Torino

Torino 27 maggio 2022: Audizione dell'UNICEF presso la IV Commissione Consiliare Permanente Sanità e Servizi Sociali 

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01/06/2022

Riportiamo qui di seguito il testo dell'intervento di Antonio Sgroi, presidente del comitato provinciale per l'UNICEF di Torino, presso la IV Commissione Consiliare Permanente Sanità e Servizi Sociali. 

Buongiorno a tutte e a tutti. Grazie al Presidente Camarda e a tutti i Consiglieri per questa opportunità che, a mia memoria, non sembra avere dei precedenti e che cade nel giorno in cui il Parlamento italiano ha ratificato, 31 anni fa, la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

Per favore, “una tazza di Unicef” era questo quello che, alla fine della Seconda guerra mondiale, chiedevano i nostri bambini – la mia generazione- credendo che quello fosse un altro modo di dire latte. 

Gli interventi dell’UNICEF, per il noto principio della solidarietà, furono, in quel periodo storico, numerosi: 
- aiuto sotto forma di alimenti, quale il latte in polvere, medicinali e strumentazioni mediche per combattere il rachitismo e la tubercolosi; 
- costruzione di ben 12 centrali del latte dislocate nel nostro Paese. 

Una di queste centrali fu costruita anche nella città di Torino, in Via Filadelfia, la cosiddetta zona bianca, per la presenza di numerose cascine con allevamenti, che conferivano il latte per le successive lavorazioni come la pastorizzazione: La Città di Torino inizialmente partecipava al capitale della Centrale.

Considerato che la Centrale è una risorsa del territorio, per l’1 e il 2 ottobre, con la Centrale del Latte stessa e con la Circoscrizione 2, stiamo organizzando, per i 70 anni dall’entrata in produzione a regime della Centrale, un evento per coinvolgere tutta la Città, attivando famiglie e bambini. Sin da ora siete invitati a partecipare. 

Quando sono andato in pensione avevo la possibilità di “monetizzare”, con qualche consulenza, tutta l’esperienza acquisita nel mondo della comunicazione, ma, ritenendo di dover restituire parte di quanto ricevuto, mi sono avvicinato e dedicato al mondo del volontariato, accettando di assumere nel 2018 la carica di Presidente del Comitato Provinciale dell’UNICEF. 

L’incarico sembrava svolgersi sotto i migliori auspici: infatti, il 20 novembre del 2018, a conclusione della marcia dei diritti presso Palazzo di Città, venimmo accolti dalle Autorità che ci consegnarono la delibera con cui la Città di Torino aderiva al progetto “Città Amica dell’UNICEF”. La proposta di costruire una Città Amica è principalmente una richiesta di impegno politico legato alla programmazione, seguendo un percorso definito e con un approccio sistemico all'elaborazione di politiche che abbiano effetti, diretti o indiretti, sulla vita e sul benessere dei bambini e dei ragazzi presenti sul territorio comunale. 

Un Comune che si impegna a sviluppare il percorso del programma Città Amiche è un Comune che lavora per tradurre i principi della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nella vita quotidiana dei bambini e dei ragazzi. 

Purtroppo, dopo quell’incontro e per ragioni non note, quella delibera restò inattuata. Non conoscendo le Vostre procedure, mi chiedo e Vi chiedo se quella delibera può essere recuperata e rimessa in carreggiata. Al riguardo, non appare superfluo rammentare che il suddetto progetto potrebbe essere propedeutico al raggiungimento dell’obiettivo emissioni zero a cui la Città di Torino è stata recentemente designata. 

Com’è noto, i principi fondamentali della Convenzione dei diritti dell’infanzia e adolescenza sono: il diritto alla non discriminazione, il diritto all’ascolto, il rispetto del superiore interesse del bambino e il diritto alla vita, alla sopravvivenza e a un corretto sviluppo. 

