Emergenze

Ucraina

Dopo oltre 6 mesi di guerra, la vita dei bambini ucraini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese, in fuga o rifugiati in quelli di arrivo.

Più di 19,5 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini, considerando 6,9 milioni di sfollati nel paese, oltre 7,1 milioni di rifugiati in quelli limitrofi e 5,5 milioni di ritorno in Ucraina per gli sviluppi della guerra, in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale.

Niente è risparmiato dagli attacchi. Ospedali, maternità, pediatrie, scuole ed orfanotrofi sono sotto il fuoco delle armi pesanti, insieme a case, rifugi e infrastrutture essenziali. Gravi le violazioni del diritto internazionale umanitario segnalate contro i civili, tra cui donne e bambini.

I bambini sono le prime vittime della guerra: oltre 1.000 quelli direttamente colpiti, di cui 372 uccisi e 635 feriti al 4 settembre, con il numero reale probabilmente molto più alto, data l’entità di vittime civili nelle aree accessibili e gli intensi combattimenti in corso.

Il confinamento nei rifugi, lo sfollamento e la fuga delle famiglie in tutto il paese aggravano i rischi di epidemie di morbillo, di polio, colera e altre malattie infettive, come il pericolo di COVID-19, mentre l’impatto della guerra rischia di causare una crisi nutrizionale e alimentare di portata globale.

Più di 20,2 milioni le persone che necessitano assistenza umanitaria: 5,2 milioni sono bambini sotto i 18 anni, di cui 3 milioni all’interno dell'Ucraina sconvolta dalla guerra.

La crisi in numeri

5,2milioni

Bambini in bisogno di aiuto immediato

20,2milioni

Persone necessitano assistenza

13,6milioni

Persone senza accesso ad acqua sicura

Drammatici i numeri della crisi. Più di 12 milioni di persone necessitano assistenza medica d’emergenza, 13,6 milioni sono prive di acqua. Oltre 2 milioni tra donne e bambini urgono assistenza nutrizionale salvavita, 2,2 milioni i minori bisognosi di protezione, tra bambini sfollati e in movimento, a rischio separazione familiare, di violenze di genere e ordigni esplosivi. Più di 3,3 milioni i bambini bisognosi di aiuto per l’istruzione, 3,3 milioni le persone che necessitano supporto economico.

L’assistenza all’infanzia, per tutti i bambini in pericolo

Sin dal peggioramento della crisi a fine 2021, l'UNICEF ha potenziato i programmi di preparazione e risposta d’emergenza, per rafforzare gli interventi umanitari nell’Ucraina orientale e attivare una risposta multisettoriale in tutta l'Ucraina, attraverso partner e servizi integrati sul territorio.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, l'assistenza lungo le rotte di fuga sta venendo potenziata attraverso i Blue Dots, Spazi a misura di bambino già utilizzati nell'emergenza rifugiati e migranti in Europa nel 2015-2016.

Per la tutela di bambine e bambini in movimento, e in particolare dei minori non accompagnati in fuga dall’Ucraina, l’UNICEF ha rilasciato una serie di linee guida specifiche, dirette a informare ed indirizzare autorità locali, operatori umanitari, le associazioni partner e le stesse famiglie su come prevenire i rischi della tratta e altre forme di sfruttamento e abuso sui bambini in fuga dalla guerra.

Per l’aggravarsi della crisi, l’UNICEF ha rivisto il suo Appello d’Emergenza, che stima ora necessari 948,9 milioni di dollari: 624,2 milioni per gli interventi in Ucraina, 324,7 milioni per il supporto a bambini e donne rifugiati nei paesi limitrofi.

Per il bene di tutti i bambini, l'UNICEF chiede la cessazione delle ostilità immediata.

Siamo in Ucraina, dal 1997

Presente in Ucraina dal 1997, dal 2014 l’UNICEF sostiene interventi d’emergenza nell’Est sconvolto dal conflitto e, ora, in tutto il paese. Per la crisi in atto, abbiamo aumentato gli operatori sul campo e interveniamo in tutte le 24 regioni dell’Ucraina con un approccio geografico differenziato, in base all’impatto della guerra nelle diverse zone.

Lavoriamo senza sosta per potenziare i programmi d’emergenza per l’assistenza medica e nutrizionale, il trasporto d’acqua e di forniture igienico-sanitarie nelle zone di guerra, il posizionamento sul campo di aiuti umanitari e di primo soccorso per la salute e l'igiene, per la protezione e l'istruzione dei bambini sfollati o in movimento, fornendo sussidi in denaro alle famiglie sfollate o in fuga.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, stiamo distaccando personale sul campo e potenziando i nostri interventi operativi, a sostegno delle autorità locali e delle comunità d’accoglienza, per un'assistenza multisettoriale a bambini e donne in fuga dall'Ucraina.

Ovunque operiamo per la riposta alla crisi in atto, interveniamo per l’assistenza a bambini e donne vulnerabili, per prevenire gravi rischi di epidemie di morbillo e di polio, contro il COVID-19 e contro ogni situazione di pericolo. 

