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Acqua

Handwashing Day: quando il mondo se ne lava le mani (e fa bene!)

Studentesse di Dacca, capitale del  Bangladesh, durante una manifestazione scolastica per la Giornata sulla pulizia delle mani 2010 - ©UNICEF/BANA2010-1046/Mojumder
Studentesse di Dacca, capitale del Bangladesh, durante una manifestazione scolastica per la Giornata sulla pulizia delle mani 2010 - ©UNICEF/BANA2010-1046/Mojumder

«L'UNICEF si unisce a centinaia di milioni di persone per celebrare domani, 15 ottobre, la 4° Giornata mondiale per la pulizia delle mani, sottolineando come lavarsi le mani con il sapone sia un modo efficace, semplice e poco costoso per prevenire le malattie, più di ogni singolo vaccino.

Secondo l’UNICEF, la diarrea uccide ogni anno 1,1 milioni di bambini, la polmonite (e le malattie legate ad essa) ne uccidono altri 1,2 milioni. Domani verrà diffuso un messaggio semplice ma importante: le mani pulite salvano vite umane», ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora.

Leggi questi e altri dati sui benefici del lavaggio regolare delle mani nella scheda informativa sul Global Handwashing Day 2011.

Guarda il video e la photogallery sul Global Handwashing Day 2011.

Partecipazione record

Molte le iniziative che verranno promosse in occasione di questa Giornata, con il coinvolgimento di insegnanti, genitori, celebrità e funzionari del governo.

  • In Afghanistan, si laveranno le mani contemporaneamente 1,7 milioni di bambini di 1.700 scuole
  • in Eritrea saranno coinvolti 326.809 bambini di 1.272 scuole
  • in Perù, il governo ha proclamato la “Settimana per la pulizia delle mani” e verranno promossi eventi che coinvolgeranno 3,5 milioni di studenti in 20.000 scuole
  • In India, nel Rajasthan, verranno coinvolti otto milioni di bambini, in Pakistan oltre 1 milione.

Queste e altre iniziative promettono di superare la partecipazione alle celebrazioni nel 2010, che video il coinvolgimento di 200 milioni di persone e di 700.000 scuole in oltre 70 paesi.

«Lavarsi le mani con acqua e sapone specialmente in alcuni momenti particolarmente importanti - dopo aver usato i servizi igienici e prima di toccare gli alimenti - contribuisce a ridurre l'incidenza delle malattie diarroiche tra i bambini sotto i 5 anni di quasi il 50% e le infezioni respiratorie acute del 25%; eppure questo semplice comportamento non viene praticato regolarmente» ha ricordato ancora Spadafora.

«Il sapone non scarseggia, neanche nei Paesi in via di sviluppo» afferma Therese Dooley, esperta dell'UNICEF per igiene e sanità. «La stragrande maggioranza delle famiglie povere hanno il sapone in casa. Il problema è che viene utilizzato per lavare i vestiti o per  il bagno, ma raramente per lavarsi le mani».

Un'abitudine che duri più di un giorno

L'UNICEF vuole far sì che lavarsi le mani con acqua e sapone diventi una norma sociale in tutti i paesi, aggiunge l'esperta sanitaria.

Molti governi hanno adottato la Giornata Mondiale per la pulizia delle mani come ricorrenza nazionale e hanno manifestato la necessità che l'evento duri più di un solo giorno, per assicurare che questo comportamento venga promosso tutto l’anno.

Durante il 2010, per esempio, lo scorso 15 ottobre, tutte le scuole del Bangladesh - con 18 milioni di alunni - hanno partecipato a manifestazioni di massa in cui venivano lavate le mani con il sapone.

Gli eventi sono stati utilizzati come piattaforma per lanciare la campagna nazionale di igiene del governo del Bangladesh, che ha come obiettivo la necessità di cambiare il modo in cui il paese utilizza il sapone, promuovendone il suo utilizzo per lavarsi le mani. «Siamo felici che quest’anno altri paesi stiano seguendo l'esempio del Bangladesh», ha concluso Therese Dooley.