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Ambiente

Rapporto UNICEF su clima e infanzia: 175 milioni i bambini a rischio

Una strada di Giacarta (Indonesia) durante una recente inondazione - ©UNICEF/NYHQ2007-0083/Estey
Una strada di Giacarta (Indonesia) durante una recente inondazione - ©UNICEF/NYHQ2007-0083/Estey
29 luglio 2014 - Oggi l’Ufficio di Ricerca Innocenti (IRC) dell’UNICEF ha lanciato la pubblicazione "The Challenges of climate change. Children on the front line" (Le sfide dei cambiamenti climatici. Bambini sulla linea del fronte) volto ad ampliare e approfondire il tema dei diritti dell’infanzia nell’ambito dei cambiamenti climatici.

Si stima che nei prossimi 10 anni, soltanto in Asia meridionale e in Africa ben 
175 milioni di bambini saranno colpiti da disastri legati al clima, che potrebbero causare la morte di 250.000 bambini in più ogni anno. 
 
«Dal momento che gli effetti del cambiamento climatico diventano sempre più grandi e visibili, è probabile che colpiscano le vite dei bambini e dei giovani in tutto il mondo» ha dichiarato Anthony Lake, Direttore dell’UNICEF. «Oltre il 99% delle morti già attribuibili ai cambiamenti climatici si verificano nei paesi in via di sviluppo – e i bambini costituiscono l’80% di queste morti.»
 
La pubblicazione, realizzata con il contributo di 40 esperti – scienziati, esperti di sviluppo e specialisti nella salute, nutrizione e diritti dell’infanzia - analizza come i decessi dei bambini legati ai cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo siano causati dal cambiamento dei modelli dei principali vettori di malattie e calamità naturali, dall’insicurezza alimentare alla mancanza di accesso all'acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie. 
 
Il rapporto sottolinea la necessità di un coinvolgimento consapevole dei bambini e dei giovani, non solo per il loro diritto alla partecipazione, ma perché potrebbero essere gli unici a sostenere l’attenzione delle loro comunità e delle loro nazioni sul problema, rispetto agli adulti che hanno ripetutamente rinviato decisioni politiche che rappresentavano delle sfide.
 
«I bambini e i giovani oggi costituiscono la generazione che dovrà affrontare le conseguenze del cambiamento climatico e che dovrà compiere i tagli sulle emissioni di gas serra, essenziali per le decadi future» ha dichiarato Marie Claude Martin, Direttore dell'IRC.
 
«La sfida del cambiamento climatico è enorme» ha concluso Lake. «Essa richiede una risposta urgente da tutte le generazioni – e i bambini che erediteranno la terra sono le ultime persone che dovrebbero essere escluse». 


 
 
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