Nei primi giorni del 2020, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino lanciava l’allarme sulle conseguenze dell'esposizione alla cattiva qualità dell’aria respirata dai torinesi evidenziandone i rischi sulla salute. Poiché tale allarme, che richiamava fortemente due principi fondamentali delle CRC (superiore interesse e salute del minore), lo feci mio evidenziando, sulla base di uno studio del 2017 di UNICEF Internazionale, che le sostanze inquinanti non soltanto danneggiano i polmoni dei bambini, ancora in fase di sviluppo, ma possono danneggiare permanentemente il loro sviluppo cerebrale, quindi il loro stesso avvenire. 

Con l’esplosione della pandemia poteva immaginarsi un miglioramento della qualità dell’aria.  Dai dati resi noti a giugno 2021 dal Comitato Torino Respira risultò che, nonostante il lockdown, l'aria di un buon numero di scuole cittadine, specie quelle periferiche, presentava una concentrazione di sostanze inquinanti superiore ai valori raccomandati dall'Oms. 

Su questo tema, molteplici sono stati i miei interventi tramite i mezzi d’informazione. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a metà di agosto dello scorso anno, in piena campagna elettorale. Auspicavo l’elezione di un “Sindaco Visionario “  e gli presentavo quattro proposte: l’istituzione delle scuole car free, una città sana secondo le indicazioni dell’OMS, la consulta giovani in ogni circoscrizione e un garante dell’infanzia (già presente a Genova). I quattro punti sono riconducibili tutti al progetto “Città Amica UNICEF”. 

Per implementare tali proposte, ho creato un gruppo di lavoro di persone competenti: Medici, Urbanisti, Ricercatori, Professionisti di attività motoria che possono presentare delle buone pratiche ai cittadini, secondo un percorso partecipato con il coinvolgimento dal basso di tutti gli attori in campo grazie all’informazione e formazione.

E’ importante, per agire sul cambiamento del comportamento delle persone, supportare questa fase cruciale con un efficace piano di comunicazione, nella consapevolezza di dover affrontare un problema complesso e di dover evitare, ad esempio, lo scontro tra ciclisti ed automobilisti: vengono alla mente i capponi di Renzo! 

Un noto industriale, in una recente intervista televisiva, ad una precisa domanda della conduttrice sui temi ambientali, prima di rispondere nel merito, sentì il dovere di chiedere scusa alle giovani generazioni in quanto, dagli anni 80 in poi, il tema ambientale non è stato affrontato ed oggi si è in una situazione di non ritorno: o si cambia o sarà la fine! 

In precedenza, ho accennato all’emergenza Covid, che ha inevitabilmente aggravato una situazione preesistente, già difficile. La paura più grande, però, è legata all’assenza di misure reali per arginare l’ampliarsi della forbice che separa i figli delle famiglie “ricche” da quelle povere. Per povere sono da intendere anche quelle che, fino a ieri venivano considerate ricche. Per povertà giovanile sono da intendere le condizioni economiche, sociali, culturali, educative che minacciano crescita e futuro delle giovani generazioni.

Condizioni che creano il terreno fertile per situazioni di emarginazione, disagio e violenza che non devono essere mai tollerate, tantomeno nelle fasce più fragili della popolazione. I dati recenti ISTAT e le prove INVALSI ci devono far riflettere: i bambini sono la risorsa più bella del Paese, bambini dai mille colori, di tutte le classi sociali che hanno diritto ad un futuro migliore. 

