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"Un gol per l'Africa", la partita che l'Italia può ancora vincere

Un bambino in un villaggio nei pressi di Bandiagara (Mali) esibisce la maglietta della Nazionale italiana campione del mondo - ©UNICEF/HQ09-1918/G.Pirozzi -  -
Un bambino in un villaggio nei pressi di Bandiagara (Mali) esibisce la maglietta della Nazionale italiana campione del mondo - ©UNICEF/HQ09-1918/G.Pirozzi - -
L'Italia è fuori dal Mondiale, ma c'è un gol che ciascuno di noi può ancora segnare. Per tutta la durata di Sudafrica 2010 puoi inviare un SMS solidale per i progetti di UNICEF e AMREF in Africa al 45503. Perché la nostra vera partita non finisce dopo 90 minuti...

Alla vigilia dei quarti di finale di Sudafrica 2010, AMREF e UNICEF rinnovano l'appello a segnare un gol per l'Africa inviando un SMS solidale al numero 45503.

Dopo l’uscita prematura degli Azzurri, infatti, l'Italia ai Mondiali può ancora vincere l’importante sfida di solidarietà lanciata dalle due organizzazioni, con il sostegno della FIGC, per garantire alle popolazioni dell'Africa, a partire dai bambini, l’accesso all’acqua, la prevenzione medico-sanitaria e il diritto all’educazione.

La partita di "Un Gol per l'Africa" continua fino alla finalissima dell'11 luglio e tutti possono scendere in campo inviando un SMS da due euro al 45503 da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce, o telefonando allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia o ancora effettuando una donazione online sul sito www.smsazzurri.it.

AMREF investirà i fondi raccolti nel corso dei Mondiali in progetti idrici in Kenya e Tanzania, nei programmi di recupero dei ragazzi di strada a Nairobi, nella formazione di personale sanitario in Sud Sudan e nelle attività dei suoi Flying Doctors, i "medici volanti" che grazie all’aereo portano assistenza medica qualificata anche nelle aree più remote del continente.

L’UNICEF, invece, finanzierà il progetto "Scuole per l’Africa" in 11 Paesi africani, per assicurare ai bambini un ambiente protetto in cui apprendere, giocare e avere accesso ad acqua corrente e strutture sanitarie.

Si tratta di iniziative di importanza cruciale in un continente in cui nei 90 minuti di una partita di calcio 1.013 persone finiscono a vivere in una baraccopoli.

Nel tempo che intercorre tra il fischio iniziale e quello finale di ogni match dei Mondiali, nell'Africa Subsahariana avvengono anche 326 nuovi contagi da HIV e 200 bambini restano orfani perché uno o entrambi i genitori perdono la vita a causa dell'AIDS.

Per saperne di più visita il sito www.smsazzurri.it  



http://www.unicef.it/doc/1645/un-gol-per-africa-la-partita-che-italia-puo-ancora-vincere.htm

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