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Efficienza gestionale

La necessità sempre più pressante, anche nel mondo del non profit, di definire i criteri di efficienza e di efficacia ha spinto negli anni scorsi l'UNICEF Italia a definire, insieme ad alcune tra le principali associazioni italiane, a individuare una metodologia per monitorare e rendicontare l’efficienza e l’efficacia istituzionale delle proprie attività attraverso criteri comuni, condivisi e confrontabili.

Gli indici di efficienza frutto di questa elaborazione comune sono stati adottati dall'UNICEF sin dal Bilancio 2008. 

Diagramma sull'incidenza delle differenti categorie di oneri sul bilancio dell'UNICEF Italia, dati 2015

 

Il 2015 in sintesi

Sulla base degli indici concordati tra le associazioni del Gruppo di lavoro, si può quindi declinare l’efficienza dell'UNICEF Italia secondo i tre seguenti indicatori principali di performance:

  • Incidenza degli oneri per attività istituzionali: include i fondi trasferiti all'UNICEF Internazionale per i programmi per l'infanzia nei Paesi in via di sviluppo (34,3 milioni di euro) e quelli impiegati per le attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (1 milione di euro). Tale indicatore nel 2015 è stato pari al 64,1% (invariato rispetto al 2014).
  • Incidenza degli oneri per la raccolta fondi: misura quanto "pesano" gli oneri da raccolta fondi sul totale degli oneri sostenuti. Questo indicatore, che risente anche di fattori esterni quali la crisi economica nazionale e internazionale e il crescente "affollamento" nel panorama italiano delle Onlus, è stato nel 2015 pari al 29% (era stato pari al 28.1%, nel 2014).
  • Incidenza degli oneri per attività di supporto: misura quanto incidono gli oneri da attività di supporto (spese gestionali, amministrative e di altra natura non riconducibile alle voci precedenti) sul totale degli oneri sostenuti. Per l'UNICEF Italia nel 2015 questa quota è stata pari a 3,7 milioni di euro, ossia lo 6,8% del bilancio (in calo rispetto al 7,8% del 2014).


Un ulteriore indice di efficienza riguarda la misurazione di quanto l'UNICEF Italia spende in termini economici al fine di promuovere la raccolta fondi e permettere ai donatori di effettuare le proprie donazioni. 

L'indice di efficienza della raccolta fondi viene calcolato considerando oneri e proventi derivanti da attività di promozione dell’attività dell’organizzazione condotte con tecniche tipiche del marketing e del fundraising.

Sulla base dei principi di cui sopra, tale indicatore sintetico nel 2015 è stato per l'UNICEF Italia pari al 29,04% (dato in flessione rispetto al 28,1% dell'anno precedente). In altri termini, per raccogliere un euro aggiuntivo, nel 2014, l'UNICEF ha dovuto investire circa 29 centesimi di euro

Un aggravio di costi, quest'ultimo, che riflette sia le conseguenze della perdurante crisi economica che il crescente "affollamento" del panorama non profit.