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Nutrizione

Le molte facce della malnutrizione

La malnutrizione ha molte facce. Quella di un bambino che non cresce abbastanza in altezza per colpa della povertà, della scarsità di igiene e di cure mediche, perché non è allattato al seno o non ha accesso ad alimenti sufficientemente nutrienti. Quella di una giovane donna che diventa anemica durante la gravidanza e dà alla luce un bambino sottopeso, che più tardi sconterà ritardi nello sviluppo. Quella di un bambino reso cieco dalla carenza di vitamina A. Quella di un bambino che diventa obeso perché consuma alimenti di scarsa qualità nutrizionale. E quella che tutti tendiamo a identificare con l'immagine stessa della malnutrizione: un bambino disperatamente magro ed emaciato, a rischio imminente di morte per mancanza di cibo e malattie.

Circa la metà della mortalità infantile nel mondo è correlata, direttamente o indirettamente, alla malnutrizione: degli oltre 5 milioni di bambini che ogni anno perdono la vita prima del 5° compleanno, quasi la metà è per cause legate alla malnutrizione. Solo una piccola parte di questi decessi è per fame, innescata da carestie o guerre. Nell'assoluta maggioranza dei casi, la malnutrizione agisce in modo più sottile: ritardando la crescita, privando l'organismo di vitamine e minerali indispensabili, e rendendolo più vulnerabile alle malattie.

Secondo il rapporto UNICEF “Covid, la più grande crisi globale”, l’impatto della pandemia sulla nutrizione infantile rischia di causare un aumento di 9 milioni dei casi di Malnutrizione Acuta, che più mette a repentaglio la vita dei bambini. A questo pericolo, si sommano ora le conseguenze della guerra in Ucraina, che prospettano un aggravamento a  livello globale delle condizioni nutrizionali e alimentari, e con esse della Malnutrizione Acuta Grave.

Nei 15 paesi più colpiti - nel Corno d’Africa e nel Sahel, o come l’Afghanistan, Haiti, il Congo o lo Yemen -  8 milioni di bambini rischiano la vita – uno ogni minuto – se non immediatamente assistiti con alimenti terapeutici e cure salvavita: l’impennata dei prezzi alimentari per la guerra in Ucraina, l'impatto economico del COVID-19, conflitti, siccità e cambiamenti climatici rischiano di generare livelli di Malnutrizione Acuta Grave catastrofici, con ricadute drammatiche per la nutrizione e la sopravvivenza infantile. Solo nelle 2 regioni del Corno d’Africa e Sahel, più di 2,8 milioni di bambini soffrono di Malnutrizione Acuta Grave, con un rischio di morire fino a 11 volte maggiore rispetto ai bambini ben nutriti. Per l’immediata risposta alla crisi nei 15 paesi colpiti, l’UNICEF ha lanciato un appello urgente per oltre 1,2 miliardi di dollari.

Indicatori e livelli della malnutrizione infantile

149,2milioni

i bambini < di 5 anni con Malnutrizione Cronica

45,4millioni

i bambini < di 5 anni con Malnutrizione Acuta

38,9milioni

i bambini < di 5 anni in Sovrappeso

Nel 2020, un decimo della popolazione mondiale ha sofferto di malnutrizione

La malnutrizione infantile è la violazione di un diritto umano fondamentale del bambino, e uno dei principi statuiti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza: quello alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6). 

La malnutrizione non è limitata alla mancanza di cibo, ma è una combinazione di fattori: scarsità di proteine, micronutrienti e calorie; alta frequenza di infezioni e altre malattie; ignoranza dei genitori in ambito nutrizionale; inadeguatezza dei servizi sanitari; scarso accesso all'acqua potabile e all'igiene, emergenze improvvise, o protratte nel tempo.