L’UNICEF a Torino 

Il Progetto Scuola Amica UNICEF e Ministero dell'Istruzione 

L’emergenza COVID 19 ha avuto un duro impatto negli ultimi due anni scolastici, causando gravi conseguenze sulla continuità di molti progetti educativi. In un’ottica di ritorno alla normalità, per l’a. S. 2021-22, l'UNICEF ha riproposto alle Scuole italiane di ogni ordine e grado il Progetto “Scuola Amica”, recuperando lo strumento operativo che lo ha sempre caratterizzato, ovvero il Protocollo attuativo in una versione modificata, per dare spazio sia  ai bisogni emersi in questo periodo, sia ad un’attenzione specifica all’insegnamento dell’Educazione Civica.
Il progetto intende coinvolgere dirigenti scolastici, docenti e alunni/e in un percorso che mira a dare piena attuazione al diritto all'apprendimento dei bambini e dei ragazzi. Il Protocollo attuativo è lo strumento attraverso il quale le scuole potranno realizzare il percorso di Scuola Amica, con il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli alunni ed eventualmente delle famiglie e di altre agenzie educative. Per il corrente anno scolastico hanno aderito 16 Istituti comprensivi di Torino e provincia per un totale di più di 100 classi delle Scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. 

ITER Crescere in Città 2021-2022 

Anche per l’a. S. 2021-22 il Comitato ha proposto percorsi formativi attraverso ITER - Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile - che mette in campo forme di progettazione condivisa e valorizza esperienze significative realizzate nei diversi contesti cittadini. Attraverso il dialogo con atenei, musei, enti e associazioni si vuole promuovere una Città Educativa, che sia espressione di coesione e condivisione delle finalità educative, realizzata in sinergia con i Patti Educativi di Comunità e con lo sviluppo della variegata offerta formativa contenuta nella raccolta di iniziative Crescere in Città. Il Comitato Provinciale per l’UNICEF ha proposto i laboratori “Crescere come cittadini del mondo – Essere cittadini nell’epoca globale” e “L'aria che respiriamo” ricevendo 105 richieste da Scuole primarie della Città di Torino. 

Corso universitario multidisciplinare di educazione ai diritti 

Il Corso universitario multidisciplinare di educazione ai diritti (CUMED) rappresenta uno dei principali programmi di formazione e sensibilizzazione dell’UNICEF Italia. Il Corso si rivolge a studentesse e studenti universitari, ma è accesibile a chiunque desideri approfondire le problematiche legate alla tutela dei diritti umani, all’educazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, alla sostenibilità dello sviluppo e alla cooperazione internazionale. 
Gli obiettivi sono la sensibilizzazione del  mondo accademico e delle giovani generazioni alle problematiche relative al l’infanzia e all’adolescenza e lo sviluppo delle competenze trasversali multidisciplinari necessarie per essere protagonisti consapevoli dell’attuale scenario globale.
Dall’anno accademico 2020-21 partecipano al corso studenti di UNITO e POLITO, in un’ottica di contaminazione dei saperi. Il corso è terminato il 13 maggio. 

Doposcuola YOUNICEF 

Giovani volontarie e volontari del gruppo YOUNICEF di Torino hanno realizzato gratuitamente, per il secondo anno consecutivo, un servizio di doposcuola dedicato a bambine e bambini della scuola primaria appartenenti a famiglie straniere residenti nel quartiere Aurora di Torino. L’attività di supporto e rafforzamento didattico contribuisce a contrastare il rischio di povertà educativa e a rafforzare i percorsi di inclusione dei partecipanti. 
Per l’a. s. 2021-22, le attività del doposcuola sono state ospitate, a titolo gratuito, nei locali del Distretto Sociale Barolo e, nel rispetto delle disposizioni relativa al Covid-19, i posti disponibili sono stati limitati a 30, nonostante le adesioni siano state più numerose. Sarebbe auspicabile per il futuro poter disporre di uno spazio comunale per questa importante attività.

