Yemen: la più grave emergenza al mondo

Dal marzo del 2015, anno dello scoppio della guerra, la crisi umanitaria in Yemen rappresenta la più grave emergenza al mondo, con 24 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria su una popolazione totale di 30,5 milioni.

Il conflitto ha causato lo sfollamento di 3,6 milioni di persone, tra cui 2 milioni di bambini e lasciato più di 500.000 lavoratori pubblici senza retribuzione per 3 anni.

 Senza casa, senza servizi e senza fonti di sostentamento l’assistenza umanitaria è fondamentale per la popolazione eppure l'accesso al paese è fortemente compromesso e la fornitura di aiuti limitata.

 Con l’acuirsi delle ostilità nello Yemen meridionale le condizioni per le famiglie sono ulteriormente peggiorate, causando la carenza di acqua potabile e una forte insicurezza alimentare: oltre 368.000 bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione acuta grave e necessitano di terapie immediate, 4.400.000 bambini necessitano della somministrazione di micronutrienti, inclusa vitamina A.

12,2milioni

Bambini in condizioni di bisogno

2milioni

Bambini fuori dalle scuole

37%

Bambini maggiori di 1 anno non vaccinati

I sistemi di approvvigionamento idrico e igienico-sanitario sono stati gravemente colpiti dal conflitto e ciò ha portato alla diffusione di malattie letali per i bambini: nei primi 7 mesi del 2020 sono stati registrati oltre 116.200 casi sospetti di diarrea acuta/colera con 48 decessi.

 La diffusione del COVID-19 è molto probabilmente sottostimata a causa delle limitate capacità di effettuare test diagnostici.

A livello sanitario il paese non riesce a garantire la copertura vaccinale con il risultato del diffondersi di epidemie morbillo, difterite e altre malattie prevenibili mediante vaccinazione oltre a lasciare la popolazione vulnerabile alla polio. Il 37% dei bambini con meno di 1 anno di età non ha ricevuto tutte le vaccinazioni e corre pertanto un rischio maggiore di contrarre queste malattie.

Yemen, un bambino viene vaccinato contro il colera

La guerra che si combatte oggi in Yemen ha devastato il già fragile sistema sanitario ed educativo del paese: scuole ed ospedali sono spesso inagibili a causa del conflitto e questo impedisce l’accesso ai bambini all’istruzione e ai servizi sanitari, rendendoli vulnerabili a gravi rischi di protezione.

Dall'inizio del conflitto sono stati uccisi 2.000 minori, 4.800 sono stati mutilati e 2.700 ragazzi sono stati reclutati in forze e gruppi armati.

 Un bambino che abbandona la scuola si trova ad affrontare enormi rischi di essere vittima di sfruttamento, abuso e altre violazioni dei diritti umani. Sebbene circa il 46% delle bambine e il 54% dei bambini siano iscritti a scuola, le ragazze hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola secondaria per motivi legati alla sicurezza, alla mancanza di insegnanti donne e all’assenza di strutture igienico-sanitarie appropriate.

In Yemen l’UNICEF è l’agenzia che guida gli interventi nel settore Nutrizione e Acqua e Igiene, coordina il settore Istruzione e Protezione dell'Infanzia, fornisce pieno supporto alla gestione del coordinamento e delle informazioni.

Nell’ambito della Sanità, l'UNICEF concentra i propri sforzi sul rafforzamento dei sistemi nazionali per accrescere l'accesso all’assistenza sanitaria di base, gestire il problema della malnutrizione e rispondere alle epidemie, anche attraverso l’ampliamento della copertura vaccinale. 

Tra i risultati raggiunti nel 2019, abbiamo garantito il funzionamento di oltre 3.700 strutture sanitarie, raggiungendo circa 730.000 donne in gravidanza e in allattamento con servizi di assistenza sanitaria primaria, compreso il pacchetto di servizi minimi di base. Oltre 11,8 milioni di bambini sotto i 15 anni sono stati vaccinati contro morbillo e rosolia.

Alla fine di agosto, quasi 200.000 bambini erano stati inseriti in terapie di cura per la malnutrizione acuta grave.

Nonostante le difficoltà ad accedere nel Paese, l’UNICEF e i suoi partner hanno fornito a circa 5,4 milioni di persone accesso ad acqua potabile sicura, abbiamo sostenuto la distribuzione d’emergenza di acqua potabile e depurato le fonti idriche per prevenire la diffusione del colera.

Nel settore Istruzione, l’UNICEF è impegnato ad assicurare la riabilitazione delle scuole danneggiate, l’apertura di spazi di apprendimento provvisori e sicuri, a dotare gli studenti di materiale didattico e a garantire incentivi economici al personale scolastico.  Durante l’anno 2018/19 abbiamo raggiunto oltre 128.000 persone impiegate come personale scolastico mediate tre cicli di incentivi economici per gli insegnanti.

Attraverso il Sistema di monitoraggio e segnalazione siamo impegnati a dialogare con le parti in conflitto per prevenire ed arrestare le gravi violazioni dei diritti dell’infanzia. Nell’ultimo anno quasi 400.000 bambini hanno ricevuto supporto psicosociale e 1,6 milioni di persone sono state raggiunte con informazioni su come proteggersi dai rischi derivanti da mine e ordigni inesplosi.

Documenti disponibili

YEMEN - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2020pdf / 411 kb

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Yemen, la crisi in numeri. Dicembre 2020pdf / 311 kb

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