Emergenze

Ucraina

Ad ormai 2 anni dal deflagrare della guerra, la vita di 3,3 milioni di bambini ucraini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese, in fuga o rifugiati in quelli di arrivo. Vittime di violenze e distruzioni, traumi e sfollamento, sono stati privati della loro infanzia, dei giochi e della scuola, quando non dei familiari, degli amici e delle persone a loro care. In 2 anni di violenze, sono stati costretti a vivere rifugiandosi sottoterra anche fino a 5.000 ore, l’equivalente di 7 mesi della loro vita.

A causa delle violenze, più di 10,1 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini, considerando più di 3,7 milioni di sfollati nel paese e oltre 6,4 milioni di rifugiati in quelli di arrivo, in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale.

Niente è risparmiato dagli attacchi. Ospedali, maternità, pediatrie, scuole ed orfanotrofi sono sotto il fuoco delle armi pesanti, insieme a case, rifugi e infrastrutture essenziali. Gravi le violazioni del diritto internazionale umanitario segnalate contro i civili, tra cui donne e bambini.

I bambini sono le prime vittime: almeno 579 i bambini uccisi e 1.284 feriti dall'inizio della guerra in Ucraina, con il numero reale probabilmente molto più alto. Il confinamento nei rifugi, lo sfollamento e la fuga delle famiglie dalle zone di conflitto aggravano i rischi di epidemie di morbillo, polio, colera e altre malattie infettive.

L’impatto della guerra continua a pregiudicare l’accesso dei bambini a servizi essenziali per la salute, l’acqua e l’istruzione, con serie ricadute per la loro protezione e salute mentale, mentre il rigido inverno porta nuovi rischi e privazioni per bambini in condizioni di grave vulnerabilità.

La crisi in numeri

3,3milioni

Bambini bisognosi di assistenza

16,6milioni

Persone necessitano aiuto umanitario

7,9milioni

Persone in bisogno di assistenza medica

I dati della crisi: non solo numeri, ma perdite per l’infanzia sconvolta dalla guerra

Drammatici i numeri  della crisi causata dalla guerra. Più di 16,6 milioni le persone che necessitano assistenza umanitaria in Ucraina e nei paesi d’arrivo dei rifugiati: 3,3 milioni sono bambini sotto i 18 anni, di cui 2,4 milioni all’interno dell’Ucraina, oltre 791.900 rifugiati in Europa.

I dati della crisi non solo numeri, ma perdite per l’infanzia sconvolta dalla guerra. In Ucraina, 7,8 milioni di persone necessitano assistenza medica, 9,6 milioni sono prive di acqua e servizi igienici. Oltre 3,2 milioni di minori sono bisognosi di protezione, tra bambini sfollati, con disabilità o in istituti minorili, più di 1,2 milioni hanno bisogno di aiuto per l’istruzione, 2 milioni di persone necessitano supporto economico.

Nei paesi di arrivo dei rifugiati, più di 715.900 persone hanno bisogno d’assistenza sanitaria e nutrizionale, 1,3 milioni di servizi di protezione, 1,4 milioni di bambini necessitano sostegno per l’istruzione, più di 470.100 persone di supporto economico. 

L’assistenza all’infanzia, per tutti i bambini in pericolo

Sin dal peggioramento della crisi a fine 2021, l'UNICEF ha potenziato i programmi di preparazione e risposta d’emergenza, per rafforzare gli interventi umanitari nell’Ucraina orientale e attivare una risposta multisettoriale in tutta l'Ucraina, attraverso partner e servizi integrati sul territorio.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, l'assistenza lungo le rotte di fuga è stata strutturata attraverso i Blue Dots, Spazi a misura di bambino già utilizzati nell'emergenza rifugiati e migranti in Europa nel 2015-2016. Per estendere la risposta, l’UNICEF supporta le istituzioni facendo leva sulle capacità locali e i servizi nazionali, per fornire interventi umanitari e piani di sviluppo integrati. 