Ospedale Amico dei bambini e delle bambine 

Il programma Ospedale Amico dei Bambini e delle Bambine mira a garantire che madri, neonate e neonati ricevano cure tempestive ed adeguate prima e durante la loro permanenza in un punto nascita promuovendo la pratica dell’allattamento al seno. L’allattamento rappresenta una componente essenziale del diritto alla salute di ogni bambino ed è strettamente connesso al diritto di ogni madre di prendere una decisione informata sull’alimentazione del proprio neonato. In questo programma rientrano i Baby pit Stop. Allattare è un gesto semplice e naturale che tutte le mamme dovrebbero poter fare ovunque: non ci sono orari fissi, né un numero definito di poppate nell’arco della giornata. I Baby Pit Stop UNICEF (BPS), ispirati all’iniziativa omonima de La Leche League, sono ambienti protetti, in cui le mamme si possono sentire a proprio agio ad allattare il loro bambino e provvedere al cambio del pannolino. Di recente è stato inaugurato un BPS nei Musei Reali di Torino e prossimamente ne sarà allestito uno presso la Reggia della Venaria. Importante è stata la collaborazione con Soroptimist Torino, che contribuisce concretamente agli allestimenti degli spazi. Oltre che presso la sede del Comune, i BpS sono stati allestiti nei Musei del Cinema e del Risorgimento. Prima del Covid-19 era iniziata una interlocuzione con la Biblioteca centrale poi interrotta.  Speriamo di riprendere il discorso per questa e le altre biblioteche. 

Nei primi mille giorni di vita del bambino è importante contaminarlo con gli ambienti della cultura.  

Museo Amico dell’UNICEF 

L’educazione è un diritto umano che svolge un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo dei bambini e degli adolescenti. La sfida non è solo di consentire a tutti i bambini e le bambine di andare a scuola, ma anche quella di migliorare la qualità dell’apprendimento e favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i soggetti che hanno responsabilità educative nei confronti dei bambini e degli adolescenti. Oltre alle istituzioni scolastiche, altri contesti preposti alla formazione e all’apprendimento accolgono quotidianamente bambine, bambini e adolescenti, offrendo loro stimoli e opportunità di crescita. Tra tali contesti, si annoverano i musei e le biblioteche destinatari del programma “Musei e Biblioteche Amici dei bambini e degli adolescenti”. 

I Musei Reali di Torino, che hanno aderito al progetto, stanno completando il percorso e a breve saranno accreditati come “Museo Amico dell’UNICEF”. 

Laboratori “Pigotte” 

La Pigotta è una bambola di pezza, una bambola speciale che può donare ad un bambino la speranza di una vita migliore. Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’UNICEF, uniche ed irripetibili. 
Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia. Le nostre Volontarie si ritrovano nei laboratori dei locali comunali di Via Dego, Cascina Roccafranca.  

Il Gioco dei Diritti per bambine e bambini del Regina Margherita e di Casa UGI 

In occasione del 75° anniversario di UNICEF, è stato consegnato a bambine e bambini ospiti dell’ospedale Regina Margherita e di Casa UGI il Gioco dei Diritti, realizzato con il contributo del Museo del Risparmio. Oltre alla consegna dei giochi destinati ai piccoli pazienti, gli Amici del Museo del Risparmio hanno tenuto dei Laboratori didattici” Drizza le Antenne” e i volontari UNICEF hanno tenuto laboratori sulla Convenzione dei Diritti dell'Infanzia. I laboratori didattici “Drizza le antenne” sono realizzati anche in 3 istituti scolastici della città di Torino. 

Emergenza UCRAINA 

Anche in questa occasione, per il noto principio della solidarietà, non poteva mancare la nostra mobilitazione. Il lavoro in rete con le Associazioni Volontarie degli Alpini, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, ci ha permesso di contribuire significativamente alla raccolta di fondi, alimenti e vestiario. 

Collaborazioni e Richieste 

Molte Scuole ed Enti pubblici e privati chiedono all’UNICEF interventi per illustrare e commentare la Convenzione dei diritti dell’infanzia e l’Agenda ONU 2030. I Volontari sono sempre pronti a mettere a disposizione le loro conoscenze e competenze, nonché materiale illustrativo predisposto dal comitato nazionale, dal comitato provinciale e da esperti simpatizzanti UNICEF. 

Nella speranza di aver dato una rappresentazione esaustiva del Comitato UNICEF di Torino, desidero rinnovare il ringraziamento per questa opportunità che mi auguro porti buoni frutti.   

NB: consegno al Presidente Camarda un dossier. 

01/06/2022

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