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Istruzione

Il Diritto di imparare

Prendiamo un normale giorno di scuola: nelle classi di tutto il mondo varcheranno la soglia oltre 1 miliardo di bambini. È il numero più alto della storia: l'umanità non ha mai visto tanti bambini e ragazzi accedere all’educazione. Eppure, un'istruzione di qualità accettabile è ancora un obiettivo lontano per molti di loro. La mancanza di insegnanti qualificati, i materiali di apprendimento inadeguati, le classi di fortuna e la scarsità di strutture igieniche rendono l’apprendimento molto difficile per i bambini. Altri arrivano a scuola troppo affamati, ammalati, affaticati dal lavoro o dalle incombenze domestiche per trarre benefici dalle lezioni.

Le conseguenze sono gravi: 617 milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo non sono in grado di raggiungere livelli minimi di competenza in lettura e matematica, anche se due terzi di loro frequenta la scuola. Ancor peggio, 1 bambino su 5 in età scolastica non accede all’istruzione. I bambini delle aree rurali hanno più del doppio delle probabilità di essere fuori dalla scuola elementare rispetto ai loro coetanei urbani. Nelle zone di conflitto, 27 milioni di bambini non vanno a scuola

Avere accesso alla scuola primaria è molto più che imparare a leggere, scrivere e far di conto. In un paese a basso reddito e con alti tassi di incremento demografico, le nuove generazioni rappresentano la ricchezza più importante e la migliore speranza per un futuro migliore per sé stessi e per la propria comunità.

1bambino su 5

Non accede all’istruzione

27milioni

Bambini fuori dalla scuola nelle zone di conflitto

617milioni

Non raggiungono livelli di competenza adeguati

Bambini e adolescenti sono esclusi dall'istruzione per molte ragioni. La povertà: i bambini delle famiglie più povere hanno quasi 5 volte più probabilità di restare fuori dall’istruzione rispetto ai più ricchi. La zona di residenza: i bambini delle aree rurali hanno più del doppio delle probabilità di essere fuori dalla scuola elementare rispetto ai coetanei che vivono in città. E poi l’appartenenza a minoranze etniche, la presenza di una condizione di disabilità o il semplice fatto di essere donna spesso si traduce nell’essere lasciati indietro a scuola.

Antigua e Barbuda, a più di due anni dalla devastazione provocata dall'uragano Irma, tornano a scuola

La scuola e la disparità di genere

In alcune parti del mondo per le ragazze le opportunità di istruzione possono essere particolarmente limitate. Nel mondo 132 milioni di ragazze sono fuori dalla scuola: 34,3 milioni dalla scuola primaria, 30 milioni dalla scuola secondaria inferiore (le medie) e 67,4 milioni dalla scuola secondaria superiore.  

Le ragioni sono molteplici: povertà, matrimonio infantile e violenza di genere sono barriere difficili da superare che variano di comunità in comunità. In alcuni luoghi, le scuole non soddisfano le esigenze di sicurezza, igiene o servizi igienico-sanitari per le ragazze. In altri, la didattica non è sensibile al genere e si traduce in divario per l'apprendimento e per lo sviluppo delle competenze. Oltretutto, le famiglie povere dovendo scegliere su chi investire nell’istruzione preferiscono mandare a scuola i ragazzi. Un sistema scolastico equo concorre a costruire la prosperità di un paese. Per le ragazze, la frequenza scolastica contribuisce alla riduzione della violenza di genere e di pratiche dannose come matrimonio infantile e mutilazioni genitali femminili. Per i ragazzi, un'istruzione priva di stereotipi di genere significa restare di più a scuola: in molti paesi le norme sulla mascolinità possono alimentare il disimpegno dalla scuola, il lavoro minorile, la violenza tra bande e il reclutamento in gruppi armati perché considerate fonte di guadagno.

