Nutrizione
Le molte facce della malnutrizione
La malnutrizione ha molte facce. Quella di un bambino che non cresce in altezza per la carenza di nutrienti di base nei primi 1.000 giorni di vita, dal concepimento fino ai primi 2 anni, o perché non è allattato al seno o non ha accesso ad alimenti sufficientemente nutrienti, che più tardi sconterà ritardi nello sviluppo. Quella di una giovane donna che diventa anemica durante la gravidanza e dà alla luce un bambino sottopeso.
La malnutrizione può avere il volto di un bambino di un bambino deficitario di micronutrienti o reso cieco dalla carenza di vitamina A, o di un bambino obeso per la diffusione di cibo lavorato industrialmente e di scarsa qualità nutrizionale. E quella che tutti tendiamo a identificare con l'immagine stessa della malnutrizione: un bambino drammaticamente magro ed emaciato, a rischio imminente di morte per la mancanza di cibo e malattie.
L’azione dell’UNICEF contro la malnutrizione pone le basi nella corretta nutrizione della madre in gravidanza e del bambino dal concepimento ai primi 2 anni di vita, con un’attenzione mirata ai primi 5 anni, la fase più delicata per la sopravvivenza, e allo sviluppo nell’adolescenza. Per la cura della malnutrizione, l’UNICEF sostiene le terapie contro la Malnutrizione Acuta, che nella forma Grave mette a rischio la vita stessa del bambino.
La malnutrizione infantile nel mondo: il quadro della situazione
Nel mondo, 193 milioni di bambini soffrono di Malnutrizione Cronica o Acuta, per la mancanza di una corretta nutrizione nei primi 1.000 giorni di vita o per l’interazione tra una rapida perdita di peso e malattie, condizioni che ne mettono a rischio il sano sviluppo e la vita stessa. Circa la metà dei 4,9 milioni di bambini che ogni anno perdono la vita prima del 5° compleanno è direttamente o indirettamente correlata alla malnutrizione.
Solo una piccola parte delle morti legate alla malnutrizione per fame, innescata da carestie e assenza di cibo. Secondo gli ultimi dati UNICEF, nel 2024 le morti sotto i 5 anni per Malnutrizione Acuta Grave come causa diretta sono risultate 100.000. Sebbene il dato sia sottostimato, non rilevando i decessi nel primo anno di vita, nell'assoluta maggioranza dei casi la malnutrizione agisce in modo più sottile, e ha come cause povertà e disuguaglianze, diete alimentari e pratiche nutrizionali inadeguate, guerre e conflitti diffusi, crisi ed emergenze provocate dai cambiamenti climatici.
Per la mancanza di vitamine, minerali e di una varietà adeguata di cibi nutrienti la malnutrizione produce a volte effetti irreversibili sullo sviluppo fisico e cognitivo del bambino, indebolendone il sistema immunitario e accrescendo i rischi di malattie e infezioni. La malnutrizione espone i bambini a un rischio maggiore di morte a causa di infezioni comuni, ne aumenta la frequenza e la gravità e ne ritarda il recupero. La mancanza di cure mediche e di condizioni igieniche di base aumentano i rischi del bambino di morire per comuni malattie infantili.
150,2milioni
i bambini < di 5 anni con Malnutrizione Cronica
42,8millioni
i bambini < di 5 anni con Malnutrizione Acuta
35,5milioni
i bambini < di 5 anni in Sovrappeso
Guerra, cambiamenti climatici, insicurezza alimentare e malnutrizione
Guerra in Ucraina e impennata dei prezzi alimentari di cui è stata causa, cambiamenti climatici, conflitti e instabilità sono all’origine di una crisi nutrizionale e alimentare a livello globale. Oggi, l’ultima emergenza nei Paesi del Golfo rischia di esporre i territori con crisi alimentari a nuove ripercussioni sia dirette che indirette, per le interruzioni del mercato agroalimentare globale. Con l’insicurezza alimentare cresce il rischio della Malnutrizione Acuta, che più mette a repentaglio la vita dei bambini, soprattutto nella forma della Malnutrizione Acuta Grave, con un pericolo di morte fino a 12 volte maggiore rispetto ai bambini ben nutriti.