Per la tutela di bambine e bambini in movimento, e in particolare dei minori non accompagnati in fuga dall’Ucraina, l’UNICEF ha rilasciato una serie di linee guida specifiche, dirette a informare ed indirizzare autorità locali, operatori umanitari, le associazioni partner e le stesse famiglie su come prevenire i rischi della tratta e altre forme di sfruttamento e abuso sui bambini in fuga dalla guerra.

Per la crisi in atto, l'Appello d’Emergenza dell’UNICEF per il 2024 stima necessari 580,5 milioni di dollari: 450 milioni per gli interventi in Ucraina, 130,5 milioni per il supporto a bambini e famiglie rifugiati nei paesi limitrofi.

Per il bene di tutti i bambini, l'UNICEF chiede la cessazione delle ostilità immediata.

Siamo in Ucraina, dal 1997

Presente in Ucraina dal 1997, dal 2014 l’UNICEF sostiene interventi d’emergenza nell’Est sconvolto dal conflitto e, ora, in tutto il paese. Per la crisi in atto, abbiamo aumentato gli operatori sul campo e interveniamo in tutte le 24 regioni dell’Ucraina con un approccio geografico differenziato, in base all’impatto della guerra nelle diverse zone.

Lavoriamo senza sosta per potenziare i programmi d’emergenza per l’assistenza medica e nutrizionale, il trasporto d’acqua e di forniture igienico-sanitarie nelle zone di guerra, il posizionamento sul campo di aiuti umanitari e di primo soccorso per la salute e l'igiene, per la protezione e l'istruzione dei bambini sfollati o in movimento, fornendo sussidi in denaro alle famiglie sfollate o in fuga.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, abbiamo distaccato personale sul campo potenziando i nostri interventi a supporto delle autorità locali e delle comunità d’accoglienza, in aiuto delle donne e dei bambini in fuga dall'Ucraina, sostenendo servizi di istruzione, assistenza sanitaria e protezione dell’infanzia.

Ovunque operiamo per la riposta alla crisi in atto, interveniamo per l’assistenza a bambini e donne vulnerabili, per prevenire gravi rischi di epidemie di morbillo e di polio e contro ogni situazione di pericolo. 

La risposta alla crisi in atto

Tra gli interventi dell’UNICEF sostenuti nel corso del 2023, aiuti umanitari per oltre 140,4 milioni di dollari sono arrivati in Ucraina, per essere inviati dai centri logistici UNICEF nelle aree di difficile accesso del paese, e raggiungere con assistenza vitale bambini e donne sfollati o in movimento.

Tra gli aiuti inviati, medicinali, kit di ostetricia e chirurgici, concentratori di ossigeno, celle frigorifere, coperte e vestiti invernali, kit per l'acqua e forniture igienico-sanitarie, kit didattici, socio-ricreativi e per la prima infanzia, dispositivi di protezione individuale per il COVID-19 e 15 ambulanze per gli ospedali pediatrici e i centri perinatali del paese.

Nel corso del 2023, in Ucraina assistenza medica salvavita è stata assicurata per 5.033.280  tra bambini e donne attraverso ospedali e centri maternità supportati dall’UNICEF. In tutto il paese, nel 2023 abbiamo sostenuto 217 spazi di supporto Spilno (Insieme), per assistere bambini e famiglie in movimento all'interno dell’Ucraina. Un totale di  5.421.369 persone sono state raggiunte con acqua sicura e 2.013.122 con forniture per l’acqua e igienico-sanitarie, 1.328.602 bambini per l’istruzione, 2.561.399 tra minori e adulti con protezione e assistenza psicosociale. Più di 11.940.000 persone hanno beneficiato di informazioni fondamentali su sicurezza e servizi per famiglie e bambini, 59.858 famiglie vulnerabili hanno ricevuto sussidi in denaro d’emergenza.

Nei paesi d’arrivo dei rifugiati, stiamo assicurando un’assistenza multisettoriale attraverso 29 Blue Dots, tutti dotati di Spazi a misura di bambino, con 2 operativi in Italia nel 2022. Tra loro connessi, tali punti permettono di sostenere i bambini non accompagnati, i minori e le famiglie in movimento. Nel corso del 2023 abbiamo raggiunto 346.968 rifugiati con assistenza medica, 24.928 con acqua sicura e 101.285 con forniture per l’acqua e l’igiene, 1.259.838 bambini per l’istruzione, 1.316.114 tra minori e adulti con protezione e sostegno psicosociale. Almeno 76.131 famiglie hanno ricevuto sussidi in denaro, 23.412.965 persone hanno beneficiato di informazioni essenziali.

