Catania

I giovani di Catania uniti per i diritti delle bambine

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27/03/2015

Promosso dal Comitato Provinciale di Catania per l’UNICEF, al grido di “Bambine, non spose”, oltre 1.000 tra studenti e docenti del Liceo Artistico “Emilio Greco” di Catania e giovani del Gruppo Younicef for UNICEF della provincia di Catania, sabato 7 marzo 2015 si sono radunati in piazza Università, per dare vita ad un gigantesco flash-mob, coordinato dalla referente d’Istituto, Francesca Di Mauro, e porre l’accento sui tanti, troppi casi di abusi e violenze sulle bambine, le ragazze e le donne in Italia e nel mondo. 

Per simulare la dura condizione delle bambine costrette a matrimoni precoci, alcune ragazze, portando un fermaglio tra i capelli al quale è stato applicato un velo bianco da sposa hanno interpretato, insieme ai loro compagni di classe, originali coreografie curate dalle docenti Anna Maria Castrogiovanni, Novella Novelli e Cristina Polizzi

«Nei Paesi in via di sviluppo», afferma Vincenzo Lorefice, presidente del Comitato Provinciale UNICEF, che insieme ad Antonio Alessandro Massimino, Dirigente dell’”Emilio Greco” ha voluto l’iniziativa, «l’esclusione delle bambine dalla scolarizzazione primaria aumenta di ben sei volte la probabilità di sposarsi precocemente e milioni di bambini sarebbero stati salvati se le loro madri avessero avuto un’istruzione secondaria e, di conseguenza, migliori conoscenze dei comportamenti igienici e sanitari per garantire la salute dei loro figli».

Proprio per sottolineare il dramma dell’infanzia negata di milioni di bambine, in occasione della Giornata Internazionale della donna, l’UNICEF Italia ha rilanciato per il terzo anno consecutivo l’hashtag #8marzodellebambine: “L’istruzione come salvavita”.

27/03/2015

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