Milioni di bambini gravemente malnutriti rischiano la vita se non urgentemente assistiti con alimenti terapeutici e cure vitali. Nell'ultimo decennio la fame acuta è raddoppiata, con 2 carestie solo nel 2025: secondo il rapporto ONU GRFC dell’aprile 2026 nel 2025 circa 266 milioni di persone vivevano livelli elevati di insicurezza alimentare acuta in 47 tra paesi e territori, con una percentuale leggermente superiore a quella del 2024 e quasi doppia di quella del 2016. Secondo il rapporto UNICEF, OMS e Banca Mondiale del 2025 Levels and trends in child malnutrition, nel 2024 circa 42,8 milioni di bambini erano affetti da Malnutrizione Acuta, di cui 12,2 milioni nella forma Grave e in pericolo di vita.
Nel corso del 2023, nel Corno d’Africa 1,9 milioni di bambini sono risultati in pericolo di vita per Malnutrizione Acuta Grave, oltre 4,8 milioni di bambini in Africa Occidentale e Centrale, su un totale di 16,8 milioni in pericolo per Malnutrizione Acuta considerando l’intera fascia del Sahel, dove il numero dei bambini malnutriti è raddoppiato. A causa di siccità e crisi climatica, nel 2024 quasi 300.000 bambini risultavano in pericolo di vita per Malnutrizione Acuta Grave in 6 paesi dell’Africa Orientale e Meridionale, 7,4 milioni in condizioni di povertà alimentare.
Per la risposta a un’emergenza di Malnutrizione Acuta Grave potenzialmente su livelli catastrofici, nel 2022 l’UNICEF ha lanciato un appello d’oltre 1,2 miliardi di dollari che ha permesso una risposta globale senza precedenti, potenziando i programmi contro malnutrizione e mortalità infantile in paesi colpiti da conflitti, crisi climatiche ed economiche. Per salvare la vita di quasi 2 milioni di bambini in pericolo per Malnutrizione Acuta Grave, l’UNICEF ha lanciato un nuovo appello mirato per 165 milioni di dollari, parte di programmi salvavita ora minacciati dal taglio dei fondi per la nutrizione, che mette a rischio 14 milioni di bambini per malnutrizione grave e morte.
Nel 2026 l’UNICEF celebra il trentennale degli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF), l'unica terapia non ospedaliera per la Malnutrizione Acuta raccomandata dall'OMS.
Allattamento materno e corretta nutrizione
La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, e uno dei principi statuiti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: quello alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6).
La malnutrizione non è limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; ignoranza dei genitori in ambito nutrizionale; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all'acqua potabile e all'igiene, emergenze improvvise, o protratte nel tempo.
Fondamentale per la prevenzione, l’allattamento materno: protegge i bambini dalle infezioni e salva vite, supporta il legame emotivo fra madri e bambini, insieme ai benefici per la salute mentale. Come rilevato dall’ultimo rapporto UNICEF-OMS oltre la metà dei genitori e delle donne in gravidanza sono esposti a strategie di marketing aggressive sul latte artificiale, che compromettono la nutrizione dei bambini e violano gli impegni internazionali.
Attraverso la Settimana Mondiale dell’Allattamento richiamiamo l'importanza di una nutrizione sana sin dalla nascita: fondamentale è migliorare il sostegno all'allattamento esclusivo al seno dei bambini, che ogni anno potrebbe salvare oltre 600.000 vite. L’importanza di una corretta nutrizione è richiamata anche nella Giornata Mondiale contro l’Obesità, quale forma di malnutrizione infantile, sottolineandone l’impatto anche nei paesi ad alto reddito: 188 milioni i bambini in età scolare e gli adolescenti obesi, 1 su 10 tra i 5 e 19 anni a livello globale, secondo l’ultimo rapporto dell’UNICEF.
Già prima che la guerra in Ucraina mettesse a rischio la sicurezza alimentare del mondo, conflitti, crisi climatiche e pandemia inficiavano la capacità delle famiglie di nutrire i loro figli
Catherine Russell, Direttore Generale dell'UNICEF
La lotta alla fame e alla malnutrizione
Nonostante gli importanti risultati dell’ultimo decennio per la nutrizione materno-infantile, il triplice fardello della malnutrizione continua a mettere a rischio la vita e le opportunità di sviluppo di milioni di bambini: Malnutrizione Cronica, Malnutrizione Acuta e Sovrappeso sono i principali indicatori della malnutrizione infantile quali monitorati nei rapporti UNICEF, OMS e Banca Mondiale.
