Ragusa

Presso l’Ufficio dell’Ambito Territoriale di Ragusa si è tenuta la fase conclusiva del Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promosso dall’UNICEF per l’anno scolastico 2025/2026

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19/06/2026

Si è tenuto presso la sede dell’Ambito Territoriale di Ragusa, in via Giordano Bruno, l’incontro conclusivo del Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Comitato Italiano per l’UNICEF, relativo all’anno scolastico 2025/2026: un significativo momento di restituzione, confronto e condivisione delle esperienze maturate dalle istituzioni scolastiche della provincia di Ragusa che hanno aderito al percorso.
L’incontro, che ha visto la partecipazione dei docenti referenti del Programma, si è configurato ancora una volta come una sorta di autentici “Stati Generali della scuola azzurra iblea”, una preziosa occasione in cui le diverse realtà scolastiche del territorio hanno potuto raccontare il proprio cammino educativo, evidenziando la ricchezza di una koinè valoriale e pedagogica che accomuna scuole differenti ma profondamente unite dalla volontà di porre al centro bambine, bambini e adolescenti quali titolari di diritti e protagonisti consapevoli del proprio percorso di crescita.

I lavori sono stati condotti dalla Dirigente dell’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Ragusa, Dott.ssa Daniela Mercante, e dalla Presidente del Comitato Provinciale UNICEF Ragusa, Prof.ssa Elisa Mandarà, con il garbato coordinamento dell’Ins. Tiziana Bellassai, Referente del progetto per l’Ambito Territoriale di Ragusa.
Nel corso del suo intervento, la Presidente del Comitato Provinciale UNICEF Ragusa, Elisa Mandarà, ha espresso profonda gratitudine verso «le scuole della provincia che hanno accolto e fatto proprio il Programma “Scuole per i diritti”, dando vita negli anni ad una comunità educativa sensibile, competente e generosa, capace di tradurre quotidianamente i principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in esperienze concrete di crescita, ascolto, partecipazione e inclusione».
Un particolare riconoscimento è stato rivolto «ai dirigenti scolastici, ai docenti referenti UNICEF, preziosi, indispensabili motori del progetto, e a tutte le componenti della comunità scolastica che – continua Elisa Mandaràcon dedizione e passione, promuovono la mission dell’UNICEF, sostenendo con convinzione le numerose iniziative di sensibilizzazione e le campagne nazionali di solidarietà rivolte alle tante emergenze umanitarie che, in ogni parte del mondo, continuano a colpire drammaticamente l’infanzia più fragile».
La Presidente Mandarà ha inoltre sottolineato come il Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” rappresenti un percorso educativo di straordinario valore, poiché non si limita alla conoscenza teorica dei diritti sanciti dalla Convenzione, ma accompagna bambini, bambine e adolescenti a vivere tali diritti all’interno della quotidianità scolastica, apprendendo attraverso ambienti inclusivi, rispettosi della dignità di ciascuno e fondati sul dialogo, sull’ascolto e sulla partecipazione attiva.
La Dirigente Daniela Mercante ha evidenziato come «il Programma abbia l’obiettivo di diffondere nel contesto educativo la conoscenza della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, coinvolgendo bambini, bambine, ragazzi, ragazze e adulti in un processo condiviso di crescita civile e democratica. Attraverso la promozione dell’ascolto, della libera espressione e della partecipazione delle comunità scolastiche, il percorso ha favorito la realizzazione di esperienze significative in ambienti di apprendimento capaci di tutelare la salute, contrastare ogni forma di discriminazione e garantire un’educazione di qualità per tutte e tutti».
La Dirigente Mercante ha altresì evidenziato come la proposta educativa dell’UNICEF non possa essere considerata un semplice progetto aggiuntivo o una tradizionale attività didattica, ma rappresenti piuttosto un ponte tra apprendimento e servizio alla comunità, un modello educativo nel quale la scuola si apre al territorio e il territorio diventa spazio vivo di formazione. In questa prospettiva, gli studenti non sono spettatori passivi, ma cittadini attivi, chiamati a sviluppare responsabilità sociale, senso di appartenenza, capacità di collaborazione e attenzione verso il bene comune.
Educazione democratica, inclusione, contrasto alle diverse forme di povertà, costruzione di un sistema formativo integrato e valorizzazione del capitale sociale – nella lucida riflessione della Dirigente Mercante – sono i principi che hanno guidato il lavoro delle scuole iblee durante l’anno scolastico, assumendo un significato ancora più profondo nel delicato contesto internazionale contemporaneo, segnato da guerre, crisi umanitarie e crescenti fragilità che ricadono, prima di tutto, sulla vita dei più piccoli.

Le Scuole che hanno abbracciato il Programma UNICEF Scuole per i diritti sono le seguenti: gli Istituti Comprensivi “Raffaele Poidomani” di Modica, “Carlo Amore-Piano Gesù” di Modica, "Santa Marta-Emanuele Ciaceri" di Modica, “Antonio Amore” di Pozzallo, “Giovanni Verga” di Comiso, "Don Milani" di Scicli, “Sciascia – Caruano” di Scoglitti e Vittoria, "Padre Pio da Pietrelcina" di Ispica, “Crispi – Vetri” di Ragusa, “Portella della Ginestra di Vittoria, “Bufalino” di Comiso e Pedalino, "Luigi Capuana" di Giarratana, “Palazzello – Vann’Antò” di Ragusa, “Berlinguer” di Ragusa, “Rogasi” di Pozzallo, “Pirandello” di Comiso.

Dalle testimonianze dei docenti referenti è emerso il volto di una scuola iblea capace di fare rete, di costruire solide alleanze educative con il territorio e di trasformare gli spazi dell’apprendimento in luoghi di cittadinanza attiva, nei quali gli studenti possono maturare competenze disciplinari e trasversali insieme a comportamenti prosociali orientati alla cura dell’altro e alla costruzione di comunità più giuste e accoglienti.
L’esperienza del Programma “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” si conferma così, per la provincia di Ragusa, un laboratorio permanente di cittadinanza e di umanità, nel quale ogni istituzione scolastica, pur nella propria specificità, contribuisce alla costruzione di una grande comunità educante “azzurra”, accomunata dall’impegno a difendere, promuovere e rendere concretamente esigibili i diritti di tutte le bambine, di tutti i bambini e di tutti gli adolescenti, nella consapevolezza che educare ai diritti significa costruire il futuro di una società più giusta, pacifica e solidale.

La sede del Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa è ospitata dal Comune di Scicli.
A supporto del Comitato anche l’agenzia di comunicazione MediaLive.

19/06/2026

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