Ormai al suo 11° anno, l’emergenza in Siria resta tra le più gravi al mondo, per portata, gravità e complessità: enormi i bisogni umanitari causati da crisi economica, violenze, sfollamenti di massa, distruzione dei servizi essenziali e COVID-19. Più di 13,4 milioni le persone che necessitano assistenza, tra cui 6,1 milioni di  bambini sotto i 18 anni; 3,1 milioni i minori sfollati all’interno del paese, 2,7 milioni quelli rifugiati nei paesi limitrofi. 

Anni di conflitto hanno drasticamente ridotto l'accesso a cibo, acqua e servizi di base, con le misure di contenimento del COVID-19 che limitano ancor di più l'accesso a vaccinazioni, istruzione, protezione e sostegno psicosociale: famiglie e bambini sono i più colpiti, in modo durissimo, dall'impatto socioeconomico della pandemia.

Oggi il 90% dei siriani vive al di sotto della soglia di povertà, la moneta nazionale ha perso il 78% del suo valore e i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 236%. Solo 1/3 delle scuole e metà delle strutture sanitarie sono pienamente funzionanti, e più di 1/3 della popolazione dipende da fonti idriche alternative, contro il 92% dei siriani che - prima della guerra - aveva un normale accesso all’acqua.

Gravi violazioni dei diritti dell’infanzia e del diritto internazionale umanitario proseguono impunemente, con l’uccisione e il ferimento di bambini, l'uso indiscriminato di ordigni esplosivi in aree civili, la distruzione di strutture sanitarie e scolastiche,  il reclutamento di bambini nei gruppi armati, la detezione di quelli che vi sono stati costretti.

6,1milioni

Bambini che necessitano di assistenza umanitaria

12,4milioni

Donne e bambini bisognosi di assistenza medica e nutrizionale

12,2milioni

Persone prive di accesso ad acqua sicura e servizi igienici

Il conflitto ha registrato un intensificazione nel nord-ovest della Siria, che ospita 2,8 milioni di sfollati, e dove i bisogni umanitari sono tra i più drammatici: 2,2 milioni di persone, su 4,2 milioni, necessitano di assistenza d’emergenza.

Nel nord-est, le complesse dinamiche politiche e militari, unite alla siccità, hanno messo in pericolo l'accesso all'acqua per 4,5 milioni di persone.

Tra le popolazioni più colpite, gli sfollati dei campi di Al-Hol e Al-Roj, totalmente dipendenti dagli aiuti umanitari: oltre il 60% sono bambini e minori di 18 anni.

Siria, famiglie vengono evacuate da una zona di guerra

Anni di conflitto in Siria hanno drasticamente ridotto l'accesso ai servizi essenziali: in tutto il paese, più di 12,4 milioni di donne e bambini necessitano assistenza medica e nutrizionale d’emergenza - con 90.000 bambini affetti da Malnutrizione Acuta e particolarmente a rischio – e 12,2 milioni di persone sono bisognose d’acceso ad acqua sicura e servizi igienico-sanitari di base. 

Le preoccupazioni per la protezione dell’infanzia restano allarmanti, con oltre 5,9 milioni tra bambini e minori che hanno urgente bisogno di servizi molteplici per la loro protezione. La crisi economica sta alimentando meccanismi di sopravvivenza dannosi, e contribuendo alla normalizzazione della violenza di genere: la maggioranza delle comunità intervistate riferisce di ricorrere al matrimonio precoce - soprattutto a danno di bambine e ragazze – e che i bambini sono costretti a lavorare piuttosto che studiare, in particolare i bambini e i ragazzi. 

Il conflitto, la povertà, ed ora il COVID-19, complicano quando non rendono impossibile il diritto allo studio, con oltre 6,9 milioni tra bambini e insegnanti che necessitano di servizi per l’accesso all’istruzione: 4,5 milioni i bambini senza accesso alla scuola, con altri 1,6 milioni rischiano di abbandonarla. I bambini con disabilità, particolarmente a rischio, rischiano di restare senza alcuna possibilità di apprendimento.

Nel corso del 2022, l'UNICEF fornirà servizi salvavita a bambini e famiglie, seguendo un approccio mirato e multisettoriale per il rafforzamento dei sistemi nazionali, in collaborazione con i partner di intervento e i propri uffici sul campo. L'UNICEF risponderà ai bisogni specifici di bambine, bambini, adolescenti, donne e uomini, con priorità alle aree più colpite e alla risposta alla pandemia di COVID-19, strutturando un rapporto di responsabilità con le popolazioni colpite e i sistemi di prevenzione della violenza di genere e dello sfruttamento sessuale.

