Messina

Si è concluso il progetto Lost In Education all'istituto comprensivo Novara di Sicilia

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05/10/2022

Anche a Mazzarrà  Sant’Andrea si è concluso il progetto sperimentale “Lost In Education”, avviato nel 2018, che ha visto gli studenti impegnati per 4 anni, in alcune scuole della Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Puglia, Sicilia e Sardegna, selezionato dall’impresa sociale "Con i bambini" nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato dall’UNICEF con arciragazzi nazionale. 

“Lost In Education” è uno degli oltre 400 progetti sostenuti grazie al fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile che contribuisce a mettere in rete le esperienze di riscatto educativo costruite tra terzo settore, scuole, enti pubblici e privati rafforzando le “Comunità educanti” di territori, purtroppo in aumento, dove vi è esclusione precoce multi-fattoriale”.

Punto cardine del progetto e' promuovere il diritto all'ascolto dei bambini, delle bambine e dei ragazzi.
E’ fondamentale che l’ascolto delle ragazze e dei ragazzi sia promosso in famiglia, a scuola, nei luoghi di sport e di svago fino alle sedi istituzionali, al fine di valorizzare, al massimo, le potenzialità dei ragazzi e realizzare i loro sogni.

Il progetto di Lost In Education ha ascoltato proprio i ragazzi e le ragazze, provando a rispondere ad alcune, fondamentali, domande: come percepiscono la comunità educante, come hanno vissuto la pandemia e quale sia la loro voglia di futuro. Il progetto ha voluto sperimentare una strategia di contrasto della povertà educativa valorizzando e investendo sulle risorse di un luogo, con la finalità di co-progettare comunità educanti intenzionali, basate su tre pilastri: partecipazione delle ragazze e dei ragazzi; empowerment della comunità e scuola, attore sociale che governa il processo educativo di comunità

Ringraziamo l’impresa sociale "Con i bambini", che ha selezionato il progetto nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, arciragazzi e le scuole coinvolte nel progetto, ma soprattutto gli straordinari ragazzi e ragazze che hanno partecipato con grandissimo coinvolgimento. 

Per la chiusura del progetto, alla scuola media di Mazzarra’ Sant’Andrea,  ad accogliere i giovani partecipanti: il Dirigente Scolastico dell’I. C. Novara Di Sicilia, Prof.ssa Concetta Carnabuci, il Sindaco Prof. Carmelo Pietrafitta, la Referente del Progetto per l’I. C. Prof.ssa Giacoma Crisafulli, alcuni docenti e la Community Manager del progetto l’Ing. ambientale per il territorio, Serenella Catalano. Per UNICEF erano presenti: la Presidente Provinciale Del Comitato Di Messina, Angela Rizzo Faranda, Il Presidente Regionale Sicilia, Prof. Vincenzo Lorefice, la volontaria Maria Rizzo Trischitta.

In occasione della manifestazione, Laura Simonetti di UNICEF ITALIA, che ha seguito il progetto, in questi anni, ha svolto, con i ragazzi, delle attività ludiche educative: una caccia al tesoro, dal titolo “Lanciamoci verso uno spazio sostenibile” che ha avuto come obiettivo, la sensibilizzazione dei ragazzi sull’importanza della sostenibilità ambientale.

Per l’occasione l’associazione “Il Celo Itinerante”, ha fatto tappa a Mazzarrà, dove ha svolto, con i ragazzi, attività programmate nell’ambito dell’iniziativa “Italia Brilla” che punta a promuovere le materie scientifiche, tecnologiche, i temi della sostenibilità ambientale e che si propone di avvicinare, le bambine e i bambini, in situazioni di disagio socio-economico, allo studio delle materie stem.

Il progetto, di cui L’UNICEF ITALIA è main partner, è patrocinato dall’agenzia spaziale italiana (asi) e rientra nel programma educativo congiunto con Esa - Agenzia Spaziale Europea, promosso in occasione della “missione minerva” di Samantha Cristoforetti.
l’iniziativa è anche patrocinata dal Ministero dell’istruzione. I fantastici divulgatori scientifici del “cielo itinerante”, hanno intrattenuto i ragazzi con attività ludico-formative, tramite due laboratori pratici:  il primo, “Astrokids - astronauti per un giorno”, per scoprire il processo di selezione per diventare astronauti, nonché come si vive sulla stazione spaziale internazionale. Il secondo laboratorio ha permesso, ai giovani partecipanti, di costruire e lanciare un modellino di razzo realizzato da loro stessi.

Il pomeriggio si è concluso intorno alle 22, allo stadio comunale, con l’osservazione del cielo, di alcuni pianeti e della luna, grazie a telescopi professionali. Questa attività, che ha offerto ai ragazzi la possibilità di scoprire il cielo e avvicinarli alla scienza, attraverso il gioco, può mettere in atto una trasformazione profonda, la voglia di proiettarsi in avanti e immaginare per sé stessi prospettive nuove. 

Sì, un telescopio può fare piccole magie”, ha commentato Ersilia Vaudo, Presidente de il Cielo Itinerante.

05/10/2022

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