Yemen: la più grave emergenza umaniaria al mondo

Ad oramai 7 anni dall'inizio della guerra, la crisi in Yemen rimane la più grave emergenza umanitaria al mondo. Il protrarsi del conflitto armato, il collasso economico,  la devastazione di sistemi e servizi essenziali hanno gettato il 70% della popolazione – oltre  20,7 milioni di persone in disperato bisogno di assistenza umanitaria. Più di 11,3 milioni sono bambini sotto i 18 anno d’età. A causa delle violenze, oltre 4 milioni di persone sono rimaste sfollate nel paese - tra cui 2 milioni di minori - con ulteriori 422.000 costrette a rifugiarsi all’estero.

Insieme alle violenze, il contesto operativo dello Yemen - caratterizzato da entità governative separate e contrapposte - continua a ostacolare in modo significativo la fornitura di aiuti e servizi salvavita a donne, bambini e alle loro famiglie. In oltre 45 distretti, le ostilità proseguono intensamente su diversi fronti militari, mentre la carenza di beni di prima necessità e le interruzioni nella catena di  forniture causano ulteriori perdite per le famiglie, l'aumento dei prezzi dei generi alimentari e una diffusa inflazione.

In tale contesto, la pandemia di COVID-19 ha logorato ulteriormente un sistema sanitario già estremamente fragile - in cui più della metà delle strutture sanitarie non sono funzionanti - ed esacerbato le vulnerabilità per la protezione dell’infanzia, la condizione di genere, le opportunità di istruzione.

11,3milioni

Bambini in bisogno di assistenza umanitaria

400.000

Bambini in pericolo di vita per grave malnutrizione

8,6milioni

Bambini bisognosi di sostegno per l’istruzione

L'impatto della guerra sui bambini è sconvolgente. Il costante peggioramento della situazione sta producendo conseguenze gravissime sulla salute e la nutrizione infantile: almeno 400.000 bambini soffrono di Malnutrizione Acuta Grave e sono in pericolo di vita, altri 2,3 milioni di Malnutrizione Acuta Moderata, e particolarmente a rischio.

La copertura vaccinale è rimasta ferma a livello nazionale, con il 37% dei bambini con meno di 1 anno privati delle vaccinazioni di routine: come risultato, si assiste a regolari epidemie di morbillo, difterite e altre malattie prevenibili. Nel paese, oltre 20,1 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza medica.

Yemen, un bambino viene vaccinato contro il colera.

Per l’emergenza in atto, le persone che necessitano di accesso a servizi idrici e igienico-sanitari sono più di 15,4 milioni: in tali condizioni, cresce il rischio di colera e altre malattie legate alla penuria di acqua e alla mancanza di servizi igienico-sanitari adeguati.

I bambini restano le prime vittime della guerra, vittime di violenze e di gravi violazioni, tra cui il diniego all’assistenza umanitaria, uccisioni, mutilazioni, reclutamento ed utilizzo nelle forze e nei gruppi armati. Il conflitto ha inoltre inasprito la vulnerabilità di donne e bambini ai rischi di sfruttamento, violenza e abusi sessuali, e diffusi risultano lavoro minorile, violenze domestiche e di genere, matrimonio infantile e disagio psicosociale. Di conseguenza, oltre 8,6 milioni di bambini sotto i 18 anni necessitano servizi di protezione dell’infanzia.

Sul versante dell’istruzione, dall'inizio del conflitto il numero di bambini senza accesso a scuola è raddoppiato, per raggiungere alla fine del 2021 i 2 milioni di ragazze e ragazzi in età scolare. Oltre 400.000 i bambini privati della scuola direttamente dalle ostilità: più di 2.500 gli edifici scolastici danneggiati, utilizzati come rifugio per sfollati o occupati da gruppi armati. Nel complesso, più di 8,1 milioni di bambini hanno bisogno di sostegno per l'istruzione.

L'azione dell'UNICEF

La strategia umanitaria dell'UNICEF ha il duplice obiettivo di fornire assistenza salvavita d’emergenza e potenziare i sistemi nazionali, per legare azione umanitaria e programmazione per lo sviluppo. L’UNICEF in Yemen è l’agenzia che guida gli interventi nel settore Nutrizione e Acqua e Igiene, coordina il settore Istruzione e Protezione dell'Infanzia, fornisce supporto per la Sanità e il coordinamento e la gestione delle informazioni.

Tra gli obiettivi del 2022, miriamo ad assistere più di 366.350 bambini sotto i 5 anni gravemente malnutriti e in pericolo di vita con terapie per la Malnutrizione Acuta Grave, e proteggere oltre 5,3 milioni di bambini con vaccinazioni antipolio, assistendo con vitamina A oltre 5 milioni di bambini sotto i 5 anni.

Con i servizi pubblici al collasso, operiamo per la protezione di bambini e famiglie dall'esposizione al COVID-19, promuovendo il rispetto delle misure di prevenzione tramite iniziative di Comunicazione del rischio e coinvolgimento comunitario, garantendo servizi di assistenza e terapie tempestive per le persone contagiate.

Per l’acqua e l’igiene, il nostro obiettivo è raggiungere più di  6,8 milioni di persone con acqua sicura e 5,9 milioni per pratiche igieniche adeguate, fondamentali anche contro il COVID-19. 

Per la protezione dell’infanzia, forniremo aiuto a 6 milioni tra donne e bambini contro le violenze di genere, educazione sui rischi di ordigni esplosivi a 2 milioni di minori e sostegno psicosociale e per la salute mentale a 900.000 tra bambini ed adulti.

Per il diritto all’istruzione, 500.000 bambini saranno assistiti con programmi di scuola ordinaria e informale, anche prescolare, e oltre 800.000 con materiali didattici.

Per il 2022, abbiamo lanciato un Appello d’Emergenza per 484,4 milioni di dollari, indispensabili per la risposta nei vari settori di intervento.

Tra i risultati raggiunti, nel 2021 abbiamo vaccinato 3,8 milioni di bambini contro la polio e fornito assistenza medica a 2,3 milioni di donne e bambini. Oltre 3,1 milioni i bambini beneficiari di vitamina A e 216.000 di terapie salvavita contro la malnutrizione. Più di 7,3 milioni di persone hanno ricevuto acqua sicura e 4,8 milioni prodotti e servizi igienico-sanitari.

Come UNICEF, abbiamo protetto 5,5 milioni tra bambini e adulti dai rischi di ordigni esplosivi e 4,1 milioni tra donne e minori da violenze di genere; 416.400 tra bambini ed adulti sono stati assistiti per la salute mentale e psicosociale. Nel 2021, nonostante guerra e COVID-19, più di 567.600 bambini hanno ricevuto accesso all’istruzione ordinaria e informale, 209.200 materiali didattici.

Pagina aggiornata al 19 gennaio 2022

Documenti disponibili

YEMEN - 6 ANNI di GUERRA - La crisi in numeri_Marzo 2021pdf / 1.71 Mb

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YEMEN - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2021_Dicembre 2020pdf / 341 kb

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YEMEN - 5 ANNNI di GUERRA - La crisi in numeri_Marzo 2020pdf / 311 kb

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