Genova

A Genova "Un ponte tra i bambini di Genova e quelli del Ciad"

4 minuti di lettura

27/03/2017

27 marzo 2017 - [Estratto delibera consiglio municipale di Genova]

Il Presidente del Comitato UNICEF di Genova, Franco Cirio, ringrazia il Municipio, Mario Morini e Franco Crovato, volontari UNICEF, che 
contribuiscono alla realizzazione del progetto “UNICEF e Pubblica Assistenza Molassana insieme per dotare la Val Bisagno di un’ambulanza pediatrica oltre che per sostenere l’acquisto di vaccini per i bambini del Ciad”.

Importante far capire il valore culturale del ponte solidale, mezzo di passaggio di idee e conoscenze, partendo dalle scuole.

La Consigliera Bertocci (Rete a Sinistra) ringrazia il Dott. Cirio per la validità della proposta, in questo momento storico orrendo in cui si costruiscono muri, in cui si parla solo di differenze, non si tiene presente l’essere umano, formare dei ragazzi è una bellissima idea. Se parliamo di scuola parliamo di studenti, non si può prendere coscienza da adulti, deve avvenire prima, si offre per portare il proprio contributo nelle scuole.

Il Consigliere Uremassi (N.C.D) ringrazia L’UNICEF e la PAM, riconosce nel progetto un fine molto alto, aderisce totalmente all’iniziativa.

Tutto ciò che viene posto in essere per la salvaguardia della vita dei bambini, soprattutto in quelle zone del pianeta, è sacrosanto. Le altre considerazioni meritano un’analisi più approfondita. Tutti hanno costruito muri, quello di Berlino è stato edificato per ragioni politiche, a seguito di due ideologie di cui una terrificante. La paura dell’altro è figlia di un protezionismo che ha determinato, nei Paesi occidentali, incertezza, mancanza di lavoro. Bisogna affrontare la situazione seguendo una nuova modalità migliorando le condizioni in quei Paesi dove regnano miseria e guerre, accogliere tutti sarebbe devastante.

Purtroppo l’Italia si trova abbandonata ad affrontare il flusso migratorio, muri ideali sono stati creati dai Paesi europei. L’elezione di Trump è troppo recente, difficile formulare un giudizio in merito. Il muro con il Messico esisteva già, gran parte del Messico è ancora controllata dai cartelli dei narcotrafficanti.

Il Consigliere Belardinelli (Rete a sinistra), esplicita di aver ascoltato con interesse l’intervento del Dott. Cirio messaggero di parole di speranza e con un senso di tristezza l’intervento del Consigliere Uremassi.

Per poter garantire la prosperità nei Paesi in via di sviluppo occorrerebbe si costruire dei muri ma per impedire l’invasione delle loro economie con i nostri flussi capitalistici, con le nostre speculazioni, con le nostre multinazionali perché la globalizzazione di cui spesso si parla è una nostra invenzione.

Bloccare le nostre attività speculative in quei Paesi sarebbe già un modo per risollevarne le economie.

Il Signor Morini, collaboratore UNICEF, auspica un ponte che consenta anche il passaggio di idee e conoscenze.

Ritiene importante intervenire nelle scuole per incentivare la conoscenza del diverso foriera di tolleranza.

Il Signor Crovato, collaboratore UNICEF, ricorda che il progetto è nato un anno fa a seguito di un colloquio con il Dott Cirio: aiutare i bambini costruendo un ponte per unire in un unico ideale due diverse realtà.

La Consigliera Torretta (PD) condivide l’intervento del Consigliere Belardinelli, dissente da quanto esposto dal Consigliere Uremassi. Dovremmo veramente tornare al 1989 alla caduta del Muro di Berlino quando c’era meno individualismo, purtroppo è l’individualismo di questa Società che sopisce i nostri valori. Discutere di un argomento complesso come la situazione politica e sociale porta, in questa sede, inevitabilmente “fuori tema”.

La Consigliera Scarfogliero (PDL – Forza Italia) asserisce che la collaborazione fra UNICEF e PAM è cominciata un anno fa. Si stanno portando avanti una serie di progetti grazie alla determinazione delle persone fortemente motivate che hanno sempre lavorato per i bambini. Per avere maggiore visibilità, in occasione del festival di Sanremo, verrà donata a Tiziano Ferro la giacca con il logo dell’UNICEF, il logo della PAM ed il simbolo del nostro Municipio.

Il Presidente Gianelli condivide l’intervento del Consigliere Belardinelli. Il Municipio è da sempre in prima linea con UNICEF, il nostro obiettivo è un mondo senza frontiere, la meraviglia di essere cittadini del mondo. Il sogno più grande rimane sapere che nessun bambino soffre più la fame e vive in condizioni disagiate, compito degli adulti che il sogno si trasformi in realtà. Nelle prossime settimane dovrebbero giungere proposte di integrazione atte ad incoraggiare una maggiore sottoscrizione per arrivare all’obiettivo nel più breve tempo possibile. Il Signor Morini chiede al Presidente Gianelli di attivarsi presso le altre Municipalità affinché ogni Municipio si adoperi in un Paese in via di sviluppo per conseguire un risultato ottimale.

Anche il 31° Trofeo Caravella ha promosso la raccolta fondi per l'iniziativa "Un ponte per l'Africa", tesa a costruire un ponte ideale che fornisca di un'ambulanza pediatrica la Pubblica Assistenza di Molassana e che garantisca 5.000 vaccini per i bambini del Chad. 

Documenti disponibili

Un ponte tra i bambini genovesi e quelli del CIadpdf / 574 kb

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27/03/2017

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