Emergenze

Ucraina

A 3 mesi dal suo inizio, la guerra in Ucraina mette sempre più a repentaglio la vita di 7,5 milioni di bambini, intrappolati o sfollati nel paese, o rifugiati in quelli di arrivo.

Più di 14,5 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini, considerando 8 milioni di sfollati nel paese e oltre 6,5 milioni nei paesi limitrofi, in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale.

Niente è risparmiato dagli attacchi. Ospedali, maternità, pediatrie, scuole ed orfanotrofi sono sotto il fuoco delle armi pesanti, insieme a case, rifugi e infrastrutture essenziali. Gravi le violazioni del diritto internazionale umanitario segnalate contro i civili, tra cui donne e bambini.

I bambini sono le prime vittime della guerra: almeno 257 i bambini uccisi e 394 feriti al 22 maggio, con il numero reale probabilmente molto più alto, data l’entità di vittime civili nelle aree accessibili e gli intensi combattimenti in corso.

Il confinamento nei rifugi, lo sfollamento e la fuga delle famiglie in tutto il paese aggravano i rischi di epidemie di morbillo, di polio e a Mariupol persino di colera, come il pericolo di COVID-19, mentre l’impatto della guerra rischia di causare una crisi nutrizionale e alimentare globale.

Più di 20,2 milioni le persone che necessitano assistenza umanitaria: 5,3 milioni sono bambini sotto i 18 anni, di cui 3 milioni all’interno del paese sconvolto dalla guerra.

La crisi in numeri

7,5milioni

Bambini in pericolo

20,2milioni

Persone necessitano assistenza

5,3milioni

Bambini in bisogno di aiuto immediato

Drammatici i numeri della crisi. Più di 12 milioni di persone necessitano assistenza medica d’emergenza, 13,6 milioni sono prive di acqua. Oltre 2 milioni tra donne e bambini urgono assistenza nutrizionale salvavita, 2,2 milioni i minori bisognosi di protezione, tra bambini sfollati e in movimento, a rischio separazione familiare, di violenze di genere e ordigni esplosivi. Più di 3,3 milioni i bambini bisognosi di aiuto per l’istruzione, 3,3 milioni le persone che necessitano supporto economico.

L’assistenza all’infanzia, per tutti i bambini in pericolo

Sin dal peggioramento della crisi a fine 2021, l'UNICEF ha potenziato i programmi di preparazione e risposta d’emergenza, per rafforzare gli interventi umanitari nell’Ucraina orientale e attivare una risposta multisettoriale in tutta l'Ucraina, attraverso partner e servizi integrati sul territorio.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, l'assistenza lungo le rotte di fuga sta venendo potenziata attraverso i Blue Dots, Spazi a misura di bambino già utilizzati nell'emergenza rifugiati e migranti in Europa nel 2015-2016.

Per la tutela di bambine e bambini in movimento, e in particolare dei minori non accompagnati in fuga dall’Ucraina, l’UNICEF ha rilasciato una serie di linee guida specifiche, dirette a informare ed indirizzare autorità locali, operatori umanitari, le associazioni partner e le stesse famiglie su come prevenire i rischi della tratta e altre forme di sfruttamento e abuso sui bambini in fuga dalla guerra.

Per l’aggravarsi della crisi, l’UNICEF ha rivisto il suo Appello d’Emergenza, che stima ora necessari 948,9 milioni di dollari: 624,2 milioni per gli interventi in Ucraina, 324,7 milioni per il supporto a bambini e donne rifugiati nei paesi limitrofi.

Per il bene di tutti i bambini, l'UNICEF chiede la cessazione delle ostilità immediata.

Siamo in Ucraina, dal 1997

Presente in Ucraina dal 1997, dal 2014 l’UNICEF sostiene interventi d’emergenza nell’Est sconvolto dal conflitto e, ora, in tutto il paese. Per la crisi in atto, abbiamo aumentato gli operatori sul campo e interveniamo in tutte le 24 regioni dell’Ucraina con un approccio geografico differenziato, in base alle zone di guerra.

Lavoriamo senza sosta per potenziare i programmi d’emergenza per l’assistenza medica e nutrizionale, il trasporto d’acqua e di forniture igienico-sanitarie nelle zone di guerra, il posizionamento sul campo di aiuti umanitari e di primo soccorso per la salute e l'igiene, per la protezione e l'istruzione dei bambini sfollati o in movimento, fornendo sussidi in denaro alle famiglie sfollate o in fuga.

Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, stiamo distaccando personale sul campo e potenziando i nostri interventi operativi, a sostegno delle autorità locali e delle comunità d’accoglienza, per un'assistenza multisettoriale a bambini e donne in fuga dall'Ucraina.

Ovunque operiamo per la riposta alla crisi in atto, interveniamo per l’assistenza a bambini e donne vulnerabili, per prevenire gravi rischi di epidemie di morbillo e di polio, contro il COVID-19 e contro ogni situazione di pericolo. 

