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La tragedia ignorata del Sud Sudan: 1 bambino su 5 in fuga per colpa della guerra

Un camion di rifugiati sud-sudanesi al confine con l'Uganda - ©UNICEF/UN056944/Ose
Un camion di rifugiati sud-sudanesi al confine con l'Uganda - ©UNICEF/UN056944/Ose
8 maggio 2017 - Supera il milione, secondo UNICEF e UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il numero di bambini fuggiti dal Sud Sudan, paese sconvolto dall'escalation della guerra civile

«La sconvolgente notizia che nel Sud Sudan quasi 1 bambino su 5 è stato costretto ad abbandonare la propria casa mostra quanto questo conflitto sia devastante, in particolare per la parte più vulnerabile della popolazione» afferma Leila Pakkala, Direttrice UNICEF per Africa orientale e meridionale. 

«Se a questo dato si aggiunge che almeno un altro milione di bambini sono sfollati all'interno dei confini del Sud Sudan, si può comprendere come qui il futuro di un'intera generazione sia sull'orlo della catastrofe.» 

Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, i bambini costituiscono il 62% degli oltre 1,8 milioni di rifugiati originari del Sud Sudan. La maggior parte hanno trovato riparo in Uganda, Kenya, Etiopia e Sudan.
 
«Nessuna crisi di rifugiati attualmente ci preoccupa più di quella del Sud Sudan» dichiara Valentin Tapsoba, direttore dell'Ufficio per l'Africa dell'UNHCR. «Il fatto che i bambini rifugiati stiano diventando il volto decisivo di questa emergenza è estremamente inquietante. Noi tutti della comunità umanitaria abbiamo bisogno di sostegno urgente, convinto e duraturo per poter salvare le loro vite.»
 
Dall'inizio del conflitto (2013) a oggi, nel Sud Sudan sono stati uccisi o feriti più di mille bambini, mentre sono circa 1.140.000 i bambini sfollati all'interno dei confini del paese. Quasi tre quarti dei bambini non frequentano la scuola, il che rende il Sud Sudan il paese con il più basso tasso di scolarizzazione al mondo.

Traumi psicologici, stress fisico e terrore vissuti da così tanti bambini rappresentano solo una parte del prezzo che questa crisi sta imponendo all'infanzia nel Sud Sudan.

I bambini continuano a rischiare di essere arruolati da gruppi armati, e, considerati i danni alle infrastrutture sociali tradizionali, sono sempre più vulnerabili alla violenza, all'abuso sessuale e allo sfruttamento.
 
Sono oltre 75.000 i minorenni che hanno trovato rifugio in Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver attraversato i confini del Sud Sudan non accompagnati o separati dalle loro famiglie.

Le famiglie di rifugiati che fuggono nei paesi confinanti in cerca di riparo e sicurezza si trovano ad affrontare una doppia catastrofe: siamo nella stagione delle piogge, e oltre all'insicurezza questi bambini affrontano rischi anche per la propria salute, non potendo usufruire di ripari adeguati.

Servono maggiori aiuti per far sì che ogni famiglia rifugiata abbia un luogo sicuro, cibo, acqua, protezione, istruzione e assistenza sanitaria.
 
L'appello dell'UNICEF per il Sud Sudan e per i rifugiati sud sudanesi presenti nella regione - che prevede di raccogliere 181 milioni di dollari per risolvere i bisogni più urgenti della popolazione fino alla fine del 2017 - attualmente risulta finanziato solo per il 52%
 
Gli operatori dell'UNHCR sono in prima linea nella crisi: incontrano i rifugiati sud-sudanesi non appena varcano la frontiera fuggono oltre confine e offrono loro assistenza di prima necessità.
 
Nel 2017 però la cronica carenza di fondi sta mettendo a rischio i servizi essenziali. L'appello dell'UNHCR per gli interventi umanitari nel Sud Sudan – pari a di 781,8 milioni di dollari - è stato finora finanziato solo per l'11%.