Malnutrizione Cronica, Malnutrizione Acuta e Sovrappeso
- Malnutrizione Cronica. Un bambino con Malnutrizione Cronica risulta troppo basso per la sua età e può denotare gravi problemi di ritardo della crescita, sia in termini di sviluppo fisico che cognitivo: effetti che possono essere irreversibili e avere conseguenze sulla generazione successiva. La Malnutrizione Cronica è causata da carenze nutritive nei primi 1.000 giorni di vita del bambino, dalla gravidanza al secondo anno di età.
- Malnutrizione Acuta. Un bambino con Malnutrizione Acuta ha un peso inadeguato per la sua altezza – è troppo magro per quanto è alto - a causa di una rapida perdita di peso, dovuta alla mancanza di alimenti adeguati per quantità e qualità nutritive. La Malnutrizione Acuta può essere determinata anche dall’incapacità di acquisire peso, per l’interazione con malattie come diarrea acuta, morbillo o malaria. Un bambino con Malnutrizione Acuta risulta in immediato pericolo di vita, soprattutto in caso di forma Grave, con un rischio di morte fino a 12 volte maggiore rispetto ai bambini ben nutriti, ma è curabile se assistito con terapie nutrizionali immediate.
- Sovrappeso. Un bambino in condizione di Sovrappeso pesa troppo rispetto alla sua altezza, una forma di malnutrizione che si verifica quando l'apporto da cibo e bevande supera i requisiti energetici, e che accresce il rischio di patologie legate all’alimentazione in età adulta. Sovrappeso e obesità rappresentano un volto nuovo della malnutrizione, plasmato dalle strategie di marketing dell’industria alimentare, da un maggiore accesso a cibi e bevande lavorati a livello industriale, oltre che da un’inadeguata attività fisico-motoria.
Livelli e andamenti della malnutrizione infantile: i dati sui bambini malnutriti
Secondo i dati rilasciati nel 2025 dal rapporto UNICEF, OMS e Banca Mondiale Levels and trends in child malnutrition, nel 2024 oltre 150,2 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno sofferto di Malnutrizione Cronica, con ritardi dello sviluppo fisico e cognitivo, 42,8 milioni di Malnutrizione Acuta per una rapida perdita di peso o incapacità d’acquisirne, tra cui 12,2 milioni con Malnutrizione Acuta Grave e in serio pericolo di vita, 35,5 milioni per Sovrappeso, con maggiori rischi di obesità e di sviluppare nell’età adulta malattie legate all'alimentazione.
Malnutrizione Cronica e Malnutrizione Acuta implicano conseguenze spesso irreversibili, pregiudicando sin dalla nascita le possibilità di sviluppo dei bambini, quando non la stessa sopravvivenza. Per Sovrappeso e obesità il 38% dei bambini colpiti vive in paesi a reddito alto e medio-alto, dove risiede il 34% di tutti bambini sotto i 5 anni, con livelli che confermano un rischio crescente per la nutrizione infantile, anche a seguito del COVID-19, come riportato dal Rapporto UNICEF Report Card 19 del 2025.
Crisi alimentari e insicurezza nutrizionale
L’ultimo Rapporto ONU del 2026 sulle crisi alimentari riporta l'insicurezza alimentare e la malnutrizione su livelli allarmanti: nel 2025 oltre 266 milioni di persone hanno affrontato uno stato di insicurezza alimentare acuta in 47 tra paesi e territori, quasi il doppio del 2016, con conflitti, crisi economiche, climatiche e sfollamento forzato causa di fame e malnutrizione.
Il Rapporto ONU del 2025 su sicurezza alimentare e nutrizionale nel 2024 ha rilevato che nel mondo 673 milioni di persone soffrono la fame: se si registra un calo rispetto l’anno passato, oltre 190 milioni di bambini risultano malnutriti, con aumento dei prezzi alimentari, effetti della guerra in Ucraina e delle crisi climatiche che potrebbero aggravare l'insicurezza nutrizionale di milioni di famiglie e bambini vulnerabili.
In base al rapporto UNICEF del 2024 che per la prima volta analizza le cause e gli effetti della povertà alimentare nell’infanzia, oltre 181 milioni di bambini sotto i 5 anni vivono in condizioni di grave povertà alimentare, 1 su 4 a livello globale: bambini che sono esposti ad un rischio anche del 50% maggiore di Malnutrizione Acuta Grave, con pericoli immediati per la stessa sopravvivenza.