Fondamentale per la prevenzione, l’allattamento materno: protegge i bambini dalle infezioni e salva vite, supporta il legame emotivo fra madri e bambini, insieme ai benefici per la salute mentale. Come rilevato dall’ultimo rapporto UNICEF-OMS oltre la metà dei genitori e delle donne in gravidanza sono esposti a strategie di marketing aggressive sul latte artificiale, che compromettono la nutrizione dei bambini e violano gli impegni internazionali. L'UNICEF richiama l'impegno a una nutrizione sana, a partire dalla nascita, attraverso la Settimana Mondiale dell’Allattamento: allo stato attuale, meno della metà di tutti i neonati viene allattata al seno nella prima ora di vita, lasciandoli più vulnerabili ai rischi di malattie e di morte.

Già prima che la guerra in Ucraina mettesse a rischio la sicurezza alimentare del mondo, conflitti, crisi climatiche e COVID-19 inficiavano la capacità delle famiglie di nutrire i loro figli

Catherine Russell, Direttore Generale dell'UNICEF

Tre mancate stagioni di pioggia hanno portato una grave siccità in Etiopia. Migliaia di famiglie sono sull'orlo del baratro, come Durran, che tiene in braccio la piccola Fatuma: la piccola è malnutrita.

La lotta alla fame e alla malnutrizione

Malnutrizione cronica e Malnutrizione acuta implicano conseguenze spesso irreversibili: pregiudicano sin dalla nascita le possibilità di sviluppo dei bambini, quando non la stessa sopravvivenza. I dati sulla malnutrizione infantile del 2020 indicano che a causa del peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie, dell’interruzione nella disponibilità e accesso ad alimenti nutrienti e servizi nutrizionali essenziali sono 149,2 milioni i bambini sotto i 5 anni affetti da Malnutrizione Cronica con ritardi dello sviluppo fisico e cognitivo. Mentre sono 45,4 milioni i minori di 5 anni affetti da Malnutrizione Acuta, di cui 13,6 milioni colpiti da Malnutrizione Acuta Grave, con seri pericoli per la stessa sopravvivenza. 

Sovrappeso e obesità rappresentano un volto nuovo della malnutrizione, plasmato dalle strategie di marketing dell’industria alimentare, da un maggiore accesso a cibi e bevande processati a livello industriale, oltre che da un’inadeguata attività fisico-motoria. Secondo gli ultimi dati disponibili: 38,9 milioni di bambini sotto i 5 anni vivono in sovrappeso, un aumento di quasi 6 milioni dal 2000. 

Solo per la Malnutrizione Acuta, le stime potrebbero essere già di circa il 15% superiori, a causa dell’impatto del COVID-19. L’ultimo rapporto UNICEF sulla nutrizione nella prima infanzia rileva che la metà di tutti  bambini con Malnutrizione Acuta hanno meno di 2 anni: 23 milioni a livello globale secondo il rapporto Fed to Fail.

In base all’ultimo rapporto ONU su Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel mondo, il numero di persone che soffrono la fame è salito a 828 milioni nel 2021, con un aumento di circa 46 milioni di persone dal 2020. 

Scarica il rapporto

Fed to fail nutrition report (in inglese)pdf / 6.68 Mb

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Severe wasting: An overlooked child survival emergency (in inglese)pdf / 3.43 Mb

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Tra i risultati raggiunti nel 2021

L'UNICEF ha operato a livello globale per una corretta e sana nutrizione infantile

336milioni

i bambini raggiunti con interventi di prevenzione della malnutrizione cronica

5,5milioni

I BAMBINI CON MALNUTRIZIONE ACUTA GRAVE E IN PERICOLO DI VITA ASSISTITI

L'azione dell’UNICEF

Le 3 aree di intervento su cui si concentrano le strategie e i programmi nutrizionali dell’UNICEF riguardano 

  1. Prevenzione della malnutrizione cronica e di ogni forma di malnutrizione,
  2. Salute e nutrizione nell’adolescenza,
  3. Terapia e cura dei bambini affetti da malnutrizione acuta grave.

