Ancona

Pigotte e pigotti "sospesi"per i bambini di famiglie in carico al comune. Oggi la consegna di UNICEF

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15/04/2022

L'Amministrazione comunale ha ricevuto questa mattina dal Comitato UNICEF di Ancona venti pigotte e pigotti “sospesi”, un dono che sarà consegnato a bambine e bambini che con le loro famiglie si trovano in condizione di disagio.

All'incontro erano presenti l'assessore ai Servizi sociali Emma Capogrossi con i funzionari del Comune e la presidente provinciale Unicef Paola Guidi insieme ai volontari Fiorello Gramillano, Sergio Strali, Gabriella Traù, Edoarda Smerzini, Laura Borgiani e Beatrice Saluzzi.

La pigotta sospesa è un progetto UNICEF che consente a chi lo desidera di donare il corrispettivo per l’adozione di una pigotta, che non viene ritirata ma lasciata a disposizione per essere regalata a una bambina o a un bambino in difficoltà. “Da una parte – spiega la presidente Guidic'è un donatore che offre una donazione per l'adozione della pigotta e così regala un kit salvavita a un bambino in difficoltà sanitaria ma non ritira il dono, lasciandolo sospeso per un altro bambino. Così la pigotta in realtà è un dono per due bambini: uno che riceve quello che gli serve per la sopravvivenza, l'altro che riceve qualcosa che speriamo gli regali un sorriso”.

L'intento comune, attraverso la distribuzione della pigotta UNICEF è quello di far passare alla comunità degli adulti il messaggio che i diritti dei più piccoli - crescere sani, andare a scuola e costruirsi un futuro migliore - sono inalienabili e vanno sostenuti con continuità.
Primo tra tutti c'è il diritto alla pace, e con esso alla sopravvivenza. E il pensiero, anche nel corso dell'incontro in Comune, è stato naturalmente rivolto ai bambini che da settimane sono vittime della guerra, di cui non si vede la fine e che viola i diritti umanitari, in primis la Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia.  

Grazie per questo pensiero davvero importante per i nostri bambini – ha detto l'assessore Capogrossi - e anche per i nostri servizi che lavorano con le famiglie. Queste pigotte e pigotti arriveranno infatti ad alcune famiglie che noi seguiamo, che hanno problemi di disagio socioeconomico. Noi lavoriamo molto in questo ambito con una serie di interventi, per offrire occasioni di crescita ai piccoli che sono in condizioni di maggiore svantaggio, ma anche per perseguire l'obiettivo di rendere possibile l'autonomia per le famiglie, attraverso interventi di  sostegno, di formazione, di inserimento lavorativo. Il gesto è molto bello: le bambole, tutte diverse tra loro, nascono dal lavoro e dal cuore delle volontarie e dei volontari. Per noi è un onore riceverle, è un richiamo simbolico ad una ancora maggiore attenzione, ma soprattutto a non essere soli, ma ad agire all'interno di una grande famiglia che si occupa dei minori. In questo momento – ha aggiunto l'assessore - è difficile non pensare a quello che sta accadendo in Ucraina. Non ci saremmo mai aspettati di vivere una situazione del genere, in cui oltre allo shock c'è lo sgomento di fronte ai racconti che arrivano da quei territori, di crimini contro queste persone e contro l'umanità, di una malvagità e di una violenza indicibili che straziano il cuore. Unicef sta facendo moltissimo sul campo e di questo noi vi ringraziamo e ci stiamo coordinando per intervenire, anche con l'Associazione nazionale dei Comuni”.

Siamo veramente lieti di poter fare questa consegna oggi” ha aggiunto la presidente  Guidi, che ha sottolineato come dietro alla speranza simboleggiata da questo gesto ci sia però il pensiero dei bambini e delle donne che stanno arrivando dall'Ucraina, dove hanno lasciato tutto. “Unicef – ha detto – si sta muovendo sul campo. Anche noi nel nostro piccolo facciamo raccolte fondi per intervenire con acqua, kit di protezione, kit sanitari e anche sostegno economico alle famiglie che, dilaniate e separate, arrivano qui da noi. Si cerca di offrire un sostegno anche qui in Italia, dove abbiamo l'emergenza dei bambini che arrivano, che saranno e sono già inseriti nelle scuole. Lavoriamo anche da questo punto di vista, sia con azioni di sostegno psicologico, sia con semplici kit di accoglienza a scuola. Bisogna trovarsi preparati e fornire strumenti a chi lavora sul campo”. 

La Pigotta, in dialetto lombardo bambola di pezza, è la bambola ufficiale dell’UNICEF, capace di aiutare ogni bambino e ogni bambina in difficoltà. Tutte le Pigotte vengono realizzate a mano da volontari che, filo dopo filo, le cuciono con amore nei centri anziani, nelle scuole, nelle associazioni ma anche in famiglia.
Sono tante, colorate, uniche e tutte diverse: frutto della fantasia e della creatività di chi le realizza. Ogni pigotta adottata sostiene l’UNICEF nel suo compito importante di raggiungere ogni bambino in pericolo, ovunque si trovi, portando vaccini, alimenti terapeutici e assistenza.

L’UNICEF lavora ogni giorno per garantire sopravvivenza protezione e sviluppo a tutti i bambini e gli adolescenti del mondo, soprattutto ai più vulnerabili, perché tutti hanno il diritto di crescere sani, avere una adeguata nutrizione, andare a scuola e avere le giuste opportunità per il futuro.

15/04/2022

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