La risposta alla crisi in atto

Tra gli interventi dell’UNICEF, al 17 maggio sono stati mobilitati aiuti per oltre 74 milioni di dollari, con 1.818.000 tonnellate arrivate in Ucraina con convogli umanitari,  sufficienti per almeno 8 milioni di persone, inclusi 2 milioni bambini: più di 150 camion con oltre 1.450 tonnellate di scorte umanitarie sono partiti dai centri logistici UNICEF per raggiungere bambini e donne in movimento e nelle aree di difficile accesso del paese. Tra gli aiuti, medicinali, kit di ostetricia e chirurgici, concentratori di ossigeno, celle frigorifere, coperte e vestiti invernali, kit per l'acqua e forniture igienico-sanitarie, kit didattici, socio-ricreativi e per la prima infanzia, dispositivi di protezione individuale per il COVID-19 e 9 ambulanze per gli ospedali pediatrici e i centri perinatali del paese.

In Ucraina, aiuti salvavita sono stati forniti per 1.654.693 bambini e donne attraverso ospedali e centri maternità delle regioni più colpite. In tutto il paese, abbiamo allestito 15 spazi di supporto Spilno (Insieme), per sostenere bambini e famiglie in movimento all'interno dell’Ucraina. Un totale di 2.075.097 persone sono state raggiunte con acqua sicura e 141.541 con forniture igienico-sanitarie, 187.245 bambini per l’istruzione, 491.125  tra minori e adulti con protezione e assistenza psicosociale. Oltre 7 milioni di persone hanno beneficiato di informazioni fondamentali su sicurezza e servizi per famiglie e bambini, 1.251 famiglie vulnerabili hanno ricevuto sussidi in denaro d’emergenza.

Nei paesi d’arrivo dei rifugiati, stiamo assicurando un’assistenza multisettoriale attraverso 24 Blue Dots, di cui 2 aperti in Italia, dotati di Spazi a misura di bambino. Tra loro connessi, tali punti permettono di sostenere i bambini non accompagnati, i minori e le famiglie in movimento. Finora, abbiamo raggiunto 35.186 rifugiati con assistenza medica, 22.013 con acqua sicura e 19.679 con forniture igienico-sanitarie, 207.632 per l’istruzione, 7.982 tra minori e adulti con protezione e sostegno psicosociale. Almeno 18.733 famiglie hanno ricevuto sussidi in denaro, 138.895 hanno beneficiato di informazioni essenziali.

In Italia, che sta registrando un numero considerevole di arrivi, sosteniamo le autorità e la società civile con un programma mirato per l’assistenza a famiglie e minori rifugiati.

Gli obiettivi dell’Appello d’Emergenza UNICEF

Tra gli obiettivi del nostro Appello d’Emergenza, vi è raggiungere 6,5 milioni di persone per fornire loro assistenza umanitaria in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati: di questi 2,8 milioni sono bambini.

Proteggeremo 5,3 milioni tra madri e bambini con assistenza medica, attraverso servizi sanitari e nutrizionali nelle comunità e operatori mobili sul territorio. Sosterremo la fornitura di aiuti medici salvavita, il contrasto al COVID-19, la risposta all'epidemia di polio e la vaccinazione di oltre 1,5 milioni di bambini contro il morbillo

Opereremo per fornire acqua e igiene a 3,7 milioni di persone tramite autobotti, riabilitando i servizi idrici e igienico-sanitari nelle comunità colpite in Ucraina e per i rifugiati nei paesi confinanti, distribuendo forniture essenziali per 2,6 milioni di persone.

Per la protezione dell’infanzia, assisteremo per la salute mentale e psicosociale 2,2 milioni tra bambini e adulti con minori, con supporto mirato nei centri Spilno in Ucraina e nei Blue Dots per i bambini e le donne rifugiati.

Più di 1,2 milioni di bambini saranno raggiunti per l’istruzione ordinaria e informale, 307.500 famiglie con protezione sociale e sussidi d’emergenza in denaro. 

Tra i risultati del 2021 nell’Ucraina orientale già sconvolta dal conflitto, abbiamo fornito assistenza medica a 29.481 madri e bambini, acqua sicura a 510.145 persone e servizi igienico-sanitari a 1.126.400. Più di 39.100 i bambini assistiti per i rischi delle mine, 39.400 bambini e adulti per la salute mentale, 30.100 tra donne e minori contro le violenze di genere. Oltre 18.900 bambini hanno beneficiato di aiuti didattici e della riabilitazione delle scuole, 92.500 le persone coinvolte per la mobilitazione sociale.

Pagina aggiornata al 24 maggio 2022

DOCUMENTI DISPONIBILI

UCRAINA - La crisi in numeri. L'Azione dell'UNICEF_24-5-2022pdf / 2.55 Mb

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UCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2022 - Aprile 2022pdf / 1.57 Mb

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UCRAINA - Quadro dell'Emergenza - L'Azione dell'UNICEF - 8-4-2022pdf / 6.76 Mb

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UCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2022 - Marzo 2022pdf / 1.25 Mb

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