Emergenze

Afghanistan

L'Afghanistan è sempre stato uno dei luoghi più pericolosi per essere un bambino. Oggi, un’emergenza già complessa e composita è entrata in una nuova fase, più letale e distruttiva. Più di 18,4 milioni di persone, oltre la metà popolazione, necessitano assistenza umanitaria. Di queste, quasi 10 milioni sono bambini sotto i 18 anni .

L’emergenza che vive l’Afghanistan, prolungata negli anni, è oggi una triplice crisi: guerra, terza ondata di COVID-19, siccità e insicurezza alimentare .

Dalla fine di  maggio,  il numero di sfollati a causa del conflitto è più che raddoppiato, raggiungendo le oltre 570.000 persone, il 60 % dei quali  bambini. Contro il COVID-19, sono meno di 1,3 milioni le persone vaccinate, e le capacità  del sistema sanitario restano estremante limitate. Il 22 giugno 2021, è stata ufficialmente proclamata l’emergenza siccità nel paese, e l’insicurezza alimentare si presenta più che allarmante: il 30% della popolazione sta affrontando livelli di crisi, 3,5 milioni livelli emergenziali.

L'impatto combinato del conflitto e dello sfollamento di popolazioni all’interno del paese, delle conseguenze  del COVID-19 e di siccità e crisi alimentare ricade soprattutto sui più vulnerabili: bambine e bambini, le donne, incluse quelle incinte, gli anziani .

La crisi in numeri

9,7milioni

Bambini bisognosi di assistenza umanitaria

1milione

Bambini a rischio di malnutrizione acuta grave

8,8milioni

Persone senza accesso ad acqua sicura

La violenza continua ad avere un impatto sproporzionato su bambini e donne, il 46% di tutte le vittime civili registrate al giugno 2021.

Tra le conseguenze del COVID-19, un aumento del 13% dei bambini sotto i 5 anni gravemente malnutriti, con la siccità che ha che ulteriormente esacerbato la situazione: 1 milione i bambini a rischio di Malnutrizione Acuta Grave, ed in serio pericolo di vita.

Già prima dell’ultima crisi, 4,2 milioni di bambini – il 60% bambine – erano esclusi dalla scuola. Per le chiusure scolastiche causate del COVID-19, 9,5 milioni di scolari della scuola ordinaria e ulteriori 500.000 in programmi di istruzione informale sono oggi senza accesso alla scuola.

Rimanere nel paese, per il bene dell’infanzia

Le gravi violazioni sui minori sono in aumento, incluso il reclutamento di bambini da parte di forze e gruppi armati. Molti i bambini traumatizzati dopo aver assistito a atrocità commesse contro i propri cari. Alti i rischi degli ordigni esplosivi, con le l'80% di tutte le vittime costituito da bambini, già prima dell’ultimo aggravamento della crisi.

I bambini non dovrebbero pagare il peggioramento della crisi con la loro infanzia. L’UNICEF, operativo da 65 anni nel paese, rimane in prima linea nella risposta umanitaria ed è impegnato a restare in Afghanistan per produrre risultati per l’infanzia: dove ci sono bambini bisognosi, l'UNICEF è presente.

In questi anni abbiamo costruito un rapporto di fiducia con le comunità, negoziato con tutte le parti in conflitto l'accesso ai bisognosi intervenendo per assicurare forniture salvavita nelle circostanze più difficili. Attraverso una pianificazione dinamica delle contingenze, l'UNICEF ha rivisto la sua strategia di risposta e adeguato gli obiettivi, l'attuazione e le modalità operative per garantire che i programmi possano essere sostenuti nell’attuale situazione in rapida evoluzione.

In base all’ultimo Appello d’Emergenza per l’Infanzia, l'UNICEF necessita urgentemente di circa 192 milioni di dollari per il 2021, risorse indispensabili per fornire assistenza salvavita ai più vulnerabili, in particolare a bambine e bambini con meno di 18 anni, madri e donne in gravidanza. 

L’azione dell’UNICEF

Attraverso 13 uffici operativi in tutto il paese, l'UNICEF è in grado di raggiungere ogni  bambino in Afghanistan.

Con l'inverno che si avvicina rapidamente, la necessità di stoccare sul campo e distribuire prodotti di primo soccorso è una corsa contro il tempo, cruciale e fondamentale, affinché i bambini non soffrano le conseguenze delle rigide condizioni invernali, che ne acuiscano la vulnerabilità causata da conflitto, COVID-19, siccità e crisi nutrizionale.

Questa bambina si trova presso il Community Based Education (CBE) di Miirwais Meena supportato dall'UNICEF. Grazie al progetto anche i bambini in comunità remote e sottoservite dove non esistono scuole formali possono ricevere un'istruzione

Gli obiettivi immediati

Tra gli obiettivi da realizzare prima della fine dell’anno per la salute e la nutrizione infantile, opereremo per fornire micronutrienti a più di 4,3 milioni di bambini e terapie contro la Malnutrizione Acuta Grave a 500.000 bambini sotto i 5 anni e in pericolo di vita.

Interverremo per assicurare assistenza medica a 620.000 tra bambini e donne incinte, e la vaccinazione di 580.000 bambini contro il morbillo e 435.000 contro la polio. Per l’acqua e l’igiene, essenziali anche per la prevenzione del COVID-19, il nostro obiettivo è raggiungere 975.000 persone con scorte e servizi essenziali, incluse forniture di prodotti igienico-sanitari.

Per la protezione delle bambine e bambini afgani, il nostro obiettivo è raggiungere prima della fine dell’anno più di 310.000 tra bambini e persone che li hanno in cura con assistenza per la salute mentale e sostegno psicosociale, e prevenire o rispondere a possibili 62.000 casi di violenza di genere.

Per l’istruzione in Afghanistan, opereremo per assistere almeno 850.000 scolari, bambine e bambini, per il diritto allo studio e l’educazione nella prima infanzia, e supporteremo oltre 1.250 scuole per l’adozione di protocolli e misure di sicurezza, incluso contro il COVID-19.

Finora, nel 2021, abbiamo raggiunto più di 1,7 milioni di persone con interventi e aiuti multisettoriali per l’assistenza umanitaria in Afghanistan.

Documenti disponibili

Afghanistan. L'Azione dell'UNICEFpdf / 1.97 Mb

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