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Monitoraggio della Convenzione

''Diritti in Parlamento'', i risultati della campagna

Diritti in Parlamento
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Nello scorso mese di febbraio, nel pieno della campagna elettorale per le politiche 2013, avevamo proposto ai candidati premier e a tutti i cittadini i dieci punti del Manifesto UNICEF "Diritti in Parlamento", che racchiude in sé tutte quelle che consideriamo le priorità per l'infanzia e l'adolescenza nel nostro Paese. 

Ai leader politici abbiamo proposto di sottoscrivere precisi impegni su quel "decalogo" (due di essi, Antonio Ingroia e Pierluigi Bersani, hanno fornito pubblicamente la propria adesione) mentre agli elettori abbiamo chiesto di identificare quelli che, a loro avviso, erano i punti più urgenti da porre all'attenzione del Parlamento e del Governo usciti dalle urne elettorali.
 
Oggi siamo in grado di fornire i risultati di quella consultazione, svoltasi in piazza - in occasione della giornata di mobilitazione nazionale "Vota per i bambini" del 10 febbraio - e online sul sito dell'UNICEF Italia.
 
Più di 36.000 tra adulti e minori hanno "votato", esprimendo complessivamente oltre 100.000 preferenze
 
La ripartizione dei voti, come si vede dal diagramma sottostante (passa con il mouse sul grafico per visualizzare i risultati) mette in luce che per gli Italiani i punti prioritari da sottoporre all'attenzione e alle decisioni del Parlamento e del Governo sono il contrasto alla violenza sui minori e la lotta alla povertà e all'esclusione sociale nelle famiglie con bambini.
 
 
La nostra azione sarà ancora più autorevole grazie alla voce espressa da migliaia di cittadine e cittadini, porteremo all'attenzione delle forze parlamentari e del Governo - che tutti auspichiamo si formi al più presto - nell'ambito dell'azione di dialogo e pressione che da sempre vede l'UNICEF Italia come un interlocutore serio e affidabile per il mondo delle istituzioni.