabile da chiunque per il contenimento e la drastica riduzione di Co2 nell’aria che respiriamo.
 

Pianoro (BO)

Di gas serra si sono occupati anche i ragazzi della Scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Neri”, i quali hanno verificato gli apporti di CO2 necessari per andare a fare la spesa in auto o per andare a scuola in macchina. Inoltre l’attenzione è andata anche alla valorizzazione di alcuni caratteri del luogo legati ai "paesaggi sonori", come la tutela dei suoni caratteristici delle strade o sul piano dei "paesaggi olfattivi".
 

Rozzano (MI)

I ragazzi della 1°F e della 2°A della Scuola secondaria di primo grado “Eugenio Curiel” hanno posto l’accento, rispettivamente, i primi sulla disponibilità e sull’uso di spazi urbani utili alla socializzazione nell’ambito del perimetro urbano, sottolineando l’importanza dello stare insieme tra coetanei, mentre i secondi si sono concentrati sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
 
La III classe Informatica del Centro di formazione professionale “Afol Sud” e i ragazzi della 2°A dell’ Istituto tecnico commerciale “Italo Calvino” hanno ragionato sul tema dell’alimentazione giungendo alla conclusione che occorre consumare prodotti a "chilometri zero" perché ciò garantisce non solo un livello qualitativo non riscontrabile nei cibi che compiono migliaia di km. prima di giungere sulle nostre tavole, ma anche l’enorme riduzione di CO2 prodotta dalle migliaia di mezzi pesanti che giornalmente attraversano le strade di tutta Europa per trasportare cibi e prodotti che facilmente si possono trovare a qualche centinaio di metri dalle nostre case.


 
 
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"Relazione di progetto Milano-Varese"

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"Relazione di progetto Bologna-Forlì-Cesena"

scarica pdf (198 kb)