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Nutrizione

Le molte facce della malnutrizione

La malnutrizione ha molte facce. Quella di un bambino che non cresce abbastanza in altezza per colpa della povertà, della scarsità di igiene e di cure mediche, perché non è allattato al seno o non ha accesso ad alimenti sufficientemente nutrienti. Quella di una giovane donna che diventa anemica durante la gravidanza e dà alla luce un bambino sottopeso, che più tardi sconterà ritardi nello sviluppo. Quella di un bambino reso cieco dalla carenza di vitamina A. Quella di un bambino che diventa obeso perché consuma alimenti di scarsa qualità nutrizionale. E quella che tutti tendiamo a identificare con l'immagine stessa della malnutrizione: un bambino disperatamente magro ed emaciato, a rischio imminente di morte per fame.

Quasi metà della mortalità infantile nel mondo è connessa, direttamente o indirettamente, alla malnutrizione. Parliamo quindi di più di 2,6 milioni di bambini tra 0 e 5 anni che perdono la vita ogni anno per cause legate alla malnutrizione. Solo una piccola parte di questi decessi si verifica per la fame innescata da carestie o guerre. Nell'assoluta maggioranza dei casi, la mano letale della malnutrizione agisce in modo sottile: rallentando la crescita, privando l'organismo di vitamine e minerali indispensabili e rendendolo più vulnerabile alle malattie.

2,6milioni

di bambini <5 anni muoiono ogni anno

20,5millioni

di bambini nati sotto peso ogni anno

1su 3

di bambini con ritardo della crescita

Ciad, bambino malnutrito con un alimento terapeutico pronto all'uso (RUTF)

La malnutrizione infantile è la violazione di un fondamentale diritto umano del bambino e uno dei principi fondamentali della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, quello alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6). La malnutrizione non è limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; ignoranza dei genitori in ambito nutrizionale; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all'acqua potabile e all'igiene. Ogni anno la vita di 820.000 bambini potrebbe essere salvata grazie a un corretto allattamento al seno, ma appena il 42% di tutti i neonati vengono allattati esclusivamente al seno nei primi 6 mesi di vita.

La lotta alla fame e alla malnutrizione

Malnutrizione cronica e malnutrizione acuta implicano conseguenze spesso irreversibili: pregiudicano sin dalla nascita le possibilità di sviluppo dei bambini, quando non la stessa sopravvivenza. Sovrappeso e obesità rappresentano un volto nuovo della malnutrizione, plasmato almeno in parte dalle strategie di marketing dell’industria alimentare, da un maggiore accesso a cibi lavorati a livello industriale, oltre che da una minore ed inadeguata attività fisico-motoria.

"Per ogni bambino e ragazzo, in ogni parte del mondo, il cibo è vita: un diritto fondamentale e l’elemento essenziale di un'alimentazione salutare e di uno sviluppo fisico e mentale ottimale."

Henrietta Fore, Direttore Esecutivo dell'UNICEF

Ciad, alcune mamme con i loro bambini malnutriti in un centro terapeutico.
Alcuni risultati raggiunti nel 2019

L'UNICEF opera in tutto il mondo, incluso in alcune delle aree più difficili da raggiungere, per aiutare i bambini a sopravvivere e crescere sani

4,9milioni

i bambini curati da malnutrizione acuta grave

249milioni

i bambini raggiunti da azioni di prevenzione

L’azione dell’UNICEF

I 3 aspetti su cui si concentrano le strategie e i programmi nutrizionali dell’UNICEF sono 1) Prevenzione della malnutrizione cronica e di ogni forma di malnutrizione, 2) Salute e nutrizione nell’adolescenza, 3) Terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave.

Tra le prime azioni di prevenzione della malnutrizione, l’UNICEF promuove l’allattamento al seno entro un’ora dal parto, l’allattamento esclusivo al seno nei primi 6 mesi, un’alimentazione complementare adeguata e sicura dai 6 mesi di vita in poi. A questo si aggiungono programmi di monitoraggio sulla salute e sullo stato nutrizionale delle donne incinte, la diffusione di micronutrienti (acido folico, zinco, iodio, vitamina A ecc.) sia alle madri che ai bambini sotto i 5 anni e il controllo degli indicatori nutrizionali dei neonati e dei bambini.

Nell’ambito della prevenzione della malnutrizione, nel 2019 l’UNICEF ha raggiunto 307 milioni di bambini sotto i 5 anni in 120 paesi. Oltre 249 milioni hanno beneficiato della somministrazione di 2 dosi di vitamina A.

Per il contrasto alla malnutrizione acuta grave e altre forme di malnutrizione 4,9 milioni di bambini sono stati sottoposti a terapie di cura: 4,1 milioni in contesti di emergenze umanitarie.

Sempre nel 2019, 60 milioni di ragazze e ragazzi hanno avuto accesso a servizi di prevenzione dell'anemia e di altre forme di malnutrizione nell'adolescenza.

Nelle emergenze

Nelle crisi umanitarie, ormai cronicizzate in alcune aree del pianeta, la difficoltà di accedere al cibo in quantità e varietà adeguate è un potente moltiplicatore della malnutrizione infantile. Per prevenzione e terapia della malnutrizione acuta grave l'UNICEF sostiene programmi su base comunitaria, favorendo diagnosi e cure, formando il personale sanitario, sostenendo le terapie nei centri nutrizionali locali sia a livello ambulatoriale che con ricovero nei casi più gravi, fornendo strumenti antropometrici e alimenti terapeutici. 

Questa categoria di alimenti si presta per essere somministrata sia sotto controllo medico, come le tipologie di latte terapeutico F-100 e F-75, sia in famiglia, come gli alimenti terapeutici pronti all’uso o i biscotti proteici BP-5.

Documenti disponibili

Bambini, cibo e nutrizione - La Condizione dell'infanzia nel mondo 2019pdf / 10.56 Mb

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L'Azione Globale dell'UNICEF - Programmi e Risultatipdf / 3.57 Mb

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Scheda Allattamento - Report Tematico Nutrizione 25/6/2019pdf / 850 kb

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Programma Nutrizione: interventi e risultatipdf / 2.37 Mb

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