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Gli effetti della malnutrizione sull'infanzia

 
Una bambina in braccio alla mamma
©UNICEF/HQ98-0328/Robert Gross

La malnutrizione è una emergenza invisibile. Proprio come in un iceberg, la sua minaccia reale giace non vista, sotto la superficie.
 
Ogni anno essa incide all'incirca per il 40% della mortalità infantile globale (pari a 10,6 milioni di decessi annui fra i bambini da 0 a 5 anni), cifra alla quale vanno aggiunti un milione e mezzo di morti per conseguenze legate al mancato allattamento al seno.

A differenza di quanto ritiene la maggioranza delle persone, solamente una piccola frazione delle morti per malnutrizione consiste in vere e proprie morti per fame, a seguito di eventi catastrofici come una carestia o una guerra.
 
Nella assoluta preponderanza dei casi, la malnutrizione colpisce lentamente e silenziosamente, rallentando lo sviluppo fisico e intellettivo del bambino, provocando ritardi permanenti e infine erodendo la capacità dell'organismo di reagire con successo alle infezioni e alle malattie.
 
Dietro la morte di un bambino per dissenteria o polmonite, c'è spesso una storia di malnutrizione trascurata.

 
 

Le varie forme di malnutrizione

 

La malnutrizione non va confusa con la mera scarsità di cibo (denutrizione), ma è la combinazione di vari fattori: insufficienza di proteine, zuccheri e micronutrienti, frequenza di malattie e infezioni, ignoranza alimentare, consumo di acqua non potabile, carenza di controlli medici e scarsità di igiene.

La malnutrizione produce effetti devastanti già durante la gestazione, allorché impedisce lo sviluppo regolare del feto, e nei primi anni di vita del bambino.

In generale, si stima che 300 milioni di bambini soffrano qualche forma di malnutrizione. Vi sono tuttavia diverse forme di malnutrizione infantile, e un bambino può soffrire anche di più di esse simultaneamente.

Nel Sud del mondo, un neonato su sei è sotto peso (meno di 2,5 kg. alla nascita). Con il passare dell'età, un numero sempre maggiore di soggetti ricade in questa anomala condizione: attualmente, nei paesi poveri, 150 milioni di bambini tra 0 e 5 anni fanno registrare un peso moderatamente o gravemente inferiore a quello previsto per la loro età.
 
Ancora di più (171 milioni) sono quelli che soffrono di deperimento e ritardi cronici nella crescita a causa di una dieta povera.

E oltre il 60% dei bambini non è allattato esclusivamente al seno nei primi 6 mesi di vita, come raccomandano l'UNICEF e la comunità scientifica internazionale.
 
L'allattamento naturale è la prima fonte di approvvigionamento di micronutrienti e altri fattori della crescita: nessun alimento può competere con il latte materno quanto a proprietà nutritive, potere immunizzante e proprietà benefiche per l'equilibrio psicofisico del nuovo nato. Si calcola che ogni anno 1,5 milioni di bambini soccombano per effetto del mancato o insufficiente allattamento al seno, e per le conseguenze nefaste di uno scorretto allattamento con surrogati del latte materno.

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Ultima modifica: 26/09/2006 16.14

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