In Italia, che registra un numero considerevole di arrivi, sosteniamo le autorità e la società civile con un programma mirato per l’assistenza a famiglie e minori rifugiati. 

Gli obiettivi dell’Appello d’Emergenza UNICEF

Per il perdurare della crisi umanitaria in Ucraina, per il 2024 l'UNICEF ha lanciato un Appello d’Emergenza aggiornato in termini di obiettivi e fondi necessari per la risposta nel paese e in quelli di arrivo dei rifugiati.

Tra gli obiettivi dell'Appello d’Emergenza aggiornato per il 2024 vi è raggiungere 5,3 milioni di persone per fornire loro assistenza umanitaria in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati, tra cui 1,3 milioni di bambini: oltre 752.000 in Ucraina e quasi 533.400 nei paesi europei.

Proteggeremo in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati quasi 970.600 tra madri e bambini con assistenza medica e sosterremo oltre 69.200 persone per la nutrizione dei bambini sotto i 2 anni.

Opereremo per fornire acqua e igiene a più di 4,5 milioni di persone tramite autobotti, riabilitando i servizi idrici e igienico-sanitari in Ucraina e sostenendo quelli per i rifugiati nei paesi di arrivo, distribuendo forniture essenziali per l’acqua e l’igiene ad oltre 1,6 milioni di persone.

Per la protezione dell’infanzia, assisteremo per la salute mentale e psicosociale più di 1,1 milioni tra bambini e adulti con minori e oltre 1 milione contro le violenze di genere, con supporto mirato nei centri Spilno in Ucraina e nei Blue Dots per i bambini e le donne rifugiati.

Più di 1 milione di bambini saranno raggiunti per l’istruzione ordinaria e informale, 45.900 famiglie con protezione sociale e sussidi d’emergenza in denaro, 7,7 milioni di persone con informazioni essenziali di prevenzione e sull’accesso ai servizi disponibili. 

I risultati in Ucraina e per i rifugiati nel primo anno di guerra

Tra i risultati raggiunti in Ucraina e nei paesi d’arrivo dei rifugiati dal 24 febbraio 2022, nei primi 12 mesi di guerra, abbiamo fornito assistenza medica di base a 5,4 milioni di persone, acqua sicura a 5,6 milioni e forniture igienico-sanitarie essenziali a più di 1,7 milioni. 

Per lenire i traumi e gli orrori vissuti, più di 4,6 milioni tra bambini e adulti che li hanno in cura sono stati assistiti con sostegno psicosociale e per la salute mentale, più di 2,5 milioni bambini per l’istruzione ordinaria e informale, inclusa la prescolare per l’educazione nella prima infanzia. 

Nel primo anno di guerra, quasi 278.000 famiglie con minori sono state raggiunte con sussidi d’emergenza in denaro, per sostenerle nei bisogni più impellenti, 29 milioni di persone con messaggi di prevenzione sui rischi esistenti e per l’accesso ai servizi essenziali.

Il contributo dell'UNICEF Italia

Grazie alla generosità dei donatori italiani, come UNICEF Italia stiamo sostenendo la risposta alla crisi umanitaria provocata dalla guerra in Ucraina: ad oggi, abbiamo trasferito più di 12.258.500  euro a supporto dei programmi d’emergenza operati dall’UNICEF per l'assistenza a bambini e famiglie in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati.



Pagina aggiornata al 23 febbraio 2024

DOCUMENTI DISPONIBILI

UCRAINA - 23-2-2024 - Due anni di guerra. L'Azione dell'UNICEFpdf / 8.46 Mb

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UCRAINA - Appello d’Emergenza UNICEF HAC 2024_Dicembre 2023pdf / 832 kb

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UCRAINA 24-2-2023 - Un anno di guerra. L'Azione dell'UNICEFpdf / 3.53 Mb

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