Le conseguenze di questi aumenti di prezzo sono tangibili in Europa, dove il costo della spesa ha avuto un aumento notevole, andando a ricoprire fino al 20% del salario annuo di un lavoratore medio.
Molto più drammatica è la situazione per i paesi a basso reddito e meno sviluppati, dove la crescita dei prezzi aumenta la vulnerabilità dei bambini, dei malati di HIV e dei profughi. Le famiglie povere non hanno cibo per sfamarsi.
Ad esempio, in Senegal 1 kg. di riso costa attualmente un euro, mentre a marzo 2007 la stessa quantità poteva essere acquistata con 22 centesimi di euro.
In questo momento di grave crisi, la priorità dell'UNICEF è proteggere i soggetti più vulnerabili, come donne e bambini, agendo su dati certi e attivando strategie a breve e lungo periodo che tengano conto dei meccanismi che hanno innescato questo fenomeno.
Le cause della crisi