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Salute

Ogni bambino ha il diritto di sopravvivere e crescere sano

Ogni 5 secondi, un bambino muore da qualche parte nel mondo.

Ogni 13 secondi un neonato nuore nel primo mese di vita

Sono notizie tragiche che, purtroppo, fanno poco scalpore.

Molte di queste vite possono essere salvate: polmonite, diarrea e malaria sono responsabili di quasi 1/3 delle morti sotto i 5 anni, mentre i decessi neonatali avvengono soprattutto a causa di nascite premature e complicazioni durante il travaglio e il parto. Tutte cause facilmente prevenibili e curabili che l’accesso inadeguato a un’assistenza sanitaria di qualità e ad aiuti salva-vita rende impraticabili in molti paesi. 

L’ambiente, i cambiamenti demografici e l’insicurezza causata da disastri naturali, guerre e conflitti giocano un ruolo altrettanto importante per la salute di bambini e ragazzi. Oltre 1 bambino su 4 muore prima del quinto compleanno a causa di un ambiente malsano, con inquinamento atmosferico, rifiuti chimici e scarti di materiali elettrici. Nei paesi colpiti da catastrofi ed emergenze umanitarie i rischi per la salute aumentano notevolmente, con servizi sanitari spesso inesistenti o inaccessibili, neonati, bambini, adolescenti e madri vivono in serio pericolo. Gli adolescenti sono più esposti a incidenti, infortuni e gravidanze non volute e soffrono maggiormente le ripercussioni fisiche, mentali ed economiche di HIV e AIDS e malattie croniche.

Una situazione drammatica per l’infanzia nel mondo, oggi ulteriormente aggravata dalla pandemia di COVID-19 : dopo un anno di COVID-19, il 13% dei 71 milioni di contagi da COVID-19 in 107 paesi  - il 62% dei contagi globali totali - si sono verificati tra bambini e giovani sotto i 20 anni di età. Questo solo un aspetto delle molteplici r ipercussioni dirette e secondarie sulla salute e le condizioni dell’infanzia nel mondo, in base ai dati rilasciati dall’UNICEF dopo un anno di pandemia. 


Nel 2019

5,2milioni

di decessi tra 0 e 5 anni

59%

in meno rispetto al 1990

14mila

i bambini morti ogni giorno

Haiti, una neonata riposa accanto alla mamma in una clinica comunitaria

Nei prossimi anni, i cambiamenti demografici potrebbero mettere a dura prova i sistemi sanitari a livello globale: tra il 2020 e il 2050 si prevedono 2 miliardi di nascite in tutto il mondo. In Africa l’aumento significativo delle nascite eserciterà pesanti ripercussioni su sistemi sanitari già sovraccarichi. In Asia l’invecchiamento della popolazione potrebbe gravare ulteriormente sui sistemi sanitari dei paesi già in difficoltà.

Progressi straordinari sono stati compiuti per la sopravvivenza infantile negli ultimi decenni: strumenti quali ad esempio zanzariere, sali reidratanti, vaccini e micronutrienti hanno contribuito allo straordinario calo della mortalità infantile dal 1990 a oggi. Ciò nonostante, nel 2019 ogni giorno 14.000 bambini sotto i 5 anni hanno perso la vita per cause prevenibili o curabili, mentre sono stati ben 7,4 milioni i bambini, gli adolescenti e i giovani morti prima del 25° compleanno.

Anche sul fronte della mortalità materna sono stati compiuti enormi passi in avanti: un numero sempre maggiore di donne e di bambini sopravvive oggi alla gravidanza e al parto. Dal 2000, le morti di bambini si sono ridotte di circa la metà e le morti materne di oltre 1/3, principalmente grazie a un maggiore accesso a servizi sanitari di qualità e a prezzi accessibili.

Resta ancora molto da fare, soprattutto sul fronte della mortalità neonatale. I primi 28 giorni di vita rappresentano il periodo più delicato per la sopravvivenza del bambino , con un rischio di mortalità ancora molto elevato: nel 2019 i decessi nel periodo neonatale sono risultati il 47% di tutte le morti sotto i 5 anni.

"Soluzioni semplici e praticabili contro la mortalità infantile esistono già, ma spesso le madri e i bambini che più ne hanno bisogno non possono beneficiarne. Tra tutte le ingiustizie, questa è di certo la più grave."