Per il 2022, l'UNICEF lanccia un Appello d’Emergenza per oltre 334,4 milioni di dollari, indispensabili per raggiungere i bambini siriani con assistenza umanitaria e protezione. Tra le varie aree di intervento dell’UNICEF, il maggiore bisogno di risorse riguarda i settori Acqua e Igiene, Sanità e Istruzione.

L’azione dell’UNICEF

Per l'unicità del nostro mandato, che collega azione umanitaria e programmazione per lo sviluppo, miriamo a conseguire progressi duraturi per un’intera generazione di bambini siriani, nonostante la guerra.

La risposta dell’UNICEF all’emergenza in Siria si attua attraverso i centri di Damasco e di Gaziantep, in Turchia, e 6 Uffici distaccati sul campo, con priorità alle aree di estrema gravità. Ogni qualvolta possibile, opereremo in modo trasversale attraverso le linee nemiche e tramite missioni transfrontaliere. 

Per la Nutrizione infantile, tra gli obiettivi del 2022 vi è fornire consultorio nutrizionale a 1,2 milioni di persone con bambini tra 0 e 2 anni, micronutrienti a 1,9 milioni tra bambini e donne incinte o in allattamento e terapie di cura per 18.400 bambini con Malnutrizione Acuta Grave e in pericolo di vita.

Per il settore della Sanità, miriamo a vaccinare 3,2 milioni di bambini contro la polio, sostenere le vaccinazioni di routine e assicurare cure mediche per 1,8 milioni tra donne e bambini, curando la formazione di operatori sanitari e volontari locali. 

Iraq, una bambina rifugiata siriana viene vaccinata contro la polio

Per Acqua e Igiene, l’UNICEF opera sia per il ripristino e manutenzione delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sia per le forniture d’emergenza. Nostro obiettivo per il 2022 è assistere  3,6 milioni di persone con acqua sicura, 1,9 milioni con servizi igienico-sanitari e 600.000 per il lavaggio delle mani, fondamentale anche per il COVID-19.

Per la Protezione dell’Infanzia, operiamo per potenziare la qualità dei servizi a livello comunitario, anche per i bambini con disabilità, e sosterremo più di 4 milioni di persone da sfruttamento e abusi sessuali e oltre 1,9 milioni dai pericoli degli ordigni esplosivi, assistendone le vittime. Contro i traumi della guerra, delle violenze e del COVID-19, l’obiettivo è assicurare assistenza psicosociale e per la salute mentale a più di 384.000 tra bambini e adolescenti.

Per l’Istruzione in Siria, l’UNICEF lavora per un accesso regolare alla scuola ordinaria o informale: tra gli obiettivi del 2022, miriamo a fornire programmi e materiali didattici a 2,2 milioni di bambini nelle scuole ordinarie e a oltre 430.000 nei centri temporanei d’apprendimento.

Tra i risultati raggiunti nel 2021, nonostante la guerra e il COVID-19, abbiamo vaccinato 3,2 milioni di bambini contro la polio assistendo 1,5 milioni di donne e bambini con cure primarie. Abbiamo fornito consultorio nutrizionale a 1,1 milioni di persone con bambini sotto i 2 anni e micronutrienti a più di  783.200 madri e bambini, assicurando terapie salvavita per oltre 12.200 bambini gravemente malnutriti.

Per l’accesso ad acqua e igiene, abbiamo provveduto ad acqua sicura per 2,2 milioni di persone e servizi igienico-sanitari per 1,1 milioni,  con oltre 526.000 sensibilizzate sul lavaggio delle mani.
Più di 931.900 persone sono state assistite sui rischi di ordigni esplosivi e 139.000 minori contro la violenza di genere; 139.000 bambini hanno beneficiato di assistenza psicosociale e per la salute mentale.  Per l’istruzione, nel 2021 abbiamo fornito programmi e materiali didattici per 289.600 bambini nelle scuole ordinarie e 628.600 nei centri di istruzione informale.

Pagina aggiornata il 14 gennaio 2021

Documenti disponibili

Rapporto a 10 anni di guerrapdf / 2.75 Mb

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SIRIA - Appello d'Emergenza UNICEF per il 2021pdf / 346 kb

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Siria: la crisi in numeri. Dicembre 2020pdf / 345 kb

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