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Istruzione

Il Diritto di imparare

Il diritto di un bambino all'istruzione implica la possibilità di imparare, ed oggi l’accesso pressoché universale alla scuola primaria è una delle più grandi conquiste degli ultimi decenni: l'umanità non ha mai visto tanti bambini e ragazzi accedere all’educazione. Eppure, un'istruzione di qualità accettabile, che permetta effettivamente di imparare, è ancora un obiettivo lontano per molti di loro, con il nuovo taglio globale dei fondi che rischia di inficiare l’istruzione di almeno 290 milioni di bambini, costringendone 6 milioni in più a lasciare la scuola, 1/3 dei quali nelle emergenze.

La mancanza di maestri qualificati, di materiali didattici adeguati, le classi di fortuna e la scarsità di servizi igienici rendono molto difficile trarre benefici dalle lezioni. Molti bambini, poi, arrivano a scuola affamati, ammalati, affaticati dal lavoro o dalle incombenze domestiche. Vivere in aree rurali, appartenere a minoranze etniche, una condizione di disabilità o semplicemente essere una bambina sono altri fattori che spesso li privano della scuola. Ad aggravare le disuguaglianze, il divario digitale, con la maggior parte dei bambini in età scolare priva di connessione Internet, che ne limita le opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze.

I bambini sono esclusi dall'istruzione per molte ragioni. La povertà è tra i primi ostacoli, con fragilità economica, instabilità politica, conflitti e disastri naturali che accrescono le probabilità di tagliarli fuori dalla scuola: nel mondo, 272 milioni di bambini non hanno accesso a scuola, di cui 78 milioni alla primaria, 64 milioni alla secondaria inferiore (le medie) e 130 milioni alla secondaria superiore, un numero che rischia di salire a 278 milioni per il taglio globale dei fondi. In contesti di crisi, 234 milioni di bambini necessitano sostegno per accedere a un'istruzione di qualità. Solo nel 2024, l’istruzione di 242 milioni di scolari è stata interrotta da crisi climatiche, nel 2025 gli attacchi sulle scuole sono stati più di 14.000.

78milioni

Bambini privi d'accesso all’istruzione primaria

122milioni

Bambine e ragazze senza accesso alla scuola

600milioni

Bambini che non raggiungono livelli di competenza adeguati

Le conseguenze sono gravi: oltre 600 milioni di bambini e adolescenti nel mondo non sono in grado di raggiungere livelli minimi di competenza in lettura e matematica, anche se 2/3 di loro frequenta la scuola. Per i bambini senza accesso a scuola, le fondamentali competenze di alfabetizzazione e matematica sono ancor più difficili da raggiungere.

Condizioni socioeconomiche e diseguaglianze influenzano fortemente le possibilità di frequenza e completamento dell'istruzione primaria: 1 bambino su 4  nelle famiglie più povere non vi ha accesso, e a livello globale i bambini delle famiglie più indigenti hanno minori possibilità d'istruzione primaria rispetto ai coetanei delle famiglie più ricche.

Nel complesso, sebbene siano stati compiuti progressi significativi verso il raggiungimento dell'istruzione primaria universale, con l’87% dei bambini che la frequentano e 4 su 5 che la completano, ben 78 milioni restano senza accesso alla scuola primaria, la maggior parte appartenenti a gruppi emarginati.

Il COVID-19, la crisi dell'istruzione e il divario digitale nell’era dell' Intelligenza Artificiale

Con la chiusura delle scuole per contenere il contagio da COVID-19, milioni di bambini e ragazzi hanno sofferto di ripercussioni sul piano della frequenza scolastica e dell’apprendimento, della socialità e del loro sano sviluppo. 

Nel momento peggiore, più di 1,6 miliardi di studenti sono rimasti senza accesso alla scuola a causa dei lockdown nazionali, con le chiusure scolastiche che, nel primo anno di pandemia, hanno impedito l’80% dell’istruzione in presenza. Dopo 2 anni, 23 paesi dovevano ancora pienamente riaprire le scuole , 147 milioni di bambini avevano perso metà delle lezioni in presenza. Molti non sono più tornati a scuola, con l’ultimo rapporto UNICEF che rileva un forte calo delle competenze dei bambini a seguito della pandemia.  

Già prima della pandemia, nei paesi più vulnerabili il 57% dei bambini viveva in condizioni di povertà educativa, un dato salito al 70%. Inoltre, 2/3 dei bambini di 10 anni non è in grado di leggere e comprendere una semplice storia scritta, con i bambini delle famiglie più povere che meno beneficiano dei finanziamenti pubblici per l'istruzione. Oggi, la maggior parte dei bambini in età scolare resta priva di connessione Internet, con un divario digitale che aggrava le disuguaglianze, limitando opportunità di apprendimento e di sviluppo delle competenze.

