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Ritorna l'incubo del virus Ebola in Guinea

Un bambino che lavora in un mattatoio a Conakry, capitale della Guinea. Il contatto con animali infetti è una delle principali cause del contagio del virus Ebola - ©UNICEF/NYHQ2009-2200/Michael Kamber
Un bambino che lavora in un mattatoio a Conakry, capitale della Guinea. Il contatto con animali infetti è una delle principali cause del contagio del virus Ebola - ©UNICEF/NYHQ2009-2200/Michael Kamber

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Un’epidemia del virus Ebola ha causato recentemente la morte di 56 adulti e 3 bambini in Guinea. L’UNICEF ha inviato 5 tonnellate di aiuti, compresi kit medici, per le aree più colpite.

Fino ad ora, delle 80 persone che hanno contratto il virus Ebola nel paese, ben 59 sono decedute. Negli ultimi giorni, questa febbre emorragica mortale si è rapidamente diffusa dalle comunità di Macenta, Gueckedou e Kissidougou alla capitale Conakry.

«Ebola è una malattia estremamente grave e l'UNICEF si è subito attivato per ridurre i rischi per la salute dei bambini. In Guinea, paese con una debole infrastruttura medica, un’epidemia come questa può essere devastante» ha dichiarato il Rappresentante UNICEF in Guinea, Mohamed Ag Ayoya

«L'UNICEF ha predisposto scorte di aiuti di prima necessità e ha intensificato le azioni per informare e sensibilizzare il personale medico e la popolazione su come evitare di contrarre il virus.»
 
In collaborazione con il Ministero della Salute della Guinea, l’UNICEF ha inviato immediatamente 5 tonnellate di farmaci, guanti, teli e stuoie di plastica, soluzioni per la reidratazione per via endovenosa e orale, per curare i malati e proteggere il personale medico. 

La settimana scorsa, l’UNICEF aveva distribuito agli operatori sanitari nelle zone colpite 50.000 saponette, 1.000 bottiglie di soluzione di sodio per la reidratazione, 5.500 bottiglie di cloro, 5.000 bustine di sali per la reidratazione orale e di cloro in polvere.

L'UNICEF ha anche diffuso manifesti e volantini su come evitare il contagio del virus, con indicazioni sull'importanza del lavaggio delle mani con sapone e della disinfezione dell'acqua per uso domestico tramite cloro. 

Infine, l'UNICEF ha inoltre fornito materiali per la disinfezione dei centri sanitari e delle abitazioni delle persone infettate.

Quest'epidemia è particolarmente devastante perché i medici sono fra le prime vittime. Finora Ebola ha già ucciso almeno 8 operatori sanitari entrati in contatto con pazienti infetti, ostacolando la risposta all'emergenza e mettendo a rischio le normali cure in un paese già gravemente carente di personale medico .

«Sappiamo già che gli operatori sanitari hanno urgente bisogno di misure di protezione come cuffiette, mascherine, occhiali, guanti, calzature, camici, spray disinfettanti e, purtroppo, sacchi per i cadaveri» ha aggiunto il Rappresentante dell'UNICEF in Guinea.

Agli operatori sanitari è richiesto di mantenersi aggiornati sulle informazioni e di rafforzare i loro sistemi di pulizia e disinfestazione. L'UNICEF ha esortato la popolazione locale a prestare la massima cura nell'igiene. 

«Evitate il contatto con i malati e con i cadaveri. Lavate le vostre mani quelle dei vostri bambini molto frequentemente. Tenete sempre gli alimenti coperti. Evitate di andare ai funerali, se non è indispensabile.»

La febbre di Ebola si diffonde tramite il contatto con persone infette o animali . Oltre all’ ebola , l'UNICEF sta lavorando con il governo per affrontare altre tre epidemie : colera , morbillo e meningite, che hanno messo ulteriore pressione sul sistema sanitario della Guinea . 

L'UNICEF lancia un appello urgente ai partner della comunità internazionale per mettere a disposizione fondi per fornire aiuti salvavita e supporto logistico necessario per fermare l’ ebola e queste altre epidemie.