Levels and Trends in Child Mortality (2019 UN IGME Report)

Sudan, una mamma osserva la sua bambina dormire sotto una zanzariera

Con la Campagna globale “Every Child ALIVE  – Ogni Bambino è Vita” l’UNICEF lancia un appello globale per la salute neonatale, materna e infantile, esortando responsabili politici, settore privato, operatori sanitari, comunità e famiglie ad accelerare gli sforzi per tutelare la salute dei neonati, primo passo decisivo affinché ogni bambino possa sopravvivere e crescere sano.

Alcuni risultati raggiunti nel 2019

L'UNICEF opera nel mondo e in particolare nelle aree più difficili da raggiungere, per aiutare i bambini a sopravvivere e crescere sani

65,7milioni

di bambini Raggiunti con vaccinazioni di routine

27,4milioni

di parti sicuri Garantiti a mamme e bambini

L’UNICEF e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La mortalità e la sopravvivenza infantile rappresentano un indicatore chiave non solo della salute e del benessere dei bambini, ma anche dei progressi per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’Obiettivo 3 - Buona salute - chiede alla comunità internazionale un cambiamento globale, dalla cura delle malattie al rafforzamento dei sistemi sanitari, per un'assistenza sanitaria di qualità ed economicamente sostenibile per tutti.

L’UNICEF opera in tutto il mondo attraverso programmi di intervento prioritari:

  • Salute materna, neonatale e infantile: per porre fine alle morti prevenibili con servizi d’assistenza e di vaccinazione, la prevenzione e la cura di polmonite, diarrea, malaria ed altre malattie infantili.
  • Salute e benessere di bambini e adolescenti: per aiutare bambini e adolescenti a costruire solide basi per il loro futuro, tramite servizi sanitari specifici per la loro età.
  • Potenziamento dei sistemi sanitari: per l’assistenza sanitaria primaria a livello comunitario, per salute, la prima infanzia, la lotta all’HIV/AIDS.

Tra alcuni dei risultati raggiunti nel 2019, in 152 paesi l’UNICEF ha sostenuto il parto sicuro per 27,4 milioni di bambini, e la vaccinazione di routine di 65,7 milioni di bambini. 9,4 milioni di bambini sono stati curati dalla polmonite, 1 milione di ragazze adolescenti sono state vaccinate contro l’HPV (Papilloma Virus).

Salute nelle emergenze umanitarie

Le emergenze possono impedire a donne e bambini di accedere a cure vitali: più numerose ancora delle vittime dirette dei combattimenti, infatti, sono le vite che si perdono per la devastazione dei sistemi sanitari, la carenza di personale medico preparato, il peggioramento nelle condizioni igieniche e nutrizionali.

Nelle aree colpite da conflitti, catastrofi naturali, migrazioni, urbanizzazione e instabilità politico-economica, l’UNICEF è l’agenzia guida per la Sanità e fornisce supporto logistico, aiuti e attrezzature necessarie ai partner di intervento per una risposta immediata.

Tramite piani di preparazione alle emergenze forniamo medicinali, vaccini e altre scorte mediche , e per garantire i più elevati standard d’assistenza coinvolgiamo le comunità nella definizione, pianificazione e monitoraggio degli aiuti. Nel 2019, in 82 paesi in emergenza abbiamo sostenuto la vaccinazione di 41,3 milioni di bambini contro il morbillo e distribuito zanzariere contro la malaria a 1,69 milioni di persone.

Pagina aggiornata al 30 aprile 2021

Documenti disponibili

L'UNICEF per le VACCINAZIONI - Quadro Tematico, 30/4/2021pdf / 3.33 Mb

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Sopravvivenza e sviluppo dell'infanzia - Quadro di sintesi, 24/9/2020pdf / 1.06 Mb

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Sopravvivenza e Sviluppo dell'Infanzia - Report Tematico, 24/9/2020 pdf / 1.99 Mb

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Ogni bambino sopravvive e cresce sano - 30/7/2020pdf / 1.26 Mb

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UNICEF - L'Azione Globale dell'UNICEF - Quadro di sintesi 2020pdf / 2.81 Mb

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L'Azione Globale dell'UNICEF -Report Tematico, 27/7/2020pdf / 6.67 Mb

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