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Malaria

Congo, una rete sottile che protegge migliaia di vite

Henriette con i suoi tre figli sotto la zanzariera ricevuta nella campagna di distribuzione del 2012 - ©UNICEF R.D.Congo/2012/Martino
Henriette con i suoi tre figli sotto la zanzariera ricevuta nella campagna di distribuzione del 2012 - ©UNICEF R.D.Congo/2012/Martino
27 maggio 2013 - «Grazie alle tre zanzariere consegnate alla nostra famiglia, adesso possiamo dormire in pace, senza il timore di essere punti dalle zanzare. Siamo protetti dagli insetti e dalla malaria, ma anche dalla polvere e dalla sporcizia che a volte cade dal nostro tetto, fatto con foglie di palma.»
 
A parlare è Henriette, una giovane donna che vive nel villaggio rurale di Kabondo-Dianda, nella regione del Katanga, la più meridionale tra le 11 Province che formano la Repubblica Democratica del Congo (un tempo nota come Zaire).
 
Un ampio sorriso rafforza il senso delle sue parole: sono le zanzariere impregnate di insetticida, distribuite nel corso di una campagna finanziata dall’UNICEF, a proteggere la sua salute e quella dei suoi bambini.
 
A Kabondo-Dianda, come nel resto di questo immenso Stato, la malaria è endemica: a essere messe a repentaglio sono soprattutto le vite delle donne incinte e dei bambini. A livello globale, è la malaria la singola malattia che produce più infezioni e miete più vittime tra i bambini sotto i 5 anni.
 
Ogni giorno Henriette è impegnata a difendere i suoi figli dalle febbri malariche. «Il mio figlio più piccolo, Laurique, è stato infettato una settimana fa, quando ancora non avevamo una zanzariera per la notte. Lo stanno curando da giorni con i farmaci, ma ha ancora la febbre.»
 
Henriette aveva sentito parlare delle zanzariere impregnate di insetticida a lunga persistenza già in occasione della visita prenatale, ma allora non poteva permettersi di acquistarne una.
 
«La maggior parte delle visite che facciamo ai bambini concerne casi di malaria o conseguenze, come febbri o ittero» ci spiega Jean Ilunga Kalenga, infermiere nel vicino ambulatorio di Kamashi. «Nel villaggio l’incidenza della malaria è molto elevata, e questo ha un peso insostenibile, oltre che per la salute, anche per le risorse economiche delle famiglie e della comunità».

Dal 2008 l’UNICEF e le organizzazioni partner, locali e internazionali, contrastano la malaria attraverso la distribuzione massiccia di zanzariere impregnate di insetticida a lunga durata. Nel 2012 l’intervento si è concentrato sulle province di Bandundu, Nord e Sud Kivu, e qui, nel Katanga.
 
«La campagna di distribuzione delle zanzariere nel 2012 ha beneficiato ben 10 milioni di abitanti del Katanga, e oltre 24 milioni in tutto il Congo» riferisce Jean Bosco Hulute, specialista UNICEF nella prevenzione della malaria.

La campagna ha dovuto superare innumerevoli ostacoli logistici, ma è andata a buon fine e oggi quasi tutta la popolazione di Kabondo-Dianda possiede una zanzariera nuova.
 
All’ambulatorio di Kashima, l’infermiere ci riferisce che «da quando sono arrivate le zanzariere nuove, i casi di malaria infantile registrati nella nostra struttura sono visibilmente calati».
 
Per aiutare Henriette e tutte le mamme congolesi a difendere il diritto alla sopravvivenza dei loro bambini, l’UNICEF esorta tutti i soggetti coinvolti a unirsi per portare avanti interventi di massa volti a ridurre la morbilità e la mortalità infantile (0-5 anni).
 
La vita di migliaia di bambini e di donne è in gioco. Proteggere oggi dalla malaria significa avere vite più sane e produttive per i decenni che verranno.