L'UNICEF ha operato a livello globale per una corretta e sana nutrizione infantile
423milioni
Bambini raggiunti per la prevenzione della “Malnutrizione Cronica”
9milioni
Bambini in pericolo di vita assistiti con terapie per la “Malnutrizione Acuta Grave”
L'azione dell’UNICEF per la nutrizione e contro la malnutrizione infantile
L’azione dell’UNICEF contro la malnutrizione pone le basi nella corretta nutrizione della madre in gravidanza e del bambino dal concepimento ai primi 2 anni di vita, con un’attenzione mirata ai primi 5 anni, la fase più delicata per la sopravvivenza, e allo sviluppo nell’adolescenza. Per la cura della malnutrizione, l’UNICEF sostiene le terapie contro la Malnutrizione Acuta, che nella forma Grave mette a rischio la vita stessa del bambino.
Le 3 aree di intervento su cui si concentrano le strategie e i programmi nutrizionali dell’UNICEF riguardano
- Prevenzione della malnutrizione cronica e di ogni forma di malnutrizione
- Salute e nutrizione nell’adolescenza
- Terapia e cura dei bambini affetti da Malnutrizione Acuta Grave
Allattamento al seno e nutrizione nella prima infanzia
Tra le fondamentali misure di prevenzione della malnutrizione, l’UNICEF promuove l’allattamento al seno entro un’ora dal parto, l’allattamento esclusivo al seno nei primi 6 mesi, integrato da un’alimentazione complementare adeguata dai 6 mesi al 2° anno di vita ed oltre, per una corretta nutrizione nella prima infanzia.
Grazie all’azione svolta attraverso il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, negli ultimi 4 decenni la diffusione dell’allattamento esclusivo aumento è cresciuta del 50%: a livello globale, 900 milioni di bambini hanno goduto dell’allattamento esclusivo al seno nella prima infanzia, e dei benefici per la loro sopravvivenza, crescita e sano sviluppo.
Prevenzione e terapia della malnutrizione infantile
Al sostegno all’allattamento al seno si aggiungono altri programmi UNICEF per la salute e la nutrizione materna, di somministrazione di micronutrienti (acido folico, zinco, iodio, vitamina A e altri integratori) per madri e bambini sotto i 5 anni, programmi per il miglioramento della nutrizione e salute adolescenziale e di prevenzione e terapia della Malnutrizione Acuta.
Per la terapia della Malnutrizione Acuta Grave, un ruolo strategico svolgono gli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF), di cui nel 2026 l’UNICEF celebra il trentennale. Sviluppati per la prima volta nel 1996, gli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF) hanno trasformato la terapia della Malnutrizione Acuta Grave, permettendo ai bambini senza complicazioni mediche di essere curati a casa, riducendo la dipendenza dal ricovero, i costi per le famiglie e abbassando il rischio di infezioni secondarie.
Oggi gli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF) sono l'unica terapia non ospedaliera per la Malnutrizione Acuta raccomandata dall'OMS, parte di un approccio di cura dei bambini a livello comunitario, di cui l’UNICEF è il principale fornitore a livello mondiale.
Sud Sudan La nutrizionista dell'UNICEF Jesca Wude Murye sta misurando la lunghezza di Adut con l'aiuto della madre Angelina.
I risultati dell'UNICEF per la nutrizione infantile
Nel corso del 2025, povertà diffusa, guerre e conflitti nuovi o prolungati hanno coinciso con altre crisi devastanti, tra cui disastri climatici e ambientali ed emergenze e di salute pubblica. Una situazione aggravata da tagli improvvisi e drastici ai fondi per lo sviluppo, cui l’UNICEF ha dovuto far fronte in un contesto di progressivo ritiro dal sistema del multilateralismo e di crescente aumento del debito.
Nonostante tali criticità, l'UNICEF ha portato avanti l'azione globale contro la povertà alimentare e il triplice fardello della malnutrizione nelle sue varie forme: carenze nutrizionali e di micronutrienti, denutrizione, sovrappeso. Nel corso del 2025, l'UNICEF ha sostenuto programmi di nutrizione materna e infantile in 122 paesi, con una priorità per la prevenzione della malnutrizione e il rafforzamento dei sistemi alimentari.
Con i bisogni nutrizionali che nel corso del 2025 si sono intensificati drasticamente, soprattutto nelle aree di conflitto, dove insicurezza alimentare, sfollamento e interruzioni dei servizi si sovrappongono, l'UNICEF ha operato per l'espansione sia dei servizi preventivi che di terapia, raggiungendo milioni di bambini e donne, rafforzando al contempo politiche, sistemi e forniture nutrizionali.