Tra le fondamentali misure di prevenzione della malnutrizione, l’UNICEF promuove l’allattamento al seno entro un’ora dal parto, l’allattamento esclusivo al seno nei primi 6 mesi, integrato da un’alimentazione complementare adeguata dai 6 mesi al 2° anno di vita ed oltre. A questo si aggiungono programmi per la salute e la nutrizione materna, di somministrazione di micronutrienti (acido folico, zinco, iodio, vitamina A e altri integratori) per madri e bambini sotto i 5 anni, di prevenzione e terapia della Malnutrizione Acuta Grave, per il miglioramento della nutrizione e salute adolescenziale.  

Grazie all’azione svolta attraverso il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, negli ultimi 4 decenni la diffusione dell’allattamento esclusivo aumento è cresciuta del 50%: a livello globale, 900 milioni di neonati hanno goduto dell’allattamento esclusivo al seno nella prima infanzia, e dei benefici per la loro sopravvivenza, crescita e sano sviluppo.

Oltre la pandemia

La pandemia di COVID-19 minaccia oggi di annullare anni di progressi nel miglioramento della nutrizione infantile. Nonostante le difficoltà, tra i risultati raggiunti nel 2021 abbiamo assistito 336 milioni di bambini per la prevenzione della Malnutrizione Cronica e di altre forme di malnutrizione.

Quasi 5,5 milioni i bambini con Malnutrizione Acuta Grave e in pericolo di vita che abbiamo raggiunto nel 2021 con terapie salvavita, 154,4 milioni quelli assistiti nelle comunità locali con screening vitali contro la forma Grave della malnutrizione Acuta.

Per la prevenzione della malnutrizione nell’adolescenza, più di 67,4 milioni tra ragazze e ragazzi sono stati supportati con servizi di prevenzione dell'anemia e di altre forme di malnutrizione.

Nelle emergenze

Nelle crisi umanitarie, ormai cronicizzate in alcune aree del pianeta, la difficoltà di accedere al cibo in quantità e varietà adeguate è un potente moltiplicatore della malnutrizione infantile. Per la prevenzione e la terapia della Malnutrizione Acuta Grave l'UNICEF sostiene programmi su base comunitaria, interventi di diagnosi e cura, la formazione del personale sanitario, le terapie nei centri nutrizionali locali - sia a livello ambulatoriale che con ricovero nei casi più gravi - fornendo strumenti antropometrici e alimenti terapeutici, da  somministrare o sotto controllo medico - come per le tipologie di latte terapeutico F-100 e F-75 -  o anche in famiglia, come per gli alimenti terapeutici pronti per l’uso o i biscotti proteici BP-5.

Nel 2020 la pandemia di COVID-19 ha aperto la strada ad un cambiamento radicale nell'approccio alla gestione della Malnutrizione Acuta nei bambini - in termini di prevenzione, diagnosi e terapia - spostando l’attuazione dei programmi di intervento dalle strutture sanitarie e nutrizionali per portarle all’interno e in seno alle comunità locali. Nel 2021, 42 paesi hanno adottato programmi semplificati e innovativi contro la Malnutrizione Acuta e, in contesti d’emergenza, abbiamo raggiunto con fondamentali terapie di cura 5 milioni di bambini con Malnutrizione Acuta Grave e in immediato pericolo di vita: quasi la totalità dei circa 5,5 milioni di bambini assistiti a livello globale.

Pagina aggiornata al 23 settembre 2022

Documenti disponibili

L’Azione Globale dell’UNICEF- Quadro dei Risultati_22/7/2022pdf / 1.16 Mb

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L’Azione Globale dell’UNCEF- Quadro dei Risultati_30/7/2021pdf / 1.25 Mb

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Ogni bambino sopravvive e cresce sano – Programmi e Risultati UNICEF_30/7/2021pdf / 473 kb

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L'UNICEF per la NUTRIZIONE_Report Tematico-24/5/2021pdf / 3.49 Mb

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