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Violenza dentro e fuori la famiglia, ogni 7 minuti nel mondo un adolescente ucciso

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Nel nuovo rapporto "A Familiar Face" l'UNICEF affronta e documenta le diverse dimensioni della violenza: da quella domestica a quella nella scuola e nelle comunità

1° novembre 2017 – Un impressionante numero di bambini – a cominciare da neonati di pochi mesi – subiscono esperienze di violenza, spesso causate proprio da chi dovrebbe prendersi cura di loro.
 
A rivelarlo è il rapporto dell'UNICEF "A Familiar Face: Violence in the lives of children and adolescents" (Un volto familiare: la violenza nelle vite di bambini e adolescenti), presentato oggi, che ricorre ai dati più aggiornati per rivelare le violenze che i bambini subiscono, in ogni momento della loro infanzia e in tutti i contesti.
 
«I danni inflitti ai bambini, in tutto il mondo, sono davvero preoccupanti» commenta Cornelius Williams, Responsabile dei programmi per la Protezione dell’infanzia dell'UNICEF
 
«Dai neonati che vengono schiaffeggiati sul viso ai ragazzi e alle ragazze costretti a subire abusi sessuali, agli adolescenti assassinati nelle loro comunità – la violenza contro i bambini non risparmia nessuno e non conosce limiti.»

 

Quando la violenza è di casa

 

Il volto nascosto della violenza sessuale 

 

Vite violente 

 

Violenza a scuola

 

Bullismo in Italia

Per quanto riguarda gli adolescenti (11–15 anni) che hanno riferito di aver compiuto atti di bullismo a scuola almeno una volta, l’Italia si colloca tra i 10 Stati con la percentuale più bassa. Anche per quanto riguarda la percentuale di adolescenti (13–15 anni) che riferiscono di aver subito episodi di bullismo il nostro Paese si colloca nei posti più bassi della graduatoria.
 
«Al di là delle classifiche il bullismo rappresenta comunque una realtà per molti adolescenti che vivono in Italia» commenta il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. «Per questo è importante non abbassare la guardia. In tal senso è positivo che vengano poste in atto misure di contrasto al fenomeno quali la recente presentazione da parte del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, del Piano nazionale per l’educazione al rispetto e delle relative Linee guida, nonché delle Linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.»
 


Una strategia per contrastare gli abusi

L’UNICEF considera prioritari gli sforzi per porre fine alle violenze sui minori, supportando gli sforzi dei governi per migliorare i servizi per i bambini vittime di queste forme di abuso, sviluppare politiche e leggi che tutelino i bambini e aiutare le comunità, i genitori e i bambini stessi a prevenire la violenza, attraverso programmi concreti quali i corsi sulla genitorialità e le iniziative contro la violenza domestica. 
 
A questo fine l’UNICEF chiede agli Stati di sostenere la strategia INSPIRE, concordata e promossa dalla nostra organizzazione insieme allOrganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e alla Global Partnership to End Violence Against Children.  
 
Queste sono alcune azioni concrete che l'UNICEF suggerisce agli Stati di intraprendere:


https://www.unicef.it//doc/7887/rapporto-violenza-sui-bambini-2017.htm

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