Facendo leva sui sistemi alimentari, sanitari e di protezione sociale, nel 2025 l'UNICEF ha operato per raggiungere bambini e adolescenti anche nei contesti di fragilità e di crisi, per la prevenzione di povertà alimentare e malnutrizione, la pronta diagnosi e terapia della Malnutrizione Acuta, la prevenzione dell'anemia, del sovrappeso e delle altre forme di malnutrizione che affliggono bambini, adolescenti e giovani madri.
I bambini raggiunti dai programmi UNICEF per la Nutrizione
Tra i risultati raggiunti dall’UNICEF nel corso del 2025 per la corretta nutrizione materno-infantile, la prevenzione della malnutrizione nelle sue varie forme e per la terapia della Malnutrizione Acuta, con attenzione particolare alla forma Grave che ne mette a repentaglio la stessa sopravvivenza:
- 423 milioni di bambini sono stati assistiti per la prevenzione della Malnutrizione Cronica in 81 paesi. Causata da carenze nutritive nei primi 1.000 giorni di vita del bambino, dalla gravidanza al secondo anno di età, può comportare ritardi della crescita e dello sviluppo cognitivo anche irreversibili, e avere conseguenze sulla generazione successiva.
- 158 milioni di bambini in età scolare sono stati raggiunti in 92 paesi per prevenire anemia, Sovrappeso e altre forme di malnutrizione infantile, che possono interagire compromettendo il sano sviluppo dei bambini dall’infanzie e lungo il periodo dell’adolescenza.
- 255 milioni di bambini hanno beneficiato in 54 paesi della prevenzione, pronta diagnosi e terapia della Malnutrizione Acuta, causata da una rapida perdita di peso o dalla incapacità di acquisire peso per la mancanza di alimenti adeguati per quantità e qualità nutritive, e per l’interazione con malattie come diarrea acuta, morbillo o malaria.
- 9 milioni di bambini in pericolo di vita per Malnutrizione Acuta Grave sono stati assistiti con terapie di cura, nel quadro del totale raggiunto per la Malnutrizione Acuta. Un bambino con Malnutrizione Acuta Grave risulta in immediato pericolo di vita, con un rischio di morte fino a 12 volte maggiore rispetto ai bambini correttamente nutriti, ma è comunque curabile se assistito con terapie nutrizionali immediate.
Gli aiuti e i prodotti nutrizionali forniti dall’UNICEF
Tra gli aiuti nutrizionali distribuiti nel 2025, l’UNICEF ha procurato forniture per oltre 278 milioni di dollari, mobilitate dalla Supply Division di Copenhagen, il centro logistico per l’invio di forniture a livello globale, dai centri logistici distaccati a livello regionale o direttamente acquistati da fornitori locali nei paesi assistiti, sostenendone le capacità di sviluppo, produttive e di reddito. Tra le forniture nutrizionali procurate nel 2025:
- 5,5 milioni di confezioni di RUTF, gli Alimenti terapeutici pronti all’uso per la cura della Malnutrizione Acuta, con un totale di 76.000 tonnellate consegnate in 68 paesi, di cui il 63% acquistato da fornitori dei paesi assistiti. Sviluppati nel 1996, gli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF) costituiscono uno strumento salvavita contro la Malnutrizione Acuta Grave, permettendo la cura casa dei bambini senza complicazioni mediche, riducendo la dipendenza dal ricovero, i costi per le famiglie e i rischi di infezioni secondarie.
- 1,9 milioni di compresse di MMS, integratori di micronutrienti multipli, forniti a 27 paesi a beneficio d'oltre 10,5 milioni di donne in gravidanza, per sostenerne la salute materna, lo sviluppo del feto e il rafforzamento del sistema immunitario. Nel 2025 l'UNICEF ha inoltre istituito una scorta MMS con 2 milioni di flaconi stoccati presso la Supply Division, il polo globale di fornitura e logistica dell'UNICEF a Copenaghen. Gli MMS forniscono un set completo di vitamine e minerali essenziali per supportare una gravidanza e il sano sviluppo infantile.
- 500.000 ciotole e cucchiai per l’alimentazione complementare distribuiti per altrettanti bambini in 7 paesi, per sostenere il miglioramento su larga scala delle pratiche nutrizionali dei bambini sotto i 2 anni d’età. Le ciotole e i cucchiai per l’alimentazione complementare all’allattamento al seno sono specificamente progettati per aiutare genitori e adulti con bambini piccoli a misurare le porzioni alimentari appropriate e preparare pasti ricchi di nutrienti.