"L'istruzione è l'arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo"

Nelson Mandela

Bangladesh, una ragazza sta studiando in uno spazio per l'apprendimento allestito nel campo rifugiati di Cox's Bazar

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Il diritto dei bambini ad essere istruiti comporta il diritto ad apprendere. Uno dei più grandi successi globali degli ultimi 50 anni è proprio l’accesso universale alla scuola primaria: all’inizio degli anni '50 circa la metà dei bambini era fuori dalla scuola. Già nel 1970 la cifra era scesa al 28%; oggi si attesta al 9 %. È un successo globale che, tuttavia, ci pone davanti a sfide diverse ma pur sempre urgenti: l’accesso iniquo all'istruzione per bambini e adolescenti, la crisi globale dell'apprendimento e l'istruzione in situazioni di emergenza e di situazioni fragili.

Nel 2019

L'UNICEF ha affrontato sfide enormi, fornendo sostegno a programmi per l'istruzione in 143 paesi

17milioni

Bambini inseriti in programmi di istruzione

12milioni

Bambini assistiti con materiale didattico

L’azione dell’UNICEF

L’impegno dell'UNICEF e dei partner settore è incentrato sulla fornitura di beni e servizi per rafforzare i sistemi educativi nazionali; sulla riduzione delle disuguaglianze nell'accesso all’istruzione e nei risultati dell'apprendimento; sul miglioramento delle opportunità educative dei bambini in età prescolare e di sviluppo delle competenze personali degli adolescenti; sul garantire un’istruzione anche nelle emergenze.

Tra i risultati raggiunti nel 2019, l’UNICEF ha inserito oltre 17 milioni di bambini senza accesso a scuola in programmi di istruzione prescolare, primaria o secondaria; assistito oltre 12 milioni di bambini con materiale didattico e per l’apprendimento nella prima infanzia e coinvolto più di 4 milioni di bambini e adolescenti in programmi per lo sviluppo delle competenze per l'apprendimento, la partecipazione responsabile, l'occupabilità e la cittadinanza attiva.

L'UNICEF e i partner di settore hanno inoltre operato per migliorare i risultati in termini di apprendimento, attraverso programmi di formazione rivolti allo sviluppo delle capacità degli insegnanti e il potenziamento di politiche e sistemi di apprendimento per lo sviluppo della prima infanzia. Dei paesi supportati nel settore istruzione il 37% ha sviluppato sistemi per garantire un accesso equo alle opportunità di apprendimento per tutti i bambini, il 48% dei paesi sostenuti ha attuato sistemi efficaci per migliorare i risultati dell'apprendimento mentre il 23% dei paesi ha messo in atto misure per garantire a maschi e femmine eque opportunità.  

Nelle Emergenze

Nel corso del 2019, guerre, calamità, malattie hanno ostacolato il diritto all'istruzione di troppi bambini: 27 milioni sono senza accesso a scuola nelle zone di conflitto e sempre di più sono corretti ad interrompere gli studi a causa di un’emergenza. L’UNICEF lavora per assicurare un’educazione continua ad ogni bambino colpito da crisi umanitarie, soprattutto i più fragili. I nostri interventi prevedono i programmi di supporto psicosociale; la creazione di spazi di apprendimento sicuri, dotati di strutture idriche e igieniche; la formazione di insegnanti e la fornitura di materiale di apprendimento.  

Oltre ciò, lavoriamo affinché le scuole siano posti sicuri per tutti i bambini: il 49% dei paesi assistiti dall’UNICEF ha adottato programmi di prevenzione della violenza di genere nelle scuole e 102 paesi hanno sostenuto la Safe Schools Declaration, per cui l'UNICEF, i partner, i governi e i gruppi armati sono chiamati a proteggere le scuole dagli attacchi bellici e che fornisce linee guida per l’attuazione di misure concrete degli impegni previsti.  

Documenti disponibili

L'Azione Globale, programmi e risultati 2020pdf / 6.67 Mb

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Quadro di sintesipdf / 2.81 Mb

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Education Strategy 2019/2030pdf / 19.62 Mb

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