La risposta alla crisi in atto

Tra gli interventi dell’UNICEF, al 6 settembre aiuti per 67,7  milioni di dollari sono arrivati con convogli umanitari in Ucraina, per essere inviati dai centri logistici UNICEF nelle aree di difficile accesso del paese, e raggiungere con assistenza vitale bambini e donne sfollati o in movimento.

Tra gli aiuti inviati, medicinali, kit di ostetricia e chirurgici, concentratori di ossigeno, celle frigorifere, coperte e vestiti invernali, kit per l'acqua e forniture igienico-sanitarie, kit didattici, socio-ricreativi e per la prima infanzia, dispositivi di protezione individuale per il COVID-19 e 9 ambulanze per gli ospedali pediatrici e i centri perinatali del paese.

In Ucraina, aiuti medici salvavita sono stati forniti per 4.202.762 bambini e donne attraverso ospedali e centri maternità delle regioni più colpite. In tutto il paese, sosteniamo almeno 120 spazi e 50 squadre di supporto Spilno (Insieme), per sostenere bambini e famiglie in movimento all'interno dell’Ucraina. Un totale di 3.536.026 persone sono state raggiunte con acqua sicura e 748.583 con forniture igienico-sanitarie,  763.131 bambini per l’istruzione, 1.858.670 tra minori e adulti con protezione e assistenza psicosociale. Oltre 11,2 milioni di persone hanno beneficiato di informazioni fondamentali su sicurezza e servizi per famiglie e bambini, 130.823 famiglie vulnerabili hanno ricevuto sussidi in denaro d’emergenza.

Nei paesi d’arrivo dei rifugiati, stiamo assicurando un’assistenza multisettoriale attraverso 40 Blue Dots, di cui 2 aperti in Italia, tutti dotati di Spazi a misura di bambino. Tra loro connessi, tali punti permettono di sostenere i bambini non accompagnati, i minori e le famiglie in movimento. Finora, abbiamo raggiunto 149.885 rifugiati con assistenza medica, 68.387 con acqua sicura e 43.602 con forniture igienico-sanitarie, 320.938 bambini per l’istruzione, 159.452 tra minori e adulti con protezione e sostegno psicosociale. Almeno 37.332 famiglie hanno ricevuto sussidi in denaro, più di 5,4 milioni hanno beneficiato di informazioni essenziali.

In Italia, che registra un numero considerevole di arrivi, sosteniamo le autorità e la società civile con un programma mirato per l’assistenza a famiglie e minori rifugiati. 

Gli obiettivi dell’Appello d’Emergenza UNICEF

Tra gli obiettivi del nostro Appello d’Emergenza, vi è raggiungere 6,5 milioni di persone per fornire loro assistenza umanitaria in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati: di questi 2,8 milioni sono bambini.

Proteggeremo 5,3 milioni tra madri e bambini con assistenza medica, attraverso servizi sanitari e nutrizionali nelle comunità e operatori mobili sul territorio. Sosterremo la fornitura di aiuti medici salvavita, il contrasto al COVID-19, la risposta all'epidemia di polio e la vaccinazione di oltre 1,5 milioni di bambini contro il morbillo

Opereremo per fornire acqua e igiene a 3,7 milioni di persone tramite autobotti, riabilitando i servizi idrici e igienico-sanitari nelle comunità colpite in Ucraina e per i rifugiati nei paesi confinanti, distribuendo forniture essenziali per 2,6 milioni di persone.

Per la protezione dell’infanzia, assisteremo per la salute mentale e psicosociale 2,2 milioni tra bambini e adulti con minori, con supporto mirato nei centri Spilno in Ucraina e nei Blue Dots per i bambini e le donne rifugiati.

Più di 1,2 milioni di bambini saranno raggiunti per l’istruzione ordinaria e informale, 307.500 famiglie con protezione sociale e sussidi d’emergenza in denaro. 

Tra i risultati del 2021 nell’Ucraina orientale già sconvolta dal conflitto, abbiamo fornito assistenza medica a 29.481 madri e bambini, acqua sicura a 510.145 persone e servizi igienico-sanitari a 1.126.400. Più di 39.100 i bambini assistiti per i rischi delle mine, 39.400 bambini e adulti per la salute mentale, 30.100 tra donne e minori contro le violenze di genere. Oltre 18.900 bambini hanno beneficiato di aiuti didattici e della riabilitazione delle scuole, 92.500 le persone coinvolte per la mobilitazione sociale.


Grazie alla generosità dei donatori italiani, come UNICEF Italia stiamo sostenendo la risposta alla crisi umanitaria provocata dalla guerra in Ucraina: ad oggi, abbiamo trasferito oltre 6.823.600 euro a supporto dei programmi d’emergenza operati dall’UNICEF.



Pagina aggiornata al 14 settembre 2022

DOCUMENTI DISPONIBILI

UCRAINA - La crisi in numeri. L'Azione dell'UNICEF_14-9-2022pdf / 2.54 Mb

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UCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2022 - Aprile 2022pdf / 1.57 Mb

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UCRAINA - Quadro dell'Emergenza - L'Azione dell'UNICEF - 8-4-2022pdf / 6.76 Mb

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UCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2022 - Marzo 2022pdf / 1.25 Mb

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