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Comunità amiche dei bambini

La ASL Roma B nominata "Comunità amica dei bambini"

Genitori e bambini durante la cerimonia di riconoscimento della ASL Roma B come
Genitori e bambini durante la cerimonia di riconoscimento della ASL Roma B come "Comunità amica dei bambini" - ©UNICEF Italia/2015/Elise Chapin
19 marzo 2015 - Con una cerimonia presso la Sala Tevere della Regione Lazio, questa mattina il Direttore generale della ASL Roma B, Vitaliano De Salazar ha ricevuto dal Presidente dell'UNICEF Italia Giacomo Guerrera il prestigioso riconoscimento di “Comunità amica dei bambini per l’allattamento materno” alla presenza del  Direttore regionale per la Salute Flori Degrassi e dell’Assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini.

«Le Comunità amiche dei bambini fanno parte di uno dei più vasti programmi di sensibilizzazione ed educazione sanitaria condotti dall'UNICEF nel mondo, di cui l’ASL Roma B rappresenta la quinta realtà italiana» ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia. «Obiettivo essenziale di questo progetto è creare una 'cultura dell’allattamento' nella comunità, nel contesto di una cultura dei diritti dell’infanzia.»

Questa iniziativa si abbina a quella degli Ospedali Amici dei Bambini, dove più di 22.000 punti nascita in oltre 150 Stati del mondo sono stati riconosciuti conformi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’UNICEF. Fra essi, anche 23 ospedali italiani hanno ricevuto l'ambito riconoscimento.

Il sostegno alle famiglie si estende anche alla creazione di ambienti nei luoghi pubblici, dove le mamme possono fermarsi per allattare il bambino o cambiare il pannolino: i "Baby Pit Stop" UNICEF, che sono oltre 200 sul territorio nazionale.

La Comunità amica dei bambini assicura che le donne che - per scelta o per ragioni mediche - non allattano al seno, siano assistite nella loro decisione e ricevano informazioni indipendenti da interessi commerciali, basate sulle più recenti evidenze scientifiche, per favorire una corretta alimentazione del loro bambino.

Inoltre, essa garantisce un sostegno che coinvolga anche il partner, per avviare una buona relazione familiare nei primi 1.000 giorni di vita del bambino. 
 

ASL Roma B, bacino di utenza da 700.000 abitanti

Il territorio della ASL Roma B copre una superficie pari a 220 chilometri quadrati, per una popolazione residente superiore ai 700.000 abitanti.

I 12 Consultori familiari che insistono sul territorio della ASL Roma B hanno come target di riferimento per i propri interventi 372.245 donne, di cui 166.822 in età fertile. Di queste, il 12% è rappresentato da utenti straniere.

I bambini nati da genitori residenti nel territorio della ASL nell'ultimo anno sono stati oltre 7.000, per il 33% dei casi nati da madre straniera.

Nei Consultori familiari sono state seguite (dati 2014) 1.878 gravidanze, pari al 25.5% dei nati da donne residenti; di queste il 38% è rappresentato da gestanti straniere.

Le donne seguite nel puerperio e in allattamento presso gli Ambulatori Ostetrici Consultoriali sono state 1.496 pari al 20.3% dei nati (dati 2014).

Su circa 800 consulenze al numero dedicato Telefono "S.O.S. Mamma" 331.669.48.89, affidato ad ostetriche esperte e formate, sono stati effettuati circa 400 invii agli Ambulatori Ostetrici dell’Allattamento di riferimento. 

La cerimonia ha incluso anche una serie di interventi preordinati da parte di tutti gli attori (operatori dei consultori, pediatri di libera scelta, genitori, ecc.) che hanno partecipato alle fasi del percorso che ha condotto al riconoscimento di Comunità Amica dei bambini.

Tale traguardo di eccellenza rappresenta un esempio di buone pratiche consolidate da condividere con tutte le altre realtà regionali territoriali ed ospedaliere.