Colmare tale divario può essere un’ancora di salvezza: per raggiungere i bambini in zone di conflitto, supportare gli insegnanti in aree remote e aprire nuovi canali di istruzione per bambini disabili o senza accesso alla scuola. Sfruttando innovazioni come l'Intelligenza Artificiale (IA), l’apprendimento digitale può accrescere le competenze degli insegnanti, accelerare l'istruzione di base e rafforzare interi sistemi educativi. Fondamentale è un impegno condiviso tra famiglie, scuole, istituzioni e aziende tecnologiche, affinché ogni bambino possa imparare in modo sicuro e inclusivo in un mondo digitale in rapida evoluzione, nell’era dell'Intelligenza Artificiale.

La scuola e la disparità di genere

In alcune parti del mondo per le ragazze le opportunità di istruzione possono essere particolarmente limitate. Secondo gli ultimi dati, a livello globale oltre 122 milioni di ragazze sono fuori dalla scuola, considerando la scuola primaria, la scuola secondaria inferiore e la scuola secondaria superiore. 

Le ragioni sono molteplici: povertà, matrimonio infantile e violenza di genere sono barriere difficili da superare che variano di comunità in comunità. In alcuni luoghi, le scuole non soddisfano le esigenze di sicurezza, igiene o servizi igienico-sanitari per le ragazze. In altri, la didattica non è sensibile al genere e si traduce in divario per l'apprendimento e per lo sviluppo delle competenze.

Secondo il rapporto UNICEF su sessismo e stereotipi di genere, questi sono tra le prime cause del ritardo delle ragazze sulle competenze matematiche rispetto ai ragazzi. Oltretutto, le famiglie povere dovendo scegliere su chi investire nell’istruzione preferiscono mandare a scuola i ragazzi.

Un sistema scolastico equo concorre a costruire la prosperità di un paese. Per le ragazze, la frequenza scolastica contribuisce alla riduzione della violenza di genere e di pratiche dannose come matrimonio infantile e mutilazioni genitali femminili. Per i ragazzi, un'istruzione priva di stereotipi di genere significa restare di più a scuola: in molti paesi le norme sulla mascolinità possono alimentare il disimpegno dalla scuola, il lavoro minorile, la violenza tra bande e il reclutamento in gruppi armati perché considerate fonte di guadagno.

"L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo"

Nelson Mandela

Bangladesh, una ragazza sta studiando in uno spazio per l'apprendimento allestito nel campo rifugiati di Cox's Bazar

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Il diritto dei bambini ad essere istruiti comporta il diritto ad apprendere. Uno dei più grandi successi globali degli ultimi 50 anni è proprio l’accesso pressoché universale alla scuola primaria: all’inizio degli anni '50 circa la metà dei bambini era priva d’accesso alla scuola. Già nel 1970 la cifra era scesa al 28%, oggi si attesta all’11%. Si tratta di un successo globale che, tuttavia, ci pone davanti a sfide diverse ma pur sempre urgenti: l’accesso iniquo all'istruzione per bambini e adolescenti, la crisi globale dell'apprendimento e l'istruzione in situazioni di emergenza e di situazioni fragili.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono interdipendenti e il raggiungimento dell'OSS4 – garantire un'istruzione inclusiva ed equa per tutti entro il 2030 – avrà effetti trasformativi sugli altri obiettivi. L'OSS4 abbraccia diversi pani e livelli di istruzione, dalla scuola materna all'istruzione primaria e secondaria, dalla formazione dei giovani all’acquisizione delle competenze per l’inserimento nel mondo del lavoro. Enfatizza i risultati dell'apprendimento, l'equità nelle opportunità di istruzione, formazione e acquisizione delle abilità di vita, sia in contesti di sviluppo che di emergenza.  

Risultati nel 2025

L'UNICEF ha supportato 143 paesi per l'istruzione e lo sviluppo delle competenze della vita quotidiana

27,8milioni

Bambini fuori dalla scuola assistiti per l’istruzione

24,5milioni

Bambini assistiti con materiale didattico per l’istruzione

L’azione dell’UNICEF

L'istruzione è un diritto umano fondamentale. Nel mondo l’UNICEF opera per rafforzare i sistemi educativi nazionali, con attenzione alla riduzione delle disuguaglianze nell'accesso all’istruzione e al miglioramento della qualità e dei risultati dell'apprendimento, anche attraverso la fornitura di aiuti e servizi.