L'azione dell'UNICEF contro la malnutrizione nelle emergenze
Nelle crisi umanitarie, la difficoltà di accedere al cibo in quantità e varietà adeguate è un potente moltiplicatore della malnutrizione infantile, con un circolo vizioso in cui denutrizione, condizioni di vita precarie e malattie si alimentano reciprocamente, ponendo a rischio la vita stessa dei bambini.
Sempre più spesso, l’accesso agli aiuti umanitari tra cui cibo e prodotti nutrizionali salvavita viene delibatamene ostacolato, quando non addirittura del tutto negato dalle parti in conflitto, in aperta violazione del diritto internazionale. Le conseguenze per i bambini sono catastrofiche, vittime di violazioni che ne mettono a rischio la sopravvivenza, la crescita e lo sviluppo.
Per la prevenzione e la terapia della Malnutrizione Acuta Grave nelle emergenze l'UNICEF sostiene programmi su base comunitaria, interventi di diagnosi e cura, la formazione del personale sanitario, le terapie di cura nei centri nutrizionali locali, sia a livello ambulatoriale che con ricovero nei casi più gravi.
Per la cura della malnutrizione nelle emergenze, l’UNICEF fornisce strumenti antropometrici e alimenti terapeutici, da somministrare o sotto controllo medico - come per il latte terapeutico F-100 e F-75 - o anche in famiglia, come per gli Alimenti terapeutici pronti all’uso (RUTF) o i biscotti proteici BP-5. A livello globale, l'UNICEF è il più grande fornitore di RUTF, garantendo che i bambini affetti da Malnutrizione Acuta possano essere curati tempestivamente, soprattutto nelle crisi umanitarie.
I bambini raggiunti dall’UNICEF per la Nutrizione nelle emergenze
Nel corso del 2025, crisi concomitanti tra cui conflitti, violenze e disastri naturali, insieme a emergenze climatiche e di salute pubblica hanno avuto un impatto profondo su milioni di bambini. Al contempo, gli attacchi al multilateralismo, i tagli drammatici ai fondi umanitari e un’aperta inosservanza del diritto internazionale umanitario hanno causato criticità enormi nel sistema di preparazione e risposta alle emergenze.
A dispetto di tali criticità, tra i risultati raggiunti dall’UNICEF nel 2025 nella risposta alle emergenze nutrizionali 98,8 milioni di bambini sotto i 5 anni sono stati assistiti per la pronta diagnosi e terapia della Malnutrizione Acuta e in altre forme, nel contesto di crisi umanitarie drammatiche.
Nel complesso, a causa dei tagli agli aiuti umanitari nel 2025 l’assistenza d’emergenza a livello globale è stata inferiore rispetto al 2024, con un numero minore di bambini in disperato bisogno d’aiuto raggiunti. Ad esempio, le risorse per le forniture d’emergenza di alimenti e prodotti nutrizionali hanno raggiunto solo i livelli del 2016, nonostante un raddoppio da allora della fame acuta nel mondo.
Gli aiuti nutrizionali forniti dall’UNICEF nelle emergenze
Nel corso del 2025, l’UNICEF ha procurato forniture nutrizionali per 190 milioni di dollari, di cui circa la metà in paesi coperti da Emergenze di Livello 3 (L3) e Livello 2 (L2), procedure funzionali a semplificare l’allocazione di fondi e personale, l’invio di aiuti e il coordinamento tra Sede Centrale, Uffici Regionali e Uffici Paese dell’UNICEF.
Nel 2025, Emergenze di Livello 3 (L3), il più alto livello di risposta umanitaria dell’UNICEF, sono state attivate nello Stato di Palestina e in Sudan, e per parte dell'anno nella Repubblica Democratica del Congo, Haiti, Libano e Siria, coperte dal Livello 2 per la restante parte del 2025, insieme al Myanmar e all’Uganda.
I prodotti nutrizionali forniti dall’UNICEF contro la malnutrizione hanno costituito nel 2025 la seconda principale fornitura di aiuti d’emergenza dopo i vaccini, per un valore di 190 milioni di dollari, coprendo una parte importante degli aiuti umanitari in crisi complesse come nello Stato di Palestina (forniture nutrizionali per 30,84 milioni di dollari), in Sudan (30,80 M$), in Siria (5,96 M$), Haiti (4,6 M$) ed Uganda (1,37 M$).
Pagina aggiornata al 9 luglio 2026