L’obiettivo dell'UNICEF per l'istruzione è accrescere le opportunità educative dei bambini sia in età prescolare che di scuola primaria e secondaria, e per lo sviluppo delle competenze di giovani e adolescenti. 

Nel 2025, l’UNICEF ha supportato 143 paesi con programmi per l’istruzione prescolare, primaria e secondaria – sia ordinaria che informale – e per lo sviluppo delle competenze di giovani e adolescenti, investendo 1,56 miliardi di dollari, di cui circa 850 milioni di dollari in contesti d'emergenza. Tra i risultati sostenuti nel 2025:

  • 27,8 milioni di bambini senza accesso alla scuola sono stati inseriti in programmi di istruzione in 90 paesi, di cui oltre la metà bambine, il 51% del totale
  • 24,5 milioni di bambini sono stati assistiti con materiale didattico per l’istruzione e l’apprendimento
  • 13,6 milioni di bambini sono stati raggiunti in 71 paesi attraverso piattaforme digitali per l’apprendimento come la Learning Passport
  • 20 milioni di adolescenti sono stati coinvolti in iniziative di partecipazione per lo sviluppo delle competenze e delle abilità di vita
  • 1,56 milioni di Kit Educativi con materiali per l’istruzione e l'apprendimento sono stati consegnati in 67 paesi
  • 98 paesi sono stati sostenuti per integrare nei sistemi educativi i temi del clima e dell’ambiente, dall’energia rinnovabile alla sostenibilità ambientale, e per la riduzione dei rischi causati da disastri naturali
  • 42 paesi sono stati supportati per sistemi educativi resilienti, capaci di assorbire crisi climatiche e criticità causate da conflitti e altre emergenze
  • 14 paesi sono stati sostenuti per lo sviluppo di libri di testo digitali e per una didattica inclusiva, utilizzando strumenti open source e basati sull’Intelligenza Artificiale, forniti dall'UNICEF a beneficio di quasi 2 milioni di bambini
  • Il 57% dei 143 paesi assistiti per l’istruzione ha sviluppato sistemi educativi sensibili alla condizione di genere

L’UNICEF per l’istruzione nelle emergenze

Nel 2025, crisi umanitarie quali guerre, calamità naturali e movimenti di popolazioni in fuga da conflitti e povertà hanno ostacolato il diritto all'istruzione di troppi bambini. Per la risposta alle emergenze, l'UNICEF ha approntato metodi innovativi per affrontare esclusione e disuguaglianze, adottando e adattando diverse tecniche e tecnologie per l'apprendimento a distanza.

Per l’istruzione nelle emergenze, nel 2025 l'UNICEF ha concentrato la propria azione sulla protezione della continuità dell'apprendimento, a fronte di crisi sempre più intense e ripetute. Tra i risultati raggiunti dall’UNICEF nel corso 2025:

  • 9,1 milioni di bambini e adolescenti sono stati sostenuti con accesso all'istruzione ordinaria o informale, inclusa la prescolare: il 33% dei 27,8 milioni di bambini senza accesso all’istruzione assisti nel mondo, con 1 bambino su 3 supportato in contesti d'emergenza
  • 4,5 milioni di bambine e ragazze sono state raggiunte nelle emergenze per l’accesso all'istruzione ordinaria o informale, inclusa la prescolare, il 49,5% dei bambini assistiti nelle crisi umanitarie
  • 3 milioni di bambini sfollati, rifugiati o migranti sono stati assistiti per l’istruzione e lo sviluppo delle competenze, nel quadro dei programmi d’emergenza dell’UNICEF


Tra gli aiuti procurati dall’UNICEF per l’istruzione, nel 2025 sono state mobilitate forniture per un valore di 113 milioni di dollari, fornendo un'ampia gamma di materiali didattici a misura di bambino, adatti all'età, appropiati per le condizioni di genere e il cotesto culturale di riferimento, per un’istruzione inclusiva e attenta alle esigenze peculiari dei bambini, anche nelle emergenze.

Pagina aggiornata al 6 agosto 2026

Documenti disponibili

L’Azione Globale dell’UNICEF - Quadro dei Risultati_18/7/2025pdf / 1.54 Mb

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L’Azione Globale dell’UNICEF - Quadro dei Risultati_17/7/2024pdf / 1.63 Mb

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L’Azione Globale dell’UNICEF - Quadro dei Risultati_21/7/2023pdf / 1.18 Mb

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